fbevnts Serie bianca - tutti i libri della collana Serie bianca, Feltrinelli - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 19
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Feltrinelli: Serie bianca

Musica dentro

di Fresu Paolo

editore: Feltrinelli

pagine: 185

Questo libro è un atto d'amore
Fuori catalogo
14,00

I miti del nostro tempo

di Galimberti Umberto

editore: Feltrinelli

pagine: 406

Culto della giovinezza, idolatria dell'intelligenza, ossessione della crescita economica, tirannia della moda: sono alcuni dei
Fuori catalogo
19,00

Servi. Il paese sommerso dei clandestini al lavoro

di Marco Rovelli

editore: Feltrinelli

pagine: 222

L'universo dei clandestini al lavoro. Una situazione drammatica fatta di violenze e soprusi da parte di caporali e datori di lavoro italiani che fanno leva sulla ricattabilità della forza lavoro clandestina per sequestrare loro documenti, trattenere le misere paghe concordate, il tutto condito da insulti e violenze quotidiane, con la collaborazione attiva di piccoli malavitosi locali. Uno scenario che mai compare sui quotidiani nazionali e che invece rappresenta la dorsale nascosta di un'Italia truce e violenta: l'altra faccia del mito "italiani brava gente". Dalle campagne siciliane e del foggiano, fino ai cantieri edilizi e agli ortomercati del Nord, da questo libro emerge una fotografia brutale del nostro paese. Marco Rovelli si è mischiato con i clandestini, bevendo insieme a loro il tè, e comunicando, facendosi raccontare le loro storie finora inascoltate: dal loro racconto emerge anche il volto crudele del nostro capitalismo, ritornato in alcune aree e comparti a forme ottocentesche di sfruttamento. Non manca un capitolo sulla condizione degli immigrati nel comune di Rosarno: sfruttati senza diritti, vittime di una continua "caccia al nero" e di attacchi da parte di alcuni giovani rosarnesi che hanno portato alla violenta protesta del 7 gennaio 2010.
Fuori catalogo
15,00

Nel turbine della storia. Riflessioni sul XXI secolo

di Kapu?ci?ski Ryszard

editore: Feltrinelli

pagine: 191

Il corso impetuoso della storia Kapuscinski l'ha conosciuto come pochi altri
Fuori catalogo
14,00

I baroni

Come e perchè sono fuggito dall'università italiana

di Gardini Nicola

editore: Feltrinelli

pagine: 203

Nicola è un giovane studioso
Fuori catalogo
13,00

Hamas. Che cos'è e cosa vuole il movimento radicale palestinese

di Paola Caridi

editore: Feltrinelli

pagine: 284

La storia di Hamas va oltre gli stretti confini della Striscia di Gaza: è una storia che nasce nei campi profughi dei palestinesi in fuga dal 1948, dai loro figli e i loro nipoti. È una vicenda che parte dai Fratelli musulmani ed è una storia che, per certi versi, nasce dalle ceneri di un'altra guerra combattuta da Israele, quella nel Libano del 1982: quando l'Olp fu indebolita dalla campagna militare di Ariel Sharon, gli allora ragazzi islamisti si dissero che era ora di "entrare nella resistenza" e uscire dalle moschee dove stavano imparando a essere dei devoti musulmani. Così nacque Hamas, spinta dai sassi della Prima Intifada. Poi venne il massacro di Hebron a opera di un colono radicale e dopo quaranta giorni il primo attentato suicida compiuto da Hamas dentro Israele. Cominciava la tremenda stagione degli attentati, la stagione del terrorismo suicida, che avrebbe scosso per anni le città israeliane. Chi c'è, cosa si nasconde dietro le parole, i proclami, gli attentati, i programmi elettorali? Chi sono gli uomini e le donne di Hamas? Perché hanno scelto di entrare in un movimento che è rimasto in gran parte clandestino anche quando è entrato nella stanza dei bottoni dell'Autorità nazionale palestinese? E perché Hamas ha deciso di concorrere per il potere? Attraverso le voci, i documenti e le impressioni di una testimone diretta degli ultimi anni di vita di Hamas, i capitoli di una storia non detta. Oltre le semplificazioni dell'informazione e della politica.
Fuori catalogo
15,00

Come il jazz può cambiarti la vita

di Marsalis Wynton

editore: Feltrinelli

pagine: 165

Non è solo musica, il jazz
Fuori catalogo
14,00

Sulle regole

di Gherardo Colombo

editore: Feltrinelli

pagine: 156

Nell'amministrare la giustizia conta la legge scritta. Se facessimo delle deroghe al codice, non saremmo ingiusti? Diciamo che la giustizia deve essere uguale per tutti, ma forse non abbiamo mai riflettuto sul significato di questo principio: la legge per essere giusta deve essere applicata senza eccezioni. Ma la legge scritta dai parlamenti può contemplare ogni singolo caso umano? La legge è una macchina impersonale, che non guarda in faccia a nessuno. Eppure, per altro verso, proprio il fatto che la legge non guarda in faccia a nessuno, ci protegge dai soprusi dei potenti. La bilancia, come immagine della giustizia, rappresenta proprio questo: gli uomini sono tutti uguali di fronte alla legge. La mia convinzione profonda è che in uno stato di diritto e in uno stato in cui tutti partecipano, anche se indirettamente, alla gestione della cosa pubblica e in cui esistono delle strade per modificare le regole che si ritengono ingiuste, le regole esistenti vanno osservate e basta. Ma è anche necessario fare una specie di gerarchia delle regole, perché ci sono delle regole che hanno un rilievo particolarissimo, un rilievo eccezionale per la convivenza e ci sono altre regole che invece hanno un rilievo molto più limitato.
Fuori catalogo
14,00

I padroni del cibo

di Patel Raj

editore: Feltrinelli

pagine: 286

Circa un miliardo di persone nel mondo è denutrito
Fuori catalogo
16,00

Caos Asia

Il fallimento occidentale nella polveriera del mondo

di Rashid Ahmed

editore: Feltrinelli

pagine: 525

L'assassinio della leader pakistana Benazir Bhutto è solo l'inizio della discesa nel caos
Fuori catalogo
25,00

Il sogno dei diritti umani

di Cassese Antonio

editore: Feltrinelli

pagine: 220

Sessant'anni sono passati da quando il 10 dicembre 1948, sull'onda delle atrocità commesse nella Seconda guerra mondiale, le N
Fuori catalogo
15,00

È la stampa, bellezza! La mia avventura nel giornalismo

di Giorgio Bocca

editore: Feltrinelli

pagine: 238

Nessuno meglio di Giorgio Bocca può aiutarci a riflettere sulla crisi che sta vivendo oggi la professione di giornalista. In Italia (e non solo in Italia) la carta stampata appare schiacciata dalle pressioni della politica e dell'economia, incapace di reagire allo strapotere della comunicazione televisiva, non più in grado di scandagliare i mutamenti reali della società. Orfani di grandi battaglie, i giornali perdono copie e non riescono ad attirare un pubblico di lettori più giovani. Per capire come si sia giunti a questo punto, Bocca parte da alcuni snodi fondamentali della sua più che sessantennale carriera: le grandi inchieste degli anni sessanta, la fondazione di "Repubblica", la sua stessa esperienza televisiva. Racconta il lavoro con direttori e compagni di strada. Ricostruisce anni di travagliati rapporti con i protagonisti della politica (da Craxi fino a Bossi e Berlusconi). E non risparmia critiche a chi ha portato l'informazione in un vicolo cieco.
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