Il Mulino: Biblioteca storica
Con i piedi nel Medioevo. Gesti e calzature nell'arte e nell'immaginario
di Virtus Zallot
editore: Il Mulino
pagine: 220
Marzo si toglie una spina dal piede, Febbraio si scalda i piedi accanto al fuoco; santi guariscono piedi inguaribili, altri li
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Il tramonto della repubblica dei partiti. Diari 1985-1989
di Antonio Maccanico
editore: Il Mulino
pagine: 563
Dopo la cronaca degli anni trascorsi al Quirinale nel settennato di Pertini, prosegue in questo volume il resoconto dell'esper
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I vinti di Vittorio Veneto
editore: Il Mulino
pagine: 385
Iniziata il 24 ottobre 1918 e terminata con la firma dell'armistizio di Villa Giusti il 3 novembre, la battaglia di Vittorio V
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Il crepuscolo della crociata. L'Occidente e la perdita della Terrasanta
di Antonio Musarra
editore: Il Mulino
pagine: 334
Ricca e opulenta capitale crociata, Acri cade nel 1291 segnando la fine della presenza latina in Terrasanta
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Il caso Moro. Una tragedia repubblicana
di Agostino Giovagnoli
editore: Il Mulino
pagine: 382
Uno degli eventi più traumatici nella storia del nostro paese è riletto qui non come un complotto politico-criminale ma come «
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Speranze d'Italia. Illusioni e realtà nella storia dell'Italia unita
di Ernesto Galli Della Loggia
editore: Il Mulino
pagine: 346
Dopo l'autobiografia intellettuale e politica di "Credere, tradire, vivere", Galli della Loggia propone qui il nucleo forte de
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1948. Gli italiani nell'anno della svolta
editore: Il Mulino
pagine: 435
Per l'Italia repubblicana le vicende del 1948 hanno sancito la fine della travagliata transizione dal fascismo alla democrazia
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Perfidi giudei, fratelli maggiori
di Elio Toaff
editore: Il Mulino
pagine: 266
Quando il 13 aprile 1986 Giovanni Paolo II entrò nella sinagoga di Roma la notizia fece il giro del mondo
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Caporetto. Storia e memoria di una disfatta
di Nicola Labanca
editore: Il Mulino
pagine: 239
Il 24 ottobre 1917, cento anni fa, truppe austroungariche e tedesche travolgevano le malpreparate trincee italiane sul Carso f
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Le malattie all'alba della civiltà occidentale
di Mirko D. Grmek
editore: Il Mulino
pagine: 638
Le malattie sono uno dei fattori che forgiano il destino dell'uomo, al livello individuale come al livello generale delle civi
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Storia delle carestie
di Cormac Ó Gráda
editore: Il Mulino
pagine: 271
Nell'Apocalisse di Giovanni un cavallo nero, insieme alla pestilenza, alla guerra e alla morte, porta la fine del mondo: è la carestia, una sciagura che accompagna da sempre il cammino dell'umanità, in ogni società, in ogni luogo, in ogni tempo. Ripercorrere la storia della carestia è dunque davvero come ripercorrere la storia dell'uomo: la sua lotta per difendersi dalla durezza della natura, che con la siccità, le alluvioni, le eruzioni, con le malattie che distruggono i raccolti getta nella fame le popolazioni; ma anche le responsabilità che l'uomo stesso ha nelle carestie, così di frequente connesse alle guerre, a politiche inadeguate o omicide (come in Unione Sovietica negli anni Trenta, o nella Cambogia dei khmer rossi). Dall'antico Egitto all'Africa contemporanea, dall'Europa medievale alla Cina maoista, il libro racconta come le diverse società ed epoche hanno fatto i conti con la carestia e su quali basi si può ragionevolmente pensare che in futuro essa non costituisca più una minaccia d'apocalisse.
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Il fascismo e la razza. La scienza italiana e le politiche razziali del regime
di Giorgio Israel
editore: Il Mulino
pagine: 443
Le politiche razziali del fascismo furono dettate esclusivamente da scelte di politica estera, e in particolare dall'alleanza stretta con Hitler, oppure ebbero radici e motivazioni autoctone? Razzismo e antisemitismo furono elementi costitutivi dell'ideologia fascista? Quale fu il coinvolgimento della società italiana? E quale il contributo di scienziati e intellettuali? Sono alcuni degli interrogativi cruciali con cui negli ultimi anni si è confrontata la storiografia, nell'intento di fare luce su origini e messa in opera delle leggi razziali antiebraiche volute dal regime nel 1938. Giorgio Israel torna sull'argomento e in questo libro documenta con rigore come il razzismo di Stato trovasse sostegno in talune elaborazioni teoriche della scienza italiana, dall'antropologia all'eugenetica, alla demografia. Quanto al mondo universitario, se per un verso scontò l'espulsione degli scienziati ebrei, per un altro contribuì alla politica razziale del regime, salvo poi, nel dopoguerra, "dimenticarsi" delle compromissioni, in un processo di rimozione che in molti casi dura ancora oggi.
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