Il Mulino: L'identità italiana
Amedeo Nazzari. Un divo italiano per il cinema italiano
di Giuseppe Gubitosi
editore: Il Mulino
pagine: 152
La figura divistica di Amedeo Nazzari è sempre stata fortemente radicata nell'immaginario del pubblico italiano, ed ha attraversato indenne e sempre fedele a se stessa una lunga stagione cinematografica, dagli anni '30 alle "partecipazioni straordinarie" degli anni '70. Durante il fascismo ha incarnato il modello dell'uomo forte e leale, dotato di un grande senso del dovere e amor di patria, capace di riassumere nella sua maschera virile le qualità dell'"italiano nuovo" che il regime voleva costruire. Nel dopoguerra i suoi film furono considerati dalla critica come "film di cassetta" rinunciando a cogliere in Nazzari e nei suoi personaggi i tratti profondi di un'identità italiana popolare ma autentica.
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Capri
di Antonella Boralevi
editore: Il Mulino
pagine: 192
Gli italiani scoprono Capri e il suo mito tardi e per importazione. Per quasi tre secoli l'isola è stata meta quasi esclusiva delle classi alte europee e d'oltreoceano. Un "altrove" per eccellenza, un luogo di fuga da esistenze blasées ma anche da identità costrittive, un mitico incontro con le vestigia e lo spirito degli antichi, una romantica icona del Sud soleggiato e salubre. Ripercorrere le fortune di Capri è anche un modo per cogliere quei tratti che hanno sempre fatto del nostro paese una meta desiderata di viaggio e d'evasione per gli stranieri.
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L'Altare della Patria. L'Italia monarchica, fascista, repubblicana nella storia di un monumento
di Bruno Tobia
editore: Il Mulino
pagine: 144
Progettato sin dal 1878 come monumento funebre al re Vittorio Emanuele II, dopo travagliate vicende costruttive, l'altare dell
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Mirafiori. La fabbrica delle fabbriche
di Giuseppe Berta
editore: Il Mulino
pagine: 130
Dalla sua edificazione, nel 1939, Mirafiori è stata la fabbrica che, più di ogni altra, ha scandito i ritmi e il clima sociale dello sviluppo industriale italiano. Motore della modernizzazione industriale del paese, Mirafiori è anche l'arena in cui il movimento operaio e le forze sindacali hanno giocato le loro partite più decisive. In questo libro si ripercorrono sei decenni della sua storia: dall'inaugurazione da parte di Mussolini al periodo del miracolo economico, dall'esplosione dell'autunno caldo alla stagione del terrorismo di fabbrica. Ma si rintracciano anche gli stereotipi che, a partire da Mirafiori, hannno alimentato, nella letteratura come nel cinema, l'immaginario italiano sulla fabbrica.
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