Einaudi: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie
Il seminario. Libro I. Gli scritti tecnici di Freud (1953-1954)
di Jacques Lacan
editore: Einaudi
pagine: 343
Sotto il titolo "Il seminario" è raccolto l'insegnamento orale che Lacan tenne a Parigi senza interruzione dal 1953 fino a poco prima della sua morte. A Roma, nell'estate del 1953, alcuni mesi prima quindi dell'inizio del suo seminario, si era tenuto un congresso in cui Lacan aveva pronunciato il cosiddetto "Discorso di Roma", che segna l'inizio del suo insegnamento e che troverà forma definitiva nel testo "Funzione e campo della parola e del linguaggio in psicoanalisi". Per i primi dieci anni Lacan si dedicherà al commento della teoria e della pratica clinica di Freud, facendo anche riferimento ai lavori degli psicoanalisti formati da Freud. Dal 1964 in poi, invece, ossia dalla rottura definitiva con l'Associazione freudiana, Lacan si dedicherà alla messa a punto della dottrina psicoanalitica che stava elaborando, precisando gli aspetti strutturali e logici della scoperta freudiana. Questo "Seminario" è il primo della serie dedicata all'opera di Freud. Come indica il titolo stesso, "Gli scritti tecnici di Freud", Lacan prende spunto da alcuni articoli, che all'epoca furono riuniti in Francia in una pubblicazione e che mettono l'accento sull'applicazione clinica della teoria freudiana. Per questo i temi trattati riguardano sostanzialmente la conduzione della cura, e quindi interessano chiunque si domandi da che posizione uno psicoanalista possa ascoltare e possa interloquire con chi gli si rivolge.
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Lacuna. Saggio sul non detto
di Nicola Gardini
editore: Einaudi
pagine: 277
Questo libro affronta un aspetto poco indagato della cultura letteraria, il non detto, e dalla dimostrazione che un buon racconto è un racconto che sa tralasciare qualcosa arriva a identificare l'idea stessa di letteratura con quella di lacunosità. La nozione di "lacuna", assunta a principio di metodo, serve a ridefinire concetti cardinali come scrittura, testo, trama, lettura, stile, realtà e realismo, verità, conoscenza, piacere, interpretazione, impegno, libertà, e il complesso rapporto tra letteratura e vita. Gardini raccoglie e analizza un'affascinante varietà di fonti (Aristotele, Platone, Cicerone, Seneca, Dante, Manzoni, Stendhal, Flaubert, Proust, Henry James, Virginia Woolf, Nietzsche, Thomas Mann, Conan Doyle, Simenon, Yourcenar ecc.), collegando gli esempi in sorprendenti sintesi e scoperte. Ne esce per la prima volta il profilo di un'estetica fondativa, lunga secoli. Ma soprattutto risulta che il lacunoso è uno dei paradigmi più vivaci della nostra immaginazione, e un bene da coltivare. Con "Lacuna" Gardini afferma con vigore la missione conoscitiva della letteratura e, al tempo stesso, fornisce una prova saggistica molto originale, coniugando l'impegno nella ricerca alla chiarezza.
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L'isola di Allah. Luoghi, uomini e cose di Sicilia nei secoli IX-XI
editore: Einaudi
pagine: X-416
Se le vicende politiche e militari della Sicilia durante la dominazione musulmana sono state oggetto di svariate indagini, poc
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La rivoluzione romana
di Ronald Syme
editore: Einaudi
pagine: 680
"La rivoluzione romana" affronta uno dei nodi cruciali della storia di Roma: la caduta della repubblica e il declino della lib
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La cultura del tè in Giappone e la ricerca della perfezione
di Aldo Tollini
editore: Einaudi
pagine: 256
Tra le arti tradizionali giapponesi, il cha no yu, la cosiddetta "cerimonia del tè", è forse quella che maggiormente suscita la curiosità per la sua eccentricità rispetto ai canoni estetici occidentali. In realtà, dal XVI secolo, il Tè e la sua cultura hanno svolto un ruolo fondamentale per lo sviluppo culturale della tradizione giapponese; anzi, si può dire che, tra le varie arti, hanno avuto un ruolo particolarmente pregnante perché riuniscono in un unico ambiente l'ikebana, l'architettura, la ceramica ma anche la poesia, tutte presenti nelle sedute del Tè. Il libro ripercorre le varie fasi dello sviluppo di questa cultura, delineando personaggi, situazioni, ambienti ed evoluzione delle forme che ha assunto nel tempo. Contemporaneamente, presenta gli ideali estetici che hanno contribuito a rendere il Tè una Via che, al pari della Via del Buddha, propone un percorso di perfezionamento e raggiungimento spirituale. Il Tè e la sua cultura non vanno, quindi, solo apprezzati per l'indubbia raffinatezza ed eleganza ma anche per il valore etico. La seconda parte del libro presenta la traduzione di alcuni testi classici fondamentali della Via del Tè.
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L'inchiostro della malinconia
di Jean Starobinski
editore: Einaudi
pagine: 583
Da dove provengono la tristezza profonda, la disperazione, il delirio, il furore, il suicidio? Contro coloro che invocavano una causa sovrannaturale o una punizione divina, il pensiero medico ha fatto prevalere, fin dall'antichità, una causa naturale, quella "bile nera" cui il senso letterale del termine "malinconia" fa riferimento. Per la medicina greca e romana era uno dei quattro umori del corpo dalle cui combinazioni dipendevano gli stati d'animo e il carattere delle persone. Un umore di natura fredda e tenebrosa che era all'origine di sofferenze e disordini, ma che tuttavia poteva stimolare un'intensa sensibilità intellettuale e artistica. Questo volume raccoglie tutti gli scritti che il medico, storico delle idee e critico letterario ginevrino ha consacrato ai diversi aspetti della malinconia, a partire dalla sua celebre tesi di laurea dedicata alla storia dei suoi trattamenti medici. I vari saggi rappresentano un'accurata messa in prospettiva di questo potente sentimento, dalla sua prima apparizione in Omero e Galeno fino alla sua riduzione a semplice patologia psichica. Starobinski incrocia miti antichi, astrologia, medicina, letteratura, filosofia e arte, corroborando ogni argomento con una moltitudine di corrispondenze, tanto impreviste quanto perfette.
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Terra mobile. Atlante della società globale
editore: Einaudi
La globalizzazione ha rimesso in primo piano il globo, cioè la Terra, come se, ormai stanco, Atlante fosse fuggito abbandonand
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I filosofi e i selvaggi
di Sergio Landucci
editore: Einaudi
pagine: 455
Che impatto ebbero le notizie etnografiche via via provenienti dal Mondo Nuovo sui maggiori filosofi moderni, quali Montaigne, Hobbes, Locke, Vico, Montesquieu, Rousseau, e su alcune correnti di pensiero come, nel Seicento, il libertinismo, e, nel Settecento, la scuola scozzese di Ferguson, Adam Smith, Robertson? Su quali basi si svilupparono le indagini filosofiche caratteristiche dell'età moderna, che riguardavano la relatività di costumi e valori, il rapporto fra le società e le istituzioni politiche, l'origine delle religioni, i modi di procurarsi il sostentamento, la distinzione, nell'uomo, fra natura e cultura? "I filosofi e i selvaggi" di Sergio Landucci ricostruisce con estrema chiarezza un complesso panorama intellettuale, filosofico e antropologico, popolato di grandi protagonisti del pensiero, di fondamentali teorie e scoperte che pervengono fino ad oggi: la possibilità di convivenza in assenza dello Stato, il radicamento della religione in reazioni emotive profonde, la dipendenza dei modi di vivere dai modi di soddisfare i bisogni primari, i costi della civilizzazione; senza trascurare di portare in luce la formazione di lessici adeguati a siffatte problematiche, con al centro la nozione stessa di civiltà.
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La commedia dell'arte. Attrici e attori italiani in Europa (XVI-XVIII secolo)
di Siro Ferrone
editore: Einaudi
pagine: 423
Il libro analizza la storia e le forme della commedia dell'arte; ne furono protagonisti le attrici e gli attori italiani tra Cinque e Settecento nell'Europa occidentale e orientale. La loro vita e le loro invenzioni raccontano una storia collettiva: le prime compagnie teatrali, la protezione e le prepotenze dei nobili committenti, la censura religiosa, le insidie di viaggi tra guerre, epidemie e ostacoli naturali, la nascita dei primi teatri a pagamento. Organizzati in compagnie disciplinate come le arti e i mestieri medievali, gli attori rappresentarono commedie, tragedie, pastorali, drammi esotici, opere in musica. Talvolta furono buoni cantanti, musicisti, danzatori, astuti organizzatori, abili drammaturghi - come Giovan Battista Andreini, Pier Maria Cecchini, Dominique Biancolelli, Angela D'Orso, Luigi Riccoboni. Il loro repertorio, imitato dalla folta schiera dei comici dilettanti, risultò determinante per la drammaturgia di Shakespeare, Molière, Lope de Vega, Marivaux, Goldoni e Gozzi. La riabilitazione delle qualità complesse e non solo recitative dei comici dell'arte rispetto ad altre realtà europee è uno dei temi dominanti di queste pagine. Emerge qui l'importanza delle attrici le quali non agirono solo in commedia ma seppero toccare i temi della tragedia abbinando alle attrattive sensuali del canto e della musica strumentale la conoscenza agguerrita del repertorio letterario alto e ispirando con le loro pose sceniche non pochi pittori del tempo.
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Il puro e l'impuro
di Vladimir Jankelevitch
editore: Einaudi
pagine: 258
In una stagione che tende a tradurre il crollo dei principi morali in un facile relativismo, il pensiero di Vladimir Jankélévi
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L'italiano nascosto. Una storia linguistica e culturale
editore: Einaudi
L'interpretazione della storia dell'italiano si è a lungo fondata sulla cesura tra lingua letteraria e dialetti: da un lato ra
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Gorgia. Testo greco a fronte
editore: Einaudi
Il "Gorgia", dialogo che dal celebre retore prende il nome, offre una delle più approfondite riflessioni platoniche sulla reto
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