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Il mulino: Storia/Memoria

Fuga a due

di Erika Rosenthal Fuà

editore: Il mulino

pagine: 238

Figlia di un ebreo di Istanbul e di un'ebrea bulgara, l'autrice giunse a Milano nel 1921, vivendo per diversi anni gli agi della buona borghesia del tempo, mentre si realizzava la progressiva affermazione del fascismo. Nel 1942, l'incontro nella casa editrice di Adriano Olivetti con Giorgio Fuà, anch'egli ebreo. L'amore fra i due nasce proprio mentre si fa più prossimo il disastro del paese. L'8 settembre, i rastrellamenti nazisti all'interno della comunità ebraica, i ripetuti tentativi di fuga della coppia, fino all'arrivo in Svizzera. Poi, passata la tempesta, il ritorno in Italia e l'inizio di una nuova vita. Un racconto in equilibrio fra grande storia e vicende dell'intimità privata.
19,00

Sette giorni a Sovere

di Luigi Pedrazzi

editore: Il mulino

pagine: 167

Parte memoria, parte riflessione sulle quesioni rilevanti del nostro tempo, parte meditazione spirituale, il volume è il diario, quasi il verbale di una intensa settimana di meditazione vissuta da una piccola comunità di fedeli che si richiama alla regola di don Giuseppe Dossetti. Giorno dopo giorno, Pedrazzi tesse la sua originale riflessione attorno al magistero di Giuseppe Dossetti, alla scuola, alla figura dello straniero, alla pace, alla Chiesa, alla resistenza dinanzi all'ineluttabilità della guerra.
14,00

Politica a memoria d'uomo

di Paolo E. Taviani

editore: Il mulino

pagine: 445

Paolo Emilio Taviani è morto, nel giugno scorso, avendo sul tavolo la copia definitiva delle sue memorie, da consegnare al Mulino. Ci aveva lavorato fino a quindici giorni prima. Sull'onda emotiva della sua scomparsa, la pressione dei media a prendere visione di queste memorie è stata fortissima, Il Mulino ha ritenuto di non derogare al proprio stile editoriale e pubblicandolo oggi ha rifiutato di trasformare in "istant book" un libro cui Taviani aveva lavorato anni. La narrazione prende le mosse dai primi ricordi "politici" per portarsi subito sul precoce impegno politico di Taviani, poi sul suo ruolo nella resistenza, infine sui diversi aspetti della sua carriera politica: dalla Costituente al governo Berlusconi, passando per gli anni d'oro della DC.
20,00

Memorie

di Amelia Rosselli

editore: Il mulino

pagine: 312

Le memorie constano di tre capitoli distinti. Il primo è il racconto spiritoso e vivace dell'infanzia dell'autrice in seno a una famiglia della borghesia ebraica veneziana; il secondo capitolo è dedicato alla vita trascorsa a Firenze dopo la separazione dal marito, con l'attività letteraria, il rapporto con i figli, poi l'impegno patriottico durante gli anni di guerra e il primo antifascismo; da ultimo il terzo capitolo, che s'arresta al 1927, racconta del sempre maggiore impegno in politica di Carlo, che di lì a poco condurrà i due fratelli al confine, e Carlo all'esilio definitivo.
18,08

Memorie e soliloqui. Diario 1922-1923

di Gaetano Salvemini

editore: Il mulino

pagine: 424

Nel 1922 Salvemini, che si è ritirato dalla politica attiva, prende a scrivere il diario per dar corpo alle sue riflessioni e per registrare quanto sta accadendo, sì da predisporsi il materiale per uno studio futuro sul fascismo. Il diario alterna così pagine di giudizi sferzanti e furibondi e la puntigliosa raccolta di notizie grandi e piccole sul clima politico italiano: notizie che vengono dai giornali ma soprattutto dalle conversazioni e dalle corrispondenze di una vasta cerchia di amici, da Sforza ad Amendola, da Albertini a Fortunato, da Ojetti a Modigliani.
23,24

Da Potsdam a Mosca. Tappe di una strada sbagliata

di Margarete Buber Neumann

editore: Il mulino

pagine: 452

In questo volume l'autrice racconta la precoce ribellione al rigido ambiente prussiano di Potsdam e l'impegno degli anni giovanili che sfocia nell'adesione al Partito comunista tedesco nel 1926. Compagna di uno dei leader del partito tedesco, Heinz Neumann, Margarete diventa una "rivoluzionaria professionale". Berlino, Mosca, la Spagna, Zurigo, Parigi sono le tappe della vita dei due; ricordandola, l'autrice ha l'occasione di narrare le vicende dei tanti personaggi di quella sorta di jet-set della rivoluzione che correva allora l'Europa, da Zinovev a Bucharin, da Willi Munzenberg ad Arthur Koestler.
20,66

I giorni di Trieste. Diario (1953-1954)

di Paolo E. Taviani

editore: Il mulino

pagine: 196

Taviani, ministro della Difesa dall'agosto 1953, visse da vicino la fase finale della questione di Trieste; il suo diario offre in presa diretta, e con il corredo di documenti inediti, la cronaca giorno per giorno di quel periodo che precedette il ritorno della città all'Italia. Accanto alla questione di Trieste sono però registrate nel diario altre vicende cruciali dell'Italia di allora: le trattative del CED (Comunità Europea di Difesa), il caso Pisciotta, il caso Montesi con le sue ripercussioni nella DC sicché il libro si presenta come una testimonianza ad ampio raggio su un anno cruciale e denso di avvenimenti del nostro dopoguerra.
15,49

Autobiografia di un fisico

di Emilio Segrè

editore: Il mulino

pagine: 440

Il racconto segue ordinatamente la vita di Segrè intrecciando eventi privati e carriera scientifica. Si va così dall'infanzia a Tivoli, agli studi romani e al sorgere dell'interesse per la fisica che porta Segrè nel gruppo di ricerca di Fermi. Gradatamente però per l'ebreo Segrè l'orizzonte europeo si rabbuia, ed egli è costretto ad emigrare, stabilendosi in California. Segrè viene cooptato nel pool di scienziati che mette a punto la prima bomba atomica. Dopo gli anni della guerra prosegue i suoi studi a Berkeley, con una serie di successi scientifici che trovano la loro sanzione nel 1959 con il Nobel, che idealmente costituisce l'apice conclusivo del libro.
23,24

Alla guida del CLNAI

di Alfredo Pizzoni

editore: Il mulino

pagine: 364

Pizzoni fu nel 1943-1945 presidente del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI), il massimo organo direttivo della Resistenza. Messo da parte all'indomani della liberazione, fra il 1945 e il 1952 scrisse della sua esperienza nella Resistenza, lasciando un corpus di memorie che, per sua espressa disposizione, non doveva essere pubblicato che molti anni dopo la sua morte. Sono gli scritti che vedono ora la luce. Essi costituiscono una interessante testimonianza su una Resistenza non tanto ridimensionata o rimpicciolita, quanto più autentica, meno eroica e più umana: una Resistenza il cui valore positivo Pizzoni, nemmeno nelle pagine più aspre, mette mai in dubbio. Introduzione di Renzo De Felice.
25,00

Il tempo della coscienza. Ricordi di un'altra Germania (1910-1989)

di Ingrid Warburg Spinelli

editore: Il mulino

pagine: 228

Ingrid Warburg proviene da una famiglia che sta in ogni senso tra le eminenti d'Europa. Il racconto della sua vita, almeno per la parte relativa agli anni dell'infanzia e della giovinezza, è dunque la storia di una persona privilegiata e felice. Ma la facilità e felicità del vivere sono insidiate dalla presa di potere nazista. E l'opposizione ad Hitler è uno degli assi portanti del libro. Per l'ebrea Ingrid un viaggio negli Stati Uniti, premio per la sua laurea in filosofia nel 1936, si tramuta in esilio. In America inizia il suo impegno e conosce il futuro marito: Veniero Spinelli. Finita la guerra, gli Spinelli si stabiliscono in Italia. Ma la Germania rimane la patria originaria. E in un viaggio-bilancio alla ricerca della propria Germania il libro finisce.
15,49

Dialogo con la morte

di Arthur Koestler

editore: Il mulino

pagine: 248

Oggetto del libro è poco meno di un semestre della vita di Koestler: dal gennaio al maggio del 1937. Militante comunista, corrispondente di un giornale inglese, è in Spagna durante la guerra civile, dalla parte della repubblica; viene catturato, gettato in carcere e condannato a morte. A maggio, grazie a pressioni del governo inglese e a una campagna internazionale di solidarietà, viene liberato con uno scambio di prigionieri. In quei mesi Koestler sperimenta la vita del condannato a morte: vede, o per meglio dire, indovina la carneficina che lo circonda, le torture, le esecuzioni sommarie; misura su di sè l'altalena delle speranze e della disperazione; dà inizio a quel processo di revisione che lo porterà ad abbandonare il comunismo.
15,49

Lettere a Marta. Ricordi e riflessioni

di Antonio Giolitti

editore: Il mulino

pagine: 248

15,49

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