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Il mulino: Percorsi

Riconoscere le mafie. Cosa sono, come funzionano, come si muovono

editore: Il mulino

pagine: 362

Questo volume analizza, con il contributo dei maggiori studiosi ed esperti in materia, le mafie (soprattutto italiane ma non solo), muovendo dal problema del loro riconoscimento: cosa sono le mafie, ovvero come sono state storicamente identificate e che questioni - giuridiche, politiche ma anche epistemologiche - solleva la loro identificazione; come funzionano, ovvero attraverso quali meccanismi e logiche operano; come si muovono e si espandono nello spazio, mimetizzandosi e confondendosi nell'ambiente ma anche trasformandolo. Dalla ricostruzione storica delle numerose idee di mafia elaborate nei primi decenni dell'unità alla questione della loro "accertabilità" in sede giudiziaria, dalle modalità di circolazione e radicamento sul territorio di gruppi e organizzazioni mafiose ai rapporti simbiotici tra mafiosi e politici, dal ruolo dei legami di sangue nei gruppi di mafia alla fenomenologia della violenza mafiosa sino alla diffusione spaziale di pratiche omicide ed estorsive, il mondo variegato e complesso delle mafie emerge da questo volume come un grande e incompiuto puzzle, una sfida alle nostre categorie cognitive e morali la cui soluzione presuppone adeguate strategie intellettuali su cui fondare efficaci interventi politici: perché è solo dal riconoscimento delle mafie in tutta la loro complessità culturale, politica e sociale che possiamo sperare di vederle e quindi combatterle e contrastarle.
28,00

Navigando a vista. Governi locali in Europa tra crisi e riforme

di Silvia Bolgherini

editore: Il mulino

pagine: 226

I governi locali in Europa stanno cambiando profondamente. Una nuova ondata di riforme, accelerata dalla crisi globale, ha investito gli enti locali nelle loro competenze, nei loro organi e talvolta anche nei loro confini. Ma soprattutto ha posto le basi per una trasformazione dei rapporti tra centro e periferia. Il volume dà conto di questa evoluzione analizzando, in chiave comparata, le recenti riforme dei governi locali avvenute in tre grandi democrazie europee, Italia, Spagna e Germania, con un'attenzione particolare al ruolo dei cosiddetti enti intermedi (province e unioni di comuni). Lo studio intende offrire ai lettori una chiave interpretativa per queste riforme, inserendole nella più ampia riflessione sul concetto di sostenibilità istituzionale e indicando i loro primi ipotizzabili effetti, nonché i possibili nodi rimasti irrisolti.
20,00

«Moia la carestia». La scarsità alimentare in età preindustriale

editore: Il mulino

pagine: 341

Nelle società occidentali la mancanza di risorse alimentari fa spesso pensare a un passato remoto, o ad aree del pianeta riten
27,00

Lavoro e diritti sociali nella crisi europea. Un confronto fra costituzionalisti e giuslavoristi

editore: Il mulino

pagine: 289

Il volume è frutto di una riflessione comune di giuslavoristi e costituzionalisti sulla costituzionalizzazione dei diritti sociali nell'Unione europea e sull'impatto della crisi economica e finanziaria. Con la crisi dei debiti sovrani e con le contromisure adottate dalle istituzioni finanziarie europee e dai governi, non solo l'esigibilità dei diritti sociali - per propria stessa natura "finanziariamente condizionati" - ma la loro concreta collocazione nel quadro costituzionale multilivello sono state messe in discussione. Dal punto di vista dei costituzionalisti, grande è l'incertezza sulla tenuta dei diritti proclamati dalle Carte e forte la necessità di ripensare il rapporto fra diritti sociali e "sostenibilità economica", a partire da una visione solidarista e post-liberista in grado di definire un nuovo orizzonte comune dei popoli europei. Dal punto di vista dei giuslavoristi, invece, i sistemi nazionali di diritto del lavoro e i rapporti collettivi di lavoro sono sottoposti a un'azione riequilibratrice diseguale e il rapporto fra diritti collettivi e mercato assume caratteri particolarmente controversi. Qualunque sia la risposta regolativa a livello nazionale o sovranazionale, è tempo di collocare la riscrittura delle regole, dei diritti del lavoro e dei doveri di solidarietà sociale all'interno di una teoria della giustizia sociale postacquisitiva e postdistributiva.
23,00

Vent'anni di Costituzione (1993-2013). Dibattiti e riforme nell'Italia tra due secoli

editore: Il mulino

pagine: 797

Pare proprio che le vicende italiane siano caratterizzate da cicli storici ventennali: a parte il periodo che viene per antonomasia individuato come "il ventennio", in un arco di tempo ventennale si distendono il periodo della "sinistra storica" e quello "giolittiano" (qualche anno in meno, se si data dall'Unità, quello della "destra storica") e, senza voler forzare le simmetrie, anche i primi vent'anni di Repubblica sono caratterizzati, pur nelle loro diversità, da elementi portanti (il pieno dispiegarsi della democrazia dei partiti di massa, la parola d'ordine dell'attuazione costituzionale), che entreranno successivamente in crisi. Il ventennio che congiunge il secolo presente a quello passato non fa eccezione rispetto a tali partizioni. Il volume considera proprio quest'ultimo periodo, offrendo una riflessione a tutto campo nella prospettiva del diritto costituzionale: muovendo dalla convinzione che sia venuto il tempo di interrogarsi sui lineamenti del diritto costituzionale italiano degli ultimi vent'anni, dalle trasformazioni nel modo di intendere la Costituzione al sistema delle fonti del diritto, dal funzionamento della forma di governo al ruolo dei partiti e alla tutela dei diritti, dagli organi di garanzia (Magistratura, Autorità indipendenti e Corte costituzionale) alle autonomie territoriali, dai rapporti con la dimensione sovranazionale ai dibattiti sulle problematiche della guerra e della laicità.
55,00

Le facoltà di scienze politiche in Italia

editore: Il mulino

pagine: 213

Le facoltà di Scienze politiche, che tanta importanza hanno avuto nella cultura del paese e nei suoi sviluppi politico-sociali
19,00

Un piano per l'Europa. Sviluppo stostenibile e occupazione

di Alberto Majocchi

editore: Il mulino

pagine: 187

L'Europa non è ancora uscita dalla crisi e le prospettive di crescita restano modeste. Dopo le elezioni europee del maggio 2014 è emersa prepotente la necessità di andare oltre il consolidamento fiscale e di avviare un piano di sviluppo, anche per ricreare la fiducia sui mercati e favorire il rientro fiscale richiesto dal "fiscal compact". Oggi sembrano esserci tutte le condizioni per promuovere una politica di rilancio: bassa inflazione, ampia disponibilità di manodopera, disavanzo pubblico in diminuzione, surplus delle partite correnti in crescita, tassi di interesse prossimi a zero e abbondante liquidità. Il presidente della Commissione Juncker ha avanzato la proposta di un piano triennale di investimenti per 300 miliardi di euro. Il libro vuole esaminare le condizioni che devono essere soddisfatte per realizzare un piano per l'Europa: in primo luogo, i caratteri di una politica espansiva europea che deve proporsi l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile, attraverso la produzione di beni pubblici europei (educazione superiore, ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, mobilità sostenibile, energie rinnovabili, conservazione di beni naturali e culturali), il cui finanziamento non può affidarsi unicamente al ricorso al mercato, ma deve fondarsi anche su risorse proprie attribuite al bilancio europeo; e le conseguenze istituzionali che ne conseguono fino alla realizzazione di un'Unione fiscale e, in prospettiva, di un'Unione politica.
17,00

Apriti scienza. Il presente e il futuro della comunicazione della scienza in Italia tra vincoli e nuove sfide

editore: Il mulino

pagine: 286

Frutto di un progetto di ricerca che ha coinvolto il Centro Interuniversitario Agorà Scienza, l'Università degli Studi di Torino, l'Istituto nazionale di Fisica nucleare e il CNR, questo libro rappresenta la più ampia e aggiornata fotografia della comunicazione della scienza in Italia. Ricercatori provenienti da discipline diverse (sociologia, pedagogia, comunicazione, fisica, biologia e bioetica) hanno analizzato moltissimi dati fornendo un'innovativa rilettura dei rapporti tra scienza e società, filtrata attraverso la lente dei produttori dei contenuti, ossia la comunità scientifica italiana. Coniugando rigore e chiarezza, il testo esamina i temi più stringenti del dibattito: i vincoli attuali e le opportunità per il futuro; l'open access e la co-produzione della conoscenza (scienza "modo 2"); la comunicazione nei blog scientifici e quella nelle scuole; mostrando come, almeno sul fronte della comunicazione, scienziati naturali, scienziati sociali e umanisti siano molto più vicini di quanto si pensi. Infine, le principali tendenze e criticità consegnate da ciascun capitolo sono efficacemente confezionate in una proposta per il censimento, la valutazione e la valorizzazione delle attività inerenti alla cosiddetta "terza missione" dell'università. Perché la società in cui vivremo domani dipende dalla qualità dei rapporti tra scienza e società che costruiamo oggi.
23,00

Come scrivono gli adolescenti. Un'indagine sulla scrittura scolastica e sulla didattica della scrittura

editore: Il mulino

pagine: 330

Capire come gli adolescenti scrivono testi scolastici e che cosa pensano dell'attività di scrivere: questi sono i temi su cui indaga la ricerca qui presentata, innovativa e ampia, che ha coinvolto più di 1500 studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado e alla formazione professionale nella Provincia Autonoma di Trento. Alla ricerca hanno partecipato anche gli insegnanti di italiano degli stessi ordini di scuola, che sono stati interpellati sulla scrittura, sul modo di insegnarla e sulle modalità e i tempi di apprendimento degli studenti. Le opinioni e gli elaborati degli studenti aprono interrogativi che investono sia la loro autonomia nell'eseguire compiti di scrittura sia la competenza nel ricavare informazioni dai testi per sintetizzarle e nell'argomentare per convincere il potenziale lettore. Il confronto dei dati relativi agli studenti con le risposte degli insegnanti consente di enucleare problemi e delineare ipotesi di lavoro circa l'insegnare-apprendere la scrittura nel biennio conclusivo dell'obbligo scolastico.
25,00

Libertà e giustizia per tutti. Cosa possono fare le Corti contro la discriminazione negli Stati Uniti d'America

di Robert A. Burt

editore: Il mulino

pagine: 195

La promessa di fedeltà alla bandiera con la quale si aprono le sedute del Congresso, così come le lezioni in molte scuole, recita che gli Stati Uniti sono "una nazione, guidata da Dio, indivisibile, con libertà e giustizia per tutti". Eppure, a guardare la storia americana, libertà e giustizia sono state sempre il privilegio di alcuni, non certo di tutti. Perché alcuni individui, distinti per razza, genere, orientamento sessuale, nel tempo sono stati umiliati, perseguitati, espulsi dal consesso civile? E perché i pregiudizi su cui quelle persecuzioni si fondavano, per secoli solidi come roccia, sono a un tratto divenuti ingiusti? Quale ruolo possono svolgere le Corti per promuovere l'abbandono di forme sociali e giuridiche vessatorie e discriminatorie? Questo libro ripercorre la storia americana mettendo a nudo la violenza originata dal bisogno di ordine sociale che conduce alla stigmatizzazione delle diversità. Questa inquietante e avvolgente narrazione, tesa fra i dialoghi di Socrate, le parabole cristiane, le teorie di Freud e l'antropologia di Mary Douglas, parte e torna alla giurisprudenza della Corte Suprema, quando ha decretato la legittimità della schiavitù, quando ha costituzionalizzato gli interessi del capitale, quando ha finalmente saputo riscrivere la storia dei diritti civili negli Stati Uniti.
16,00

Istituzioni e sistema politico in Italia: bilancio di un ventennio

editore: Il mulino

pagine: 175

Costituzionalisti e politologi si interrogano sulle vicende degli ultimi venti anni di vita politico-istituzionale italiana, con le sue aspettative in gran parte frustrate e i suoi miti spesso sfociati in esiti diversi da quelli auspicati, e sulle riforme necessarie. La Costituzione deve essere oggetto di una "manutenzione" che ne faccia salvo l'impianto di fondo o va radicalmente modificata? E la forma di governo più adeguata è quella parlamentare con le opportune razionalizzazioni o quella incentrata su un capo del potere esecutivo eletto direttamente dal popolo? In questo quadro il ruolo del Presidente della Repubblica è sfociato in un presidenzialismo di fatto o in una sovraesposizione politica che non ha travolto il modello costituzionale? Il sistema elettorale attualmente in discussione è innovativo o ripercorre strade discutibili volte a produrre maggioranze certe ma artificiali? Il populismo, che ha caratterizzato la realtà europea, è deperito in Italia con la crisi della cosiddetta "Seconda Repubblica" o ha trovato nuova linfa e nuovi interpreti, anche grazie alla trasformazione dei partiti in partiti personali al servizio di un leader? E quale può essere la via di uscita da questa situazione? Un assetto di tipo personalistico e decisionista o la ricostruzione di una politica rappresentativa delle esigenze sociali e fondata su nuove forme di partecipazione popolare?
16,00

Capitalismo e diritto civile. Itinerari giuridici dal Code civil ai Trattati europei

di Cesare Salvi

editore: Il mulino

pagine: 261

Quali sono i principi generali del diritto italiano, quelli sociali contenuti nella nostra Costituzione oppure i principi liberisti del diritto europeo? Il tema è affrontato alla luce dell'evoluzione storica del diritto civile degli ultimi due secoli, nel rapporto con le trasformazioni del capitalismo, delle istituzioni, delle culture egemoni. In questa chiave sono rivisitati i più rilevanti aspetti del diritto civile contemporaneo: la garanzia delle libertà economiche, la protezione dei dati personali, il c.d. "biodiritto", le trasformazioni della famiglia, i beni comuni, la Carta dei diritti dell'Unione. Il volume ripercorre tappe e concetti della storia del diritto, offrendo al lettore un viaggio nei fondamenti del diritto italiano ed europeo, sostenendo, in chiusura, la preminenza dei principi fondamentali della nostra Costituzione sul diritto europeo.
21,00

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