fbevnts Percorsi - tutti i libri della collana Percorsi, Il mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 6
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Il mulino: Percorsi

Riconoscere le mafie. Cosa sono, come funzionano, come si muovono

editore: Il mulino

pagine: 362

Questo volume analizza, con il contributo dei maggiori studiosi ed esperti in materia, le mafie (soprattutto italiane ma non solo), muovendo dal problema del loro riconoscimento: cosa sono le mafie, ovvero come sono state storicamente identificate e che questioni - giuridiche, politiche ma anche epistemologiche - solleva la loro identificazione; come funzionano, ovvero attraverso quali meccanismi e logiche operano; come si muovono e si espandono nello spazio, mimetizzandosi e confondendosi nell'ambiente ma anche trasformandolo. Dalla ricostruzione storica delle numerose idee di mafia elaborate nei primi decenni dell'unità alla questione della loro "accertabilità" in sede giudiziaria, dalle modalità di circolazione e radicamento sul territorio di gruppi e organizzazioni mafiose ai rapporti simbiotici tra mafiosi e politici, dal ruolo dei legami di sangue nei gruppi di mafia alla fenomenologia della violenza mafiosa sino alla diffusione spaziale di pratiche omicide ed estorsive, il mondo variegato e complesso delle mafie emerge da questo volume come un grande e incompiuto puzzle, una sfida alle nostre categorie cognitive e morali la cui soluzione presuppone adeguate strategie intellettuali su cui fondare efficaci interventi politici: perché è solo dal riconoscimento delle mafie in tutta la loro complessità culturale, politica e sociale che possiamo sperare di vederle e quindi combatterle e contrastarle.
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28,00

La difesa dell'italianità. L'ufficio per le zone di confine a Bolzano, Trento e Trieste (1945-1954)

editore: Il mulino

pagine: 604

L'Ufficio per le zone di confine (Uzc), attivo dal 1946 al 1954 sotto la responsabilità politica del giovane sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giulio Andreotti, rappresenta una fonte di assoluto rilievo per comprendere la storia delle aree italiane di frontiera, nella fase di transizione del secondo dopoguerra. L'ufficio fu infatti il laboratorio in cui si studiarono le politiche relative alle regioni di confine e il terminale incaricato di applicarvi le strategie del governo centrale. L'Uzc operò in contesti complessi come quelli dell'Alto Adige e della Venezia Giulia, regioni connotate dall'emergere di temi che mettevano in discussione la stessa sovranità italiana su quei territori. Sulla base dello studio della documentazione dell'ufficio, recentemente riordinata e messa a disposizione dall'Archivio della Presidenza del Consiglio, le ricerche qui proposte - di studiosi di lingua italiana, tedesca e slovena e provenienti dalle rispettive aree di confine - permettono di evidenziare similitudini e divergenze delle scelte di Roma nella "difesa dell'italianità" delle frontiere.
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42,00

Giovani musulmane in Italia. Percorsi biografici e pratiche quotidiane

editore: Il mulino

pagine: 211

Il volume riporta i risultati di un'indagine sui processi di configurazione identitaria di giovani musulmane di origine marocchina, bengalese, pakistana nate e/o cresciute in Italia. A partire dall'analisi di narrazioni biografiche raccolte nelle città di Roma, Firenze e Padova, i lavori qui presentati affrontano, da prospettive di ricerca empiriche e teoriche diverse, quattro temi centrali per il dibattito accademico e l'opinione pubblica: "seconda generazione", "genere", "Islam" e "cittadinanza". Privilegiando le categorie analitiche dell'intersezionalità e dell'"agency", il libro esplora la "capacità di agire" di queste giovani donne nella sfera privata e in quella pubblica e, allo stesso tempo, analizza il loro contributo al processo di trasformazione dell'Islam in occidente.
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18,00

Navigando a vista. Governi locali in Europa tra crisi e riforme

di Silvia Bolgherini

editore: Il mulino

pagine: 226

I governi locali in Europa stanno cambiando profondamente. Una nuova ondata di riforme, accelerata dalla crisi globale, ha investito gli enti locali nelle loro competenze, nei loro organi e talvolta anche nei loro confini. Ma soprattutto ha posto le basi per una trasformazione dei rapporti tra centro e periferia. Il volume dà conto di questa evoluzione analizzando, in chiave comparata, le recenti riforme dei governi locali avvenute in tre grandi democrazie europee, Italia, Spagna e Germania, con un'attenzione particolare al ruolo dei cosiddetti enti intermedi (province e unioni di comuni). Lo studio intende offrire ai lettori una chiave interpretativa per queste riforme, inserendole nella più ampia riflessione sul concetto di sostenibilità istituzionale e indicando i loro primi ipotizzabili effetti, nonché i possibili nodi rimasti irrisolti.
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20,00

«Moia la carestia». La scarsità alimentare in età preindustriale

editore: Il mulino

pagine: 341

Nelle società occidentali la mancanza di risorse alimentari fa spesso pensare a un passato remoto, o ad aree del pianeta riten
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27,00

Vent'anni di Costituzione (1993-2013). Dibattiti e riforme nell'Italia tra due secoli

editore: Il mulino

pagine: 797

Pare proprio che le vicende italiane siano caratterizzate da cicli storici ventennali: a parte il periodo che viene per antonomasia individuato come "il ventennio", in un arco di tempo ventennale si distendono il periodo della "sinistra storica" e quello "giolittiano" (qualche anno in meno, se si data dall'Unità, quello della "destra storica") e, senza voler forzare le simmetrie, anche i primi vent'anni di Repubblica sono caratterizzati, pur nelle loro diversità, da elementi portanti (il pieno dispiegarsi della democrazia dei partiti di massa, la parola d'ordine dell'attuazione costituzionale), che entreranno successivamente in crisi. Il ventennio che congiunge il secolo presente a quello passato non fa eccezione rispetto a tali partizioni. Il volume considera proprio quest'ultimo periodo, offrendo una riflessione a tutto campo nella prospettiva del diritto costituzionale: muovendo dalla convinzione che sia venuto il tempo di interrogarsi sui lineamenti del diritto costituzionale italiano degli ultimi vent'anni, dalle trasformazioni nel modo di intendere la Costituzione al sistema delle fonti del diritto, dal funzionamento della forma di governo al ruolo dei partiti e alla tutela dei diritti, dagli organi di garanzia (Magistratura, Autorità indipendenti e Corte costituzionale) alle autonomie territoriali, dai rapporti con la dimensione sovranazionale ai dibattiti sulle problematiche della guerra e della laicità.
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55,00

Lavoro e diritti sociali nella crisi europea. Un confronto fra costituzionalisti e giuslavoristi

editore: Il mulino

pagine: 289

Il volume è frutto di una riflessione comune di giuslavoristi e costituzionalisti sulla costituzionalizzazione dei diritti sociali nell'Unione europea e sull'impatto della crisi economica e finanziaria. Con la crisi dei debiti sovrani e con le contromisure adottate dalle istituzioni finanziarie europee e dai governi, non solo l'esigibilità dei diritti sociali - per propria stessa natura "finanziariamente condizionati" - ma la loro concreta collocazione nel quadro costituzionale multilivello sono state messe in discussione. Dal punto di vista dei costituzionalisti, grande è l'incertezza sulla tenuta dei diritti proclamati dalle Carte e forte la necessità di ripensare il rapporto fra diritti sociali e "sostenibilità economica", a partire da una visione solidarista e post-liberista in grado di definire un nuovo orizzonte comune dei popoli europei. Dal punto di vista dei giuslavoristi, invece, i sistemi nazionali di diritto del lavoro e i rapporti collettivi di lavoro sono sottoposti a un'azione riequilibratrice diseguale e il rapporto fra diritti collettivi e mercato assume caratteri particolarmente controversi. Qualunque sia la risposta regolativa a livello nazionale o sovranazionale, è tempo di collocare la riscrittura delle regole, dei diritti del lavoro e dei doveri di solidarietà sociale all'interno di una teoria della giustizia sociale postacquisitiva e postdistributiva.
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23,00

Un piano per l'Europa. Sviluppo stostenibile e occupazione

di Alberto Majocchi

editore: Il mulino

pagine: 187

L'Europa non è ancora uscita dalla crisi e le prospettive di crescita restano modeste. Dopo le elezioni europee del maggio 2014 è emersa prepotente la necessità di andare oltre il consolidamento fiscale e di avviare un piano di sviluppo, anche per ricreare la fiducia sui mercati e favorire il rientro fiscale richiesto dal "fiscal compact". Oggi sembrano esserci tutte le condizioni per promuovere una politica di rilancio: bassa inflazione, ampia disponibilità di manodopera, disavanzo pubblico in diminuzione, surplus delle partite correnti in crescita, tassi di interesse prossimi a zero e abbondante liquidità. Il presidente della Commissione Juncker ha avanzato la proposta di un piano triennale di investimenti per 300 miliardi di euro. Il libro vuole esaminare le condizioni che devono essere soddisfatte per realizzare un piano per l'Europa: in primo luogo, i caratteri di una politica espansiva europea che deve proporsi l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile, attraverso la produzione di beni pubblici europei (educazione superiore, ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, mobilità sostenibile, energie rinnovabili, conservazione di beni naturali e culturali), il cui finanziamento non può affidarsi unicamente al ricorso al mercato, ma deve fondarsi anche su risorse proprie attribuite al bilancio europeo; e le conseguenze istituzionali che ne conseguono fino alla realizzazione di un'Unione fiscale e, in prospettiva, di un'Unione politica.
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17,00

Stakeholder engagement e politiche del farmaco. Sostenibilità delle scelte pubbliche e strategie di coinvolgimento dei portatori di interesse

di Elisa Pintus

editore: Il mulino

pagine: 261

Il futuro delle politiche pubbliche passa attraverso la consapevolezza della necessità di puntare sulla sostenibilità, sulla responsabilizzazione delle imprese e sul coinvolgimento dei portatori d'interesse. Questo volume intende dimostrare che se le scelte dei decisori pubblici, dei manager privati e dei professionisti sono attente alla qualità della vita e alla creazione di benessere, nel breve, medio e lungo periodo, i risultati ottenuti saranno evidenti e apprezzati. La via della responsabilità sociale delle imprese e della sostenibilità delle decisioni pubbliche è di fatto ineluttabile in questo periodo storico, in cui, fra crisi economica e globalizzazione, Stato, imprese, società sono parti di un insieme intrinsecamente connesso. Nel caso specifico dell'industria farmaceutica, in continuo cambiamento per assetti istituzionali, cicli della produzione, reputazione, performance economiche, modificazioni repentine di bisogni e aspettative dei pazienti ma, soprattutto, in cambiamento per la rilevanza e l'urgenza delle sfide globali dell'ambiente sociale, è necessario creare un sistema di relazione tra pubblico e privato, attraverso meccanismi trasparenti e sostenibili di valorizzazione degli interessi, anche contrastanti o irresoluti, palesati dalla società.
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23,00

Apriti scienza. Il presente e il futuro della comunicazione della scienza in Italia tra vincoli e nuove sfide

editore: Il mulino

pagine: 286

Frutto di un progetto di ricerca che ha coinvolto il Centro Interuniversitario Agorà Scienza, l'Università degli Studi di Torino, l'Istituto nazionale di Fisica nucleare e il CNR, questo libro rappresenta la più ampia e aggiornata fotografia della comunicazione della scienza in Italia. Ricercatori provenienti da discipline diverse (sociologia, pedagogia, comunicazione, fisica, biologia e bioetica) hanno analizzato moltissimi dati fornendo un'innovativa rilettura dei rapporti tra scienza e società, filtrata attraverso la lente dei produttori dei contenuti, ossia la comunità scientifica italiana. Coniugando rigore e chiarezza, il testo esamina i temi più stringenti del dibattito: i vincoli attuali e le opportunità per il futuro; l'open access e la co-produzione della conoscenza (scienza "modo 2"); la comunicazione nei blog scientifici e quella nelle scuole; mostrando come, almeno sul fronte della comunicazione, scienziati naturali, scienziati sociali e umanisti siano molto più vicini di quanto si pensi. Infine, le principali tendenze e criticità consegnate da ciascun capitolo sono efficacemente confezionate in una proposta per il censimento, la valutazione e la valorizzazione delle attività inerenti alla cosiddetta "terza missione" dell'università. Perché la società in cui vivremo domani dipende dalla qualità dei rapporti tra scienza e società che costruiamo oggi.
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23,00

Come scrivono gli adolescenti. Un'indagine sulla scrittura scolastica e sulla didattica della scrittura

editore: Il mulino

pagine: 330

Capire come gli adolescenti scrivono testi scolastici e che cosa pensano dell'attività di scrivere: questi sono i temi su cui indaga la ricerca qui presentata, innovativa e ampia, che ha coinvolto più di 1500 studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado e alla formazione professionale nella Provincia Autonoma di Trento. Alla ricerca hanno partecipato anche gli insegnanti di italiano degli stessi ordini di scuola, che sono stati interpellati sulla scrittura, sul modo di insegnarla e sulle modalità e i tempi di apprendimento degli studenti. Le opinioni e gli elaborati degli studenti aprono interrogativi che investono sia la loro autonomia nell'eseguire compiti di scrittura sia la competenza nel ricavare informazioni dai testi per sintetizzarle e nell'argomentare per convincere il potenziale lettore. Il confronto dei dati relativi agli studenti con le risposte degli insegnanti consente di enucleare problemi e delineare ipotesi di lavoro circa l'insegnare-apprendere la scrittura nel biennio conclusivo dell'obbligo scolastico.
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25,00

Libertà e giustizia per tutti. Cosa possono fare le Corti contro la discriminazione negli Stati Uniti d'America

di Robert A. Burt

editore: Il mulino

pagine: 195

La promessa di fedeltà alla bandiera con la quale si aprono le sedute del Congresso, così come le lezioni in molte scuole, recita che gli Stati Uniti sono "una nazione, guidata da Dio, indivisibile, con libertà e giustizia per tutti". Eppure, a guardare la storia americana, libertà e giustizia sono state sempre il privilegio di alcuni, non certo di tutti. Perché alcuni individui, distinti per razza, genere, orientamento sessuale, nel tempo sono stati umiliati, perseguitati, espulsi dal consesso civile? E perché i pregiudizi su cui quelle persecuzioni si fondavano, per secoli solidi come roccia, sono a un tratto divenuti ingiusti? Quale ruolo possono svolgere le Corti per promuovere l'abbandono di forme sociali e giuridiche vessatorie e discriminatorie? Questo libro ripercorre la storia americana mettendo a nudo la violenza originata dal bisogno di ordine sociale che conduce alla stigmatizzazione delle diversità. Questa inquietante e avvolgente narrazione, tesa fra i dialoghi di Socrate, le parabole cristiane, le teorie di Freud e l'antropologia di Mary Douglas, parte e torna alla giurisprudenza della Corte Suprema, quando ha decretato la legittimità della schiavitù, quando ha costituzionalizzato gli interessi del capitale, quando ha finalmente saputo riscrivere la storia dei diritti civili negli Stati Uniti.
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