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Il mulino: Collezione di testi e di studi

Reminiscenze di cattedra e foro

di Francesco Carrara

editore: Il mulino

pagine: 344

Un prezioso compendio di scritti di diritto penale, tutti datati tra il 1877 e il 1882. Le pagine qui raccolte, tutte animate dalla passione che ha sempre contraddistinto Francesco Carrara, toccano infatti importanti argomenti di filosofia del diritto e antropologia giuridica. Leggendole, scopriamo di trovarci di fronte a testi solo apparentemente frammentari: frutto di una lunga esperienza di docente e avvocato, essi aiutano a mettere meglio a fuoco il pensiero di un giurista di grande rilievo.
30,00

Storia del diritto in Europa. Dal medioevo all'età contemporanea

di Padoa Schioppa Antonio

editore: Il mulino

pagine: 780

Le sei sezioni del libro scandiscono le grandi epoche di una lunga vicenda storica: l'alto medioevo (sec
45,00

Le nuove frontiere della giustizia. Disabilità, nazionalità, appartenenza di specie

di Martha C. Nussbaum

editore: Il mulino

pagine: 449

In questo volume Martha Nussbaum torna ad occuparsi del liberalismo politico e della teoria del contratto sociale nella versione attualizzata di John Rawls, alla cui memoria il libro è dedicato. L'assunto principale è quello di utilizzare la propria teoria delle capacità, già messa alla prova in "Diventare persone" con le tematiche di genere, per risolvere tre punti deboli della teoria politica di Rawls, fonte di forti asimmetrie sociali: come trattare le persone con disabilità fisiche o psichiche e garantire la loro piena realizzazione come esseri umani, come estendere la giustizia a tutti gli abitanti del pianeta prescindendo dal posto in cui vivono e non discriminandoli per la provenienza, e come conciliare i propri standard di giustizia con il maltrattamento inflitto, soprattutto nella catena alimentare e industriale, agli animali per soddisfare i propri bisogni consumistici. In tutti tre i casi si tratta di soggetti che, contrattualisticamente parlando, non sono "liberi, eguali e indipendenti" né incarnano quella razionalità che il modello del contratto presuppone.
35,00

Vergogna e necessità

di Bernard Williams

editore: Il mulino

pagine: 258

In questo libro Bernard Williams si confronta con l'etica antica, ritrovata più in Omero e nei tragici che nei filosofi. Nell'intento di sottolineare alcune somiglianze - tradizionalmente non riconosciute - tra le concezioni antiche e quelle moderne, l'autore concentra l'attenzione sulle fonti letterarie antiche per tracciare una sorta di mappa concettuale di idee quali quelle di agente morale, azione responsabile, vergogna, rimorso e necessità. Ciò che ne risulta è una sostanziale identità di contenuti tra quei concetti e i loro corrispondenti moderni: le idee morali di oggi sono, in realtà, più vicine a quelle dei greci di quanto non si possa credere. Pur senza voler in alcun modo negare l'alterità o sopravvalutare la modernità dei greci del V secolo, l'autore sottolinea come il mondo in cui si vive sia, in ultima istanza, una creazione europea guidata dal passato greco.
25,00

Letteratura europea e Medioevo volgare

di Piero Boitani

editore: Il mulino

pagine: 537

Nella storia culturale e letteraria d'Europa si osserva una lunga continuità tra antichità classica greco-romana, Medioevo latino e volgare, Rinascimento, Classicismo, Illuminismo, Romanticismo e Modernismo, una linea ininterrotta, che dura duemilasettecento anni saldando insieme, in un patrimonio comune, tradizioni diverse radicate originariamente in Atene, Roma, Gerusalemme. Poi d'un tratto, con il Novecento, quella tradizione appare come appannata nelle coscienze contemporanee, come se un passato di ventisette secoli fosse ridotto a semplice preludio della stagione presente. Ma almeno fino al XX secolo una letteratura europea è certamente esistita. Ricollegandosi direttamente al libro ormai classico di E.R. Curtius, "Letteratura europea e Medio Evo latino", in questo volume Piero Boitani fissa la propria attenzione sulla letteratura fiorita fra l'XI e il XIV secolo, la letteratura "volgare", la quale, ereditando modi, generi e temi da quella latina, li consacra in nuovi paradigmi, che trasmette poi a tutte le tradizioni nazionali d'Europa e costituisce perciò la culla stessa della letteratura "europea".
35,00

Parole, parole, parole e altri saggi di linguistica

di Lepschy Giulio C.

editore: Il mulino

pagine: 191

I temi centrali del libro, che come fili conduttori collegano argomenti diversi, toccano aspetti fondamentali della linguistic
19,50

La democrazia nell'era della globalizzazione

di Otfried Höffe

editore: Il mulino

pagine: 364

Lungi dal riguardare la sola sfera economica, la sfida decisiva del nostro tempo - la globalizzazione - investe con forza la politica, le scienze, l'istruzione, la cultura, l'ambiente. E in ciascuno di questi ambiti suscita domande che trascendono i confini nazionali. Se il bisogno di agire si fa globale, occorre ripensare anche la tradizionale struttura dei singoli stati sovrani, dei loro ordinamenti giuridici e istituzionali, che solo parzialmente riescono a far fronte ai mutamenti indotti dalla storia. Gli strumenti stessi della diplomazia classica e del diritto internazionale, l'organizzazione mondiale esistente, le Nazioni Unite si dimostrano insufficienti. Quel che è necessario, secondo Otfried Höffe, è un forte ordinamento istituzionale e giuridico globale, che da un lato si assoggetti alle condizioni della democrazia liberale e che dall'altro, ferma restando la legittimità dei singoli stati nazionali, si limiti ad avere un carattere complementare, vale a dire sussidiario e federale. L'ambiziosa proposta dell'autore non mira a uno stato sovranazionale onnipotente, ma a una repubblica mondiale articolata in senso statale, ispirata al sistema dello stato di diritto e compiutamente democratica.
32,00

Su Hegel

di Valerio Verra

editore: Il mulino

pagine: 423

Il volume offre un'ampia scelta degli scritti di argomento hegeliano pubblicati da Valerio Verra, uno dei massimi studiosi e interpreti del filosofo tedesco. Muovendosi fra gli approcci più diversi - la storia delle idee in senso lato, l'analisi lessicale e la ricognizione filologica e lessicografica delle fonti hegeliane - l'autore offre un prezioso contributo per l'approfondimento di importanti aspetti e momenti del pensiero di Hegel, dal confronto con la filosofia antica (Aristotele, Plotino) a quello con grandi protagonisti della sua epoca (Goethe) o con i termini centrali della filosofia della natura e dell'estetica (arte e vita, poesia e pittura).
30,00

Antropologia giuridica. Contributo ad una macrostoria del diritto

di Rodolfo Sacco

editore: Il mulino

pagine: 352

Il diritto, come lo conosciamo nelle società occidentali, è un sistema concettuale di cui il giurista è l'interprete: una funzione che egli svolge concentrandosi sulle forme verbalizzate (leggi, decreti, sentenze, direttive) riconducibili a un potere statuale e politico, capace di garantire il rispetto della norma giuridica. Presso altre culture troviamo invece forme di diritto tradizionale-consuetudinario e fenomeni normativi latenti, posti al di fuori delle istanze statuali, non verbalizzati e non verbalizzabili. Di qui l'interesse per il giurista di adottare uno sguardo antropologico, il solo che può metterlo in condizione di misurarsi con modelli non occidentali, finora esclusi alla sua attenzione. Rodolfo Sacco, antesignano della comparazione giuridica e da sempre studioso attento alle forme "mute" del diritto, propone in questo volume un connubio, stretto e solido, tra le due discipline, reso oggi indispensabile dalle problematiche sollevate dal multiculturalismo, dalla globalizzazione e dalle spinte alla unificazione internazionale del diritto. La sua esplorazione tocca le norme, la loro legittimazione, la loro collocazione accanto ai fondamentali fenomeni della fedeltà, della subalternazione, del sapere umano, della visione del soprannaturale.
30,00

Liberalismo e politica economica

di Costantino Bresciani Turroni

editore: Il mulino

pagine: 305

Nel 1945 viene pubblicato "Il programma economico sociale del liberalismo", scritto da Costantino Bresciani Thrroni nello stesso anno. La notorietà per il prestigio degli incarichi già ricoperti, il suo non essere compromesso da rapporti con il regime fascista, la chiarezza espositiva, facevano di Bresciani un candidato ideale alla stesura del programma economico e sociale di un partito liberale che, sia pure ridimensionato, intendeva ricoprire un ruolo di rilievo nell'Italia post bellica. Il testo di Bresciani viene qui riproposto unitamente ad una selezione di capitoli della "Introduzione alla politica economica", che secondo l'opinione dello stesso economista permettono di approfondire e dare maggior contenuto teorico ai principi esposti nel "Programma". I nove capitoli dell'"Introduzione" qui presentati evidenziano bene i tratti caratterizzanti del pensiero di Bresciani - formatosi a partire dai primi del Novecento e profondamente segnato dalle vicende degli anni Venti e Trenta - così come il suo approccio metodologico per l'elaborazione di una teoria della politica economica. Completa il volume una bibliografia degli scritti dell'autore.
25,00

Il significato delle istituzioni

di M. Rainer Lepsius

editore: Il mulino

pagine: 434

Lepsius si distingue come intellettuale di respiro europeo, per il retroterra culturale e per i temi affrontati. Al centro della sua analisi: l'avvento della dittatura hitleriana in un paese dell'Occidente sviluppato, che rivela la fallacia dell'ottimismo modernizzatore e le "potenzialità autodistruttive di una società moderna"; la divisione e la riunificazione della Germania, con la ex Ddr incamminata forse verso un destino simile a quello del Mezzogiorno italiano; il declino dello stato nazionale e la costruzione istituzionale dell'Unione europea. Curata da Alessandro Cavalli, l'edizione italiana dei saggi più significativi di Lepsius, scritti nell'arco di quasi quarant'anni, consentirà l'accesso a un pensiero di non comune rigore e di grande rilevanza per la riflessione sulla realtà dell'Europa contemporanea.
33,00

La tratta degli schiavi. Saggio di storia globale

di Olivier Pétré-Grenouilleau

editore: Il mulino

pagine: 472

Questo volume offre per la prima volta una ricognizione globale del fenomeno del commercio degli schiavi, sinora considerato nella sua parte atlantica, cioè nella tratta dall'Africa verso le Americhe, di cui furono artefici essenzialmente gli inglesi fra Sei e Ottocento. L'autore mostra che il fenomeno fu molto più vasto e complesso, e che non fu niente affatto opera esclusiva degli europei. Più cospicua e lunga nel tempo fu la tratta "orientale" verso il Medio Oriente e il Nord Africa e più vasta ancora, nella misura del cinquanta per cento del totale, fu quella all'interno dell'Africa. Guardando ai suoi effetti complessivi, la tratta ebbe un impatto più modesto di quanto si pensi sulla demografia africana, e anche la sua redditività non fu così elevata. Dopo aver tracciato la storia del commercio degli schiavi a partire dall'antichità, Pétré-Grenouilleau descrive l'organizzazione delle diverse tratte, il processo che portò all'abolizione della schiavitù a partire dal secondo Settecento, infine gli effetti economici e sociali che la tratta ebbe nei paesi che la promossero e in Africa.
29,00

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