Sellerio Editore Palermo
Noi che abbiamo fatto «La dolce vita»
di Kezich Tullio
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 251
Federico era sempre pronto a deviare, a sottrarsi e a infrattarsi; mentre noi intorno ci sentivamo tutti come ragazzi che hann
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La notte che Pinelli
di Adriano Sofri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 284
"È la vecchia storia del ferroviere anarchico che venne giù dalla finestra del quarto piano della Questura di Milano. Quarant'anni fa, più o meno. Quelli che allora c'erano, ciascuno a suo modo, credono di saperla. Be', non la sanno. In nessuno di quei modi. Figurarsi quelli che non c'erano. Figurarsi una ragazza di vent'anni, di quelle che fanno le domande. Anch'io credevo di saperla. Poi ho ricominciato daccapo." Adriano Sofri
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L'affaire Moro
di Leonardo Sciascia
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 208
"Pubblicato nell'autunno del 1978, mentre ribollivano le polemiche sul caso Moro, e altre suscitandone, a distanza di cinque anni questo libro potrebbe anche esser letto come opera letteraria. Ma l'autore - come membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla "affaire" - ha continuato a viverlo come opera di verità e perciò lo si ripubblica (non più col rischio delle polemiche, ma del silenzio) con l'aggiunta della relazione di minoranza (di assoluta minoranza) presentata in Commissione e al Parlamento. Una relazione che l'autore ha voluto al possibile stringare, nella speranza che abbia la sorte di esser largamente letta: qual di solito non hanno le voluminosissime relazioni che vengono fuori dalle inchieste parlamentari". Leonardo Sciascia (1983).
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Diceria dell'untore
di Gesualdo Bufalino
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 213
Nel 1946, in un sanatorio della Conca d'oro - castello d'Atlante e campo di sterminio - alcuni singolari personaggi, reduci dalla guerra, e presumibilmente inguaribili, duellano debolmente con se stessi e con gli altri, in attesa della morte. Lunghi duelli di gesti e di parole; di parole soprattutto: febbricitanti, tenere, barocche - a gara con il barocco di una terra che ama l'iperbole e l'eccesso. Tema dominante, la morte: e si dirama sottilmente, si mimetizza, si nasconde, svaria, musicalmente riappare. E questo sotto i drappeggi di una scrittura in bilico fra strazio e falsetto, e in uno spazio che è sempre al di qua o al di là della storia - e potrebbe anche simulare un palcoscenico o la nebbia di un sogno... "Ingegnoso nemico di se stesso", finora sfuggito a ogni tentazione e proposta di pubblicare, uomo, insomma, che ha letto tutti i libri senza cedere a pubblicarne uno suo, Gesualdo Bufalino - professore a Comiso, oggi sessantenne - è con questa "Diceria" al suo primo libro. Scritta negli anni, come lui dice, "della glaciazione neorealista", questa contemplazione viene alle stampe in un tempo meno gelido, più sciolto e più libero perché sia giustamente apprezzata.
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Carta bianca
di Carlo Lucarelli
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 160
Aprile 1945. Negli ultimi giorni della repubblica di Salò, un omicidio dei quartieri alti apre a chi indaga squarci sul mondo dei gerarchi, su un traffico finanziario-spionistico tra il regime e i nazisti, sulla corruzione di una classe dirigente dai giorni contati. E a poche ore dal crollo finale, il commissario De Luca scopre una torbida verità e, nella confusione e la paura, è chiamato a una scelta. "Carta bianca" è un racconto giallo a pretesto, in cui è il fascismo pretesto per la trama poliziesca e per quella caratteristica interrogazione morale in cui il giallo confluisce. Dittature e totalitarismi si prestano infatti a quelle situazioni di precarietà del diritto in cui la malinconia, connaturata a chi investigando fruga nelle vite, diventa l'ultimo rifugio del senso di giustizia.
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Il commissario De Vincenzi: il candeliere a sette fiamme-La barchetta di cristallo- Giobbe Tuama & C.
di Augusto De Angelis
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 577
Il commissario De Vincenzi non fa il duro all'americana, non deduce come Sherlock Holmes, non è un rigoroso razionalista model
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L'anno del giardiniere
di Capek Karel
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 193
Karel Capek è uno dei più noti scrittori cechi, ma non tutti sanno della sua passione per le piante
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Lancillotto del lago
di Jacques Boulenger
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 181
La vita e le avventure del più famoso cavaliere della Tavola Rotonda. Figlio del Re Ban e della regina Elena, Lancillotto viene rapito dalla donna del lago subito dopo la morte del padre in battaglia. A causa di un incantesimo del mago Merlino, la fata abitava nelle profondità di uno specchio d'acqua; proprio nel punto più profondo c'era un castello sfarzoso. Lì visse Lancillotto una infanzia spensierata e felice con i cugini Lionello e Bohor: la donna del lago lo allevò come una madre e con l'aiuto di precettori lo istruì ai dettami della cavalleria. Ma giunge il tempo in cui Lancillotto vuole andar via per farsi cavaliere di quella Tavola Rotonda di cui ha sentito favoleggiare. Raggiunta Camelot Lancillotto diventa il più fedele servitore del Re Artù. Poi, favorito dall'amico Galehault, l'innamoramento per la regina Ginevra, colei per la quale combatterà draghi, maghi e traditori, che lo ispirerà in ogni azione valorosa.
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Paleologo. Grandezza e caduta di Bisanzio. Testo greco a fronte
di Giorgio Sfranze
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 291
La vita di Costantino Paleologo raccontata dal fedele cortigiano Giorgio Sfranze. "Con stile asciutto, da vecchio diplomatico e uomo di corte scrisse una breve cronaca degli eventi accorsi a lui e alla famiglia dei Paleologo lungo l'arco della sua esistenza, eventi dei quali era stato spesso testimone oculare e talvolta protagonista, narrati con apparente distacco ma con una nascosta partecipazione". (R. Maisano)
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Giobbe Tuama & C
di De Angelis Augusto
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 255
Milano, Fiera del Libro, 18 maggio 1934 giorno dell'inaugurazione: autori, librai, editori danno gli ultimi tocchi ai loro ban
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Sistemi selvaggi. Antropologia del paesaggio scritto
di Matteo Meschiari
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 332
Che cos'è il paesaggio? Fu Petrarca a "inventarlo" salendo in cima al Monte Ventoso, o sono stati il Rinascimento e la pittura fiamminga a distillarne l'idea, molto prima che il XX secolo lo consegnasse al nuovo millennio come testimone di una crisi epistemologica? Filosofia e geologia, ecologia e architettura, arte e diritto, geografia e geopolitica, semiotica e antropologia si interessano al paesaggio come se si trattasse di un crocevia intellettuale ineludibile, un passaggio obbligato nella riflessione sulla modernità. Ma se invece di essere un prodotto culturale recente il paesaggio fosse una modalità arcaica del pensiero? L'antropologia del paesaggio sta avanzando in questa direzione qualche timida ipotesi, ma quello che manca è uno sguardo a volo d'uccello per gettare un ponte tra passato remoto e dinamiche contemporanee, tra scienza e arte, tra mente e corpo, tra natura e cultura. Esplorando il paesaggio scritto, cioè lo spazio reale che diventa spazio verbale, questo libro getta le basi per una "scienza nuova" del paesaggio.
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