fbevnts Piccola Biblioteca Guanda - tutti i libri della collana Piccola Biblioteca Guanda, Guanda - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Guanda: Piccola Biblioteca Guanda

Il tramezzino del dinosauro

Cento oggetti, comportamenti e manie della vita quotidiana

di Belpoliti Marco

editore: Guanda

pagine: 214

Perché si è diffuso il tramezzino? Per quale ragione i bambini amano i dinosauri? E ancora, cosa sono gli shopper e perché ci
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13,00

Il pittore e la pulzella

Un fiammingo ai tempi di Giovanna d'Arco

di Iudica Giovanni

editore: Guanda

pagine: 173

Un artista della metà del Quattrocento, i suoi tempi e i suoi luoghi, la storia di un crocevia storico raccontata come in un r
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12,50

Filosofia della moda

di Lars F. H. Svendsen

editore: Guanda

pagine: 216

Qual è il significato di un capo di abbigliamento? Ed è possibile crearsi una propria identità attraverso i vestiti che si ind
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15,00

Il lancio del nano e altri esercizi di filosofia minima

di Massarenti Armando

editore: Guanda

pagine: 197

Da una fortunata rubrica de "Il Sole 24Ore" alle librerie italiane
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Il lancio del nano e altri esercizi di filosofia minima

di Massarenti Armando

editore: Guanda

pagine: 197

Alle grandi domande della filosofia forse conviene rispondere in breve
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L'altro processo. Le lettere di Kafka a Felice

di Elias Canetti

editore: Guanda

pagine: 168

Franz Kafka conobbe Felice Bauer nell'agosto del 1912 a casa dell'amico Max Brod, e se ne innamorò. Non l'avrebbe rivista per altri sette mesi: e proprio in questo lungo periodo di separazione si svolse gran parte del carteggio che, tenuto con frequenza quasi ossessiva, fu l'espressione del loro singolarissimo rapporto. In questo saggio, nato sull'impulso della pubblicazione dell'epistolario (di cui solo le lettere dello scrittore sono conservate), Elias Canetti segue la storia di un legame che ci avvince con le sue svolte imprevedibili: la fuga di Kafka nel giugno 1913 dopo una formale domanda di matrimonio; l'entrata in scena come mediatrice di Grete Bloch, l'amica di Felice che finì per interpretare un ruolo ben più ambiguo e imprevisto; la cerimonia di fidanzamento ufficiale del 1914, vissuta da Kafka come una tortura. Sfogliando queste lettere, Canetti ci convince dell'esistenza di un legame profondo e segreto fra la vita di Kafka e la sua opera. Ai mesi in cui lo scrittore scoprì la serena forza di Felice risale la composizione delle prime opere; a una crisi del loro rapporto, un blocco della capacità di scrivere. Ma fu la rottura definitiva del fidanzamento a innescare l'itinerario creativo più complesso: la trasposizione della sua tormentata, esasperante vicenda sentimentale nella implacabile macchina narrativa del Processo.
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14,00

Breve vita di Pasolini

di Nico Naldini

editore: Guanda

pagine: 150

Un protagonista della cultura del Novecento, una figura complessa e luminosa, un artista versatile e geniale, un eretico... Questo è stato Pier Paolo Pasolini, ma non solo: per la vita che ha condotto e per la morte che ha incontrato, Pasolini è stato anche un simbolo della società italiana e dei suoi cambiamenti. Ecco perché la biografia scritta da Nico Naldini, che ne fu il cugino, è tanto preziosa. Perché mescola, con lucida sobrietà, ricordi personali e ricostruzione documentata, spirito analitico e commozione; e ne disegna un ritratto volutamente essenziale. Riemergono così, da un passato ancora tanto vivo, le estati friulane dell'infanzia, il rapporto con la madre e l'indomabile vocazione pedagogica, l'amore per la semplicità dei contadini e la "competenza in umiltà". E poi, subito dopo, le prime tensioni politiche, la scelta militante del comunismo e la sofferenza per la morte del fratello Guido, nella strage di Porzus. E quindi, nella piena maturità artistica, la scoperta di Roma e delle sue periferie, la capacità tutta pasoliniana di entrare in contatto con il mondo dei "miseri" e delle borgate. Fino a quella terribile morte violenta, che in troppi hanno voluto circondare di mistero e che Naldini interpreta invece nella sua lineare essenzialità, senza alcuna concessione ai complottismi. Questa è dunque la vita "breve" di Pasolini.
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13,00

In giardino

di Hermann Hesse

editore: Guanda

pagine: 154

La bellezza carnosa e sgargiante del gladiolo; i gialli e gli arancioni della zinnia; i grandi calici bianchi della magnolia; il profumo "aspro e delizioso" del narciso e quello tenero della viola; lo spettacolo solenne di una vecchia quercia caduta; la fragilità malinconica di un pesco piegato dal föhn. E il passaggio delle stagioni, lo straordinario mutare delle forme e dei colori: il verde dei "prati tempestati dalla prima fioritura allegra e multicolore"; le tinte cariche, turgide dell'estate inoltrata; le impareggiabili luci dell'autunno. Scrittore sensibilissimo alla natura, osservatore partecipe della vita vegetale, Hermann Hesse ha trovato nel giardino, nei propri giardini, da quello bernese a quello sul lago di Costanza a quello amatissimo della Montagnola, un luogo prediletto del riposo, della riflessione, dell'ascolto, della scrittura. In questi testi, prose, lettere, poesie, brevi "narrazioni naturali", cui si aggiungono gli acquerelli, ha restituito il senso della sua esperienza. Esperienza fattiva, concreta (Hesse è stato, nei suoi giardini e nei suoi orti, un coltivatore tenace e appassionato), ed esperienza interiore, spirituale. Con sedici illustrazioni dell'autore.
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12,00

Nel giardino della musica. Claudio Abbado: la vita, l'arte, l'impegno

di Giuseppina Manin

editore: Guanda

pagine: 174

"Un giorno ricreerò quella magia." Claudio Abbado aveva sette anni quando, nel loggione del Teatro alla Scala, i Nocturnes di Debussy diretti da Antonio Guarnieri gli strapparono quella promessa. Ne aveva trentacinque quando della Scala divenne direttore artistico. E cinquantasei quando raccolse da Herbert von Karajan la direzione dei Berliner Philharmoniker. Una carriera luminosa fatta di musica, viaggi, curiosità, impegno: dagli esordi nella Milano degli anni Sessanta, tra utopie e contestazioni di piazza, ai 90.000 alberi chiesti nel 2010 al posto del cachet per tornare nella sua città; dal podio del Concerto di Capodanno con i Wiener a quello del concerto di compleanno di Fidel Castro a Cuba; dal rilancio del Festival di Lucerna alla creazione dell'Orchestra Mozart a Bologna. Tutto questo nonostante la malattia, accettata come una nuova occasione per rimettersi in gioco, quasi una nuova avventura. Nel vivido puzzle di memorie composto da Giuseppina Manin non c'è solo l'artista, ma l'uomo: un Claudio Abbado che ci appartiene e ci interpella più che mai. È vivo il suo messaggio di difesa della natura: lui stesso confessava di sentirsi, in fondo al cuore, "un giardiniere". Sono vive la battaglia per una musica libera e per tutti, e la filosofia del silenzio e dell'ascolto. Sono vivi i suoi passi nei luoghi che amava, dai magici boschi dell'Engadina alle coste ventose della Sardegna. Perché il viaggio, per i veri viaggiatori, non ha fine.
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14,00

Istruzioni per rendersi felici. Come il pensiero antico salverà gli spiriti moderni

di Armando Massarenti

editore: Guanda

pagine: 165

Forse ha ragione Blaise Pascal quando scrive che "tutta l'infelicità degli uomini proviene da una cosa sola: dal non saper restare tranquilli in una camera". Ma la felicità non dipende soltanto dalla nostra capacità di riflettere e meditare in solitudine, benché questo sia un ingrediente fondamentale. La socialità, l'altruismo, i legami d'amore e di amicizia contano altrettanto. La conquista della felicità è il nostro chiodo fisso, inutile negarlo. Solo che, come per un sortilegio, pare che siamo irresistibilmente orientati a cercarla dove non c'è. Armando Massarenti suggerisce una via per trovare, ognuno con i propri mezzi, l'equilibrio necessario. La scommessa di questo libro è mostrare che una formula, neppure tanto complicata, ce l'avevano proposta i filosofi antichi, elaborando massime ed esercizi pratici che disegnavano stili di vita improntati alla saggezza e al buon vivere. E l'efficacia di tale formula è oggi confermata dagli esperimenti e dalle nuove scoperte di neuroscienziati e psicologi morali: da qui la proposta di tornare ad attingere a una fonte che i secoli non hanno affatto inaridito. Così, dall'eros all'amicizia, dalla politica alla conoscenza, dalla bellezza alla morale, Platone e Aristotele, Eraclito e Democrito, Epitteto e Marco Aurelio, Epicuro e Lucrezio, Seneca e Cicerone ci insegnano ad abbandonare le vie sbagliate e gli errori più comuni per trasformarci in fortunati cercatori di felicità.
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13,00

Pasolini su Pasolini. Conversazioni con Jon Halliday

editore: Guanda

pagine: 207

Il cinema, il rapporto col cinema e col suo mondo è l'argomento principale di queste conversazioni tra il critico inglese Jon
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Ormai solo un Dio ci può salvare. Intervista con lo «Spiegel»

di Martin Heidegger

editore: Guanda

pagine: 169

Ormai solo un dio ci può salvare è il titolo che la redazione del giornale tedesco "Der Spiegel" diede a un colloquio che si svolse tra Heidegger e due inviati del settimanale. Secondo la volontà di Heidegger questo testo - in cui risponde alle accuse di collusione con il nazismo - non doveva essere pubblicato se non dopo la sua morte. Grazie a esso, come scrive Marini nella sua introduzione: "Chi si accontenta di poter dire che Heidegger è stato 'nazista' può (gli è permesso) farlo; chi però vuol saperne di più, può (ha la possibilità di) andare oltre senza che... debba sentirsi trasformato a sua volta in un 'difensore del nazismo'". "Ormai solo un dio ci può salvare" è un contributo al chiarimento del "caso Heidegger", ma anche lo straordinario documento di un pensiero che - venerato o detestato che sia - domina la filosofia europea del Novecento.
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