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Il mulino: Storica paperbacks

Da Livorno al Quirinale. Storia di un italiano

editore: Il mulino

pagine: 186

In una schietta conversazione con Arrigo Levi, amico e collaboratore nei sette anni della Presidenza della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi racconta se stesso. Dalle radici livornesi alla Normale di Pisa, all'Abruzzo che lo accolse nel tempo della vita alla macchia e dell'avventuroso passaggio delle linee per raggiungere l'esercito al Sud già liberato. Dal lungo apprendistato in Banca d'Italia a Macerata alla chiamata a Roma, dove sarebbe iniziata, dall'Ufficio Studi, la graduale ascesa fino all'ufficio del Governatore. E poi ancora una sfida inattesa, che lo porta dalla Banca d'Italia alla Presidenza della Repubblica, con un passaggio ai vertici del governo, alla Presidenza del Consiglio e al Ministero del Tesoro, in tempo per portare l'Italia nell'euro. Tutto sembra accadere "per caso", una svolta nella vita dopo l'altra, con occasioni impreviste che si offrono all'intelligenza, alla tenacia, all'integrità, all'indipendenza politica di Carlo Azeglio Ciampi, che saprà riportare nel cuore degli Italiani l'amor di patria che lo ha animato per tutta la vita. Una lezione di storia, una lezione di metodo, una lezione di vita, in un racconto punteggiato di eventi curiosi, stampati nella memoria del ragazzo livornese che diventò Ciampi, il Presidente.
12,00

La strada della vittoria. Perché gli alleati hanno vinto la seconda guerra mondiale

di Richard J. Overy

editore: Il mulino

pagine: 536

Nel 1942 le forze dell'Asse nazifascista erano vittoriose ovunque; nel 1944 divenne evidente che un esito della guerra favorevole agli Alleati era solo questione di tempo. Cosa rese possibili questo rovesciamento di equilibri? In questo libro Overy analizza i grandi settori in cui gli Alleati seppero volgere a proprio favore le sorti del conflitto: la guerra sul mare, le grandi battaglie del fronte orientale, la guerra aerea, lo sbarco in Normandia. Ma risalendo a monte, Overy mostra dove ebbe origine la superiorità militare alleata: nella maggiore capacità di riconvertire alla guerra il sistema economico, nella superiorità tecnologica, nella maggiore efficienza della dirigenza militare, e infine nella mobilitazione morale delle popolazioni.
16,00

Carosello

di Piero Dorfles

editore: Il mulino

pagine: 122

Carosello è andato in onda tutte le sere per vent'anni, dal 1957 al 1977. La sua struttura, fatta di pezzi unici adatti a tutti, e il coinvolgimento dei migliori nomi dello spettacolo, hanno trasformato quello che era un semplice siparietto pubblicitario in uno dei programmi più significativi della storia della televisione. Carosello ha accompagnato la vita italiana in un periodo di grande trasformazione sociale, economica e culturale: vi sono rispecchiati gli albori del consumismo, la motorizzazione di massa, il mutamento del ruolo sociale delle donne. Ripercorrerne la storia equivale dunque a far rivivere tutti gli aspetti, cruciali o pittoreschi, che hanno contrassegnato l'Italia del miracolo economico.
10,00

Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento

di Valeria P. Babini

editore: Il mulino

pagine: 364

II 21 aprile 1980 chiude per volontà dei medici e della politica il manicomio di Trieste. Per la prima volta al mondo un ospedale psichiatrico viene dichiarato soppresso. Una nuova legge, la 180, approvata il 13 maggio del 1978, ha ormai aperto una nuova epoca per la cura delle malattie mentali. La reclusione manicomiale non esiste più. È l'esito culminante di un difficile cammino che, a partire dagli inizi del Novecento, ha attraversato non solo la comunità psichiatrica ma l'intera società italiana. Dialogando con le voci più varie che ne furono testimoni - medici, giornalisti, scrittori, politici, registi, ex degenti, cittadini - il libro ricostruisce e narra momenti e personaggi chiave di una straordinaria vicenda: i traumi da trincea della guerra '15-18, l'invenzione italiana dell'elettroshock, la "follia" di Violet Gibson l'attentatrice di Mussolini, la scoperta degli psicofarmaci, la rivoluzione psichiatrica degli anni Sessanta, la strada verso la nuova legge. Un racconto che mostra come la questione psichiatrica abbia rappresentato un momento centrale della storia d'Italia nel cammino verso la democrazia.
14,00

Eretici. Storie di streghe, ebrei e convertiti

di Anna Foa

editore: Il mulino

pagine: 145

Undici storie riesumate dagli archivi e risalenti alla Roma papale fra Quattro e Seicento, la Roma del consolidamento dello Stato della Chiesa e poi della Controriforma: storie di ebrei, di convertiti, di streghe, di possedute. Storie che toccano tutte il rapporto del potere con la repressione: censure, processi, difese e accuse, esecuzioni, pentimenti, a partire da casi di eresia e deviazione dall'ortodossia. Ma la ricostruzione storica può arrivare solo a un certo punto oltre il quale è l'immaginazione narrativa che può attingere i personaggi, i loro moventi, i loro pensieri. Uno spaccato originale della cultura e della politica del tempo, colto nei rapporti della Chiesa con la minoranza ebraica, nei rapporti tra generi, nello scontro fra conservazione e modernità.
12,00

Le origini dell'ideologia fascista (1918-1925)

di Emilio Gentile

editore: Il mulino

pagine: 508

Il saggio verte sugli anni di fondazione del fascismo, quelli che vanno dalla fine della guerra alla stabilizzazione del regim
19,00

Le rivoluzioni del libro. L'invenzione della stampa e la nascita dell'età moderna

di Elizabeth L. Eisenstein

editore: Il mulino

pagine: 307

In questo studio l'autrice fissa la sua attenzione sulle tre grandi rivoluzioni che fra XV e XVII secolo hanno dato forma all'
14,00

L'Altare della Patria

di Bruno Tobia

editore: Il mulino

pagine: 144

Nella gigantesca mole a ridosso del Campidoglio si può leggere una vera e propria metafora della vicenda nazionale italiana. Progettato nel 1878 come monumento funebre a Vittorio Emanuele II, l'Altare della Patria fu inaugurato nel 1911, cinquantesimo anniversario dell'Italia unita. Nel 1921, con l'inumazione della salma del Milite Ignoto, il Vittoriano è come riconsacrato attraverso un complesso movimento celebrativo che parte dal confine orientale per confluire nella capitale. Con il fascismo diventa tribuna per un perenne ossequio patriottico e quinta di regime. In epoca repubblicana, il monumento finisce per essere un puro elemento scenografico, salvo ritrovare in anni recenti una rinnovata funzione simbolica in occasione dei funerali dei morti di Nassirya.
10,00

Taccuini mussoliniani

di Yvon de Begnac

editore: Il mulino

pagine: 68

Fra il 1934 e il 1943 il giovane giornalista Yvon De Begnac ebbe numerosi incontri con Mussolini, di cui intendeva scrivere una monumentale biografia. Davanti al suo biografo l'intervistato si abbandonava a lunghi monologhi sulla sua vita trascorsa, le sue idee, gli uomini e i fatti della sua rivoluzione. Mussolini parlava, De Begnac annotava riempiendo, incontro dopo incontro, migliaia di pagine nei suoi taccuini. Da quel materiale è nato questo volume, che al suo primo apparire è stato salutato come una fonte per cogliere appieno la personalità, le opinioni, la cultura e la vita stessa del duce del fascismo. Prefzione di Renzo De Felice.
19,00

Mazzini

di Belardelli Giovanni

editore: Il mulino

pagine: 261

L'azione politica e le idee di Giuseppe Mazzini (1805-1872) contribuirono in maniera decisiva alla nascita dello Stato italian
12,00

L'Urss dal trionfo al degrado. Storia dell'Unione Sovietica (1945-1991)

di Andrea Graziosi

editore: Il mulino

pagine: 741

Basandosi sulla documentazione venuta alla luce dopo il 1991, sulla vasta memorialistica post-sovietica, sui censimenti, le opere letterarie e le testimonianze del dissenso, Graziosi ricostruisce una storia non meno sorprendente di quella dell'Urss di Lenin e Stalin, narrata nel volume precedente, ma anche molto diversa. Agli ultimi cupi anni di Stalin, segnati da carestie e repressioni, seguì un periodo di profonde e inattese riforme culminate nel 1956 nella denuncia di Chruscev al XX congresso. L'Urss conobbe allora i suoi anni migliori, che coincisero però con l'affermazione di un regime forse più "totalitario", seppure meno violento, di quello staliniano. L'apparente stabilità copriva però un degrado testimoniato dall'alcolismo, dal ritardo tecnologico e dall'emarginazione di parte della popolazione. Le vittorie internazionali, associate alla decolonizzazione, le risorse garantite dal petrolio, e le sconfitte occidentali permisero a questo sistema di illudersi, nel 1975, di aver vinto la guerra fredda. Pochi anni dopo, però, tutto si capovolse. Il libro si conclude con la ricostruzione dello straordinario processo che portò in pochi anni ai miracoli del 1989-91, quando un sistema dotato di un enorme esercito e di migliaia di testate nucleari abbandonò pacificamente i suoi domini e annunciò poi il suo scioglimento per televisione, appellandosi, per bocca del suo leader, ai valori della democrazia e dell'umanesimo.
19,00

Pulizia di classe. Il massacro di Katyn

di Victor Zaslavsky

editore: Il mulino

pagine: 135

Nell'aprile 1940 a Katyn, nella zona di Polonia da loro occupata, i sovietici fucilarono circa quindicimila tra ufficiali e "nemici di classe" polacchi. Il massacro venne poi scoperto dai nazisti allorché a loro volta occuparono quelle aree dopo l'attacco all'Urss. Quella scoperta fu l'inizio di una lunga guerra di propaganda e disinformazione. I sovietici, accusati della strage dai tedeschi, restituirono le accuse al mittente orchestrando una campagna di falsificazione cui gli Alleati, durante la guerra, non ritennero di opporsi; come in sostanza non lo ritennero nel dopoguerra per ragioni di opportunità e di "distensione". Solo ai tempi di Eltsin sono stati resi pubblici i documenti che comprovano la responsabilità sovietica. Basato su quei documenti, il libro ricostruisce l'intera vicenda come caso esemplare di manipolazione storica.
10,00

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