Il Mulino: L'identità italiana
Amedeo Nazzari. Un divo italiano per il cinema italiano
di Giuseppe Gubitosi
editore: Il Mulino
pagine: 152
La figura divistica di Amedeo Nazzari è sempre stata fortemente radicata nell'immaginario del pubblico italiano, ed ha attraversato indenne e sempre fedele a se stessa una lunga stagione cinematografica, dagli anni '30 alle "partecipazioni straordinarie" degli anni '70. Durante il fascismo ha incarnato il modello dell'uomo forte e leale, dotato di un grande senso del dovere e amor di patria, capace di riassumere nella sua maschera virile le qualità dell'"italiano nuovo" che il regime voleva costruire. Nel dopoguerra i suoi film furono considerati dalla critica come "film di cassetta" rinunciando a cogliere in Nazzari e nei suoi personaggi i tratti profondi di un'identità italiana popolare ma autentica.
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D'Annunzio
di Annamaria Andreoli
editore: Il Mulino
pagine: 187
D'Annunzio gode all'estero di una fama ben maggiore di quanto non avvenga in Italia, dove perduranti pregiudizi gravano ancora sulla sua opera e sulla sua personalità. Patriota e combattente accesissimo, D'Annunzio non è stato solo quel dandy modaiolo che ha riempito le cronache e neppure soltanto un grande letterato, ma un esteta autentico, cantore delle nostre radici greco-latine, capolinea dell'avanguardia e inventore del moderno in Italia. Attratto dai nuovi mezzi come la fotografia, la stampa popolare, il cinematografo, D'Annunzio ha fatto di molti luoghi e paesaggi italiani delle icone artistico-culturali, conducendo decisive battaglie per il recupero del nostro patrimonio archeologico, dal Foro romano ai mosaici di Ravenna.
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L'Altare della Patria. L'Italia monarchica, fascista, repubblicana nella storia di un monumento
di Bruno Tobia
editore: Il Mulino
pagine: 144
Progettato sin dal 1878 come monumento funebre al re Vittorio Emanuele II, dopo travagliate vicende costruttive, l'altare dell
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Mirafiori. La fabbrica delle fabbriche
di Giuseppe Berta
editore: Il Mulino
pagine: 130
Dalla sua edificazione, nel 1939, Mirafiori è stata la fabbrica che, più di ogni altra, ha scandito i ritmi e il clima sociale dello sviluppo industriale italiano. Motore della modernizzazione industriale del paese, Mirafiori è anche l'arena in cui il movimento operaio e le forze sindacali hanno giocato le loro partite più decisive. In questo libro si ripercorrono sei decenni della sua storia: dall'inaugurazione da parte di Mussolini al periodo del miracolo economico, dall'esplosione dell'autunno caldo alla stagione del terrorismo di fabbrica. Ma si rintracciano anche gli stereotipi che, a partire da Mirafiori, hannno alimentato, nella letteratura come nel cinema, l'immaginario italiano sulla fabbrica.
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