fbevnts Collezione di testi e di studi - tutti i libri della collana Collezione di testi e di studi, Il Mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 4
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Il Mulino: Collezione di testi e di studi

I diritti presi sul serio

di Ronald Dworkin

editore: Il Mulino

pagine: 505

"Prendere sul serio" i diritti significa riconoscerne il carattere sovrastatale e quindi la necessità di tutelarli non solo all'interno degli Stati ma anche fuori e contro gli Stati stessi: essi si qualificano dunque come dei vincoli costituzionali ai poteri pubblici. È in nuce l'avvio di una teoria etica dell'uguaglianza e del liberalismo, secondo la quale un ordinamento è giusto solo se assicura "uguale rispetto e considerazione" per tutte le concezioni della vita. Ma anche l'inizio della teoria costituzionale della democrazia con il nuovo ruolo assegnato al diritto giurisprudenziale. Ronald Dworkin deve la sua fama a questo saggio pubblicato nel 1977 e reso disponibile al pubblico italiano nel 1982, in cui contrastando il positivismo giuridico e l'utilitarismo, ha aperto feconde prospettive per la teoria del diritto e della politica degli ultimi 30 anni. Un grande classico del pensiero giuridico contemporaneo viene ora proposto nella versione integrale.
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L'Africa e gli africani nella formazione del mondo atlantico. 1400-1800

di John Thornton

editore: Il Mulino

pagine: 497

Uscito qualche anno fa negli Stati Uniti, questo studio è considerato una pietra miliare sulla via di una nuova valutazione del ruolo giocato dall'Africa nello sviluppo del "mondo atlantico", cioè della rete di rapporti fra Europa, America e Africa che andò formandosi nel corso dell'età moderna, e che nella tratta degli schiavi ebbe una delle sue componenti più importanti. Due sono gli aspetti messi in luce da Thornton: da un lato il ruolo pienamente attivo giocato dagli stati africani nei rapporti con l'Europa e nella stessa tratta degli schiavi, dall'altro la diffusa e forte influenza che nel Nuovo Mondo gli africani ebbero dal punto di vista sociale e culturale. La lettura di Thornton contesta dunque la visione tradizionale di un'Africa puramente passiva, vittima dell'iniziativa europea.
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L'empatia

di Karsten R. Stueber

editore: Il Mulino

pagine: 342

Comunicare e relazionarsi sono fondamentali attività umane che richiedono competenze psicologiche, dal momento che non possono essere svolte senza una comprensione della mente altrui. All'incrocio di due discipline (filosofia e psicologia), all'inizio del ventesimo secolo l'empatia, intesa come la capacità di mettersi al posto di un altro, di vedere il mondo come lo vede l'altro, è stata una delle metodologie più utilizzate per esplorare la mente; oggi è uno dei costrutti maggiormente rivisitati in psicologia clinica e nelle scienze sociali e cognitive, oltre ad aver assunto un valore centrale nell'ambito delle neuroscienze grazie alla scoperta dei neuroni specchio. Questo volume offre un contributo qualificato ed originale sull'empatia presentata come un costrutto riccamente sfaccettato che ha una sua autonomia in campi diversi e che si presta a diversi approcci epistemologici.
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33,00

L'automa e lo spirito. Azioni individuali, istituzioni, imprese collettive

di Angelo Panebianco

editore: Il Mulino

pagine: 264

Un robusto filo lega due delle questioni più controverse nelle scienze sociali. La prima ha per oggetto il rapporto fra determinismi sociali e libera volontà personale, fra eteronomia e autonomia degli individui. La seconda riguarda i processi mediante i quali l'aggregazione delle azioni individuali genera macroeventi. Nel suo nuovo libro Angelo Panebianco propone un articolato menù di strumenti per l'indagine sui percorsi e le modalità di conversione dalle situazioni "micro" ai fenomeni "macro". La scommessa sottostante è che una migliore conoscenza di questi processi possa accrescere la capacità della teoria sociale e politica di spiegare persistenze e mutamenti nelle società.
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La seta in Italia. Una grande industria prima della rivoluzione industriale

di Carlo Poni

editore: Il Mulino

pagine: 652

Carlo Poni è considerato tra i più illustri studiosi di storia economica a livello internazionale, soprattutto per i suoi lavori sulla "grande industria" della seta in Italia nell'età moderna. Tuttavia Poni non si è mai curato di sintetizzare in un volume unitario le sue ricerche che pertanto hanno avuto circolazione fondamentalmente in ambito specialistico. Ora questo volume intende raccogliere e mettere a disposizione dei lettori l'essenziale delle ricerche che Poni ha dedicato all'evoluzione dell'industria della seta, un settore cruciale nell'economia italiana fra Cinque e Settecento: grazie alla supremazia del distretto serico bolognese il setificio italiano ebbe infatti in quei secoli la leadership in Europa. Nei suoi saggi Poni studia approfonditamente le caratteristiche del distretto bolognese, la diffusione del mulino da seta alla bolognese nell'Italia del nord, l'organizzazione della produzione e del commercio, e infine pone a confronto il distretto bolognese con l'altro grande distretto serico europeo, quello di Lione.
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43,00

Le piccole strutture. Linguistica, poetica e letteratura

di Lorenzo Renzi

editore: Il Mulino

pagine: 701

Maestro della filologia, Lorenzo Renzi incarna una rara figura di studioso in cui la vastità e lo specialismo delle conoscenze sono sempre animati da un'inesauribile curiosità e vivacità culturale. In occasione del suo settantesimo compleanno, il volume riunisce i più importanti saggi prodotti nell'arco di una stagione di studi lunga e appassionata. La ricchezza dei materiali raccolti riflette l'ampiezza dei suoi interessi scientifici: dalla letteratura (i poeti provenzali, Dante, Petrarca) alla linguistica romanza e alla storia della lingua (il fiorentino del Cinquecento), fino all'antropologia della letteratura e al folklore. In tutti questi campi Renzi ha offerto contributi fondamentali, ispirati a una visione di ampio respiro, nella quale ciascun oggetlo di indagine si collega ad altri contesti, ad altre tradizioni culturali.
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45,00

L'ordine delle parole. Storie di vocabolari italiani

di Claudio Marazzini

editore: Il Mulino

pagine: 480

Assieme alla grammatica, il vocabolario rappresenta la norma linguistica per eccellenza e sembra contenere in sé le potenzialità della lingua nazionale, di cui finisce a volte per diventare l'icona. Questo libro prende le mosse dai lessici e glossari medievali, dalle raccolte lessicali cinquecentesche, per esaminare via via tutti i grandi dizionari italiani, fino ai giorni nostri. La storia che viene raccontata è ricca di tensioni, dominata dallo scontro tra modelli culturali alternativi. Ne emergono le discussioni normative, la gara tra regioni, talora la rivalità tra città (Siena e Firenze, Firenze e Milano), il nesso tra lessicografia, progresso scientifico e tecnologico, le istanze civili, l'affascinante rapporto che lega vocabolari e scrittori, come ad esempio Manzoni, D'Annunzio, Svevo, Pavese. Come in ogni buona storia, non mancano i colpi di scena: si pensi, tra i fallimenti, al rogo del "Vocabolario cateriniano" del Gigli e al "Vocabolario" dell'Accademia d'Italia voluto da Mussolini e arrestatosi alla lettera "C" per la caduta del fascismo. Oggi l'avvento dell'informatica ha mutato profondamente la forma e le tecniche di interrogazione dei dizionari, ridando fiato a un'antica ansia di totalità e rinnovando l'utopia di racchiudere il mondo in un libro, in un'opera "totale".
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Settimo non rubare. Furto e mercato nella storia dell'Occidente

di Paolo Prodi

editore: Il Mulino

pagine: 396

Insieme ai precedenti lavori dedicati al giuramento politico e alla giustizia, questo volume porta a termine un'imponente opera d'interpretazione con cui Prodi ha indagato e messo in luce alcuni tratti costitutivi profondi della civiltà europea, ossia le strutture mentali, sociali, economiche e giuridiche che hanno consentito l'ingresso della società europea nella modernità. Queste pagine mostrano come a partire dal medioevo il mercato si sia affermato in quanto soggetto autonomo, luogo indipendente di determinazione del valore dei beni. Con il mercato mutano i concetti di ricchezza e di proprietà e anche il concetto di furto, inteso come violazione del "giusto prezzo" e delle regole del mercato. La formazione di un potere economico distinto da quello politico, e con questo in continua dialettica, è stato ciò che ha permesso non solo la nascita della civiltà industriale ma anche la nascita delle libertà costituzionali e dei diritti. Ripercorrendo una vicenda millenaria, "Settimo non rubare" finisce per interrogarsi sulla crisi in cui questa civiltà pare irreversibilmente entrata oggi.
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Istituzioni, partiti, società civile

di Seymour M. Lipset

editore: Il Mulino

pagine: 508

Qualche cinefilo ricorderà ancora il film di John Belushi "Chiamami Aquila": nella baita in cui si ritrovano per qualche tempo i due protagonisti ci sono pochissimi libri, quelli da portare assolutamente con sé in cima alla montagna più isolata. Tra questi si vede, inquadrato brevemente ma chiaramente, "Political Man" (nell'edizione italiana "L'uomo e la politica"). Quell'inquadratura suggerisce nel modo più efficace l'enorme notorietà conquistata da Seymour Martin Lipset, protagonista di una "success story" tipicamente americana: figlio di un tipografo russo immigrato negli Stati Uniti e di una cucitrice ebrea russa, nato ad Harlem e cresciuto nel Bronx povero e multietnico degli anni Trenta, attivista in gioventù della trotzkista Quarta Internazionale, Lipset è diventato un autore ormai classico della scienza politica e della sociologia, tradotto in almeno una ventina di lingue. Il presente volume raccoglie, nella sua vasta produzione, i contributi più significativi sui temi che furono al centro dei suoi interessi: le condizioni economiche, sociali e culturali della democrazia negli Usa e nel resto del mondo, le conseguenze politiche della stratificazione e della mobilità sociale, le origini del fascismo e del socialismo, i rapporti tra religione e politica, le rivoluzioni, l'autoritarismo delle classi operaie, il ruolo degli intellettuali in politica.
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Viaggi e avventure della Serendipity. Saggio di semantica sociologica e sociologia della scienza

editore: Il Mulino

pagine: 480

"Serendipity": inventato nel 1754 da Horace Walpole, il termine, che sta a indicare quel misto di sagacia e fortuna con il quale si giunge a compiere inintenzionalmente scoperte felici, viene altrettanto ingegnosamente re-inventato negli anni '40 da Merton che lo introduce nelle scienze sociali. Nella serendipity egli scorgeva il modello in grado di rendere conto del dato "imprevisto, anomalo e strategico" nel processo della scoperta scientifica. Queste pagine seguono le peripezie dell'esoterica parola lungo due secoli, ricostruendo il contesto sociale e culturale entro cui fu coniata nel Settecento; il clima d'opinione in cui essa apparve per la prima volta a stampa nell'Ottocento; le variegate risposte che l'incontro col neologismo suscitò; la sua diffusione e riconcettualizzazione, fino alla metà del Novecento, nei diversi circoli di bibliofili, letterati, collezionisti, lessicografi, scienziati della natura e sociologi, e quindi presso il grande pubblico; gli usi ideologici a cui si è prestata. Rimasto inedito dal 1958, questo studio è una cronaca delle peregrinazioni della "parola-e-concetto" dal minuscolo palcoscenico degli arcani alla grande scena dell'uso comune. Ad ancorarlo al presente il sinuoso, e squisitamente mertoniano, excursus autobiografico che chiude il volume.
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La dimensione sociale delle emozioni

di Bernard Rimé

editore: Il Mulino

pagine: 411

La parola "emozione" è ormai presente in ogni mezzo di comunicazione: libri, televisione, internet... Ovunque siamo a contatto con chi esprime, comunica e tratta emozioni. Ma perché le emozioni esercitano un tale fascino? Cosa c'è nelle emozioni? Qual è la loro funzione? Perché sentiamo il bisogno di condividerle? E quando diventano traumatiche? Questo volume presenta una panoramica delle emozioni sia nella loro funzione e definizione sia nella loro dimensione sociale. L'autore fornisce così una interpretazione della teoria delle emozioni finora considerate solamente nel loro aspetto individuale e soggettivo. Rime ne sottolinea la funzione sociale e pone attenzione al ruolo fondamentale della dimensione interpersonale nell'espressione, regolazione e comprensione delle medesime. Un testo completo, aggiornato e innovativo rispetto a un tema attuale e di grande interesse nella psicologia.
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