fbevnts Tutti i libri editi da Sellerio Editore Palermo - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 55
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Sellerio Editore Palermo

L'Ottocento fatto immagine

Dalla fotografia al cinema, origini della comunicazione di massa

di Fiorentino Giovanni

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 184

Un viaggio nella storia dell'immagine che è un intreccio di storie, trova le sue fondamenta nella ricerca storico-empirica e v
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15,00

Milano è una seconda Parigi. Viaggiatori britannici e americani a Milano

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 255

Per gli stranieri che tra il Seicento e l'Ottocento visitarono l'Italia le più grandi attrattive erano rappresentate da Roma,
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10,00

Guida alla felicità minore

di Pucci Di Benisichi Renata

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 81

Istanti prodigiosi, durevoli quanto un batter di ciglia, gesti, sapori, sguardi, odori, suoni, sono questi i momenti di felici
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8,00

Frittate d'autore

di M. Grazia Accorsi

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 278

L'ipotesi analitica che guida questo libro è che ciascuno scrittore ha una sua cucina, così come ha una sua lingua personale. Una lettura rivolta alle ricette, ai cibi, agli ingredienti, alle abitudini culinarie che traspaiono dai testi, è idonea a fornire una chiave interpretativa e critica dei caratteri, delle situazioni sociali, dei rituali mondani, dei sostrati culturali. E forse proprio perché un autore nel parlare di cibi tende ad allentare le briglie dell'autocontrollo, una tale analisi può talvolta fornire sorprese, può gettare raggi di luce sul non detto. "Come le case e gli abiti scrive l'autrice - il cibo descrive e colloca: antropologicamente, psicologicamente, ritualmente. E temporalmente e spazialmente. E se il cibo, la cucina definiscono gli individui, a rovescio gli individui modellano la cucina". Sicché la prospettiva culinaria, che per di più si offre per sua natura a essere divertente e lieve, permette di correre dal testo alla ricetta, ripescata nei libri di cucina del tempo com'era dettata e nelle cronache com'era eseguita, di andare dal personaggio alle biografie e agli ambienti. E stupisce come ogni autore, non solo quelli che ci si aspetterebbe, la Austen, o Kipling, o Saba, o Pearl S. Buck, ma perfino quelli apparentemente più lontani dai fornelli, da Dostojevskij a Fitzgerald a Sartre indugi, molto significativamente ma non sempre consapevolmente, sui cibi, le cucine e le tavolate.
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16,00

C'era una volta il mito

di Maurizio Bettini

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 253

Gea emersa dallo sbadiglio del Chaos; la ribellione di Crono al primo padre; Eros, dio primigenio e capriccioso; la nascita di Afrodite dai testicoli mutilati di Urano; le contrapposte partenogenesi di Efesto e Atena; le Sirene; il trionfo degli dei olimpici sugli oscuri; Prometeo e la giovenca lo condannati; il doppio avvento degli uomini, prima dal fango e poi dai sassi scagliati indietro da Deucalione, figlio di "colui che vede prima", e Pirra, figlia di "colui che vede dopo"; le eroiche imprese, da Eracle fino a Teseo. "La mitologia greca è come una grande rete fatta di maglie che si tengono tra loro, di rimandi incrociati, di collegamenti trasversali". Nata dall'urgenza di senso, ma anche dal desiderio di storie. E il senso e le storie orientano Maurizio Bettini nel grande racconto, immaginoso e tragico, delle forze celesti e delle potenze sotterranee con in mezzo gli uomini, eroi fragili.
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12,00

Coco Chanel

di Louise de Vilmorin

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 99

Louise de Vilmorin conobbe Coco Chanel a Venezia nel 1947. Ne nacque un'amicizia e l'idea di scrivere, insieme, una biografia della stilista. Il progetto naufragò così come l'amicizia tra le due donne; rimasero però gli appunti di quelle conversazioni di cui questo libro è il frutto. Si tratta in realtà di una biografia con molte omissioni e qualche invenzione, interessante soprattutto perché rivela in che modo Chanel volesse essere vista e giudicata, in particolare per quanto riguarda la fase iniziale della sua esistenza. Ma in queste memorie si ritrovano alcuni dei temi abituali di Louise de Vilmorin: l'ossessione del denaro in quanto strumento essenziale per la libertà; la volontà di indipendenza della donna dall'uomo; l'intreccio fra astuzia e seduzione. Gabrielle (poi a tutti nota come Coco) Chanel era nata nel 1883. Nel 1895, dopo la morte della madre, la bambina venne abbandonata dal padre e trascorse dieci anni in un orfanotrofio. "Ero vanitosa. Ma avevo diritto a due soli vestiti l'anno, uno per tutta la settimana e uno per la domenica. Due vestiti. Forse per questo in seguito ne ho fatti tanti, tutti ideati da me?". Poi il convitto dalla suore dove impara a cucire. Infine l'incontro con la ricca società di Dauville e l'inizio di una autentica passione, quella per la sartoria e i cappelli. Ad appena vent'anni Coco Chanel fonda una casa di moda. "Non fu la creazione di un'artista come si è soliti sostenere, né quella di una donna d'affari, ma l'opera di un essere che cercava solo la libertà".
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9,00

Il cavaliere di Sainte-Hermine

di Alexandre Dumas

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 1507

La pubblicazione del Cavaliere di Sainte-Hermine, ultima opera di Alexandre Dumas padre, ha suscitato in Francia grande clamor
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26,00

Il principe dei musici

di Giovanni Iudica

editore: Sellerio Editore Palermo

Giovanni Iudica, quasi per caso imbattutosi - leggendone, ascoltandone i madrigali - in un eccelso musicista napoletano della seconda metà del XVI secolo poco noto ai non appassionati, Carlo Gesualdo principe di Venosa, ha ritessuto la trama della sua biografia, rimanendo "intrappolato in una storia meravigliosa".
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18,00

Maruzza Musumeci

di Andrea Camilleri

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 151

La storia comincia a Vigàta nel gennaio del 1890. Gnazio ritorna dall'America dopo 25 anni di assenza. Ci era andato a lavorare giovane perché in paese era rimasto solo. Sapeva solo "arrimunnari "gli alberi, ma alla perfezione tanto da essere assunto a New York come giardiniere. Poi, una brutta caduta da un pino, i soldi dell'assicurazione e il ritorno a Vigàta con un piccolo gruzzolo, sufficiente a comprare un pezzo di terra. Se ne era innamorato subito Gnazio, perché al centro di quella terra, stretta tra ciclo e mare, troneggiava un ulivo secolare, la gente diceva che aveva più di mille anni. La terra era rinata con le sue amorevoli cure, rivoltata e bagnata, popolata di animali, abbellita da una costruzione tirata su pietra su pietra e ora a 45 anni Gnazio era desideroso di farsi una famiglia. È l'esperta di erbe e guarigioni, la vecchia Fina, a trovargli una moglie, Maruzza Musumeci, bella come il sole. Chi sa perché quella ragazza non aveva mai trovato marito. Forse per certe sue stramberie? Le nozze, poi i figli. La famiglia di Gnazio e Maruzza cresce, prima nasce Cola, poi Resina, dalla voce ammaliante, poi Calorio e Ciccina, e cresce anche la casa... Una favola in cui si intrecciano mito e storia, ma anche arte, architettura, astrologia. Una fantasia sconfinata imbrigliata nel racconto di una vita vissuta intensamente.
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10,00

Autobiografia politica

di Francesco Renda

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 568

"Avanti negli anni, mi accingo a scrivere la mia autobiografia politica. Da storico ho sempre parlato e scritto della storia siciliana del secolo scorso e di quelli precedenti. Adesso mi sta a cuore soffermarmi sul mio passato politico, come parte della storia siciliana della seconda metà del secolo scorso. Con parenti ed amici ho parlato spesso di quel mio passato che ben sintetizza lo spirito che si visse in Sicilia negli anni in cui la riscossa contadina sgretolava il millenario latifondo e il relativo potere baronale. Nello scrivere la mia biografia politica ho cercato il senso della mia vita: nato e cresciuto nel mondo contadino, sono poi divenuto testimone partecipe e dirigente della sua riscossa". Francesco Renda, dal 1943 ai nostri giorni, attraverso il "secolo colmo di male ma anche di bene", è stato un protagonista di tutti i grandi avvenimenti politici e sociali che hanno fatto della Sicilia il laboratorio decisivo dell'Italia. Un protagonista e anche un testimone, nel senso che alla volontà e alla passione dell'azione ha accompagnato sempre grazie alla sua formazione di studioso e di storico - la ragione e la consapevolezza dell'osservazione, fra l'altro sovente diviso personalmente tra il senso di responsabilità di partecipare e il distacco critico di appartarsi per capire. In bilico tra la politica e la scienza storica, oggetto e soggetto contemporaneamente: una complessità che dota di un taglio singolare questa biografia.
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24,00

Il libro invisibile

di Sergej Dovlatov

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 184

"Mi accingo a scrivere con un senso di inquietudine. A chi possono interessare le memorie di un letterato mancato? Cosa può esserci di istruttivo nella sua confessione? Del resto, anche la mia vita è priva di tragicità esteriore. Sono assolutamente sano. Ho una famiglia che mi ama. C'è sempre qualcuno disposto a darmi un lavoro che mi garantisca una normale sopravvivenza biologica. Sono stato sposato due volte, entrambe felicemente. Infine, ho un cane. E questo è persine un vezzo. Ma allora perché mi sento sull'orlo di una catastrofe fisica? Da dove mi viene questo senso di irrimediabile inettitudine alla vita? Qual è la causa della mia angoscia?". Il racconto del lento e progressivo fallimento della carriera di scrittore che Dovlatov subì in una Russia sovietica.
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12,00

Il salto degli Orlandi

di Marco Santagata

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 203

Tre racconti che hanno tutti il carattere di rivisitazioni letterarie. Nel primo Santagata immagina che i due Orlandi, stufi di restare immobilizzati nelle vite che Ariosto - ne "L'Orlando Furioso" - e Bojardo - ne "L'Orlando innamorato" - hanno loro assegnato, decidano un giorno di uscir fuori dai rispettivi libri. Nel secondo appaiono personaggi di tutte le letterature che vorrebbero maggior libertà e soprattutto la facoltà di muoversi a loro piacere da un testo all'altro. Ma non riusciranno a trovare un accordo e a darsi una legge. L'ultimo racconta di Francesco Petrarca, della sua inquietante personalità divisa tra il desiderio di una vita raccolta e solitaria, dedita agli studi e alla riflessione, e l'ambizione mondana, la sete di gloria, l'ansia di sempre nuove esperienze, le passioni carnali.
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