Il Nuovo Melangolo: Opuscula
Piccolo Pantheon portatile
di Alain Badiou
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 142
"Convoco i miei amici filosofi scomparsi, in qualità di testimoni del processo fatto dall'Infinito ai suoi falsificatori. Essi vengono a dirci, attraverso l'intermediario della voce che pronuncia il loro elogio, che l'imperativo del materialismo democratico contemporaneo, 'Vivi senza idee', è al contempo vile e inconsistente. Fui legato ad alcuni da amicizia, con altri ebbi qualche discussione. Ma sono felice di dire qui, in barba agli intrugli che vogliono farci ingoiare oggi, che questi quattordici filosofi scomparsi li amo tutti, ebbene sì. Sì, li amo".
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Spinoza e le inezie puerili
di Walter Lapini
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 129
Partendo da una circoscritta questione interpretativa e allargando progressivamente la visuale, Walter Lapini sottopone a un attento screening una recente edizione delle opere di Spinoza, in particolare concentrandosi sulla traduzione dal latino all'italiano del "Trattato Teologico-Politico". La serrata analisi di Lapini, dichiaratamente priva di risvolti teoretici, ma condotta con vigile occhio di classicista, non solo intende evidenziare le trappole in cui necessariamente cade colui che si accosti alle lingue antiche senza un'adeguata preparazione e una specifica forma mentis, ma si propone anche, anzi soprattutto, di esprimere preoccupazione e allarme per la condizione di degrado verso cui l'attuale editoria scientifica sembra inesorabilmente avviata.
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Ospitare Dio
Il mito di Filemone e Bauci tra Ovidio e noi
di Puliga Donatella
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 180
Il tema dell'ospitalità si rivela oggi di viva quanto drammatica attualità
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Mistica impura
di Aldo Trione
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 129
Non una ricerca storica su momenti e intenzioni di una "particolare" sterminata regione del sapere, ma una riflessione su rilievi e crocevia poetici presenti nei testi, nei diari, nei frammenti, nelle preghiere di grandi figure della mistica dell'Occidente. Come si sono costituite le forme e le figure nascoste dentro la "fortezza mistica"? Quali i loro rapporti, le loro relazioni con il poiein? Queste alcune delle domande di un itinerario che, attraversando molteplici e differenti territori dell'arte e della poesia, è rivolto a indagare il senso e il destino di una esperienza metafisica e, al tempo stesso, umana, troppo umana, che ha fortemente segnato la nostra civiltà intellettuale.
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L'essere e/o il male. Il pensiero antitetico
di Angelino Carlo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 46
La filosofia che può scaturire dal pensiero antitetico qui proposto al tempo stesso come forma originaria del pensare e come altro inizio del pensiero, dopo il tramonto della metafisica, fatta propria la verità della morte ereditata dalla più antica poesia dell'umanità, non può che abbandonare definitivamente la questione dell'essere, cioè la via di ricerca inaugurata da Parmenide, per imboccare la via di ricerca della sapienza ebraica, a partire, nell'ottica di un pensiero a parte hominis, dalla constatazione che l'inclinazione al male ha prevalso nell'uomo sull'inclinazione al bene. Su questa via deve cercare di affrontare, nei limiti delle possibilità inerenti la ragione finita dell'uomo, questa verità ancora in atto nel mondo in cui viviamo.
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Piccola metafisica della differenza. Religione, arte e società
di Michel Meyer
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 118
Non si è mai parlato così tanto di differenza come oggi: differenze tra gli uomini, tra le nazioni, tra le epoche. La differenza è necessaria e al tempo stesso insopportabile. Come accettarla, dal momento che non se ne può fare a meno? Il Bene e il Male sono stati inventati per farci confrontare con questo dilemma. È possibile costruire una grammatica della differenza che serva da chiave di comprensione della storia dove le differenze degli uomini si incontrano? Il mondo e l'altro sono i problemi più radicali che l'uomo è in grado di porsi. L'universale non può esistere senza l'individuo, ed è a questa esigenza di pensiero che il libro di Michel Meyer si propone di dare una risposta, elaborando, attraverso due delle più profonde esperienze umane, la religione e l'arte, un nuovo e originale approccio all'estetica e alla morale.
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Il chierico e la scena. Cinque capitoli su Sanguineti e il teatro
di Franco Vazzoler
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 200
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Prefazione a «La scomparsa»
di Philippe Lacoue-Labarthe
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 37
«Ci sono testi che affascinano a tal punto che quasi li si dimentica, ma che resuscitano talvolta in modo inatteso, ad esempio in occasione di un sogno. Ho potuto verificarlo per un racconto di Borges e alcuni romanzi dell'americano Dashiell Hammett che, a torto, è rimasto un autore oscuro. Sognavo di attraversare alcune città che avevo conosciuto ma che non riconoscevo, secondo la logica propria dei sogni. A San Francisco (il sogno mi ci aveva subito trasportato), assistevo a una scena orribile: alcuni poliziotti inseguivano un uomo e lo immobilizzavano contro un muro. Erano disposti a semicerchio attorno a lui e questa disposizione ricordava quelle dei protagonisti e del coro nella tragedia antica. Lo uccidevano a colpi di pistola con una crudeltà senza pari. L'uomo indossava una maschera (una testa di uccello rapace). Ma una volta tolta, l'uomo rivelava il mio volto, e non quello del dio».
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Il volto di Dio, il volto di Laura
La questione del ritratto. Petrarca: Rvf XVI, LXXVII, LXXVIII
di Bertone Giorgio
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 73
In un passo famoso del Secretum Sant'Agostino rimprovera aspramente Francesco di essersi fatto eseguire da un illustre artista
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La parola ferita
di Aldo Trione
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 100
II testo di Aldo Trione riprende il confronto già avviato ne "L'ordine necessario tra filosofia e poesia". La parola ferita a cui allude il titolo, è la parola che ha perso il Senso, che non ha più la forza per esprimere i sentimenti che si agitano nell'animo umano e gli eventi tragici che irrompono nel mondo. Per scongiurare il rischio di una parola che non è più in grado di dire l'essenziale dell'uomo e del mondo, l'Autore si rivolge alla poesia e ai Poeti. Da Saffo a Dante, da Rimbaud a Celan, Aldo Trione incontra le più grandi figure della poesia occidentale e instaura con esse un dialogo vivo in cui, abbandonati i tecnicismi di tanta critica letteraria, emergono potenti nella loro magnifica semplicità le questioni fondamentali dell'esistenza: l'assurdo, lo stupore, la tragedia, l'amore, l'utopia.
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Beckett. L'inestinguibile desiderio
di Alain Badiou
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 68
Perché un grande filosofo dovrebbe scrivere un libro su Beckett? Semplicemente, per sorprenderci con qualcosa di inedito. In poche e precise pennellate, Badiou ci offre un Beckett senza angoscia né disperazione, un Beckett maestro di misura e coraggio che tenta di "conoscere la felicità". Il breve testo di Badiou diventa, così, un piccolo trattato di filosofia delle passioni (amore, coraggio, desiderio) che prende forma attraverso una lettura inedita, e polemica, delle più note opere di Beckett.
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Scena francese nel secondo Novecento
di Gianni Poli
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 282
Una storia del teatro francese del secondo Novecento vista attraverso l'opera scenica di quattro grandi registi dell'Arte teatrale europea: Vilar, Barrault, Vitez e Chéreau. Il primo volume di quest'opera introduce, con un saggio metodologico e storico critico, alla condizione estetica e organizzativa della messa in scena francese dal dopoguerra a oggi. Seguono quindi due ampie monografie dedicate la prima all'attore-direttore di Avignone e del Théatre National Populaire Jean Vilar, la seconda a Jean-Louis Barrault, eclettico animatore di Marihny, Orsay e Rond-Point. Il volume si propone la verifica dell'estetica e del pensiero d'ogni artista, mediante lo studio degli scritti, la ricostruzione degli spettacoli significativi (attraverso documentazione iconografica e audiovisiva spesso inedita) e il confronto bibliografico esaustivo e aggiornato della critica.
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