fbevnts Opuscula - tutti i libri della collana Opuscula, Il Nuovo Melangolo - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 9
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Il Nuovo Melangolo: Opuscula

L'immaginario

di Jean-Jacques Wunenburger

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 121

Fantasma, ricordo, sogno, mito, romanzo. Tante sono le espressioni che definiscono l'immaginario dell'uomo o di una cultura. Individuale o collettivo, il concetto di immaginario è affrontato in modo ambivalente, sia come origine dei mali, sia come fonte di arricchimento. Mescolando diverse discipline - psicanalisi, letteratura, antropologia culturale, sociologia dei media - questo saggio propone un'analisi filosofica su ciò che ci allontana dall'immediato, che ci permette di pensare quando la ragione non basta più, offrendoci un nuovo orizzonte: l'immaginario.
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15,00

La visione dei suoni. Arte-musica

di Paolo Repetto

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 164

Forme espressive diverse, generi nettamente distinti, la musica e l'arte - i suoni e i colori - da sempre hanno dialogato: si sono intrecciate, si sono influenzate, si sono respinte. Relazioni, corrispondenze, ispirazioni: dalle origini mitiche di Apollo ed Ermes a Ligeti e Rothko; da Cavalli e Poussin a Schoenberg e Kandinskij; da Weber e Friedrich a Stravinskij e Picasso passando attraverso altri autori, anche singoli, noti o insospettati: Watteau, Ensor, Klee, de Stael, Le Corbusier, Mondrian, Melotti - ecco i protagonisti di questa unione che è moltitudine, di questa differenza che è unità: nel luogo dove i colori hanno ispirato suoni, e Ì suoni si trasformano in forme e colori. Poiché, nella più alta dimensione spirituale, l'arte e la musica rivelano il meglio di sé, là dove "ognuno è l'altro e ambedue uno solo" (San Giovanni della Croce).
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16,00

Giornale di una tossicofilomaniaca. Conversazioni filosofiche con Anne Dufourmantelle

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 190

"Se la filosofia è una storia d'amore, dovrei pervertirlo un po', questo amore, per potermici sentire a mio agio. Si può dire che la filosofia prende dalle storie d'amore la struttura narrativa, il loro bisogno di raccontarsi, la loro necessità di incorporarsi nelle parole. Quanto alla sapienza, questa strana salvezza verso cui ci si rivolge quando non si sa più cos'altro cercare, quale senso può avere oggi per noi? L'atto di filosofare non evoca per me in primo luogo né la sapienza né l'amore, ma la lotta: la ripresa delle ostilità. Più che uno spazio amoroso, la filosofia traccia ai miei occhi un territorio ostile, il che d'altra parte non è necessariamente contraddittorio".
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16,00

Natura e limiti della democrazia

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 68

Un suggestivo confronto tra due autori diversissimi, uno storico, Tucidide, e un filosofo, Platone, che si misurano col medesimo tema: il celebre discorso funebre tenuto da Pericle in onore dei caduti ateniesi al termine del primo anno della guerra del Peloponneso. Sia Tucidide che Platone riportano l'orazione del grande statista, mettendo in luce il suo altissimo valore storico e politico, ma denunciando anche i limiti di quel sistema democratico destinato a diventare un modello di riferimento per l'intera civiltà occidentale.
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12,00

Nel nome di Chora. Da Derrida a Platone e al di là

di Simone Regazzoni

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 152

Un'interpretazione in grado di aprire una lettura è sempre l'interpretazione di più testi al contempo. Non solo dei testi presenti - citati, glossati, commentati - ma anche di quelli assenti dalla scena della lettura, non ancora scritti o, al limite, destinati a restare immaginari. Trattandosi, qui, dell'interpretazione della "difficile e oscura" questione di chora (in greco: "spazio", "luogo", "regione") che Platone affronta nel Timeo al momento di spiegare l'origine del cosmo, occorrerà dunque convocare e far parlare, sulla scena del famoso dialogo platonico, più di un testo e più di una firma: da Derrida a Eraclito, da Heidegger ad Aristotele, da Badiou a Plotino, da Calcidio a Esiodo - e al di là. Non per svelare, infine, il segreto di chora, ma per provare a pensare, nel nome di chora, ciò che, inscritto al cuore della filosofia platonica, la eccede - eccedendo, così, i limiti dell'onto-teologia.
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15,00

L'arte e lo spazio. Testo tedesco a fronte

di Heidegger Martin

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 41

Queste osservazioni sull'arte, sullo spazio, sul gioco di rapporti che li coinvolge entrambi, anche se espresse in forma affer
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9,00

Fedra. Per mano femminile

di Margherita Rubino

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 164

"La letteratura greca ha fornito nei millenni alla nostra cultura i prototipi dell'universale umano, le figure e le storie che dicono le nostre storie. Nel solo caso di Fedra esiste una linea di rifacimenti al femminile che affianca, per gli ultimi cento anni, quella principale, lunga venti secoli, che conduce da Seneca fino a Hans Werner Henze. La nostra linea rosa passa attraverso Marina Cvetaeva e Marguerite Yourcenar, Margarita Liberaki e Sarah Kane, delineando una Fedra diversa, spesso vincente, che in qualche caso riesce perfino a sedurre Ippolito e viene motivata per le azioni che compie, vendetta compresa. Le donne assolvono le donne? Sembra di sì, se si guarda a esempi recenti, come la Medea non infanticida ideata da Christa Wolf".
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Il senso del comprendere. Contributi alla filosofia ermeneutica

di Günter Figal

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 178

"Se l'ermeneutica filosofica è una nota a piè di pagina di Platone, felicemente indovinata, diventa allora chiaro una volta per tutte che non si tratta di una disciplina specifica dedicata ad un ambito di oggetti limitato. L'ermeneutica filosofica è in realtà filosofia ermeneutica. Contrariamente alle diverse varietà di 'pensiero postmetafisico', l'ermeneutica non incontra alcuna difficoltà con la tradizione risalente a Platone ed anzi, ne è debitrice e vorrebbe proseguirla. Il che non può avvenire attraverso una conservazione museale e neppure attraverso una restaurazione annunciata con "pathos" fondativo, bensì soltanto nel voler-comprendere, nel dire nuovamente e, in modo diverso, qualcosa che solo in questo modo appare identico. La filosofia ermeneutica vuole trattare il senso del comprendere e corrispondervi ".
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La Grecia antica contro la violenza

di Jacqueline de Romilly

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 138

La violenza costituisce uno dei mali peggiori dell'età contemporanea e, insieme, uno di quelli contro cui la Grecia antica si è battuta con maggior forza. Essa ha conosciuto la violenza, e in varie forme; ha conosciuto un'interminabile serie di guerre nel corso delle quali ha applicato misure repressive che appaiono oggi estremamente crudeli: guerre e massacri, "ritorsioni" ed efferatezze mostruose. Esempi che sono pervenuti non certo per caso, né grazie a testimonianze imparziali e indifferenti, ma da parte di autori e testi che li evocano per protestare contro di essi e per condannarli. La grande originalità della Grecia antica consiste proprio nell'analisi su ogni dato di fatto, su ogni problema, su ogni circostanza. E lo ha fatto in particolare attraverso la letteratura. Essa infatti non vale solo come fonte di informazione: mentre i fatti sprofondano in un passato più o meno dimenticato, le letteratura continua a vivere. La Grecia antica ha conosciuto la violenza, ma tutta la letteratura attesta anche la sua condanna. Questo studio dà voce agli autori, ai testimoni, in modo che parlino della violenza e delle ragioni per cui la rifiutano.
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16,00

Il cane del filosofo

di Raimond Gaita

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 214

Che cosa pensa il cane dell'autore quando si sdraia davanti al mare? È giusto o sbagliato attribuire i concetti di amore, devozione, amicizia agli animali? Che cosa pensano e che cosa sentono gli animali e come si possono definire le relazioni tra loro e gli uomini? In questo libro il filosofo australiano racconta storie sugli animali che ha conosciuto e prende in esame su questo argomento il lavoro di altri scrittori, da Coetzee e Hannah Arendt a Ludwig Wittgenstein, per offrire un altro punto di vista sugli animali e sugli uomini.
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16,00

Nascita e morte del filosofo

di Angelino Carlo

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 79

Una raccolta di scritti sul pensiero antico dai presocratici ad Aristotele. "Grecia felice! Casa di tutti i celesti. È dunque vero ciò che da giovani abbiamo udito? Sala di feste! Il suolo è mare e tavola i monti, Per certo a quell'unico uso, costruita fin dall'antico! Ma i troni ove sono? I templi e dove i vasi? Dove, pieno di nettare, per delizia degli dèi, il canto? Ove, ove splendono gli oracoli, adesso, che colgono lungi? Delfo è assopita e dove suona il grande destino? Dov'è il veloce? Dove, d'un bene universo ricolmo Rompe sugli occhi, tuonando dall'aria serena? "Padre etere!" Ecco il grido che di labbro in labbro volava in mille modi e nessuno sopportava la vita da solo. Compartito allieta un tal bene e con estranei scambiato Diventa un giubilio, cresce dormendo il potere della parola: "Padre! Sereno!" e risuona ad ogni distanza il segno Originario, ereditato dagli avi e ove giunge crea. Così prendono stanza i celesti e spargendo un brivido fondo Fuori dalle ombre scende, fra gli uomini, il loro giorno". (Friedrich Hölderlin)
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La solitudine di un maratoneta del pensiero

di Jacques Schlanger

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 119

A coloro che concepiscono la filosofia, e in particolare la metafisica, come una materia oscura e impenetrabile, come un altro mondo privo di qualsiasi rapporto con la realtà quotidiana, Schlanger si propone di spiegare, in questo saggio, in cosa consista l'arte e il modo di vivere di un filosofo.
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