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Il mulino: Percorsi

Ripensare le politiche per la non autosufficienza. Liberare e qualificare il potenziale del neo-mutualismo

editore: Il mulino

pagine: 322

In Italia, in assenza di cambiamenti istituzionali di un certo rilievo, il modello di cura e assistenza ai soggetti non autosufficienti continua a poggiare, in prevalenza, sull'indennità di accompagnamento e, più in generale, sulla capacità delle famiglie di formulare, individualmente, strategie di fronteggiamento del rischio. Molte sono le proposte di riforma, "fiorite" sia negli ambienti accademici, sia nelle aule parlamentari, sia grazie alla spinta della società civile. Ciononostante, non si è ancora elaborata una strategia definita di riordino del sistema nazionale di politiche per la non autosufficienza capace di mettere a tema, oltre al ruolo e alle funzioni del pubblico, il contributo del privato e delle solidarietà collettive e familiari in questo ambito. In questa cornice, il volume intende contribuire al dibattito sulle politiche di sostegno alla dipendenza a lungo termine discutendo, secondo una prospettiva multidisciplinare, opportunità e limiti di un modello di protezione multipilastro. Le analisi condotte, l'evidenza empirica raccolta, le riflessioni in esso formulate invitano a correggere le criticità dell'intervento pubblico, regolamentare il mercato del lavoro di cura, sostenere il caregiving familiare, e a qualificare e liberare il potenziale di inclusività delle forme neo-mutualistiche, così da riconoscerne il valore sul piano sociale e culturale e non solo economico...
24,00

Corte costituzionale e Corti europee. Fra diversità nazionali e visione comune

editore: Il mulino

pagine: 124

Per la prima volta nella sua veste di giudice costituzionale, in questo libro Giuliano Amato ripercorre con avvolgente finezza giuridica e appassionato coinvolgimento umano alcune decisioni della nostra Corte e delle Corti europee in materia di diritti della persona. Ne scaturisce un intreccio di voci, che porta con sé la diversità di argomenti e soluzioni, i rimandi e le resistenze che contraddistinguono la dialettica plurale e polimorfica fra i giudici costituzionali nazionali e quelli europei. È anche una riflessione sul ruolo dei giudici, sulla loro legittimazione e il rapporto con gli altri poteri e, soprattutto, sul destino della casa comune europea, stretta fra la rivendicazione delle diversità nazionali e l'emergere di una visione condivisa. Perché è qui, del resto, che è racchiusa la storia dell'Europa unita: nella ricerca di quello che abbiamo in comune, anche se ancora non abbiamo interamente scoperto che cosa sia.
13,00

La ricerca dell'ordine perduto. Scritti scelti

di Dogliani Mario

editore: Il mulino

pagine: 511

Questo volume raccoglie una selezione di scritti di Mario Dogliani che testimoniano la vastità dei suoi ambiti di studio e il
40,00

Nel silenzio del diritto. Risonanze canonistiche

di Berlingò Salvatore

editore: Il mulino

pagine: 422

La XIV Assemblea del Sinodo dei Vescovi ha rappresentato un significativo punto di svolta circa le problematiche relative alla
32,00

Madri figli welfare. Istituzioni e politiche dall'Italia liberale ai giorni nostri

di Michela Minesso

editore: Il mulino

pagine: 273

Le origini e lo sviluppo delle politiche sociali in favore di donne e minori in Italia dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri: questo l'argomento del volume, che racconta una storia che coincide in larga parte con l'azione dell'Onmi, l'ente sorto negli anni del fascismo, sopravvissuto alla guerra e ricostituito nell'Italia repubblicana, del quale l'autrice segue lo sviluppo e le dinamiche nel corso di cinquant'anni di attività. Ma al centro della ricerca vi è anche l'iniziativa delle classi dirigenti italiane che si avvicendarono in più di un secolo di storia tra età liberale, fascismo, prima e seconda Repubblica e l'analisi delle ragioni che guidarono la loro azione di riforma o che, al contrario, la impedirono nei diversi momenti storici sino a quello attuale, segnato dall'introduzione della riforma-quadro sull'assistenza del 2000 e dai problemi che la sua applicazione ha lasciato aperti sino ad oggi.
22,00

Finanze vaticane e Unione europea. Le riforme di papa Francesco e le sfide della vigilanza internazionale

editore: Il mulino

pagine: 173

La Chiesa cattolica sta vivendo una stagione di profonde riforme interne che investono settori molto delicati della sua vita istituzionale. Uno degli aspetti più controversi riguarda la sua attività finanziaria, talvolta toccata da scandali avvolti da un'apparente impenetrabilità, e sono in molti a credere che tali questioni non siano del tutto estranee alla storica decisione di Benedetto XVI di abbandonare il soglio di Pietro. Senza accondiscendere a inutili dietrologie, questo libro muove da alcuni fatti nuovi che stanno cambiando il volto della Chiesa, la quale - in modo poco appariscente - sembra allontanarsi progressivamente dalla struttura concordataria stabilita nei Patti lateranensi del 1929 e confermata col Concordato del 1984. L'introduzione dell'euro, la riforma dello lor e del più ampio sistema economico e finanziario vaticano secondo i principi antiriciclaggio e antiterrorismo riconosciuti dalla comunità internazionale producono interrogativi nuovi, cui questo volume cerca di rispondere con un linguaggio accessibile, ma senza cedere a pericolose semplificazioni.
16,00

Impresa e «forced labour». Strumenti di contrasto

editore: Il mulino

pagine: 329

Il Global Estimate of Forced Labour 2012 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro indica che oltre 21 milioni di persone prestano attività lavorativa sotto minaccia, impossibilitate a lasciare un lavoro svolto sostanzialmente senza retribuzione o altri corrispettivi. Questo volume muove dalla constatazione che le produzioni nelle quali sono coinvolte le vittime di questa "modem slavery" hanno come destinazione i mercati dell'Occidente, assumendo rilevanza strutturale nella dimensione globale dell'economia. Qual è il ruolo della disciplina dell'impresa di fronte a questo fenomeno? Per un'azione di contrasto, finora trascurata ma non oltre eludibile, vengono qui offerte, con approccio interdisciplinare, una ricognizione e una lettura sistematica delle regole - talune frutto di recenti interventi, soprattutto a livello comunitario - che possono rivelarsi utili allo scopo; e soprattutto una riflessione sulle possibilità che concretamente si offrono per incidere sulla logica del vantaggio economico legato allo sfruttamento del "forced labour". Introduzione di Pietro Rescigno.
25,00

Un socialismo possibile. Una nuova visione del marxismo

di Bruno Jossa

editore: Il mulino

pagine: 347

Frutto di quarant'anni di studi sulla teoria economica del socialismo, questo volume teorizza come un sistema di "imprese democratiche", vale a dire di cooperative di produzione, possa realizzare un modello produttivo efficace, in grado di contrastare la crisi del capitalismo, i cui effetti si stanno facendo avvertire con forza in questi anni. Già John Dewey, uno dei più noti filosofi sociali del XX secolo, sosteneva che le imprese debbono essere gestite dai lavoratori, pur se con una certa dose di intervento pubblico. Idea condivisa da marxisti come Anton Pannekoek, Karl Korsch, Angelo Tasca, Antonio Gramsci, Richard Wolff e Ernesto Screpanti, o socialisti come Pierre Proudhon, John Stuart Mill, Karl Polanyi e G.D.H. Cole, per citarne solo alcuni. Alla base dei ragionamenti qui esposti da Bruno Jossa, è l'idea che per valorizzare la scienza e la tecnica, preziosi strumenti del progresso, dobbiamo innanzitutto salvaguardare l'uomo, divenuto ormai vittima degli strumenti che egli stesso ha creato e sopravvalutato, rendendolo attore protagonista e non soggetto passivo nei processi di produzione.
27,00

Strutture di mondo. Il pensiero sistemico come specchio di una realtà complessa. Vol. 3

editore: Il mulino

pagine: 337

Strutture di mondo raccoglie i contributi di autorevoli rappresentanti di diverse discipline, che considerano l'approccio sist
26,00

La difesa dell'italianità. L'ufficio per le zone di confine a Bolzano, Trento e Trieste (1945-1954)

editore: Il mulino

pagine: 604

L'Ufficio per le zone di confine (Uzc), attivo dal 1946 al 1954 sotto la responsabilità politica del giovane sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giulio Andreotti, rappresenta una fonte di assoluto rilievo per comprendere la storia delle aree italiane di frontiera, nella fase di transizione del secondo dopoguerra. L'ufficio fu infatti il laboratorio in cui si studiarono le politiche relative alle regioni di confine e il terminale incaricato di applicarvi le strategie del governo centrale. L'Uzc operò in contesti complessi come quelli dell'Alto Adige e della Venezia Giulia, regioni connotate dall'emergere di temi che mettevano in discussione la stessa sovranità italiana su quei territori. Sulla base dello studio della documentazione dell'ufficio, recentemente riordinata e messa a disposizione dall'Archivio della Presidenza del Consiglio, le ricerche qui proposte - di studiosi di lingua italiana, tedesca e slovena e provenienti dalle rispettive aree di confine - permettono di evidenziare similitudini e divergenze delle scelte di Roma nella "difesa dell'italianità" delle frontiere.
42,00

Giovani musulmane in Italia. Percorsi biografici e pratiche quotidiane

editore: Il mulino

pagine: 211

Il volume riporta i risultati di un'indagine sui processi di configurazione identitaria di giovani musulmane di origine marocchina, bengalese, pakistana nate e/o cresciute in Italia. A partire dall'analisi di narrazioni biografiche raccolte nelle città di Roma, Firenze e Padova, i lavori qui presentati affrontano, da prospettive di ricerca empiriche e teoriche diverse, quattro temi centrali per il dibattito accademico e l'opinione pubblica: "seconda generazione", "genere", "Islam" e "cittadinanza". Privilegiando le categorie analitiche dell'intersezionalità e dell'"agency", il libro esplora la "capacità di agire" di queste giovani donne nella sfera privata e in quella pubblica e, allo stesso tempo, analizza il loro contributo al processo di trasformazione dell'Islam in occidente.
18,00

L'Italia dopo il 1961. La grande trasformazione

editore: Il mulino

pagine: 492

Questo volume, che si avvale delle riflessioni di studiosi afferenti a diverse discipline, ripercorre le trasformazioni politiche, culturali ed economico-sociali del nostro paese dopo la seconda metà del Novecento, ponendo in evidenza la grandezza e la multidimensionalità dei mutamenti avvenuti in Italia, in tutti i campi. La costituzione materiale ha subito profondi cambiamenti in rapporto a quella formale, nelle sue modalità di partecipazione e di governo, e nuove istituzioni sono emerse, a livello locale e sovranazionale, contribuendo a mutare il quadro. Nella cultura degli italiani, caratterizzata da continuità tradizionaliste, hanno fatto irruzione i valori e le norme di nuove generazioni e di popolazioni immigrate. Si sono diffuse nuove conoscenze, grazie alla scolarizzazione, e nuove rappresentazioni e autorappresentazioni, ormai non più mediate da figure intellettuali che a loro volta hanno visto mutare il loro ruolo. Società ed economia hanno sostenuto vere e proprie svolte negli equilibri tra Stato e mercato, nel ruolo degli imprenditori, nell'organizzazione della famiglia - principale azienda di servizi della società italiana -, mentre la divisione in classi e ceti non solo è mutata, ma il suo duplice ruolo protettivo e vincolante ha perso terreno.
35,00

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