Il mulino: Percorsi
Cipolle a colazione. Identità locale e immigrati a Portomaggiore e Argenta
editore: Il mulino
pagine: 180
Perché in un contesto apparentemente fra i più favorevoli non è possibile realizzare un'integrazione senza tensioni? "Cipolle a colazione" riporta i risultati di un'indagine promossa dai comuni di Portomaggiore e Argenta sulle ragioni del senso di insicurezza dei cittadini, cresciuto in seguito all'arrivo di molti immigrati, soprattutto di origine pachistana, che oggi costituiscono il 10% della popolazione dei due comuni. Nessuno di loro porta via il lavoro agli italiani, la criminalità non è aumentata, efficienti amministrazioni comunali hanno attuato tempestive politiche di integrazione, la cittadinanza non ha problemi economici ed è tradizionalmente animata da orientamenti progressisti e da un elevato capitale sociale. Eppure ... Questo, dunque, non è un libro sugli immigrati, ma sugli emiliani di provincia che si sono trovati a convivere con pachistani, marocchini, badanti dell'Europa orientale. Partendo dall'assunto che i loro timori non debbano essere giudicati, bensì presi sul serio, il volume pone in evidenza i limiti di quegli amministratori che hanno sottovalutato l'impatto dell'immigrazione su coloro che ne fanno esperienza, suggerendo piuttosto un equilibrio tra politiche di rassicurazione e politiche di apertura, destinate a creare e rafforzare gli strumenti del dialogo interculturale. Gli spazi pubblici, la scuola e lo sport sono le aree in cui questi due tipi di politiche possono utilmente intrecciarsi, coinvolgendo in particolare i più giovani.
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Produrre nella terra dei servizi. Le imprese italiane in India
editore: Il mulino
pagine: 233
Tra i paesi in via di sviluppo l'India rappresenta un modello di crescita peculiare, basato essenzialmente sull'esportazione di servizi: è così diventata "l'ufficio del mondo". Fino all'inizio degli anni Novanta, infatti, il settore manifatturiero del paese è stato a lungo protetto e soggetto a forme selettive di collaborazioni e investimenti esteri. Fra le molte presenze internazionali nel suolo indiano l'Italia si è sempre distinta, giocando un ruolo importante proprio nel settore manifatturiero; ruolo che si è ulteriormente rafforzato nell'ultimo decennio. Questo volume, frutto di una ricerca di Osservatorio Asia, analizza l'evoluzione dei rapporti economici tra Italia ed India dall'indipendenza ad oggi e la realtà produttiva delle aziende italiane attualmente operanti nel paese, approfondendo aspetti particolari come la legislazione sugli investimenti esteri, le zone economiche speciali e l'impatto della recessione globale sull'economia indiana. Chiude e completa il volume un'ampia serie di casi aziendali rappresentativi della presenza italiana nei settori dei grandi lavori, dell'engineering, della meccanica, dell'elettronica e del dettaglio.
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Etiche antiche, etiche moderne. Temi di discussione
editore: Il mulino
pagine: 315
Questo volume si pone l'obiettivo di offrire vie d'accesso ad alcuni temi classici dell'etica filosofica, di fronte ai quali si definiscono alternative teoriche di fondo: relativo-assoluto, naturale-normativo, valore-valori, ragione-passioni, comandi-consigli. Ciascuno di questi temi, centrali per l'etica attuale non meno che per quella dei secoli passati, viene esaminato da un contributo dedicato a teorie antiche o medievali e da uno focalizzato su teorie moderne o contemporanee. Attraverso analisi parallele si mostrano convergenze, differenze, cesure e possibilità di dialogo tra filosofie morali antiche, moderne e contemporanee.
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Le politiche industriali alla prova del futuro. Analisi per una strategia nazionale
editore: Il mulino
pagine: 388
La grande crisi economica ha investito tutte le economie globali e rischia di lasciare segni duraturi sulla struttura produttiva e sull'occupazione del nostro Paese. Gli strumenti e le soluzioni che si sono progressivamente consolidati nel tempo, man mano che si affievoliva il ricordo della Grande Depressione, hanno mostrato tutti i loro limiti e l'incapacità di fornire risposte nel momento dell'emergenza. Una fase nuova dell'economia mondiale, i cui segni erano da tempo rintracciabili sotto la superficie degli eventi, si è fatta definitivamente avanti, spiazzando convinzioni erroneamente date per scontate e aprendo alla possibilità di riflessioni nuove, che abbiano le radici solide dell'analisi della realtà e del rigore della ricerca. Questo libro vuole fornire un contributo in tale direzione occupandosi di politiche industriali, cioè di quegli strumenti di indirizzo dell'economia che la crisi ha di fatto riportato al centro del dibattito pubblico e della pratica esplicita dei governi delle autorità nazionali e sovranazionali, per valutare la loro capacità di governare le trasformazioni strutturali in atto. L'analisi istituzionale e l'attenzione all'affidabilità dei dati empirici sono i presupposti di tutti i lavori presentati, che puntano a porre la riflessione teorica a servizio della soluzione dei problemi e delle sfide reali che i sistemi economici e sociali, e nel caso di specie quello italiano, fronteggiano in un mondo sempre più complesso.
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La struttura delle imprese italiane
editore: Il mulino
pagine: 221
Un aggiornatissimo rapporto sulle imprese in Italia. A due anni dall'inizio della crisi che ha colpito l'economia globale, l'Osservatorio CribisD&B-Format fa il punto sulle attività economiche del nostro paese: i settori delle imprese in crescita, i settori in crisi, quelli che manifestano o hanno manifestato difficoltà, i principali ambiti di sviluppo degli operatori economici italiani del mondo dell'industria, del commercio, dei servizi e del turismo. Questa prima edizione dell'Osservatorio disegna la mappa di come è cambiato il tessuto imprenditoriale italiano, mettendone in evidenza da un lato le capacità di resistenza e di adattamento ai momenti di crisi, dall'altro alcuni innegabili deficit cronici. Elaborato nella prima metà del 2010, il rapporto fonda le proprie considerazioni sull'analisi della distribuzione delle imprese italiane così come risultava al termine del 2009, sulle performance di bilancio delle aziende al 31 dicembre 2008, nonché sui risultati di alcune indagini sul campo aggiornate alla primavera 2010 riguardo a temi quali le politiche per l'occupazione, le questioni relative all'internazionalizzazione della nostra industria e del commercio italiano, gli investimenti effettuati dalle imprese e le relative politiche di finanziamento, con un focus particolare sul punto delle garanzie richieste alle imprese e sul ruolo che a garanzia del credito sono chiamati a svolgere i nuovi consorzi fidi.
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La governance della mobilità locale
editore: Il mulino
pagine: 402
Non è certo un tema indifferente, quello della mobilità urbana. Al di là dell'esperienza non sempre felice che ognuno di noi ne fa ogni giorno, si consideri solo che: in Italia la popolazione residente nelle città con oltre 10.000 abitanti supera il 62% del totale della popolazione del paese; la maggior parte del Pil deriva da attività che si sviluppano all'interno dei perimetri urbani; oltre il 75% dei nostri concittadini utilizza l'auto per recarsi al lavoro; e che - in tutta Europa - oltre il 40% delle emissioni di C02 e il 70% delle emissioni inquinanti sono prodotte dagli autoveicoli. Alla questione, di evidente rilevanza strategica, è dedicato questo volume, che analizza il sistema di governance della mobilità locale in Italia: gli attori, le strutture e le logiche decisionali delle politiche di trasporto locale. I contributi raccolti nel libro sono accomunati dall'obiettivo di verificare se e in quale misura le risposte ai problemi della mobilità locale siano determinate da fattori politico-istituzionali, e con quali esiti finali. A questo scopo, le politiche italiane dei trasporti locali sono esaminate sia in prospettiva comparata, con riguardo ai casi della Francia e del Regno Unito; sia attraverso un case study, un'indagine condotta in profondità sulla specifica area territoriale del nordovest della Sardegna. Sulla base delle prove empiriche e dei dati considerati, vengono isolate le variabili capaci di spiegare le performances di questa rilevantissima politica pubblica.
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L'unificazione europea nel pensiero e nell'azione di Carlo Sforza
di Rinaldo Merlone
editore: Il mulino
pagine: 568
Figura di spicco nella storia italiana del Novecento, Carlo Sforza è stato oggetto di ampi studi storiografici, incentrati principalmente sulla sua attività di parlamentare e diplomatico. Mancava, invece, una ricostruzione organica dell'azione europeistica di Sforza. Questo volume, partendo da un accurato lavoro di analisi del materiale prodotto e pubblicato dallo statista e della ricca documentazione inedita conservata presso archivi pubblici e privati, si propone di gettare luce sul suo pensiero europeista e su quanto egli fece, nel corso dei suoi numerosi incarichi, per avviare e consolidare il processo di integrazione europea.
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Produttività e cambiamento nell'industria italiana. Indagini Quantitative
editore: Il mulino
pagine: 395
Superata la crisi del 2001/2002 l'industria manifatturiera italiana è entrata in una fase di ristrutturazione la cui natura ed estensione non sono ancora del tutto evidenti. Qualcuno insiste sull'ipotesi di declino, soprattutto alla luce dei dati sulla crescita e sulla produttività, altri invece pongono in rilievo i successi di numerose medie e grandi imprese. Intento di questo volume, che presenta i risultati di una ricerca promossa dalla Società Italiana di Economia e Politica Industriale (Siepi), è contribuire a una migliore comprensione dei limiti e delle potenzialità di tale processo. Ne emerge un quadro certamente non completo e definitivo, pieno di luci e di ombre, che lascia però intravedere un effettivo cambiamento di passo rispetto al decennio precedente. Dopo un lungo periodo di scarse trasformazioni della composizione settoriale e dimensionale e della "governance" delle imprese, negli ultimi anni il sistema produttivo sembra aver reagito con esiti positivi in termini di competitività. Queste novità, peraltro, non hanno ancora trovato piena evidenza nei dati statistici aggregati. Nel 2008/2009, le stesse imprese, ristrutturate e non ristrutturate, sono state colpite da una nuova e ben più grave crisi, che le sta sottoponendo alla durissima prova di una caduta verticale della domanda. Fra non molto sapremo chi ha vinto o perso, anche per effetto delle scelte fatte negli ultimi anni, e capiremo quale prospettiva attende l'economia italiana nel prossimo futuro.
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La doppia epurazione. L'Università di Pisa e le leggi razziali tra guerra e dopoguerra
editore: Il mulino
pagine: 264
La "doppia epurazione" cui fa riferimento il titolo del volume allude sia all'espulsione di docenti e studenti ebrei dall'univ
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L'Europa di carta. Stampa e opinione pubblica in Europa nel 2008
editore: Il mulino
pagine: 352
II 2008 è stato un anno strano per l'Europa, all'inizio apparentemente dominato dall'impasse per una riforma della governance UE che non decollava. E a giugno, con il no irlandese alla ratifica del trattato di Lisbona, sembrava proprio che il "valore aggiunto Europa" avesse perso appeal. Poi la storia "si è messa a correre" e, un po' per reazione al no irlandese, un po' per una serie di complesse crisi (crisi fra Russia e Georgia, crisi economica e finanziaria, riesplodere del conflitto israelo-palestinese), un po' per lo spirito d'iniziativa del presidente di turno Sarkozy, si è tornati a capire che l'Europa aveva ancora molte carte da giocare. Anche quest'anno "L'Europa di carta", giunto alla sua terza edizione, passa in rassegna gli articoli pubblicati dalla stampa dei vari paesi europei e la passione crescente con la quale ha seguito questa nuova fase dell'avventura dell'Unione. Ma, rispetto alle edizioni precedenti, si è aggiunta una importante novità: alle analisi organizzate per paese si aggiungono analisi trasversali dei grandi temi che hanno interessato il 2008: la questione del clima e le relazioni internazionali, la posizione irlandese e i rapporti Usa-Europa, le reazioni alla grande crisi economico-finanziaria.
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Vicinanze abissali. L'approssimazione nell'epoca della scienza
di Riccardo Campa
editore: Il mulino
pagine: 454
Lo scenario mondiale è caratterizzato da manifestazioni d'insofferenza politica. La scienza e la tecnologia decretano la fine irenica della storia, per inaugurare un percorso tattico, volto a salvaguardare i benefici conseguiti negli ambiti regionali e a renderli operanti a livelli planetari, secondo una strategia conciliatrice dell'abilità individuale e dell'equità distributiva. La legittima committenza del benessere è commisurata al dislivello esistente fra i paesi tecnologicamente avanzati e i paesi depositari delle risorse energetiche (e manuali), necessarie per renderli operanti. L'ingegneria biologica s'industria di adeguare le risposte immunitarie dell'organismo umano alle sfide della realtà geneticamente modificata e comunque rispondente a un modello razionalmente prefigurato. Le dottrine delle propensioni estetiche, confortate dalle variabili del gusto e del desiderio, non rispondono alle aspettative, che si manifestano - sotto forma addirittura fideistica e intransigente - nelle varie regioni del mondo. La difesa del buon senso e contestualmente il rivendicazionismo dei diritti positivi si esplicano con quella forza coesiva, che s'instaura fra le parole e il loro significato, talvolta allegorico e ultimativo, come se fossero espressione di una nuova religione panica, laicamente provvidenziale.
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Artigianato e politiche industriali. Terzo rapporto sull'artigianato in Italia
editore: Il mulino
pagine: 442
Arrivato alla sua terza edizione, l'Osservatorio Artigiancassa si propone con alcune novità di rilievo rispetto ai volumi precedentemente pubblicati: l'articolazione in capitoli regionali; l'identificazione delle tematiche rilevanti del settore artigiano con coloro che a pieno titolo lo rappresentano nelle diverse regioni d'Italia; una ricognizione delle tendenze dell'artigianato in Europa. Sotto il profilo metodologico il lavoro si configura come uno studio sul tessuto delle microimprese e delle piccole imprese in Italia e in Europa, basato sull'analisi delle fonti della letteratura statistica ufficiale e su una indagine campionaria sulle imprese italiane da 1 a 49 addetti. La messa a punto dell'Osservatorio è stata preceduta da incontri con i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni regionali, delle confederazioni artigiane e con alcuni esperti del settore. A livello internazionale l'Osservatorio offre un quadro comparativo dell'artigianato in Europa, con l'analisi del settore nei diversi paesi e dei "modelli" europei di artigianato. Viene considerata la situazione dell'artigianato in quattro grandi paesi: Francia, Spagna, Gran Bretagna e Germania. Per ciascuno di essi si descrivono il contesto sociale ed economico di riferimento dell'artigianato, gli aspetti di tipo normativo, la dimensione e la distribuzione dei fenomeni rilevanti, le misure di incentivazione in favore delle imprese artigiane.
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