Il mulino: Saggi Mulino
Finanza e società giusta
di Shiller Robert J.
editore: Il mulino
pagine: 335
Quale che sia il discredito di cui è fatta segno oggi, la finanza rimane un'istituzione essenziale, necessaria per gestire i r
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La Costituzione è di tutti
di Bartole Sergio
editore: Il mulino
pagine: 206
In questi ultimi anni la Costituzione è stata esposta a ripetute aggressioni da parte di partiti ed esponenti politici che ne
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That's amore! La lingua italiana nella musica leggera straniera
di Telve Stefano
editore: Il mulino
pagine: 257
Fuori d'Italia la fama secolare dell'italiano "lingua del canto" per eccellenza resta ancora oggi viva e vitale
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Il pensiero estremo
Come si diventa fanatici
di Bronner Gérald
editore: Il mulino
pagine: 237
Nel senso comune le derive estremiste, di cui l'attualità rigurgita, sono per lo più attribuite ad anomalie psichiche (i fanat
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Chiesa e diritti umani. Legge naturale e modernità politica dalla Rivoluzione francese ai nostri giorni
di Daniele Menozzi
editore: Il mulino
pagine: 277
La chiesa cattolica sembra essere oggi l'istituzione planetaria che con più forza esige il rispetto dei diritti umani
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Quella strana idea di bello
di François Jullien
editore: Il mulino
pagine: 184
"Bello" è un termine che possiede un'ampia gamma di usi. Può esprimere ciò che riconosciamo piacevole ai sensi ("una bella canzone") o ciò che suscita ammirazione e soddisfazione ("una bella serata"). Come sostantivo, "il bello" designa invece il concetto astratto, la specificità stessa della bellezza. Se però andiamo oltre il senso comune occidentale, scopriamo che lo stesso non vale dappertutto. La cultura cinese, per esempio, non distingue fra l'attributo concreto e il valore astratto e, anzi, ha finito per importare la nostra idea di bello solo alla fine dell'Ottocento, proprio quando in Occidente se ne decretava la morte. Da questo decisivo scarto linguistico Jullien prende le mosse per condurre una raffinata riflessione sui limiti e sul valore relativo delle categorie di pensiero più radicate.
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Nata per unire. La Costituzione italiana tra storia e politica
di Cheli Enzo
editore: Il mulino
pagine: 200
Quali sono le ragioni di ordine culturale, economico e politico che hanno favorito nel corso della nostra storia recente "lo s
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Storia della malattia di Alzheimer
di Borri Matteo
editore: Il mulino
pagine: 181
Nel 1906 il medico tedesco Aloysius "Alois" Alzheimer descrisse un processo di disfacimento cellulare mai ancora osservato
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Mons
Montini. Chiesa cattolica e scontri di civiltà nella prima metà del Novecento
di De Giorgi Fulvio
editore: Il mulino
pagine: 357
Il volume ricostruisce la biografia intellettuale di Giovanni Battista Montini dalla nascita (1897) alle soglie dell'episcopat
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Feticci. Letteratura, cinema, arti visive
di Massimo Fusillo
editore: Il mulino
pagine: 205
Proiettare valori emotivi e simbolici sugli oggetti materiali, e trasformarli così in feticci, è un fenomeno antico, ma che assume forza particolare nella piena modernità e particolarmente nella nostra epoca, in cui gli oggetti sono diventati interlocutori privilegiati delle emozioni, quasi parti del nostro corpo. Lo stesso concetto di feticismo è cambiato rispetto alle sue origini antropologiche e al riuso che ne avevano fatto Marx e Freud, e sta perdendo le connotazioni negative di inautenticità. Nella ferma convinzione che tra feticismo e creatività artistica esista un rapporto privilegiato, l'autore esplora la storia e la tipologia dell'oggetto feticcio (dal manto di Giasone ai piatti dipinti del romanzo proustiano, alla palla da baseball di De Lillo), intrecciando letteratura e arti visive e attingendo a piene mani al cinema e all'arte contemporanea.
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Teoria del romanzo
di Guido Mazzoni
editore: Il mulino
pagine: 412
Il romanzo è la più importante delle forme d'arte occidentali, quella che raffigura la totalità della vita o, come è stato det
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La rivoluzione incompiuta. Donne, famiglie, welfare
di Gosta Esping Andersen
editore: Il mulino
pagine: 240
È vero che sono le rivoluzioni tecnologiche a cambiare il mondo, ma nella società contemporanea altrettanto importante è stata la rivoluzione dei comportamenti femminili. Che tuttavia resta incompiuta, non solo e non tanto perché gli uomini sono restii a cambiare in pari misura, e le discriminazioni lungi dall'essere cancellate, quanto perché l'uguaglianza di genere ha fatto più strada tra i ceti più ricchi e istruiti, in cui la maggiore presenza di coppie a doppio (e alto) reddito consente anche un maggiore investimento a favore dei figli. Proprio perché incompiuta, l'emancipazione femminile rischia così, paradossalmente, di diventare un rinnovato fattore di disuguaglianza sociale.
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