Il Nuovo Melangolo: Opuscula
Derridario
Dizionario della decostruzione
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 221
Il Derridario ritorna a Derrida per affrontare direttamente, senza mediazioni, il corpus derridiano, provando così a risponder
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Il chassidismo e l'uomo occidentale
di Buber Martin
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 60
Io sapevo fin dall'inizio che il chassidismo non era un insegnamento che era stato realizzato dai suoi seguaci in questo o que
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Elogio della filosofia antica
di Hadot Pierre
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 59
La preoccupazione del destino individuale e del progresso spirituale, l'intransigente affermazione dell'esigenza morale, l'app
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Etty Hillesum
La fortezza inespugnabile
di Adinolfi Isabella
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 214
Come ha potuto quest'ebrea di appena ventisette anni, resistere dentro ai campi di concentramento alla violenza che abbrutisce
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Che cos'è la filosofia politica?
di Strauss Leo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 68
Per loro natura, le cose politiche sono soggette ad approvazione e disapprovazione, scelta e rifiuto, lode e biasimo
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La filosofia del corpo
di Marzano Michela
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 106
I filosofi spesso hanno preferito meditare sull'anima e le sue passioni, o sull'intelletto umano, piuttosto che affrontare la
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L'eros della distruzione
Seminario sul male
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 142
L'uomo ama creare e aprirsi delle strade, su questo non c'è dubbio
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Piccole lezioni sul greco antico
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 96
Nel corso di sette lezioni sul greco antico le autrici guidano il lettore alla scoperta di questa lingua, non per insegnarne l
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Questioni di filosofia dello stile
di Oscar Meo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 174
Che cos'è lo stile? Un'introduzione agile e precisa a un tema che percorre trasversalmente diversi ambiti di ricerca: artistico, culturale, etnologico, sociologico, economico, politico. Attraverso un'indagine che spazia da Aristotele al design, da Hegel allo "stile Mercedes", con l'ausilio di un apparato iconografico, l'autore prende in esame l'evoluzione del concetto di stile nelle sue varie forme, per mostrare che lo stile non è una modalità accessoria dell'apprensione umana del mondo, ma è esso stesso un processo attivo di strutturazione del mondo: fa essere il mondo ciò che esso è, costituisce la prospettiva da cui viene costruita - anche intersoggettivamente - la realtà.
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L'immaginario
di Jean-Jacques Wunenburger
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 121
Fantasma, ricordo, sogno, mito, romanzo. Tante sono le espressioni che definiscono l'immaginario dell'uomo o di una cultura. Individuale o collettivo, il concetto di immaginario è affrontato in modo ambivalente, sia come origine dei mali, sia come fonte di arricchimento. Mescolando diverse discipline - psicanalisi, letteratura, antropologia culturale, sociologia dei media - questo saggio propone un'analisi filosofica su ciò che ci allontana dall'immediato, che ci permette di pensare quando la ragione non basta più, offrendoci un nuovo orizzonte: l'immaginario.
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La visione dei suoni. Arte-musica
di Paolo Repetto
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 164
Forme espressive diverse, generi nettamente distinti, la musica e l'arte - i suoni e i colori - da sempre hanno dialogato: si sono intrecciate, si sono influenzate, si sono respinte. Relazioni, corrispondenze, ispirazioni: dalle origini mitiche di Apollo ed Ermes a Ligeti e Rothko; da Cavalli e Poussin a Schoenberg e Kandinskij; da Weber e Friedrich a Stravinskij e Picasso passando attraverso altri autori, anche singoli, noti o insospettati: Watteau, Ensor, Klee, de Stael, Le Corbusier, Mondrian, Melotti - ecco i protagonisti di questa unione che è moltitudine, di questa differenza che è unità: nel luogo dove i colori hanno ispirato suoni, e Ì suoni si trasformano in forme e colori. Poiché, nella più alta dimensione spirituale, l'arte e la musica rivelano il meglio di sé, là dove "ognuno è l'altro e ambedue uno solo" (San Giovanni della Croce).
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Giornale di una tossicofilomaniaca. Conversazioni filosofiche con Anne Dufourmantelle
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 190
"Se la filosofia è una storia d'amore, dovrei pervertirlo un po', questo amore, per potermici sentire a mio agio. Si può dire che la filosofia prende dalle storie d'amore la struttura narrativa, il loro bisogno di raccontarsi, la loro necessità di incorporarsi nelle parole. Quanto alla sapienza, questa strana salvezza verso cui ci si rivolge quando non si sa più cos'altro cercare, quale senso può avere oggi per noi? L'atto di filosofare non evoca per me in primo luogo né la sapienza né l'amore, ma la lotta: la ripresa delle ostilità. Più che uno spazio amoroso, la filosofia traccia ai miei occhi un territorio ostile, il che d'altra parte non è necessariamente contraddittorio".
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