Utet
Il tempo dei lupi. Storia e luoghi di un animale favoloso
di Riccardo Rao
editore: Utet
pagine: 252
I lupi stanno tornando
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Running wild. Trovare se stessi correndo nella foresta artica
di Markus Torgeby
editore: Utet
pagine: 188
A soli 20 anni Markus Torgeby lascia la sua casa e si ritira nella foresta
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Il grande Gualino. Vita e avventure di un uomo del Novecento
di Giorgio Caponetti
editore: Utet
pagine: 435
Imprenditore spregiudicato e raffinato mecenate, elegante viveur e lungimirante affarista, colto, piratesco, sottile, avventur
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Rumore. Perdere e recuperare l'udito
di Bella Bathurst
editore: Utet
pagine: 233
«Nell'estate del 1998 era ormai chiaro che il mio udito aveva qualcosa che non andava
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Briganti! Controstoria della guerra contadina nel Sud dei Gattopardi
di Gigi Di Fiore
editore: Utet
pagine: 349
«Lo Stato italiano ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri
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Atlante delle emozioni umane. 156 emozioni che hai provato, che non sai di aver provato, che non proverai mai
di Tiffany Watt Smith
editore: Utet
pagine: 373
Siamo tutti in grado di riconoscere la differenza tra rabbia e paura, tra desiderio e invidia
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Ti amo. Filosofia come dichiarazione d'amore
di Simone Regazzoni
editore: Utet
pagine: 142
L'amore è avventura
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L'amore è tutto: è tutto ciò che so dell'amore
di Michela Marzano
editore: Utet
pagine: 208
Michela Marzano conosce l'arte di parlare di sé, delle proprie esperienze, delle proprie vicende, per spiegare sentimenti universali in cui è impossibile non riconoscersi. Sa bene che, sull'amore, di libri ce ne sono tanti; ha letto i filosofi, i poeti, i romanzieri. Ma è convinta che, con le teorie, coi libri, l'amore c'entri poco o niente: l'unico amore che vale la pena di essere raccontato è quello quotidiano, reale, concreto. "L'amore che siamo e che ci portiamo addosso." Bambina in attesa del Principe Azzurro, e poi donna sempre troppo romantica, ma anche amante capace di non farsi troppe illusioni, fino all'incontro - una sera, per caso, per gioco - con l'uomo che diventerà suo marito: apparentemente la vita sentimentale di Michela non è molto diversa da quella di tante altre donne di oggi. Infinitamente comprensiva e compassionevole con tutte le donne e gli uomini del mondo, Michela è capace di volgere su di sé uno sguardo spesso spietato. "I dialoghi tra me e me sono i più duri." E così che il suo occhio indagatore, coraggioso, limpido, scopertamente vero riesce a vedere al di là dei ristretti confini personali e a coinvolgerci, emozionarci, conquistarci.
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Il farmacista del ghetto di Cracovia
di Tadeusz Pankiewicz
editore: Utet
pagine: 272
Quando in un quartiere periferico di Cracovia viene creato d'autorità il ghetto ebraico, il 3 marzo 1941, Tadeusz Pankiewicz ne diventa suo malgrado un abitante. Pur senza essere ebreo, infatti, gestisce l'unica farmacia del quartiere: contro ogni previsione e contro ogni logica di sopravvivenza, decide di rimanere e di tenere aperta la sua bottega, resistendo ai diversi tentativi di sgombero, agli ordini perentori di chiusura e trasferimento. Rimarrà anche quando il ghetto verrà diviso in due e in gran parte sfollato, quando diventerà sempre più difficile giustificare la necessità della sua presenza. Grazie a questa sua condizione anomala, coinvolto ed estraneo allo stesso tempo, Pankiewicz diventa una figura cardine del ghetto: si fa testimone delle brutalità del nazismo, fedele cronista dei fatti e silenzioso soccorritore, cercando in tutti i modi di salvare la vita e, quando impossibile, almeno la memoria delle migliaia di ebrei del ghetto di Cracovia. Mescolando il rigore della ricostruzione e la delicatezza del ricordo, Tadeusz Pankiewicz ci restituisce la sua versione di questa grande tragedia, raccogliendo le storie di chi ha subito impotente la "soluzione finale" e le storie di chi ha invece provato a reagire: i disperati tentativi di resistenza armata, la ricerca del cianuro di potassio come extrema ratio in caso di cattura, le fughe attraverso le fogne cittadine... "Il farmacista del ghetto di Cracovia" racconta tutta l'assurdità di un momento storico in cui il capriccio del caso decise il destino di molti, ma anche l'incredibile resilienza degli esseri umani di fronte all'orrore. Come dice un cliente a Pankiewicz: "Dottore, mi dica: come mai ci sono così pochi pazzi in giro dopo tutto quello che la gente ha dovuto sopportare? Possono le cellule grigie del nostro cervello reggere così tanto dolore?".
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Da qui in poi. La cura delle parole in 21 racconti
editore: Utet
pagine: 112
Ventuno persone che hanno visto la loro vita o quella di coloro che amano travolta dalla malattia. Ventuno racconti autobiografici che narrano con voci e sensibilità diverse il dolore, la sofferenza, la paura, ma anche il desiderio di riscatto, il coraggio, la voglia di dimostrare a se stessi e agli altri di potercela fare. La malattia è un evento che segna un prima e un dopo. Da qui in poi, lo sappiamo, niente sarà più lo stesso. A trasformarsi non è solo il corpo, infatti: il malato è costretto a cambiare abitudini, priorità e stile di vita, con il rischio costante di smarrire la propria identità. Come dice Umberto Galimberti nella sua prefazione, se mi ammalo, "io che prima vivevo per il mondo mi trovo improvvisamente a vivere per il mio corpo, mentre le cose del mondo a poco a poco svaniscono avvolte in una penombra che ogni giorno della malattia rende sempre più buia". Eppure, proprio quando le ombre si allungano, qualcosa succede dentro di noi: troviamo la forza di aggrapparci alla nostra umanità e a quella delle persone che ci circondano. Condividere ciò che sentiamo e viviamo è d'altra parte l'essenza dell'essere umani.
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Un messaggio per García
di Elbert G. Hubbard
editore: Utet
pagine: 95
15 febbraio 1898: la corazzata Maine, ancorata al largo dell'Avana, esplode misteriosamente, e le tensioni tra Spagna e Stati Uniti per il controllo di Cuba trovano così modo di sfociare in una guerra. Nei mesi successivi, il presidente McKinley capisce che l'unico modo per sconfiggere gli spagnoli è allearsi con il generale García, capo del gruppo di ribelli che da tempo lotta per l'indipendenza di Cuba. Occorre prendere subito contatti col generale, nascosto da qualche parte nelle montagne orientali dell'isola. Serve qualcuno che, da solo e in incognito, sbarchi in territorio ostile e rintracci in fretta García, consegnandogli il messaggio del presidente. Una missione pericolosa, forse suicida. Si fa avanti un ufficiale qualunque, di nome Rowan. Non fa domande, non si lamenta, non indietreggia: prende la lettera e parte per Cuba, tornando giorni dopo con la risposta del generale. "Un messaggio per García", pubblicato l'anno dopo, sfrutta questo episodio per intessere l'apologo dell'uomo che fa bene il suo lavoro, che ha spirito d'iniziativa e non mette in discussione gli ordini ricevuti. Con una nota di Luciano Canfora e un ritratto dell'autore di Giuseppe Scaraffia.
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Un patrimonio italiano. Beni culturali, paesaggio e cittadini
di Giuliano Volpe
editore: Utet
pagine: 160
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