Il Mulino: L'identità italiana
D'Annunzio
di Annamaria Andreoli
editore: Il Mulino
pagine: 187
D'Annunzio gode all'estero di una fama ben maggiore di quanto non avvenga in Italia, dove perduranti pregiudizi gravano ancora sulla sua opera e sulla sua personalità. Patriota e combattente accesissimo, D'Annunzio non è stato solo quel dandy modaiolo che ha riempito le cronache e neppure soltanto un grande letterato, ma un esteta autentico, cantore delle nostre radici greco-latine, capolinea dell'avanguardia e inventore del moderno in Italia. Attratto dai nuovi mezzi come la fotografia, la stampa popolare, il cinematografo, D'Annunzio ha fatto di molti luoghi e paesaggi italiani delle icone artistico-culturali, conducendo decisive battaglie per il recupero del nostro patrimonio archeologico, dal Foro romano ai mosaici di Ravenna.
Contattaci
Di Vittorio
di Antonio Carioti
editore: Il Mulino
pagine: 170
Bracciante, autodidatta, leader di primo piano di un partito, il PCI, diretto per lo più da intellettuali, uomo del Sud, Giuseppe Di Vittorio diresse una confederazione sindacale che aveva nel resto d'Italia il suo principale insediamento sociale. Passò attraverso diverse esperienze, dal sindacalismo rivoluzionario al comunismo, mantenendo sempre come stella polare l'esigenza di salvaguardare l'unità dei lavoratori, cercando di abbattere le barriere territoriali e impegnandosi sempre perché l'emancipazione politico-sociale dei lavoratori non fosse disgiunta dal superamento dell'estraneità tra masse e stato. L'asprezza della lotta di classe in Puglia e in Italia, lo portarono su posizioni rivoluzionarie, ma ispirate da un netto riformismo.
Contattaci
Ordinabile
Mirafiori. La fabbrica delle fabbriche
di Giuseppe Berta
editore: Il Mulino
pagine: 130
Dalla sua edificazione, nel 1939, Mirafiori è stata la fabbrica che, più di ogni altra, ha scandito i ritmi e il clima sociale dello sviluppo industriale italiano. Motore della modernizzazione industriale del paese, Mirafiori è anche l'arena in cui il movimento operaio e le forze sindacali hanno giocato le loro partite più decisive. In questo libro si ripercorrono sei decenni della sua storia: dall'inaugurazione da parte di Mussolini al periodo del miracolo economico, dall'esplosione dell'autunno caldo alla stagione del terrorismo di fabbrica. Ma si rintracciano anche gli stereotipi che, a partire da Mirafiori, hannno alimentato, nella letteratura come nel cinema, l'immaginario italiano sulla fabbrica.
Contattaci


