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Il mulino: Percorsi

Il Vittorioso. Storia di un settimanale illustrato per ragazzi 1937-1966

di Ernesto Preziosi

editore: Il mulino

pagine: 352

"Il Vittorioso", periodico a fumetti promosso dalla Gioventù Italiana di Azione Cattolica (GIAC), nasce nel 1937 e si ritaglia una sfera di assoluto rilievo nel panorama della stampa per ragazzi. Una voce originale all'interno di un settore in crescita, un terreno su cui il cattolicesimo italiano andrà progressivamente distinguendosi con un'intensa azione formativa e culturale, realizzando, negli anni '20 e '30 del Novecento, un vero e proprio progetto educativo. Il nuovo settimanale punta molto sul fumetto, che gode di un buon successo presso il pubblico italiano. Il gruppo redazionale, in controtendenza con l'americanismo imperante, sceglie da subito di non utilizzare fumetti stranieri, alimentando una vera e propria scuola di autori e disegnatori (fra cui Caesar, Craveri e Landolfi) e ospitando tra l'altro il debutto del giovane Jacovitti. Il nuovo giornale svolge inizialmente un'azione essenzialmente preventiva, proponendo ai giovani una "sana e intelligente" lettura. In breve tempo, "Il Vittorioso" si distingue, nell'ampio panorama della stampa cattolica per ragazzi, per una linea molto fresca e per la capacità di dialogare anche con chi non frequenta le parrocchie, proponendo una lettura in grado di coinvolgere la fascia di età adolescenziale e contendendo il terreno alle organizzazioni del regime, prima, e a quelle vicine al PCI, poi.
29,00

Le politiche sociali nelle regioni italiane. Costanti storiche e trasformazioni recenti

di Andrea Ciarini

editore: Il mulino

pagine: 250

Negli ultimi anni il welfare italiano è stato interessato da un crescente processo di regionalizzazione, che ha acuito le differenze interne non solo in termini di dotazione di servizi ma anche di organizzazione della governance delle prestazioni sociali territoriali. Inutile dire che tale ambivalenza è stata ulteriormente aggravata dalla debolezza con cui lo stato centrale ha accompagnato lo sviluppo del decentramento. La domanda che il volume si pone è se tutto ciò sia soltanto conseguenza di trasformazioni recenti o non, piuttosto, di processi storici di più lungo periodo, di tradizioni amministrative regionali, di persistenze istituzionali precedenti all'avvio del corso regionalista, che hanno influito sulla natura dei rapporti centro-periferia all'interno del welfare italiano. Per rispondere a tale domanda, l'autore mette a confronto un gruppo di regioni italiane: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Puglia; delineandone le traiettorie storiche e analizzando i processi istituzionali che hanno influito sul permanere delle tradizioni amministrative regionali e sulle loro trasformazioni nel tempo, così come sui fattori che a seconda dei casi ne hanno impedito o rallentato il consolidamento. I risultati dell'analisi comparativa si inseriscono nel dibattito sulle trasformazioni del welfare in Italia, offrendo spunti di riflessione intorno alla prospettiva della convergenza tra i sistemi di welfare regionali.
21,00

Il trasferimento internazionale dei modelli istituzionali

editore: Il mulino

pagine: 230

"Trasferimento", "trapianto", "esportazione", "innesto", "diffusione": con sfumature diverse, questi termini indicano spesso u
20,00

Disegnare il futuro con intelligenza antica. L'insegnamento del latino e del greco antico in Italia e nel mondo

editore: Il mulino

pagine: 535

Gli studi classici sono stati spesso oggetto di posizioni contrastanti, oscillanti tra il rifiuto di una tradizione ritenuta obsoleta e reazionaria e l'apprezzamento del loro valore come strumenti per lo sviluppo cognitivo e per l'arricchimento formativo. Se nel panorama europeo odierno il liceo classico italiano sembra essere un'eccezione, è altrettanto vero che in tutti i paesi del mondo, dall'America all'Estremo Oriente, le scuole più apprezzate propongono, anche se per pochi, lo studio delle lingue classiche. A dimostrazione che il patrimonio linguistico e culturale della civiltà greco-latina esercita ancora un suo fascino indiscutibile e continua a presentare un'irrinunciabile valenza formativa. Il libro si propone di ricostruire e confrontare le diverse esperienze di insegnamento delle lingue classiche nei paesi europei, in Cina e in America, per offrire spunti e idee didattiche nuove ai docenti di tali discipline, con la consapevolezza comunque che, nella deriva del mondo moderno, è ancora necessaria una guida antica per superare la falsa percezione di un'antitesi tra umanesimo e tecnica. In questo senso il libro, che contiene un'ampia sezione di proposte didattiche innovative, si conclude con una sezione filosofica che riconosce la rilevanza del classico anche nella storia della scienza, smentendo la presunta contrapposizione tra le "due culture".
38,00

In pegno. Oggetti in transito tra valore d'uso e valore di scambio (secoli XIII-XX)

editore: Il mulino

pagine: 407

I saggi raccolti in questo volume, frutto di un ciclo di seminari, ruotano attorno al tema e alla pratica del pegno. Spaziando su un fronte cronologico assai ampio, le ricerche mettono a fuoco i molteplici significati e funzioni del pegno tanto dal punto di vista culturale quanto da quello economico. Indissolubilmente legata allo sviluppo della mercatura e del credito, la pratica del pegno fa emergere un mondo sotterraneo poco conosciuto e poco esplorato, l'universo degli oggetti e del loro utilizzo "immateriale". Il negozio delle cose stabilisce legami, evoca relazioni, richiama consuetudini, solleva interrogativi etici. Oggetti preziosi, biancheria, utensili ci riconducono così alle necessità della vita quotidiana, alle abitudini e alle esigenze di consumo e di credito dei ceti meno abbienti. Gli oggetti parlano, generano storie in uno scambio continuo fra cose e monete, fra bisogno e speranza che dura da secoli e continua ancora oggi.
30,00

I regolamenti parlamentari a quarant'anni dal 1971

editore: Il mulino

pagine: 251

A quarant'anni dalla riforma dei regolamenti della Camera e del Senato, vecchi testimoni e nuovi esperti si interrogano sulle origini, sui risultati e sugli sviluppi di quella completa riscrittura delle regole parlamentari: l'unica finora compiuta nella storia della Repubblica. L'analisi lungo quei percorsi di storia di un particolare diritto "politico" conduce, per naturale svolgimento, alla valutazione della condizione dell'istituzione parlamentare nel momento attuale: segnata dalle perduranti difficoltà provocate da una svolta elettorale maggioritaria affrontata senza le dovute variazioni di garanzia nell'ordinamento delle Camere.
20,00

Opposizione parlamentare e democrazia deliberativa. Ordinamenti europei a confronto

di Giovanni Rizzoni

editore: Il mulino

pagine: 402

L'opposizione parlamentare costituisce tuttora una forma efficace per rappresentare il conflitto politico nelle democrazie contemporanee? Il volume cerca una risposta a questa domanda attraverso lo studio comparato dell'opposizione negli ordinamenti politici di cinque dei maggiori paesi europei (Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna) e nel sistema istituzionale dell'Unione europea. Avvalendosi, con innovativo metodo interdisciplinare, delle categorie del diritto costituzionale comparato, della scienza politica e della filosofia politica, la ricerca affronta l'analisi di un'ampia serie di dati dell'esperienza istituzionale dei diversi ordinamenti. Su questa base viene formulata una originale ipotesi interpretativa sul necessario rinnovamento degli istituti classici del governo parlamentare tramite la loro contaminazione con le nuove forme di democrazia deliberativa emergenti nella contemporaneità.
30,00

Si può salvare la scuola italiana?

editore: Il mulino

pagine: 214

Un paese che vuole crescere deve scommettere sulle proprie risorse più feconde, e fra queste la scuola e i giovani giocano un ruolo fondamentale. Cosa si è fatto in questi anni, e cosa ancora si può e si deve fare, per far sì che la scuola italiana compia un passo in avanti e diventi a pieno titolo il luogo di formazione degli italiani del futuro? In un'ottica propositiva, ma anche lucidamente critica, questo volume analizza il nostro sistema scolastico, evidenziandone punti di forza e punti deboli e invitando chi si occupa di scuola a trovare le soluzioni più adatte a valorizzare i primi e rafforzare i secondi. Il libro si sviluppa in due parti. La prima parte riprende un dibattito svoltosi di recente a Torino, cui hanno preso parte personalità di varia provenienza culturale: il ministro Francesco Profumo nel suo primo intervento pubblico, Luciano Canfora, Alessandro Rosina, Giusi Marchetta, Sandro Graffi, Andrea Ichino, Chiara Saraceno, Raffaele Simone. Tutti prendono in esame, ciascuno dalla propria angolazione, limiti e prospettive di un'istituzione che dovremo essere capaci di salvaguardare e rinnovare. La seconda parte affronta le principali antinomie che caratterizzano il dibattito sulla scuola - liberalizzazione/centralismo, scuola pubblica/scuola privata - e i temi cruciali dell'orientamento degli studenti e dell'ingresso delle nuove tecnologie, col contributo di esperti quali Sergio Bettini, Silvano Tagliagambe e Giorgio Rembado.
18,00

Lingue antiche e moderne dai licei alle università

editore: Il mulino

pagine: 270

Le lingue antiche hanno un futuro, accanto alle lingue moderne, nel più inclusivo concetto di "educazione linguistica"? I sagg
22,00

Roma capitale

Percorsi storici e giuridici

di Chiola Giovanni

editore: Il mulino

pagine: 283

Le recenti celebrazioni dell'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia hanno fornito l'occasione per ripercorrere, attrave
22,00

Flessibilmente giovani

Percorsi lavorativi e transizione alla vita adulta nel nuovo mercato del lavoro

di Bertolini Sonia

editore: Il mulino

pagine: 154

Quali conseguenze ha avuto la flessibilizzazione del mercato del lavoro sui giovani? Sui loro percorsi professionali, e sui lo
14,00

Carità e giustizia. Don Luigi Di Liegro (1928-1997)

di Maurilio Guasco

editore: Il mulino

pagine: 337

"Don Luigi è stato e ha voluto rimanere, sempre, un uomo povero, un prete povero, perché ha voluto essere, con genuina coerenza, con i poveri, e innanzitutto con Cristo povero": parole del cardinale Camillo Ruini, nell'omelia pronunciata al Laterano il 15 ottobre 1997, in occasione dell'ultimo saluto a don Luigi di Liegro. Fondatore e direttore della Caritas romana, don Luigi è stato fra i maggiori protagonisti della vita religiosa di Roma dagli anni Settanta fino alla morte. La sua attività in favore dei più poveri, dai senza tetto, agli immigrati, agli ammalati di AIDS - "in difesa di ladri, brigatisti, zingari e barboni", questo di lui si disse - lo ha portato a collaborare e insieme spesso a scontrarsi con le autorità locali; e in qualche caso, pur godendo della fiducia e dell'affetto di Giovanni Paolo II, anche con le autorità religiose. La sua concezione del volontariato ha segnato una generazione; e ancora oggi rimangono attive le sue istituzioni, dalle mense alle case-alloggio ai centri di ascolto, alimentate anche dalla Fondazione che porta il suo nome. Il volume rappresenta una prima ricostruzione della biografia di un uomo che è stato e rimane uno dei grandi segni di contraddizione della storia religiosa e politica della Chiesa italiana del Novecento.
25,00

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