Il maestrale: Tascabili. Narrativa
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Maschere e angeli nudi
di Giacobbe Maria
editore: Il maestrale
Un viaggio a ritroso nel tempo disegna l'autentico di un'infanzia, intrecciando alla memoria personale e familiare la storia d
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L'ultima parola. In viaggio. Nel jazz
di Jack Kerouac
editore: Il maestrale
pagine: 168
Questi appartati scritti di Jack Kerouac testimoniano ancora una volta due grandi motivi dello scrittore americano: il viaggio
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L'oro di Fraus
di Giulio Angioni
editore: Il maestrale
pagine: 256
Un giovane ragazzo di Fraus, piccolo paese di provincia, sparisce misteriosamente. Dopo giorni di disperate ricerche viene ritrovato morto in fondo a un pozzo nella campagna. La chiave del delitto, su cui aleggia il sospetto di una violenza carnale, si nasconde nella poco credibile testimonianza di alcuni ragazzini che parlano di strane luci nel cielo e di una miniera abbandonata dove accadono cose oscure e inspiegabili. L'indagine del protagonista-narratore, che prosegue ininterrottamente nonostante minacce e incidenti, scatena una trama di dicerie sospetti e dubbi che conducono alla scoperta di una realtà imprevedibile. Nei nastri registrati dal sindaco durante la conduzione della sua indagine privata è contenuta una possibile verità su quanto è accaduto.
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L'ultimo inverno
di Niffoi Salvatore
editore: Il maestrale
Alle sponde del fiume Tapiceddu la vita scorre lenta
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La madre
di Grazia Deledda
editore: Il maestrale
pagine: 192
Anche quella notte, dunque, Paulo si disponeva ad uscire. La madre, nella sua camera attigua a quella di lui, lo sentiva muoversi furtivo, aspettando forse, per uscire, ch'ella spegnesse il lume e si coricasse. Ella spense il lume ma non si coricò. Seduta presso l'uscio si stringeva una con l'altra le sue dure mani di serva, ancora umide della risciacquatura delle stoviglie, calcando i pollici uno sull'altro per farsi forza; ma di momento in momento la sua inquietudine cresceva, vinceva la sua ostinazione a sperare che il figlio s'acquetasse.
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La chiesa della solitudine
di Grazia Deledda
editore: Il maestrale
pagine: 256
Maria Concezione uscì dal piccolo ospedale del suo paese il sette dicembre, vigilia del suo onomastico. Aveva subita una grave operazione: le era stata asportata completamente la mammella sinistra, e, nel congedarla, il primario le aveva detto con olimpica e cristallina crudeltà: - Lei ha la fortuna di non essere più giovanissima: ha vent'otto anni mi pare: quindi il male tarderà a riprodursi: dieci, anche dodici anni. Ad ogni modo si abbia molto riguardo: non si strapazzi, non cerchi emozioni. Tranquillità, eh?...
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Il segreto dell'uomo solitario
di Grazia Deledda
editore: Il maestrale
pagine: 238
L''uomo che abitava la casetta solitaria laggiù fra la spiaggia e la brughiera, di ritorno dal suo solito viaggio al paese dove ogni tanto si provvedeva delle cose più necessarie alla vita, svoltando dalla strada provinciale al sentiero che conduce verso il mare, vide due uomini che misuravano coi loro passi un terreno attiguo al suo giardino. Subito si fermò, con un senso di curiosità misto a rabbia e ad angoscia; ricordava che Ghiana, [...], gli aveva appunto annunziato la vendita di quel terreno e la probabilità che ci venisse costrutta una casa.
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L'edera
di Grazia Deledda
editore: Il maestrale
pagine: 304
Era un sabato sera, la vigilia della festa di San Basilio, patrono del paese di Barunèi. In lontananza risonavano confusi rumori; qualche scoppio di razzo, un rullo di tamburo, grida di fanciulli; ma nella straducola in pendio, selciata di grossi ciottoli, ancora illuminata dal crepuscolo roseo, s'udiva solo la voce nasale di don Simone Decherchi. -Intanto il fanciullo è scomparso - diceva il vecchio nobile, che stava seduto davanti alla porta della sua casa e discuteva con un altro vecchio, ziu Cosimu Damianu...
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Elias Portolu
di Grazia Deledda
editore: Il maestrale
pagine: 240
«Giorni lieti s'avvicinavano per la famiglia Portolu, di Nuoro. Agli ultimi di aprile doveva ritornare il figlio Elias, che scontava una condanna in un penitenziario del continente; poi doveva sposarsi Pietro, il maggiore dei tre giovani Portolu. Si preparava una specie di festa: la casa era intonacata di fresco, il vino ed il pane pronti; pareva che Elias dovesse ritornare dagli studi, ed era con un certo orgoglio che i parenti, finita la sua disgrazia, lo aspettavano. Finalmente arrivò il giorno tanto atteso, specialmente da Zia Annedda, la madre, una donnina placida, bianca, un po' sorda, che amava Elias sopra tutti i suoi figliuoli.»
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Cosima
di Grazia Deledda
editore: Il maestrale
pagine: 224
«La casa era semplice, ma comoda: due camere per piano, grandi, un po' basse, coi pianciti e i soffitti di legno; imbiancate con la calce; l'ingresso diviso in mezzo da una parete: a destra la scala, la prima rampata di scalini di granito, il resto di ardesia; a sinistra alcuni gradini che scendevano nella cantina. Il portoncino solido, fermato con un grosso gancio di ferro, aveva un battente che picchiava come un martello, e un catenaccio e una serratura con la chiave grande come quella di un castello. La stanza a sinistra dell'ingresso era adibita a molti usi, con un letto alto e duro, uno scrittoio, un armadio ampio, di noce, sedie quasi rustiche, impagliate, verniciate allegramente di azzurro: quella a destra era la sala da pranzo, con un tavolo di castagno, sedie come quelle altre, un camino col pavimento battuto. Null'altro. Un uscio, solido pur esso e fermato da ganci e catenacci, metteva nella cucina. E la cucina era, come in tutte le case ancora patriarcali, l'ambiente più abitato, più tiepido di vita e d'intimità.»
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Colombi e sparvieri
di Deledda Grazia
editore: Il maestrale
pagine: 404
«Dopo una settimana di vento furioso, di nevischio e di pioggia, le cime dei monti apparvero bianche tra il nero delle nuvole
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