fbevnts Opuscula - tutti i libri della collana Opuscula, Il Nuovo Melangolo - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 6
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Il Nuovo Melangolo: Opuscula

L'ultimo eroe. Filottete, straordinarie fortune di un arciere greco

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 180

Sulla scena greca, nel 409 a
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16,00

Introduzione a Peter Sloterdijk. Il mondo come coesistenza

di Dario E. Consoli

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 208

Tra i protagonisti del dibattito culturale contemporaneo, Peter Sloterdijk è uno dei più grandi filosofi viventi
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16,00

Convivialità. Una filosofia per il XXI secolo

di Francesco Fistetti

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 112

Due sono le sfide che incombono sull'umanità nel tempo presente: 1) affrontare i gravi rischi che minacciano le condizioni di
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14,00

Giorgio Agamben. La vita delle forme

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 297

Giorgio Agamben, considerato a livello internazionale uno dei massimi pensatori viventi, resta ad oggi in Italia un autore di cui manca un'approfondita indagine critica. Il presente volume, tenendo conto della conclusione del più importante ciclo di opere agambeniane - Homo sacer -, interroga alcune tra le maggiori voci che si sono confrontate in maniera diretta o indiretta con il pensatore italiane, in Italia e all'estero. Dal concetto di forma-di-vita a quello di homo sacer, passando per la teologia politica ed economica, i saggi qui raccolti si confrontano anche con fenomeni politici e filosofici che Agamben ha contribuito a interpretare, creando strumenti epistemologici tanto indispensabili quanto controversi: dai "campi" politici di reclusione in Argentina, alla nascita dell'economia in Grecia, dalla rinascita del religioso nel mondo contemporaneo, alla possibilità di una sospensione della macchina del diritto e dell'appropriazione.
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20,00

La passione dell'impossibile. Saggi su Jacques Derrida

di Caterina Resta

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 233

Che si tratti della questione del segreto o del tema della morte, sempre intrecciato a quello della vita; che si affronti il problema dell'economia, legge del proprio e dell'appropriazione, e della ex-appropriazione che la decostruisce, o ci si interroghi sulla traduzione, sempre, al tempo stesso, necessaria e impossibile; che si vada alla ricerca di un'altra politica, al di là dell'orizzonte degli Stati-nazione e della logica della sovranità, o si tenti di decostruire il "principio di potere" che ne alimenta il fantasma, il pensiero di Derrida sembra invitarci a muovere un passo al di là del possibile, verso un im-possibile che non ha nulla di negativo, a partire dal quale la decostruzione si afferma come passione dell'impossibile.
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18,00

«Io nel pensier mi fingo». Seminario leopardiano a quattro voci

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 124

Chi di noi non conosce a memoria l'Infinito o A Silvia? Chi non ricorda la pagina dolente dello Zibaldone sul giardino malato? O quella in cui il nulla è colto come il fondamento di tutte le cose e di Dio stesso? Leopardi è un classico, e non solo per noi italiani. Ma che significa essere un grande classico? Quando e come lo si diviene? A queste domande, cogliendo un carattere essenziale della grande arte, la sua singolarità e dipendenza dalla personalità dell'autore che l'ha prodotta e insieme la sua vocazione all'universalità, la sua originalità e unicità e insieme il suo essere quasi anonima, Calvino cosi rispondeva: "I classici sono libri che esercitano un'influenza particolare sia quando s'impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale". Questo è il grande mistero dell'arte: all'inizio v'è Giacomo Leopardi, individuo singolare e casuale fino al limite dell'accidentale, alla fine il poeta Giacomo Leopardi divenuto, grazie alla sua opera, universale e necessario nella sua singolarità. A questo e ad altri temi leopardiani guardano, da angolature diverse e persino opposte, i saggi di Pier Vincenzo Mengaldo, Rolando Damiani, Luigi Blasucci e Isabella Adinolfi raccolti in questo volume.
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14,00

Lessico per Natalia. Brevi «voci» per leggere l'opera di Natalia Ginzburg

di Giorgio Bertone

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 93

Natalia Ginzburg è una delle più grandi scrittrici italiane ed europee, secondo la critica nostrana e internazionale, anche quella più recente. Formidabile e solitaria narratrice, femminista in polemica con il femminismo, forte polemista, autrice di successo con "Lessico famigliare" (Premio Strega), ebrea senza ostentazione dell'origine, ma con una predilezione per l'ascolto e per la resa stilistica della parola orale, Natalia Ginzburg fu lodata da Eugenio Montale, da Cesare Pavese, suo amico, e da Italo Calvino. In una dozzina di brevi "voci" di lettura Giorgio Bertone ne ripercorre tutta l'opera in una nuova prospettiva, adeguata ai tempi e ai problemi d'oggi, consentendo anche di attraversare, per ampie citazioni di brani, il filo che lega tutta l'opera, lo stile, la vita di questa scrittrice di cui nel 2016 cade il centenario della nascita.
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14,00

Introduzione a Gramsci

di Giuseppe Cospito

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 130

Il volume di Giuseppe Cospito è un introduzione a Gramsci come filosofo, che tiene conto della grande fortuna internazionale che il pensiero gramsciano sta incontrando in questi anni. Attraverso un'ampia disamina dei concetti fondamentali dei "Quaderni del carcere", visti nella loro evoluzione anche in relazione alla vicenda storica degli anni Trenta, vengono indagate categorie quali: filosofia della prassi, struttura-sovrastruttura, egemonia, società civile, intellettuali, società regolata, americanismo e fordismo, soggetto-oggetto, nazionale-popolare. Il volume si conclude con una sintetica ricostruzione delle principali vicende interpretative del pensiero di Gramsci, con particolare attenzione agli anni più recenti, dalla nuova filologia gramsciana all'Edizione nazionale degli scritti, e una sintesi delle polemiche su conversioni, abiure, quaderni mancanti.
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13,00

La fiaba, la natura, la matria. Pensare la decrescita con i Grimm

di Marchetti Laura

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 357

Del carattere a suo modo rivoluzionario delle fiabe dei Grimm, della loro politicità emancipativa, si era accorto già Antonio
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20,00

La formazione dell'esprit in Francia e altri scritti sull'Europa e sullo Stato

di Carl Schmitt

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 130

"La formazione spirituale di un popolo o di una nazione nasce nella lotta [Kampf] politica reale, interna e esterna, e proviene solo da quei ceti che in tale lotta hanno assunto una posizione di guida [Führerstellung], e che, in un momento cruciale di questa lotta sono stati avanguardie e portavoce del loro popolo o della loro nazione. Come non avvenne in nessun altro popolo, il legista francese fu portavoce e battistrada nella storia dell'unità nazionale nei grandi momenti di conflitto e nella disperazione della guerra civile. Lo spirito francese è perciò spirito giuridico, e la lingua francese è per questo, più di ogni altra lingua, lingua giuridica, perché il divenire nazione della Francia ha ricevuto l'impronta decisiva proprio dal legista". (Carl Schmitt)
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14,00

Il maestro o il supplemento di infinito

di Jacques Derrida

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 70

"È possibile, dichiarandolo "in silenzio" o "a bassa voce", non dovere niente a un maestro? Proprio qui? A un maestro ammirato? Quanto a sapere se qui è possibile ammirare un maestro senza dovergli restituire niente, senza impegnarsi espressamente nel mercato di nessun "grazie", senza debito e senza dovere, dunque senza favore possibile, là dove forse ne va ancora di una strana esperienza della spartizione, ebbene, perché la domanda resti, e resti aperta o sospesa, bisognerebbe provare a pensare altrimenti tutti i concetti che vi si trovano compromessi: la distinzione tra "dire" e "tacere", il "senso", il "buono" del "buon senso", il "debito", il "dovere", la "maestria o la magisterialità del maestro" (non dimentichiamo che nella maggior parte dei casi parliamo al maschile), proprio la parte della "spartizione" (di "cosa"? di "chi"? con "chi"?); ma anche il "niente", il "possibile" e il resto. Soprattutto il resto".
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12,00

I miti di Platone

di Karl Reinhardt

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 117

"Che cos'è quest'anima? Qualcosa che Socrate ha sfiorato e che si risveglia per la prima volta in Platone, qualcosa che non prende coscienza di sé se non a tastoni, che si trova in seguito in un mondo straniero, si chiude, cresce e si estende fino a diventare Stato e cosmo, sacerdozio e divinazione, contemplazione delle Idee e mondo dei miti: è l'antica anima del mondo ellenico che viene a rinascere nello spirito. L'antica anima, nuovamente desta, è anche la madre dei miti platonici."
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12,00

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