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Il mulino: Collezione di testi e di studi

La spiegazione del comportamento sociale

di Jon Elster

editore: Il mulino

pagine: 601

Nato come nuova edizione di un fortunato libretto del 1989 tradotto dal Mulino col titolo "Come si studia la società. Una "cassetta degli attrezzi" per le scienze sociali", cammin facendo questo volume è diventato un'altra cosa. Interpellato sul vistoso aumento di dimensioni, l'autore ha risposto con sorridente candore che i vecchi buoni utensili di una volta sono stati affiancati per fortuna da numerosi altri, più sofisticati ed efficaci. E tuttavia del libretto di vent'anni fa sono rimasti intatti alcuni caratteri: l'ossessione per la chiarezza e per l'uso non evocativo dei termini; l'inclinazione verso modelli di medio raggio in cui teoria e ricerca si confrontano costantemente; l'insaziabile curiosità intellettuale che alimenta continui sconfinamenti nei territori della psicologia, dell'economia, delle scienze naturali. Ma soprattutto la propensione a scoprire e risolvere "puzzle", nel senso di rompicapo o enigmi, cioè fatti empirici che contrastano col senso comune o una qualche aspettativa teorica.
48,00

Diritto e rivoluzione

L'impatto delle riforme protestanti sulla tradizione giuridica occidentale. Vol. 2

di Berman Harold J.

editore: Il mulino

Definito dall'autorevole «American Political Science Review» come "probabilmente il libro di diritto più importante della nost
45,00

Principi del governo rappresentativo

di Manin Bernard

editore: Il mulino

Dall'Atene antica a Montesquieu, da Aristotele a Rousseau, nessuno ha mai considerato le elezioni strumento democratico per ec
30,00

I diritti presi sul serio

di Ronald Dworkin

editore: Il mulino

pagine: 505

"Prendere sul serio" i diritti significa riconoscerne il carattere sovrastatale e quindi la necessità di tutelarli non solo all'interno degli Stati ma anche fuori e contro gli Stati stessi: essi si qualificano dunque come dei vincoli costituzionali ai poteri pubblici. È in nuce l'avvio di una teoria etica dell'uguaglianza e del liberalismo, secondo la quale un ordinamento è giusto solo se assicura "uguale rispetto e considerazione" per tutte le concezioni della vita. Ma anche l'inizio della teoria costituzionale della democrazia con il nuovo ruolo assegnato al diritto giurisprudenziale. Ronald Dworkin deve la sua fama a questo saggio pubblicato nel 1977 e reso disponibile al pubblico italiano nel 1982, in cui contrastando il positivismo giuridico e l'utilitarismo, ha aperto feconde prospettive per la teoria del diritto e della politica degli ultimi 30 anni. Un grande classico del pensiero giuridico contemporaneo viene ora proposto nella versione integrale.
40,00

L'Africa e gli africani nella formazione del mondo atlantico. 1400-1800

di John Thornton

editore: Il mulino

pagine: 497

Uscito qualche anno fa negli Stati Uniti, questo studio è considerato una pietra miliare sulla via di una nuova valutazione del ruolo giocato dall'Africa nello sviluppo del "mondo atlantico", cioè della rete di rapporti fra Europa, America e Africa che andò formandosi nel corso dell'età moderna, e che nella tratta degli schiavi ebbe una delle sue componenti più importanti. Due sono gli aspetti messi in luce da Thornton: da un lato il ruolo pienamente attivo giocato dagli stati africani nei rapporti con l'Europa e nella stessa tratta degli schiavi, dall'altro la diffusa e forte influenza che nel Nuovo Mondo gli africani ebbero dal punto di vista sociale e culturale. La lettura di Thornton contesta dunque la visione tradizionale di un'Africa puramente passiva, vittima dell'iniziativa europea.
38,00

Il romanzo francese dell'Ottocento. Lingue forme genealogia

di Stefano Agosti

editore: Il mulino

pagine: 320

L'Ottocento è la stagione di maggior fulgore del romanzo francese e con ciò verrebbe da dire - del "romanzo" in assoluto. Ma quali sono le caratteristiche di forma, di lingua e di stile della "forma romanzo"? Qual è la linea genealogica che la collega alle esperienze letterarie del passato o, soprattutto, alle grandi narrazioni novecentesche? Dopo una lunga carriera come appassionato e raffinato studioso di letteratura, Stefano Agosti torna a confrontarsi con le grandi letture di una vita per sottoporre a nuova indagine ravvicinata gli autori massimi dell'Ottocento francese: Chateaubriand, Hugo, Stendhal, Balzac, Flaubert e Zola, tra gli altri. Articolandosi intorno a figure maggiori distribuite per raggruppamenti tematici forti (le istanze dell'Io, l'invenzione del tempo, il monologo interiore), il libro intende fornire al lettore non un manuale di storiografia letteraria, ma una semiologia del romanzo dagli inizi alla fine del secolo.
29,00

L'empatia

di Karsten R. Stueber

editore: Il mulino

pagine: 342

Comunicare e relazionarsi sono fondamentali attività umane che richiedono competenze psicologiche, dal momento che non possono essere svolte senza una comprensione della mente altrui. All'incrocio di due discipline (filosofia e psicologia), all'inizio del ventesimo secolo l'empatia, intesa come la capacità di mettersi al posto di un altro, di vedere il mondo come lo vede l'altro, è stata una delle metodologie più utilizzate per esplorare la mente; oggi è uno dei costrutti maggiormente rivisitati in psicologia clinica e nelle scienze sociali e cognitive, oltre ad aver assunto un valore centrale nell'ambito delle neuroscienze grazie alla scoperta dei neuroni specchio. Questo volume offre un contributo qualificato ed originale sull'empatia presentata come un costrutto riccamente sfaccettato che ha una sua autonomia in campi diversi e che si presta a diversi approcci epistemologici.
33,00

forma del vivere. L'etica del gentiluomo e i moralisti italiani

di Amedeo Quondam

editore: Il mulino

pagine: 640

Questo libro indaga sulla storia moderna dell'etica, in quella vasta terra di nessuno che si estende tra i monumenti della Scolastica e la rivoluzione di Kant. Riconosce e descrive per la prima volta il processo di formazione di una morale "laica" di non professionisti (né filosofi né teologi), nel suo modello fondativo italiano, tra Petrarca e Guicciardini, un modello capace di proiettare poi la sua funzione normativa sull'intera Europa di Antico regime, grazie all'impatto straordinario nella ricezione globalizzata di tre libri: il "Cortegiano" di Baldassarre Castiglione, il "Galateo" di Giovanni Della Casa, la "Civil conversazione" di Stefano Guazzo. Radici profonde, queste, anche della grande esperienza dei moralisti d'Oltralpe. Attraverso questo processo culturale si definisce lo statuto stesso di "civilis" e "civilitas" nel binomio strutturale dei costumi e delle lettere, si elabora una forma del vivere del gentiluomo moderno, si prospetta un'etica della virtù e dell'onore geneticamente e funzionalmente riservata e distintiva.
44,00

Sulla linea del colore. Razza e democrazia negli Stati Uniti e nel mondo

di William E. Du Bois

editore: Il mulino

pagine: 450

Storico e sociologo, teorico politico e romanziere, William Edward Burghardt Du Bois (1868-1963) è stato non soltanto la più importante figura nella politica e nella cultura afroamericana del Novecento, ma a tutti gli effetti uno dei più grandi intellettuali statunitensi del secolo: un "gigante", come lo definì Martin Luther King nel suo ultimo discorso pubblico prima di essere assassinato. Du Bois fu anche tra i fondatori della più importante organizzazione americana per i diritti civili e padre del movimento panafricano. A lui si devono concetti divenuti ormai d'uso corrente nel mondo anglosassone,da quello di "doppia coscienza" a quello della "linea del colore". Il volume presenta per la prima volta al lettore italiano un'ampia raccolta degli scritti politici del sociologo afroamericano, documentando l'intera parabola di sviluppo del suo pensiero. A guidare la lettura, l'introduzione di Sandro Mezzadra, che colloca l'opera e l'azione politica di Du Bois nel contesto della storia afroamericana del Novecento.
38,00

Lo sguardo sociologico

di Everett C. Hughes

editore: Il mulino

pagine: 410

A cavallo del secondo conflitto mondiale il celebre dipartimento di Sociologia dell'Università di Chicago ebbe Everett Hughes tra le sue figure eminenti. Allievo di Park e Burgess, poi a sua volta maestro di Becker e Goffman, infine ispiratore di Riesman e molti altri, Hughes svolse una fondamentale funzione di cerniera tra le diverse generazioni di quella che sarebbe diventata universalmente illustre come Scuola di Chicago. Autentico pioniere in diversi settori della sociologia dalle forti implicazioni politiche come lo studio delle relazioni etniche e delle occupazioni, è oggi considerato anzitutto un grande promotore dell'etnografia, ritornata prepotentemente al centro della ricerca sociale. Di Hughes questo volume raccoglie i contributi più significativi e duraturi.
35,00

Costituzione, partiti, istituzioni

di Leopoldo Elia

editore: Il mulino

pagine: 470

Leggere o rileggere gli scritti di Leopoldo Elia significa rileggere sub specie Constitutionis la storia politica dell'Italia repubblicana, rivisitare più ampiamente la storia del costituzionalismo, confrontandosi con i suoi nodi essenziali, ideologici e pratici, e riproporsi ricorrenti domande su oggetto e metodi della scienza costituzionalistica. Come sottolinea Valerio Onida nel presentare questa raccolta, teoria e prassi, diritto e politica, sistematica e giurisprudenza, storia delle idee e storia dei fatti, nella vita e nell'azione di Leopoldo Elia si intrecciano e si alimentano a vicenda. Quello che si delinea è un percorso ricchissimo, nel quale le sue diverse esperienze, di giudice costituzionale, di costituzionalista, di intellettuale, di studioso e uomo politico, vanno a comporre una straordinaria testimonianza di impegno etico e civile.
40,00

L'automa e lo spirito. Azioni individuali, istituzioni, imprese collettive

di Angelo Panebianco

editore: Il mulino

pagine: 264

Un robusto filo lega due delle questioni più controverse nelle scienze sociali. La prima ha per oggetto il rapporto fra determinismi sociali e libera volontà personale, fra eteronomia e autonomia degli individui. La seconda riguarda i processi mediante i quali l'aggregazione delle azioni individuali genera macroeventi. Nel suo nuovo libro Angelo Panebianco propone un articolato menù di strumenti per l'indagine sui percorsi e le modalità di conversione dalle situazioni "micro" ai fenomeni "macro". La scommessa sottostante è che una migliore conoscenza di questi processi possa accrescere la capacità della teoria sociale e politica di spiegare persistenze e mutamenti nelle società.
25,00

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