fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 152
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Vita e pensiero

Temi emergenti di sociologia della famiglia

La rilevanza teorico-empirica della prospettiva relazionale

di Giovanna Rossi

editore: Vita e pensiero

pagine: 220

L'idea di famiglia, le aspettative delle persone nei confronti della vita familiare, i percorsi e le modalità di 'fare famigli
Esaurito
17,00

cofanetto III voll. Lingua, cultura e testo

Miscellanea di studi francesi in onore di Sergio Cigada

editore: Vita e pensiero

pagine: 2132

Da qualche parte negli scritti di critica artistica o letteraria Baudelaire ricorda che non è indifferente, quando si voglia provare a misurare la statura intellettuale di una persona, la capacità che questa ha di abbracciare ambiti diversi e questioni anche sensibilmente differenziate. Vi sono artisti – e studiosi –, magari prolifici, originali e sottili, i quali tendono tuttavia a essere specialisti di un solo genere o di un solo problema; ve ne sono altri invece che senza perdere quelle qualità riescono per rara grazia ad aprirsi alla totalità degli aspetti e dei problemi intuibili dal punto di osservazione in cui le circostanze li hanno collocati. A questa seconda famiglia di spiriti appartiene Sergio Cigada, ed è paradossalmente per questo dono che il suo complessivo profilo intellettuale e scientifico non risulta di così agevole ricostruzione. Certo, all’inizio – e poi in modo ininterrotto fino ai settant’anni di oggi, come una specie di filo robusto che lega tutto il suo percorso culturale e accademico – vi è l’interesse per la letteratura francese, nel quadro dei cui studi egli rappresenta da lungo tempo e senza dubbio alcuno una delle figure di maggior prestigio. Notoriamente – e aldilà della capacità di muoversi in modo non occasionale in direzioni diverse – due sono gli ambiti storici sistematicamente frequentati, di ambedue giungendo ad aggiornare e modificare sensibilmente l’immagine corrente: il primo è quello della cultura letteraria medio-francese, con perno sulle figure di Charles d’Orléans, François Villon e i Grands Rhétoriqueurs di fine Quattrocento e primo Cinquecento; il secondo è il passaggio dal Romanticismo alla modernità novecentesca, con centro sulle personalità fondanti di Flaubert, Baudelaire e i simbolisti maggiori. Aperte quasi simultaneamente alla metà degli ormai lontanissimi anni Cinquanta, e successivamente consolidate attraverso vere e proprie, fortunate istituzioni (in particolare, il «Centro Studi sulla letteratura medio-francese», fondato nel 1977 e giunto alla pubblicazione del suo dodicesimo volume), queste linee di studio continuano ancora oggi a portare i loro frutti, sia in modo diretto, come testimonia la bibliografia del festeggiato, sia in modo indiretto e collegato, attraverso le iniziative di aggiornamento e di riflessione che egli continua a promuovere (per sua iniziativa si è appena celebrato nello scorso mese di maggio il «IIIème Colloque International sur la Littérature en Moyen Français»; e tra maggio e settembre, in due distinte sessioni, il terzo «Convegno Internazionale sul Simbolismo», dedicato ai rapporti istituzionali tra Simbolismo e Naturalismo). Ma ben presto e parallelamente, in modo sempre più aperto e consistente, gli interessi di Sergio Cigada si sono appuntati anche su questioni di ordine linguistico, spaziando progressivamente dagli aspetti fonetico-fonologici (per lunghi anni è stato titolare, dopo averlo istituito, dell’insegnamento di Fonetica e fonologia in Università Cattolica), a quelli traduttologici, ai problemi di semantica testuale, alle questioni di linguistica applicata e di politica linguistica generale. Attualmente, egli è certamente il principale punto di riferimento non solo della francesistica letteraria italiana, ma anche e soprattutto della linguistica francese operante nella nostra realtà accademica. Luogo di innesto – e insieme collegamento di questa seconda competenza con la prima – è stata l’attenzione fin dagli inizi portata agli aspetti metrici e retorici del testo letterario: la coscienza cioè, in un periodo in cui dominanti erano ancora l’accostamento di stampo crociano o il filologismo storicistico di derivazione positivista, che un testo letterario è anzitutto un oggetto linguistico, e che come tale – e dal proprio interno – va prioritariamente considerato. Esplorare la letteratura significava quindi certo in questa prospettiva immergersi nella storia, e nel mondo interiore di un individuo, ma anche, inevitabilmente, confrontarsi con i meccanismi e la sostanza della lingua che ne costituisce lo strumento di attuazione. Chi sedeva allora sui banchi ricorda ancora con commozione lo stupore dei seminari organizzati in margine alle lezioni ufficiali e dedicati a sondare l’impatto degli artifici retorici, a indagare l’effetto degli schemi ritmici, a cogliere e valutare le coloriture degli intrecci sonori, ossia a confrontarsi con l’arte insieme concretissima e sottilissima della parola capace di poetica suggestione. Tutti gli sviluppi teorici successivi sono nati da lì. Senonché, nella doppia, parallela vocazione letteraria e linguistica di Sergio Cigada, rispecchiata inevitabilmente dall’organizzazione di questi studi, gioca anche il senso acutissimo della realtà, letteraria e non, che egli sempre ha avuto, come gioca la concezione dell’Università intesa non come accademia, luogo di conservazione e di elaborazione di un sapere dato, bensì come istituto culturale socialmente orientato che approfondisce istanze di sapere circoscritte tramite un rapporto dialettico con la società in cui si trova immerso. Ciò che di fatto corrisponde alle attese culturali e professionali del proprio tempo è l’oggetto essenziale del sapere universitario. Questa convinzione ha portato lentamente Sergio Cigada a privilegiare almeno per qualche tempo gli interessi linguistici, sia settoriali che generali, anche in questo caso consolidandoli in una specifica istituzione, il «Centro di Linguistica dell’Università Cattolica» (CLUC, fondato nel 1979), il cui catalogo registra a oggi, tra saggi, trattati e ricerche di carattere puntuale, più di trenta pubblicazioni. Questa convinzione lo ha portato ugualmente in modo costante a cogliere – se non addirittura ad anticipare – i segnali emergenti dai nuovi contesti socio-economici: tra questi, – l’insegnamento precoce delle lingue oggetto di Convegni del Centro sin dal 1979 e poi ancora nel 1989 («L’insegnamento delle lingue nella scuola elementare»); – la rivoluzione informatica e le nuove tecnologie, con l’apertura del corso di Laurea in Tecnologie Informatiche presso la Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere; – la sfida lanciata al mondo sociale ed educativo dall’integrazione e dalla multiculturalità con la creazione del corso di Laurea in Esperto per la mediazione interculturale e il sostegno alle esperienze pilota per l’insegnamento dell’italiano L2; – l’appello rivolto ai colleghi del raggruppamento di Lingua e linguistica riuniti a Milano in occasione del recente Convegno nell’aprile 2002, per la costruzione di programmi di base on-line che vedessero la cooperazione di tutti gli specialisti del settore; – infine, l’idea, propugnata da oltre un ventennio, che se da un lato riuscirebbe vano e antistorico contrastare il predominio dilagante della lingua inglese, dall’altro la riduzione dell’insegnamento linguistico in ambito europeo alla sola lingua inglese risulterebbe nefasto e alla lunga insostenibile. Il plurilinguismo è un valore irrinunciabile e tale valore si difende con l’insegnamento di almeno due lingue straniere. Tali orientamenti, com’è noto, sono diventati gli orientamenti del Consiglio d’Europa. Profondamente convinto dei progressi realizzati nell’area delle scienze linguistiche, Sergio Cigada ha operato con acume, lungimiranza e abilità strategica impegnando cospicue energie nella costruzione dell’identità spirituale del raggruppamento di Linguistica francese nel quale, per primo, ha fermamente creduto. Su almeno due versanti simultanei non facilmente controllabili dalla stessa persona si colloca dunque, eccezionalmente e ad altissimo livello di qualità, la produzione scientifica di Sergio Cigada. La francesistica italiana nella sua globalità si identifica largamente nella sua figura. Non possiamo, tuttavia, non accennare qui anche ad altri due aspetti essenziali della sua personalità. Il primo è la grande capacità di lavoro, la quotidiana pazienza nel dovere che, unita al senso della responsabilità e alla capacità progettuale, lo ha portato a esercitare quasi ininterrottamente negli ultimi trent’anni funzioni di direzione (dal 1973 al 1983 è stato preside della Facoltà di Magistero dell’Università Cattolica; dal 1983 al 1989, direttore, dopo averlo fondato, del Dipartimento di Lingue e letterature straniere della stessa Università; dal 1990, dopo esserne stato il creatore, preside della Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere). Senza di lui, la realtà delle lingue e letterature straniere in Italia, dentro l’Università Cattolica e fuori di essa, non sarebbe quella che è. Ma questi talenti ‘politici’, se possiamo dire così, che discendono anzitutto da eccezionale vivezza e prontezza dell’intelligenza, da capacità di autocontrollo e da acuto senso della complessità dei rapporti umani, trovano appoggio in qualità dell’animo che non sfuggono a chi, non prevenuto, lo accosta: mitezza, equilibrio, garbo del tratto, disponibilità all’ascolto e all’incoraggiamento generoso… Così, non temiamo di dire, lavorare accanto a Sergio Cigada è stata certamente un’esperienza di rigore intellettuale e di crescita professionale, ma anche, più largamente e profondamente, di personale, umana maturazione. Della lezione del Maestro ci illudiamo di aver colto l’essenziale e di aver conservato qualche cosa; qualche cosa certamente hanno colto e conservato i moltissimi – colleghi, amici, operatori culturali, responsabili di istituzioni – che hanno voluto collaborare con noi a questo ponderoso omaggio o hanno creduto, a significare la loro stima, di iscrivere il loro nome nella Tabula gratulatoria. La comunanza del loro sentire col nostro ci lusinga e la loro partecipazione ci onora. A essi, come a tutti coloro che hanno in qualche modo contribuito alla realizzazione di questi studi, che resteranno per la mole – ma, pensiamo, anche per la qualità di non pochi interventi – un caso forse unico nella storia della francesistica italiana, il nostro più vivo ringraziamento. Gli allievi
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100,00

Il Viaggiatore

Traduzione italiana con testo inglese a fronte

editore: Vita e pensiero

pagine: 80

Viaggiatore, studioso di legge, medico e insegnante mancato, poi narratore, commediografo, giornalista e poeta, Oliver Goldsmith incarna per diversi aspetti l’immagine di un Settecento inglese dall’animo inquieto. Sono qui proposte in versione italiana con testo inglese a fronte, corredate da un apparato di note, due delle sue opere poetiche più note, "The Traveller, or A Prospect of Society" e "The Deserted Village", viva testimonianza delle capacità di uno scrittore che seppe cimentarsi in ogni forma letteraria, sempre, ultimamente, regalando al lettore bellezza.
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9,00

Il progetto educativo e cristiano di Nazarena Majone

di Federica Petraglia

editore: Vita e pensiero

pagine: 160

Nazarena Majone, formatasi alla scuola rogazionista di Padre A.M. Di Francia, spende la sua vita nell’educazione delle fanciulle orfane, dei poveri, dei figli spirituali e nella formazione delle Figlie del Divino Zelo, ispirando il suo lavoro e la sua costante riflessione al carisma peculiare della Congregazione: carisma unico nella storia della Chiesa, il "Rogate". Questo volume offre una presentazione sistematica dell’impianto educativo di Nazarena Majone ed evidenzia come la sua vita sia stata caratterizzata dall’agire pedagogico, inteso come capacità di pensare in ordine a un fine educativo e di attuare, concretamente e dinamicamente, strategie atte a conseguire questa meta. Sul fondamento di un’antropologia cristiana e personalistica, Nazarena Majone educa con lo scopo di formare persone libere e responsabili, per valorizzare le potenzialità di ciascuno e orientare ai valori, attuando un metodo per il quale le categorie educative emergono dalla sua stessa personalità e aprendo, così, nuove prospettive alla pedagogia cristiana.
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13,00

Il terzo settore tra le generazioni

Un'analisi delle relazioni tra i soggetti del "welfare" plurale

di Lucia Boccacin

editore: Vita e pensiero

pagine: 212

Il terzo settore rappresenta oggi una componente strategica e consolidata del contesto italiano e internazionale: quali sono i tratti che qualificano i suoi servizi e quale il contributo che esso, nelle sue varie articolazioni, può offrire al benessere della società? Questo volume indica due piste di riflessione: la prima costituita dall’identificazione della soggettività sociale di cui le diverse entità (organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni e fondazioni prosociali) sono portatrici; la seconda riguardante il tema dei rapporti intergenerazionali all’interno e all’esterno delle organizzazioni. La soggettività sociale del terzo settore è posta in uno scenario che, seppure in fieri, pare orientarsi verso un welfare plurale: secondo questa prospettiva di analisi i soggetti sociali sono considerati risorse per la società, poiché la loro presenza e la loro capacità di instaurare relazioni producono un ‘valore aggiunto’ di cui beneficia l’intera collettività. Vengono inoltre messi a tema i rapporti intergenerazionali, come si manifestano nell’ambito delle organizzazioni di terzo settore e all’interno delle reti primarie e informali. Si chiarisce così quali siano le linee di continuità e di discontinuità esistenti tra organizzazioni di terzo settore, famiglia e reti amicali e come esse contribuiscano a risignificare il vissuto personale e sociale, in termini di orientamenti valoriali e di scambi concreti. Da questo quadro conoscitivo e interpretativo emergono alcuni importanti rilievi di ordine metodologico, programmatorio e operativo. Ne risulta una puntuale analisi sociologica della situazione italiana che, avvalendosi di riflessioni teoriche e di risultanze empiriche, delinea l’identità sociale del terzo settore e il suo contributo peculiare alle esigenze societarie, in particolare nell’area dei servizi alla persona, al fine di identificare i passi futuri volti a rendere più incisiva la presenza nella società del terzo settore e più significativa, sotto il profilo simbolico, la partecipazione delle diverse componenti generazionali.
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15,00

Pienezza e compimento

Alle radici della riflessione pedagogica di Romano GuardiniPrefazione di Hanna-Barbara Gerl-Falkovitz

di Carlo Fedeli

editore: Vita e pensiero

pagine: 392

Il risveglio d'interesse da parte della pedagogia e delle scienze dell'educazione per la figura e per l'opera di Romano Guardi
Esaurito
29,50

Camille Mauclair, homme de lettres fin-de-siècle

Critique littéraire, oeuvre narrative création poétique et théatrale

di Simonetta Valenti

editore: Vita e pensiero

pagine: 500

Camille Mauclair, l’un des disciples les plus fidèles de Mallarmé, appartient au panorama des méconnus de la fin-de-siècle. Injustement méconnu: sa vaste production (essais, romans, contes et poèmes) permet, en effet, de le situer parmi les premiers et les meilleurs historiens du Symbolisme, ainsi que de le placer à côté des écrivains qui ont le plus brillamment illustré le goût du mouvement symboliste à sa fin. Après avoir fourni une reconstruction de la biographie de Mauclair, cette étude vise donc à focaliser son œuvre à travers l’analyse des structures formelles, thématiques et idéologiques qui la composent, dans le but de suivre l’évolution et de bien définir le statut de Camille Mauclair dans le canon littéraire de la seconde moitié du XIXème siècle. Personnalité éclectique, auteur érudit, critique averti, narrateur fécond et poète discret, Mauclair comprend et exprime les instances les plus profondes de son époque. La lecture systématique de sa production littéraire, comprenant les poèmes inédits présentés dans la section finale de ce volume, permet ainsi de mieux connaître un écrivain trop longtemps oublié et de mieux pénétrer la koiné culturelle fin-de-siècle.
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39,00

Cassio Dione e l'impero romano da Nerva ad Antonino Pio

Alla luce dei nuovi documenti

di Guido Migliorati

editore: Vita e pensiero

pagine: 450

L’opera storica di Cassio Dione è di rilevante importanza per lo studio del II secolo d.C., poiché, nel naufragio della maggior parte degli autori antichi, conserva una certa continuità narrativa, coprendo il periodo del principato di Nerva fino alla dinastia degli Antonini. Tuttavia anche la «Storia Romana» non è completa, tràdita attraverso epitomi bizantine o attraverso gli «Excerpta» contenuti in florilegi, come la raccolta di Costantino Porfirogenito. Il confronto del testo dioneo con la ricca documentazione epigrafica, archeologica, papirologica e numismatica permette una più approfondita e corretta conoscenza della «Storia Romana» e delle tendenze storiografiche di Cassio Dione, oltre a una più ampia valutazione del secolo degli Antonini.
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35,00

Meridionalismo cattolico (1945-1955)

di Diomede Ivone

editore: Vita e pensiero

pagine: 235

In questo studio, Diomede Ivone, storico economico di interessi meridionalistici, compie una rilevante operazione culturale, oltre che storiografica, rispetto alla tanto dibattuta 'questione meridionale', riproponendo le testimonianze di una stagione di grande vitalità e importanza nella storia del nostro Paese, e in particolare del Sud. Egli ricostruisce infatti le iniziative e i contenuti di quel meridionalismo definito 'cattolico', con riferimento a una ispirazione ideale e morale, che si espresse in maniera assai significativa tra la fine del secondo conflitto mondiale e la seconda metà degli anni Cinquanta del secolo appena trascorso. Esso, oltre a chiedere una nuova conoscenza della realtà, mediante lo studio delle statistiche e attraverso indagini che arrivavano al cuore dei problemi, insisteva sull'urgenza di elevare le condizioni civili ed economiche delle popolazioni, sulla necessità di miglioramenti nell'agricoltura e sull'importanza di mutamenti nella mentalità. Fattori distinti, ma tutti orientati a un unico e ben chiaro obiettivo: far assumere al Mezzogiorno un ruolo attivo e dinamico nello sviluppo del Paese, fino ad allora condizionato dalla persistenza di un rigido schema dualistico con scarso margine di complementarietà tra Nord e Sud. La cultura meridionalistica dei cattolici italiani che l'indagine di Ivone riporta alla luce costituisce così un interessante stimolo per la ricostruzione storica.
Esaurito
19,00

Gli stati territoriali nel mondo antico

editore: Vita e pensiero

pagine: 363

Lo stato territoriale è una realtà politica del mondo antico che si manifesta soprattutto in epoca ellenistica, quando nei caratteri distintivi di questi stati trova posto l'evoluzione di importanti concetti politici della grecità classica, ma che comprende una grande varietà di casi dall'età arcaica alla tarda antichità: ecco perché questo volume è diviso in due sezioni, intitolate rispettivamente "Pensiero politico e sovranità territoriale" e "La realtà territoriale": alcuni esempi.
Esaurito
28,00

Sapere e sperare

Percorso di metafisica

di Paul Gilbert

editore: Vita e pensiero

pagine: 390

Viene qui proposto, in una sequenza di quindici saggi, un percorso di metafisica attento alla riflessione contemporanea e fedele ai capisaldi del pensiero classico. Gli autori di riferimento sono infatti Aristotele, Tommaso, Cartesio, Kant, Blondel, Heidegger, ma anche Lotz, Vattimo, Cacciari, Nabert, Lévinas e Ricoeur. Essendo la filosofia una esperienza spirituale, la prima parte del libro (Problematica) mette l’accento sulla dimensione trascendente del sapere e della libertà. La seconda (Composizione) verifica i limiti di una metafisica dell’essere prettamente epistemologico e propone le modalità di un’altra, che sia attenta alla pratica dei nostri atti umani. La terza parte (Scomposizione) espone le critiche che la tradizione heideggeriana, particolarmente in Italia, ha indirizzato alle metafisiche di ordine sia gnoseologico sia pratico, fino a imbattersi nelle questioni della violenza e della pluralità delle verità. La sezione successiva (Ricomposizione) mostra come la metafisica d’ispirazione trascendentale sia suscettibile di assumere il meglio del tema contemporaneo della ‘differenza’ e di dare così nuovo dinamismo alla metafisica classica. Infine, l’ultima parte (Invocazione) trae dal percorso effettuato gli elementi ragionevoli per affrontare le questioni del male, del perdono e della speranza; sarà a questo punto che le condizioni più specifiche della metafisica dell’autentico atto d’essere potranno venire precisate.
Esaurito
30,00

La Chiesa e l'Italia

Per una storia dei loro rapporti negli ultimi due secoli

editore: Vita e pensiero

pagine: 524

È la Chiesa che ha fatto l’Italia, o è l’Italia che ha fatto la Chiesa? O, in altri termini, in che modi e in che misura la fisionomia della Chiesa e l’identità nazionale sono il frutto di un rapporto biunivoco? Quali tratti si sono impressi sul volto della Chiesa per il fatto di partecipare alla storia, alla cultura, alla vita politica della nazione italiana? E nell’altro senso, non separabile dal primo, quali contributi essa ha dato (o non ha dato) alla coscienza nazionale? Gli studi raccolti in questo volume, frutto di un convegno tenuto a Milano nell’ottobre del 2001, cercano una risposta a tali quesiti, interrogandosi sull’identità del cattolicesimo italiano e sul suo ruolo nella formazione dell’identità nazionale. La costituzione dell’identità italiana è un problema che ha avuto di recente un ‘ritorno di fiamma’, riproponendo la discussione sul rapporto fra cattolicesimo e coscienza nazionale. Tale dibattito ha avuto per lo più sullo sfondo l’eterna domanda se la presenza della Chiesa sia stata utile o dannosa alla nazione. In questo volume si è voluto, invece, spostare l’attenzione sul come. Il rapporto fra le due identità costituisce, infatti, una realtà complessa e variabile. Ecco perché si è inteso verificarne analiticamente le caratteristiche e le trasformazioni, mostrando come in alcuni momenti storici il volto della società religiosa si sia costituito e modificato nell’incontro con i dinamismi della società generale, e come, per converso, i dinamismi interni alla Chiesa abbiano influito sull’immagine (reale o pensata) dell’Italia.
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38,00

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