fbevnts Supercoralli - tutti i libri della collana Supercoralli, Einaudi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 10
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Einaudi: Supercoralli

Una strada prima

di Santangelo Evelina

editore: Einaudi

pagine: 285

Nel quartiere Spina, Rafael, figlio di un'emigrata colombiana e di un operaio quasi disoccupato, e Richi, un irresistibile sbr
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21,00

L'esclusiva

di McAfee Annalena

editore: Einaudi

pagine: 300

Ha accettato questa intervista solo su insistenza della sua editor: del resto la giovane giornalista che è venuta a casa sua (
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21,00

Il ghiaccio fra le mani

di Zentner Alexi

editore: Einaudi

pagine: 250

Del resto Jeannot viaggia con i suoi fantasmi: e non solo in senso figurato
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19,50

Nel tempo di mezzo

di Marcello Fois

editore: Einaudi

pagine: 263

Vincenzo Chironi mette piede per la prima volta sull'Isola di Sardegna - "una zattera in mezzo al Mediterraneo" - nel 1943, l'anno della fame e della malaria. Con sé ha solo un vecchio documento che certifica la sua data di nascita e il suo nome, ma per scoprire chi è lui veramente dovrà intraprendere un viaggio ancora più faticoso di quello affrontato col piroscafo che l'ha condotto fin li. A Nuoro trova ad attenderlo il nonno, Michele Angelo maestro del ferro, che gli farà da padre e da complice in parti uguali -, e soprattutto sua zia Marianna, che vede nell'inaspettato arrivo del nipote l'opportunità per riscattare un'esistenza puntellata dalla malasorte. Anni dopo, quando ormai a Nuoro la presenza di Vincenzo Chironi sembra scontata, naturale come il mare e le rocce, la forza del sangue torna a far sentire il suo richiamo. Perché quando Vincenzo conosce Cecilia, che ha "gli occhi di un colore che non si può spiegare", innamorarsi di lei gli sembra l'unica cosa possibile. Anche se è promessa sposa di Nicola, con cui lui è mezzo parente... Se è vero che "la disobbedienza chiama il castigo", forse è anche vero che quell'amore è l'ultimo anello di una catena destinata a non aver fine. Dopo l'epopea di "Stirpe", Marcello Fois - con una lingua capace di abbracciare l'alto e il basso, e di potenziare lo scorrere del tempo - dipinge un mondo in cui i paesaggi sono vivi come i personaggi che li abitano.
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Troppa felicità

di Munro Alice

editore: Einaudi

pagine: 327

Gioca a shanghai con le sue storie, Alice Munro, da sempre
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Autobiografia erotica di Aristide Gambía

di Starnone Domenico

editore: Einaudi

pagine: 456

Aristide Gambía ha 58 anni, un lavoro interessante, tre matrimoni falliti, quattro figli, una vita sessuale intensa
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20,00

La vedova incinta

di Amis Martin

editore: Einaudi

pagine: 430

Questa è la storia di un trauma sessuale
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Forme originarie della paura

di Beyer Marcel

editore: Einaudi

pagine: 393

Quando Dresda bruciò, nel febbraio del 1945, dal cielo piovvero uccelli carbonizzati e nel parco della città si radunarono, at
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Il signor Cevdet e i suoi figli

di Pamuk Orhan

editore: Einaudi

pagine: 683

Nel discorso tenuto nel 2006 davanti all'Accademia svedese in occasione del Nobel per la Letteratura, Orhan Pamuk ricorda un e
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24,00

Scuote l'anima mia Eros

di Scalfari Eugenio

editore: Einaudi

pagine: 121

Vivetela bene la vostra piccola vita perché è la sola e quindi immensa ricchezza di cui disponete
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17,00

Assunta e Alessandro. Storie di formiche

di Alberto Asor Rosa

editore: Einaudi

pagine: 129

Alessandro ha sempre la testa fra le nuvole: è impiegato alle Ferrovie dello Stato ma scrive racconti per il "Corriere dei Piccoli", è marito e padre di famiglia ma sembra dare il meglio di sé negli scherzi e nelle chiacchiere con gli amici. Nella sua vita però, quando è stato necessario, non sono mancati piccoli atti di eroismo, come quando, durante la prima guerra mondiale, è riuscito coraggiosamente a evitare una tragedia in caserma, o come quando diffondeva l'"Avanti!" nella Roma occupata dai tedeschi. Assunta ha sempre i piedi per terra: concreta, precisa, volitiva, per non dire testarda. Ama il lavoro silenzioso e le cose essenziali, il figlio prima di tutto. La storia di Assunta e Alessandro è la vicenda umana di due italiani lungo gran parte del Novecento. E la storia delle loro origini, delle loro formazioni, del loro incontro, del loro matrimonio, della loro felicità e delle loro delusioni. Raccontata dal figlio, che un po' fa lo storico familiare, un po' divaga e commenta con ironia: due strategie complementari per distanziare la commozione. Così come il ricordo doloroso della vecchiaia dei genitori, e delle loro morti, mantiene tutto il calore affettivo ma riesce a trasformarsi in alta meditazione di stampo classico. Ma nel libro c'è, fortissima, la presenza di un ulteriore protagonista dopo Alessandro, Assunta e l'ombra del narratore. È la città di Roma, che pulsa nelle descrizioni e nei ricordi dando ritmo a tutta la narrazione.
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Racconti di vento e di mare

editore: Einaudi

pagine: 594

Affrontare il mare aperto è da sempre l'avventura delle avventure, la sfida da cui originano le più incredibili scoperte, la metafora stessa della vita. Per questo i più grandi scrittori si sono cosi spesso misurati con gli abissi. Di questa sterminata letteratura si raccoglie qui un "gruzzolo" di racconti che cresce via via per accavallamenti, incroci, contrapposizioni, accordi e somiglianze lontane. Si disegna cosi una rotta precisa e appassionante, che salpa da un punto sicuro della mappa per giungere, in quattordici tappe, all'approdo finale. Un lungo viaggio, sospinti dall'inesorabile capriccio del vento. Dal dolore struggente della "vedova ciola" narrato da Melville alle sorprendenti "istruzioni per l'uso del surf" impartite da London; dal racconto-cortometraggio di Roald Dahl su un assurdo tuffo in mare - da cui Hitchcock trasse un episodio televisivo - alla cruda storia dei fratelli Javel e dei loro averi, magistralmente riportata da Maupassant. Fino al resoconto di Moitessier, il più visionario navigatore a vela del dopoguerra, vero cavaliere errante moderno. Ma il mare è anche una categoria del "vedere", dell'immaginare, come nei racconti di Pavese e Montale, in cui si narra l'esclusione o l'inettitudine alla pratica marinara. E cosi il mare di Pessoa, visto da un lido di vacanza, porgerà la promessa di una dolce regressione ai primordi degli elementi, alla libertà originaria, alla calma nostalgia della contemplazione.
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