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Il mulino: Percorsi

Massoneria e Unità d'Italia

La Libera Muratoria e la costruzione della nazione

 

editore: Il mulino

pagine: 257

Fin dalla sua rinascita nel 1859, il Grande Oriente d'Italia ha legato la sua storia a quella del Paese
23,00

Zone di transizione. Etnografia urbana nei quartieri e nello spazio pubblico

editore: Il mulino

pagine: 273

Le zone di transizione emergono fra i centri dello sviluppo urbano e le periferie, con varie forme e composizioni: dagli esempi storici di Chicago agli inizi del Novecento fino alla urbanizzazione diffusa di molte aree dell'Italia del centro-nord. In esse crescono i processi produttivi e le connessioni globali che trascinano le città e le regioni nel flusso del cambiamento culturale ed economico. Ma le transizioni cui si fa riferimento in questo volume sono almeno di due tipi: orizzontali (spaziali), tra le aree centrali e lo spazio esterno; dai luoghi degli affari a quelli del lavoro, tra le aree che ospitano le classi borghesi, i quartieri prima abitati dagli operai delle fabbriche e i vicinati dell'immigrazione; verticali (temporali), dal tempo dell'industria a quello del terziario, dal capitalismo manifatturiero a quello cognitivo, dai tempi della emigrazione interna (mai conclusasi) a quelli dell'immigrazione; dagli anni d'oro delle esportazioni dei prodotti industriali a quelli della globalizzazione degli scambi e del lavoro. Quattro gli esempi paradigmatici scelti per l'indagine: il quartiere Isola di Milano, le aree demaniali romane lungo il Tevere alla Magliana, i quartieri spagnoli di Napoli, e il Macrolotto Zero di Prato. Abitanti, vecchi e nuovi, che si confrontano con la percezione della sicurezza, forme di segregazione e negazione della città, con la difficile reinterpretazione dello spazio della vita quotidiana.
22,00

L'autonomia nel dialogo sociale europeo

di Peruzzi Marco

editore: Il mulino

pagine: 300

In questo volume si analizza il paradigma dell'"autonomia" nel contesto del dialogo sociale europeo, individuando le lenti con
24,00

Governare le università. Il centro del sistema

editore: Il mulino

pagine: 258

In tutti i paesi dell'Unione europea sono state varate riforme del sistema universitario in risposta alte nuove funzioni che all'istituzione universitaria vengono riconosciute e che si affiancano a quelle tradizionali di conservazione, trasmissione e produzione del sapere. Diversi sono i temi che emergono nell'attuale dibattito dottrinale quali possibili chiavi di riorganizzazione del sistema: l'esigenza di un governo manageriale, la differenziazione tra atenei, il tema dell'efficienza e del merito, l'opportunità di passare da un modello di centro "dirigistico" con la conseguente uniformità del sistema ad un centro "regolativo" per cui l'amministrazione statale fissi un quadro di regole generali nell'ambito delle quali siano legittime forme di maggior autonomia e differenziazione. Proprio su quest'ultimo profilo si concentrano gli autori del volume, cercando di individuare quale sia, alla luce delle peculiarità del sistema universitario italiano, il ruolo più consono per l'amministrazione centrale. La Stessa legge di riforma n. 240 del 2010 non sembra sciogliere questo nodo e, scegliendo di soffermarsi prevalentemente sulla governance interna degli atenei e sui sistemi di reclutamento dei docenti, non si interroga forse adeguatamente sul governo del sistema.
20,00

Il sistema di programmazione e controllo negli atenei

editore: Il mulino

pagine: 279

Valutazione, qualità, efficienza e merito sono fra i termini oggi più spesso impiegati per indicare ciò di cui ha bisogno l'università italiana. Ma il dibattito su questi temi spesso si limita ad affermazioni generiche, e a volte ignare della cultura e dei comportamenti reali del sistema. I sistemi di programmazione e controllo non fanno eccezione: da un lato si riconosce che essi costituiscono un aspetto centrale per la trasformazione del sistema universitario, dall'altro spesso ci si ferma a considerazioni vaghe sulla loro utilità, senza un approccio sistematico che consenta agli atenei che ancora non abbiano attivato iniziative in questo ambito di progettare le soluzioni e gli interventi organizzativi più opportuni. L'obiettivo del volume è proprio quello di fornire un contributo in questo senso. E ciò ne spiega l'articolazione in due parti. La prima, con una valenza prevalentemente metodologica, ripercorre le principali fasi della progettazione di un sistema di programmazione e controllo, individuando i principali snodi decisionali e le soluzioni più coerenti con diversi sistemi di decisione e assetti organizzativi degli atenei. La seconda offre in dettaglio diverse applicazioni dei sistemi di programmazione e controllo da parte degli atenei, presentate da chi ha gestito il progetto, finalizzate a far comprendere le effettive potenzialità degli strumenti e le modalità di implementazione più efficaci.
22,00

Fondazioni bancarie: una grande riforma da consolidare

editore: Il mulino

pagine: 258

Quali novità hanno rappresentato nell'ordinamento giuridico italiano e nel sistema delle attività private di interesse pubblico gli interventi legislativi in materia di fondazioni di origine bancaria? La logica della riforma - o più esattamente delle riforme, iniziate negli anni Novanta del secolo scorso e proseguite in questo decennio - è riuscita ad affermarsi nella cultura del nostro Paese? Quali circostanze ne possono ostacolare la completa realizzazione? La fisionomia ed il funzionamento delle fondazioni di origine bancaria rispecchiano il modello delineato dalla giurisprudenza costituzionale? I saggi raccolti nel volume, che affrontano le questioni di fondo della materia - natura giuridica delle fondazioni, coordinamento e controllo delle loro attività, e loro responsabilità sociale - contribuiscono a una risposta a queste domande, leggendo la materia nella prospettiva del nuovo principio costituzionale della sussidiarietà.
21,00

A scuola d'italiano a 150 anni dall'Unità. Più lingua più letteratura più lessico: tre obiettivi per l'italiano d'oggi nella scuola secondaria superiore

editore: Il mulino

pagine: 505

Nei centocinquant'anni dall'unità, l'italiano è riuscito a diventare la lingua del Paese, realizzandosi, per questo profilo, l'auspicio di Massimo d'Azeglio. Ma oggi molte e nuove insidie ne minacciano il futuro. Senza una scuola capace di chiari obiettivi formativi si rischia il naufragio della nostra lingua e di una ben più antica tradizione letteraria. E l'allarme sulla povertà linguistica dei nostri giovani non può essere ignorato, se non ci si vuole arrendere al declino irreversibile della nostra identità. La scuola oggi ha quindi una responsabilità onerosa, ma anche affascinante: trovare un curricolo di studio dell'italiano più adeguato alle generazioni attuali. Quali sono i luoghi formativi indispensabili? Lessico, lingua, letteratura. Arricchire il lessico, possedere la grammatica, sapendo anche riflettere sui vincoli e sulle scelte che essa offre ai parlanti, saper scrivere, coltivare il senso estetico e il mondo dei valori attraverso i classici vecchi e nuovi della letteratura. Obiettivi importanti, e connessi interrogativi, per gli insegnanti di italiano e per coloro cui sta a cuore il mondo dell'educazione. Ai quali offre articolate risposte questo libro a più voci, che vede il contributo dei maggiori specialisti della materia.
36,00

Il Vaticano II a Bologna. La riforma conciliare nella città di Lercaro e di Dossetti

di Giampiero Forcesi

editore: Il mulino

pagine: 559

Il cardinale Giacomo Lercaro (1891-1976) è stato arcivescovo di Bologna in una stagione tra le più complesse e stimolanti del ventesimo secolo: gli anni della ricostruzione e del boom economico, dell'agonia del centrismo e dell'apertura a sinistra, di John F. Kennedy e di Nikita Kruscev, delle censure a don Milani e del Concilio Vaticano II, della corsa allo spazio e della guerra in Vietnam. Un'epoca ricca di sfide in cui Lercaro, il Lercaro della lotta senza quartiere contro il comunismo e della ricerca dell'egemonia della cristianità, il vescovo dei "frati volanti" e delle chiese parate a lutto dopo i fatti d'Ungheria, segnato a fuoco dal papale di Giovanni XXIII e dall'esperienza conciliare, si rappresenta alla città con un profilo diverso la sua vigorosa proposta liturgica, le sue audaci proposte urbanistiche, l'uso delle ricerche sociologiche come strumento per approfondire la conoscenza della comunità civile, il dialogo iniziato con gli amministratori del Comune sino alla clamorosa concessione della cittadinanza onoraria sono gli strumenti e i segnali di questa svolta, che culmina nel progetto di riforma della diocesi secondo gli insegnamenti del Vaticano II per la cui realizzazione chiama come primo collaboratore Giuseppe Dossetti. Il volume, intrecciando fonti d'archivio inedite di eccezionale importanza e le testimonianze dei protagonisti di questa stagione, racconta le tappe del percorso complesso ma straordinariamente fecondo compiuto da Lercaro a Bologna.
41,00

Quel che resta di un bene. Breve storia della raccolta differenziata e del riciclaggio di carta e cartone

editore: Il mulino

pagine: 192

Dal riuso dei materiali di scarto nell'economia preindustriale alla formazione dell'odierna "coscienza ecologica", il volume propone una ricostruzione della storia della raccolta differenziata in Italia, che gli autori, con un particolare approfondimento sui materiali cellulosici, conducono anche attraverso un'analisi del cambiamento delle abitudini e degli stili di vita. In questo percorso si indagano i fattori storici, economici e culturali che accompagnano il passaggio dalle occasionali e rudimentali forme di raccolta del primo dopoguerra ai sistemi organizzati dei giorni nostri. Partendo dalle origini del recupero e riciclo dei materiali in un paese tradizionalmente povero di materie prime come l'Italia si arriva, in epoca moderna, a una stretta compenetrazione tra le "ragioni" ambientali e quelle dei settori industriali di impiego dei materiali di recupero. Nel caso del settore cartario e cartotecnico questa compenetrazione mostra un livello ottimale di sintesi: il rapido diffondersi delle raccolte urbane di carta e cartone ha reso i comuni italiani delle "foreste urbane" capaci di approvvigionare il comparto produttivo nazionale, svincolandolo dalla storica dipendenza dall'estero per il soddisfacimento del proprio fabbisogno di materia prima. Il volume si conclude con un capitolo dedicato al quadro normativo di riferimento curato da Claudio Busca.
17,00

L'impolitico. Thomas Mann tra arte e guerra

di Elena Alessiato

editore: Il mulino

pagine: 350

Fra tutte le opere di Thomas Mann le "Considerazioni di un impolitico" sono una delle più affascinanti e controverse. Con esse Mann consegna la "mappa concettuale" della cultura politica tedesca di inizio secolo. Ma mostra anche come non abbia mai rinunciato a essere un artista pur ragionando di guerra e politica. Partendo da questi assunti il libro ricostruisce il contesto storico-intellettuale in cui Mann operò e le questioni con le quali dovette confrontarsi: la guerra, lo scontro Kultur-Zivilisation, l'avanzata della democrazia, la società dei consumi di massa, il conservatorismo, la forma dello Stato, il rapporto fra politica e cultura. Nel mettere in luce il contributo di originalità che Mann fornì alla comprensione del suo tempo, l'autrice mostra quanto la concezione estetica dello scrittore influenzò la sua personale rielaborazione della realtà storico-politica. Ne risulta così da un lato un avvio critico per rispondere alla domanda: "chi è l'impolitico?", dall'altro un'analisi articolata delle inquietudini e contraddizioni con cui non solo Thomas Mann ma insieme con lui molti intellettuali tedeschi affrontarono le sfide concettuali e politiche di uno dei periodi più tragici e intensi del XX secolo.
28,00

Cesare Lombroso. Gli scienziati e la nuova Italia

editore: Il mulino

pagine: 294

"Grande" e "fantastico" Lombroso, scriveva Freud, e in effetti gli scritti di questo scienziato ottocentesco, famoso e controverso, sono oggetto di una rinnovata attenzione anche da parte dei non addetti ai lavori e paiono destinati a essere indagati e reinterpretati ancora a lungo. Egli attraversò, influenzandola, la cultura del suo tempo, non solo in Italia. Le sue idee sulla criminalità e il sistema penale, e più in generale il suo approccio innovativo e dissacrante, ma non scevro di pregiudizi e luoghi comuni, ad alcune delle grandi questioni del mondo contemporaneo, ebbero una circolazione internazionale, suscitarono dibatti, ispirarono un'ampia gamma di autori in campi diversi. Talvolta le sue teorie vennero fraintese e manipolate, talvolta furono messe in pratica. Questo volume offre le voci di studiosi di diversi paesi e di differenti discipline che nei loro percorsi di ricerca si sono occupati dell'opera lombrosiana, componendole ad unità anche attraverso il confronto con le idee e le esperienze di altri scienziati vissuti in un'epoca, quella del Positivismo, in cui la scienza avanzò la pretesa di riorganizzare la società attraverso una visione laica e materialistica della vita.
24,00

Dal dire al fare. Modelli, metodi, strumenti per la gestione del cambiamento organizzativo negli atenei

editore: Il mulino

pagine: 273

Sono ormai quasi cinque anni che un gruppo di atenei ha iniziato un percorso di analisi e studio del proprio modello organizzativo e di applicazione di metodologie e strumenti condivisi per migliorare i sistemi di governance nell'ambito dello sviluppo organizzativo. Questo volume non solo sintetizza il lavoro svolto, mostrando in un percorso strutturato e rigoroso come sia possibile, anche all'interno di strutture pubbliche, applicare metodologie complesse per sviluppare e gestire le proprie risorse con una visione evoluta, ma pone, insieme, le basi per una proposta di soluzione di sistema. Codau - il Convegno permanente dei Direttori Amministrativi e dirigenti delle Università italiane - si fa promotore del processo di cambiamento del sistema Università e questa pubblicazione mostra la traduzione in concreto di quanto si afferma nel titolo, "Dal dire al fare".
22,00

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