Utet
Dizionario di filosofia
di Nicola Abbagnano
editore: Utet
pagine: 1184
Quando il Dizionario di filosofia di Nicola Abbagnano uscì, nel 1961, ebbe un'accoglienza straordinaria. Tre cose colpirono immediatamente i lettori di allora: la chiarezza della scrittura, la presenza di voci che aggiornavano "al resto del mondo" le conoscenze filosofiche italiane, la sorprendente ricchezza dei riferimenti ai maggiori e minori testi della tradizione. Si trattava in effetti di un'opera memorabile che esponeva e illuminava lo stato ultimo della filosofia, spiegando magistralmente la varietà dei termini impiegati dai filosofi, dandone una sorta di classificazione, chiarendo con sicurezza le differenze talora radicali dei significati.
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Apocrifi dell'Antico Testamento
editore: Utet
pagine: 1650
Secondo una tradizione antichissima, il male ebbe origine quando tra gli uomini nacquero "ragazze belle di aspetto", e "gli an
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Vite parallele
Testo greco a fronte. Vol. 2
di Plutarco
editore: Utet
pagine: 730
Spesso un breve episodio, una parola, un motto di spirito mette in luce il carattere molto meglio che non battaglie con miglia
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Testi gnostici
editore: Utet
pagine: 760
L'albero della vita degli immortali, manifestato dal volere di Dio, è sito nella parte settentrionale del paradiso, per render
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Gli etruschi
Storia e civiltà
di Camporeale Giovannangelo
editore: Utet
pagine: 616
Accostarsi agli etruschi significa ritornare alle radici più antiche e profonde della nostra civiltà
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Dimensioni nascoste
di Wallace B. Alan
editore: Utet
pagine: 165
Negli ultimi 400 anni le scienze fisiche hanno conosciuto due grandi rivoluzioni: la prima ebbe inizio con Copernico e la seco
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Renata di Francia (1510-1575). Un'eresia di corte
di Eleonora Belligni
editore: Utet
pagine: 407
Renata di Francia (1510-1575), duchessa d'Este, è una delle grandi figure del Cinquecento europeo. Figlia di Luigi XII e Anna di Bretagna, fondò a Ferrara una piccola cerchia ereticale: in realtà un vero laboratorio del dissenso religioso, dove si coniugava il calvinismo all'indifferentismo e si proteggevano eterodossi d'ogni tipo. Esempio unico nell'era della Riforma e Controriforma, la comunità di Renata sopravvisse trent'anni in un contesto avverso, minacciata dal marito Ercole II e dall'Inquisizione, soggetta a una diplomazia tirannica, alle guerre per il dominio d'Italia, alle aspirazioni di Calvino e degli eterodossi italiani; fino a un processo infamante che disperse i suoi membri, sancendo il ritorno della duchessa di Francia. Il libro prende in esame scenari assai diversi: la corte francese di Francesco I, culla dell'umanesimo, dell'evangelismo e della dissimulazione dottrinale; la Ferrara estense, dove il Rinascimento di arti e lettere accompagnava l'anelito alla rinascita religiosa; l'Italia del concilio di Trento, tra calvinisti, anabattisti e libertini, inquisitori intransigenti e principi ricattati; ancora la Francia di Caterina de' Medici, straziata dalle guerre di religione e alla ricerca di una nuova stabilità politica. Attraverso il racconto di una vicenda straordinaria si aprono nuove prospettive sul mondo protestante europeo, sulla leadership religiosa femminile e sulla genesi delia libertà di coscienza.
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Ideologia e geopolitica all'ombra della guerra fredda. Conflitti materiali e simbolici in Europa dal 1945 ai primi anni Cinquanta
editore: Utet
pagine: 153
Il primo dopoguerra fu segnato in Europa da un'ondata di sconvolgimenti rivoluzionari, il secondo dallo stabilirsi e dall'assestarsi delle contrapposte sfere egemoniche delle superpotenze. La radice della differenza non sta in un vero o presunto protagonismo di massa prima, a cui corrisponderebbe una minore effervescenza dopo, quanto nel fatto che nel primo dopoguerra le potenze vincitrici (l'Intesa) non avevano un progetto strategico di controllo territoriale: alcuni miravano a una ristrutturazione utopica dello spazio mitteleuropeo, altri intendevano semplicemente riproporre schemi tradizionali di alleanza interstatuale; inoltre nel 1918 le potenze dell'Intesa non invasero totalmente il territorio degli sconfitti, cosa che lasciò spazio, nel collasso intervenuto di parecchie delle statualità precedenti, prevalentemente di quelle imperiali, ad esperimenti politici soi-disant rivoluzionari, di breve o di lunga durata questi si rivelassero. Ben differente il quadro che si sarebbe presentato trent'anni dopo: i vincitori, trasformati in superpotenze (USA e URSS) proprio dalla vittoria, avrebbero imposto ciascuno il proprio ordine nella propria sfera egemonica. Cosa che non volle dire la scomparsa delle contraddizioni e dei conflitti preesistenti, ma semplicemente il fatto che essi poterono manifestarsi solo in forme oblique e trasversali, come i saggi di questo volume cercano di esemplificare.
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Storia di Vercelli. In età moderna e contemporanea
editore: Utet
pagine: 1060
Sin dalle sue origini la storia italiana è stata caratterizzata da una straordinaria civiltà urbana
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