Sellerio Editore Palermo
Lancillotto del lago
di Jacques Boulenger
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 181
La vita e le avventure del più famoso cavaliere della Tavola Rotonda. Figlio del Re Ban e della regina Elena, Lancillotto viene rapito dalla donna del lago subito dopo la morte del padre in battaglia. A causa di un incantesimo del mago Merlino, la fata abitava nelle profondità di uno specchio d'acqua; proprio nel punto più profondo c'era un castello sfarzoso. Lì visse Lancillotto una infanzia spensierata e felice con i cugini Lionello e Bohor: la donna del lago lo allevò come una madre e con l'aiuto di precettori lo istruì ai dettami della cavalleria. Ma giunge il tempo in cui Lancillotto vuole andar via per farsi cavaliere di quella Tavola Rotonda di cui ha sentito favoleggiare. Raggiunta Camelot Lancillotto diventa il più fedele servitore del Re Artù. Poi, favorito dall'amico Galehault, l'innamoramento per la regina Ginevra, colei per la quale combatterà draghi, maghi e traditori, che lo ispirerà in ogni azione valorosa.
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Paleologo. Grandezza e caduta di Bisanzio. Testo greco a fronte
di Giorgio Sfranze
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 291
La vita di Costantino Paleologo raccontata dal fedele cortigiano Giorgio Sfranze. "Con stile asciutto, da vecchio diplomatico e uomo di corte scrisse una breve cronaca degli eventi accorsi a lui e alla famiglia dei Paleologo lungo l'arco della sua esistenza, eventi dei quali era stato spesso testimone oculare e talvolta protagonista, narrati con apparente distacco ma con una nascosta partecipazione". (R. Maisano)
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Giobbe Tuama & C
di De Angelis Augusto
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 255
Milano, Fiera del Libro, 18 maggio 1934 giorno dell'inaugurazione: autori, librai, editori danno gli ultimi tocchi ai loro ban
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Sistemi selvaggi. Antropologia del paesaggio scritto
di Matteo Meschiari
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 332
Che cos'è il paesaggio? Fu Petrarca a "inventarlo" salendo in cima al Monte Ventoso, o sono stati il Rinascimento e la pittura fiamminga a distillarne l'idea, molto prima che il XX secolo lo consegnasse al nuovo millennio come testimone di una crisi epistemologica? Filosofia e geologia, ecologia e architettura, arte e diritto, geografia e geopolitica, semiotica e antropologia si interessano al paesaggio come se si trattasse di un crocevia intellettuale ineludibile, un passaggio obbligato nella riflessione sulla modernità. Ma se invece di essere un prodotto culturale recente il paesaggio fosse una modalità arcaica del pensiero? L'antropologia del paesaggio sta avanzando in questa direzione qualche timida ipotesi, ma quello che manca è uno sguardo a volo d'uccello per gettare un ponte tra passato remoto e dinamiche contemporanee, tra scienza e arte, tra mente e corpo, tra natura e cultura. Esplorando il paesaggio scritto, cioè lo spazio reale che diventa spazio verbale, questo libro getta le basi per una "scienza nuova" del paesaggio.
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Il casellante
di Andrea Camilleri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 143
"Camilleri è il cronista - sottolinea S. S. Nigro - il favolista e il mitografo della comunità vigatese. Racconta di Minica e di suo marito. Della loro modesta vita nella solitaria casetta gialla, accanto a un pozzo e a un ulivo saraceno: in un paesaggio arcigno, blandito dal vicino mare e dalla luce". Siamo in Sicilia, tra Vigata e Castelvetrano negli ultimi anni del fascismo. Lungo la linea ferroviaria che collega i paesi della costa fare il casellante è un privilegio non da poco: una casa, il pozzo, uno stipendio sicuro, ma la zona, alla vigilia dello sbarco alleato, si va animando di un via vai di militari e i fascisti, quasi presagendo la fine imminente, si fanno più sfrontati. A Nino Zarcuto, "trentino, beddro picciotto" è toccato un casello stretto tra la spiaggia e la linea ferrata. Si è sposato con Minica e aspettano, finalmente, un figlio. Il lavoro è poco, quindi c'è tempo per l'orto e per andare ogni tanto in paese dove Nino, appassionato di mandolino, può anche dilettarsi con l'amico Totò in qualche serenata improvvisata. Poi una notte, mentre Nino è in carcere, colpevole di avere ridotto le canzoni fasciste a marce e mazurche con chitarra e mandolino, un evento sconvolgente travolge la vita di Minica. Un romanzo in cui mito e storia si intrecciano in quello che Camilleri definisce il secondo romanzo - dopo "Maruzza Musumeci" di una "trilogia della metamorfosi".
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I labirinti dell'informazione
Sfida alla sapienza dei sistemi
di Ciborra Claudio
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 161
I labirinti dell'informazione è un libro che parla di come utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione ne
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Strategie di fuga
di Penelope Fitzgerald
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 146
Lo scrittore e saggista inglese Sebastian Faulks descrive così l'esperienza di lettura di un libro della Fitzgerald: "Leggere un romanzo di Penelope Fitzgerald è come salire su un'automobile per una corsa un po' speciale. Ogni cosa è al massimo della qualità il motore, la carrozzeria, gli interni, tutto vi dà un senso di affidamento. Poi, dopo qualche chilometro, qualcuno scaglia il volante fuori dal finestrino". L'impressione può estendersi immediatamente ai suoi racconti. Ne scrisse pochi preferendo la forma romanzo, composti per occasioni e riviste e questa raccolta, pubblicata postuma, li riunisce quasi tutti. Spesso, come scrive Masolino D'Amico nell'Introduzione, sembrano contenere un intero romanzo compresso, tanta è la ricchezza di temi e personaggi. Tutte le sfumature e le volute ammalianti della sua scrittura, e tutta l'originalità delle sue situazioni sono presenti, e soprattutto la sua curiosa attenzione ironica ma convincente per lo straordinario, per renderlo al lettore come domato e sommamente naturalizzato: la magia, che ritroviamo in tutta la sua narrativa, dell'understatement applicato alle situazioni più contorte e ai personaggi più bizzarri. Scritti a distanza di tempo, alcuni di questi racconti mostrano l'interesse per il soprannaturale e l'invisibile, e potrebbero definirsi quasi neri; altri, gli ultimi della raccolta, appagano un anelito di poesia.
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Delitto imperfetto
di Teresa Solana
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 328
Eduardo e Borja dirigono una specie di agenzia che si occupa di sbrigare le faccende poco limpide dei ricconi. Si presenta un giorno un importante politico destinato a una carriera di governo, che chiede di occuparsi del mistero del quadro di un noto pittore che ritrae sua moglie. Un caso di adulterio? I due dilettanti cominciano a battere la pista, tra salotti e club esclusivi, quando la signora viene trovata cadavere, avvelenata. Ed essi svogliatamente indagano, con aperta incompetenza, baldanzosa o timida secondo l'opposizione dei caratteri. Da un canto segue l'indagine dei due gemelli nei quartieri alti di Barcellona, ma d'altro canto racconta la vita dei due Starsky e Hutch, piccolo borghesi dell'epoca nostra, travet non poveri, non sradicati ma irresistibilmente precari, dentro fino al collo, con i loro amici e le loro famiglie, all'economia immateriale fittizia e flessibile e alla società ordinariamente destrutturata che ne deriva. Giunta alla seconda avventura dei due investigatori, l'autrice si distingue prattutto per il sarcasmo voluttuosamente contemporaneo con cui fa viaggiare i due piccolo borghesi dell'età globale dentro il mondo separato dell'aristocrazia del denaro.
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Città e case. Racconti di morfologia urbana
di Nino Alfano
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 295
Nino Alfano racconta da architetto la vicenda insediativa di città come Palermo. A partire dal primo nucleo della "città approdo" fondato sul promontorio del Cassaro, poi con le successive rivoluzioni della metropoli federiciana e medievale, e della città aristocratica compiuta con il taglio della via Maqueda. Insieme con le trasformazioni urbanistiche, si muove la metamorfosi delle case: case introverse o estroverse, che evolvono dagli ambienti medievali alle grandi dimore, le case-torre e le case-palazzo; e si articola la differenziazione delle strade: di transito, vie mercato, mostra e passeggio. Un'analisi in movimento, più che una cronaca, estrapolando le "forme significative" da sempre inglobate nel tessuto urbano e seguendone le naturali dinamiche di sviluppo. Proviene da questa impostazione una visione della città come mutare continuo che non solo libera dall'illusione del passato che l'"opprime con i suoi cliché stereotipati" continuamente ripetuti; ma implica anche una prospettiva per il futuro: "sembrerebbe che le città tendano a una mimesi storica, i centri cittadini si trasformano in musei di se stessi, luoghi in cui si ricostruisce un finto passato per simulare una realtà". Il volume è completato da un ricco repertorio fotografico.
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Grammatica siciliana
di Giuseppe Pitrè
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 96
La prima grammatica siciliana pubblicata da Giuseppe Pitrè alla fine dell'Ottocento
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Il sogno di Scipione. Testo latino a fronte
di Marco Tullio Cicerone
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 92
"Il sogno di Scipione" è il titolo con il quale ci è stata tramandata la conclusione del "De re publica" di Cicerone
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