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Guanda: Biblioteca di scrittori italiani

Canti corsi

di Niccolò Tommaseo

editore: Guanda

pagine: 1088

I Canti Corsi di Niccolò Tommaseo costituiscono il secondo dei quattro volumi dei "Canti popolari toscani corsi illirici greci
65,00

Canti

di Giacomo Leopardi

editore: Guanda

pagine: 548

Dall'Ultimo canto di Saffo alla canzone Alla sua donna, dal Passero solitario all'Infinito (di cui il 2019 celebra il complean
40,00

Canti greci

di Niccolò Tommaseo

editore: Guanda

pagine: 993

Ammirati da Pier Paolo Pasolini come una delle più belle opere della letteratura italiana del pieno Ottocento e amati senza ri
65,00

Rime milanesi

di Carl'Antonio Tanzi

editore: Guanda

Pubblicate postume, a soli quattro anni dalla morte, da Giuseppe Parini e da Domenico Balestrieri, con l'aggiunta di un affettuosissimo elogio dell'autore del Mattino e del Mezzogiorno, le "Rime milanesi" di Carl'Antonio Tanzi (1710-1762), uno dei cinque «omenoni» della letteratura lombarda sei- e settecentesca, si situano sui piani alti della linea dialettale che da Carlo Maria Maggi conduce a Carlo Porta. Nate per la gran parte nell'ambito delle recite dell'Accademia dei Trasformati, di cui il poeta è segretario perpetuo, esse toccano temi leggeri e divertenti, come le comete o l'osteria; si sviluppano, in polemica con i vessilliferi di una visione cruscheggiante oramai di retroguardia, e nel nome della difesa delle tradizioni patrie le più vigorose e illustri, a partire da una sapiente ricerca nel lessico e nei modi di dire del dialetto lombardo e nelle espressioni gergali della malavita (straordinario il dialogo in lingua «furbesca» fra due ladri); indagano per la prima volta, facendo storia letteraria ante litteram, nel mondo popolare delle bosinate; e si avventurano nella critica severa dei vizi sociali (l'impostura, la spilorceria, le cerimonie e le caricature dei nobili) che nel medesimo torno di anni sta trovando il suo punto più alto di fusione nei primi due canti del Giorno. Dividendosi fra divertissement comico e parenesi, la poesia tanziana ha dunque intenti educativi e morali che la mettono, pur sotto un velo apparentemente conformistico, fra i documenti anticipatori del riformismo lombardo del Settecento.
40,00

Canzoniere

di Michelangelo Buonarroti

editore: Guanda

pagine: 311

Verso la metà del Cinquecento Michelangelo lavora a comporre un Canzoniere selezionandone i testi all'interno della sua già consistente produzione poetica. Pur non essendo giunto a una forma definitiva, tale Canzoniere rivela quindi, nel suo organico complesso, una precisa volontà d'autore: esclusi i componimenti di matrice realistica, viene prediletta la forma del madrigale (anche del sonetto, ma in misura molto minore) e ammessa soltanto l'ispirazione amorosa. Forza positiva e negativa allo stesso tempo, Amore non solo petrarchescamente "arde et agghiaccia", ma salva e condanna: le antitesi e le contraddizioni, che Michelangelo trovava in Petrarca ricomposte per mezzo della parola poetica, permangono invece in queste rime con tutta la loro drammatica radicalità. La poesia michelangiolesca riduce al minimo il lessico e lo sottopone a un intenso processo di tipo sperimentale: il ritorno quasi ossessivo sugli stessi temi è il tentativo di saggiare le molteplici potenzialità semantiche del sintagma o della singola parola. Michelangelo recupera materiali della tradizione lirica e li piega alle proprie esigenze fino a renderli irriconoscibili, di fatto stravolgendo, attraverso il filtro della propria irrequieta sensibilità, il codice linguistico che gli proviene da Petrarca e dal petrarchismo. In questa chiave va interpretata, e valutata, anche l'oscurità di tanti componimenti, che è la spia linguistica del labirinto in cui l'io si trova costretto, fra contraddizioni e ripensamenti.
39,00

Teatro comico

di Pietro Aretino

editore: Guanda

pagine: 700

Il corpus comico aretiniano - tra i più rilevanti del teatro rinascimentale italiano per varietà tematica e sperimentazione stilistica - abbraccia un lungo arco cronologico, toccando fasi diverse della vicenda letteraria ed esistenziale dell'autore. Le commedie presentate in questo volume segnano il traumatico distacco dall'ambiente romano negli anni immediatamente precedenti il Sacco del 1527: si tratta della "Cortigiana", composta nel 1525 a Roma e poi radicalmente riscritta quasi dieci anni dopo a Venezia in vista della stampa, e del "Marescalco", in cui precipitano le esperienze vissute alla corte gonzaghesca di Mantova, presso la quale Aretino soggiornò tra il 1525 e il 1527.
68,00

Rime eteree

di Torquato Tasso

editore: Guanda

pagine: 519

Sezione tassiana delle "Rime de gli Academici Eterei", l'antologia pubblicata nel 1567 in occasione del terzo anniversario dalla nascita dell'Accademia degli Eterei fondata a Padova da Scipione Gonzaga, le rime raccolte in questo volume costituiscono la prima significativa tappa della travagliata storia redazionale ed editoriale delle rime di Tasso, che si concluderà negli anni Novanta con la progettata e solo in parte realizzata edizione in tre parti curata dall'autore. Si tratta di un selezionato canzoniere nel quale alla prevalente ispirazione amorosa che detta le rime dedicate alla giovinetta ferrarese Lucrezia Bendidio si affiancano alcuni componimenti autobiografici e celebrativi (indirizzati tra l'altro a Scipione Gonzaga e a Leonora d'Este). Ma la silloge non è solo la testimonianza di un apprendistato: essa assume immediatamente uno spiccato valore di manifesto di poetica e di stile e illustra felicemente 'in re' la già notevole capacità del giovane Tasso nel gestire l'eredità dei classici antichi e quella del petrarchismo settentrionale, con in testa i modelli forti di Bembo e soprattutto Della Casa (senza però dimenticare la lirica del padre Bernardo), ma anche con aperture nei confronti della poesia dell'Italia meridionale. Ne emerge l'idea di una poesia attenta al nuovo ma che si pone allo stesso tempo come erede di una tradizione lirica alta, non priva di risvolti anche filosofici nel dominante platonismo che era tra l'altro cifra fondamentale dell'Accademia.
40,00

Frontiera. Diario d'Algeria

editore: Guanda

pagine: 429

Se ancora è possibile che negli ultimi decenni del '900 ci siano state voci intimamente "classiche", tra quelle dei poeti che
45,00

Bucoliche e Georgiche di Virgilio

Traduzioni edite e inedite. Testo latino a fronte

di Tommaseo Niccolò

editore: Guanda

Tra Settecento e Ottocento la traduzione assume un ruolo di rinnovata importanza nella letteratura italiana e diventa sempre p
38,00

Le odi

di Parini Giuseppe

editore: Guanda

Ci sono nomi, nella storia della letteratura italiana, di cui non si può fare a meno, perché rappresentano dei punti fermi, de
38,00

Poesie

di Imbriani Vittorio

editore: Guanda

Con la presente edizione si offre al lettore l'intera opera in versi di Vittorio Imbriani, di cui la "Fondazione Bembo" ha già
45,00

Il torto è 'l diritto del non si può

di Bartoli Daniello

editore: Guanda

Pubblicato in prima edizione nel 1655, ma ristampato più volte mentre era ancora in vita il suo autore, quindi riproposto in s
42,00

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