Il Nuovo Melangolo: Opuscula
Calcio fiorentino. Il Rinascimento visto attraverso i suoi giochi
di Horst Bredekamp
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 220
L'autore mostra come il calcio praticato nella Firenze dei Medici fosse molto più di uno spettacolo per la ricreazione e la distrazione del popolo. Giocato dall'élite che deteneva il potere dello Stato, rappresentava un mezzo di distinzione e autocelebrazione, oltre che un modo per riaffermare le virtù cittadine. Attraverso l'analisi delle rappresentazioni del tempo, lo svolgimento e le strategie del calcio storico con tutte le sue implicazioni simboliche per l'ascesa politica dei Medici, Bredekamp compone un saggio sulla cultura rinascimentale.
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La svolta. Testo tedesco a fronte
di Martin Heidegger
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 122
"La svolta" non è soltanto un testo essenziale per comprendere Martin Heidegger; è soprattutto un tema centrale del suo itinerario di pensiero le cui radici affondano nella stessa tormentata genesi e stesura del suo capolavoro "Essere e tempo". La svolta infatti era già presente nel progetto di quest'opera, in quanto la reinterpretazione del problema dell'essere doveva necessariamente passare attraverso un radicale capovolgimento di prospettiva: dalla chiarificazione del tempo come orizzonte trascendentale dell'essere, dimenticato, alla chiarificazione dell'essere come soluzione dell'enigma del tempo. La svolta da "Essere e tempo" a "Tempo e essere".
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Dio è un matematico? Sul senso del metabolismo
di Hans Jonas
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 88
"Stando alla testimonianza immanente della sua creazione, il grande architetto dell'universo oggi comincia ad apparire come un
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Il risentimento tragico della vita. Note sulla rivoluzione e la guerra civile di Spagna
di Miguel de Unamuno
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 154
Negli ultimi mesi della sua vita dopo lo scoppio della guerra civile spagnola, Miguel de Unamuno lavorò alla stesura di alcune note, appunti, tracce forse di un ipotetico libro futuro. La morte gli impedì di completare il suo progetto e solo nel '91 i nipoti dello scrittore acconsentirono alla pubblicazione di queste pagine che ora, per la prima volta, vengono proposte anche al lettore italiano. Riflesso immediato dell'esperienza atroce della guerra "incivil" spagnola, questo testo propone la meditazione lucida e appassionata di Unamuno non solo sul tema del conflitto armato, ma anche su problemi etici, politici, filosofici e religiosi. Lo scrittore fa proprie le contraddizioni del suo paese, offrendo come soluzione alla barbarie la volontà e l'intelligenza.
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L'inconscio cerebrale
di Marcel Gauchet
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 162
Conosciamo a fondo l'inconscio filosofico e probabilmente se ne è sovrastimata l'influenza rispetto a un altro inconscio, di minor prestigio culturale ma di impatto più diretto: l'inconscio neurologico o inconscio cerebrale il cui ruolo è rimasto quasi del tutto nell'ombra. Questo saggio vorrebbe iniziare a individuare la genesi e il significato di quest'ultimo tipo di inconscio. Attraverso l'inconscio cerebrale il ruolo di chiave di volta nell'economia del funzionamento soggettivo riconosciuto per tradizione alla volontà, viene rimesso in causa e sovvertito. Una linea di indagine che certamente ebbe profonda influenza su Freud, che era specialista del sistema nervoso, influenza più significativa di quella che gli veniva dall'ambito filosofico.
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Il mito nazi
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 57
Questo saggio di Lacoue-Labarth e JeanLuc Nancy tenta di delineare la genesi filosofica ed estetica del mito nazi
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L'occhio e l'ago. Saggio sulle «Mille e una notte»
di Abdelfattah Kilito
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 128
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La filosofia alle soglie del Duemila
Una diagnosi e una prognosi
di Jonas Hans
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 59
Quale sorte o quale destino attende la filosofia alle soglie del Duemila? Questione non semplice a cui Hans Jonas cerca di dar
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Il concetto di Dio dopo Auschwitz. Una voce ebraica
di Hans Jonas
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 49
"Per l'ebreo che vede nell'al di qua il luogo della creazione, della giustizia e della salvezza divina, Dio è in modo eminente il signore della storia e quindi "Auschwitz", per il credente, rimette in questione il concetto stesso di Dio che la tradizione ha tramandato. Auschwitz rappresenta quindi per l'esperienza ebraica della storia una realtà assolutamente nuova e inedita, che non può essere compresa e pensata con le categorie teologiche tradizionali. Quindi chi non intende rinunciare sic et simpliciter al concetto di Dio (e il filosofo può legittimamente rivendicare il diritto a non rinunciarvi), deve pensare questo concetto in modo del tutto nuovo e cercare una nuova risposta all'antico interrogativo di Giobbe. Ove decidesse di farlo, dovrebbe anche lasciar cadere l'antica concezione di Dio signore della storia: perciò, quale Dio ha permesso che ciò accadesse?"
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