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Laterza: Quadrante laterza

La storia a sinistra

Ricerca e impegno politico dopo il fascismo

di Zazzara Gilda

editore: Laterza

Gilda Zazzara ricostruisce il profilo di una leva di studiosi di storia che, nel secondo dopoguerra, ha introdotto in ambito u
20,00

World history. Le nuove rotte della storia

editore: Laterza

pagine: 166

Varcare i limiti dell'orizzonte nazionale e muoversi in una dimensione trans-regionale, privilegiare i fenomeni nei quali si e
18,00

Sentinelle della patria

Il fascismo al confine orientale 1918-1941

di Vinci Annamaria

editore: Laterza

pagine: 260

'Fascismo di confine' è la formula di grande pregnanza simbolica con cui il fascismo costruisce la propria identità alla front
22,00

Risorgimento in esilio

L'internazionale liberale e l'età delle rivoluzioni

di Isabella Maurizio

editore: Laterza

L'esilio rappresentò un'esperienza comune durante il Risorgimento, e fu parte integrante nella costituzione dell'identità nazi
28,00

Arrivano gli alleati! Amori e violenze nell'Italia «liberata»

di Maria Porzio

editore: Laterza

pagine: 233

1 ottobre 1943, l'esercito anglo-americano entra a Napoli. La popolazione civile, reduce dalla rivolta popolare che ha scacciato i tedeschi, stremata da continui bombardamenti e dalle violenze delle truppe naziste in ritirata, accoglie i liberatori con manifestazioni di gioia e di entusiasmo, certa che il loro arrivo significhi il ritorno alla tanto attesa normalità. Invece la lunga convivenza con i militari stranieri si rivela difficile e controversa. Soprattutto per le donne. Maria Porzio propone una rilettura dell'occupazione alleata attraverso i complessi rapporti di genere che si sono stabiliti tra donne e uomini. Fra donne e soldati occupanti, fra donne e connazionali nei territori liberati dagli alleati, a Napoli e in Campania, ma anche in altre città dell'Italia centro-meridionale. Le donne appaiono come un prisma attraverso il quale analizzare il rapporto tra 'occupanti' e 'occupati': se fin dai primi mesi dell'occupazione numerosi sono i matrimoni tra le donne italiane e i soldati alleati, svariati sono gli episodi di violenza e diffusissima è la prostituzione. Senza parlare dei pregiudizi e dei risentimenti dell'esercito 'liberatore', che considera gli italiani vinti e complici del fascismo, e di quel sentimento di sconfitta e di umiliazione di quella parte della popolazione maschile italiana amareggiata dalla drammatica esperienza della guerra, dalla prigionia e dalla disfatta militare. È in quest'ottica che vengono interpretate la violenza e l'arroganza dei soldati.
20,00

L'ultima colonia. Come l'Italia è tornata in Africa 1950-1960

di Antonio M. Morone

editore: Laterza

pagine: 212

Il colonialismo italiano terminò ufficialmente con la sconfitta dell'Italia nella seconda guerra mondiale, ma nel 1950 la nuova Italia democratica ritornò nella più periferica delle ex colonie a guidare l'Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia per conto delle Nazioni Unite. La rinnovata presenza in Africa fu l'unica decolonizzazione italiana che venne intesa da parte dell'ex madrepatria come una sorta di prova di recupero: l'esperimento di un colonialismo democratico orientato alla collaborazione piuttosto che al dominio nascondeva però una serie di intrinseche contraddizioni. Nel serrato confronto fra l'amministrazione italiana e la Lega dei giovani somali, gli italiani dovettero dimostrare nei fatti di essere ritornati con l'intento di lavorare per l'indipendenza del paese e i 'giovani somali' furono chiamati a vincere al loro interno le tendenze più estremiste collegate all'Egitto di Nasser. L'indagine di Morone dimostra come l'indipendenza della Somalia nel 1960 se da un lato ha sancito l'inclusione dei somali nella gestione del potere attraverso le elezioni politiche, dall'altro non ha superato il clan quale vecchio elemento dell'amministrazione coloniale e nuovo strumento di mobilitazione politica. Ma, soprattutto, la capacità dell'Italia di elaborare soluzioni politiche e istituzionali durevoli per il futuro Stato somalo fu nel complesso insufficiente, non avendo gli strumenti sofisticati e adeguati per esercitare quell'influenza pervasiva in forma indiretta...
20,00

Il Quirinale

Storia politica e istituzionale da De Nicola a Napolitano

editore: Laterza

pagine: 327

In politica le istituzioni assumono spesso l'impronta di chi le rappresenta
24,00

Storia degli Stati Uniti

di Bergamini Oliviero

editore: Laterza

pagine: 289

Un panorama agile e sintetico, ma esauriente e rigoroso, della storia degli Stati Uniti dalle origini ai giorni nostri, con pa
25,00

L'apostolo a brandelli

L'eredità di Mazzini tra Risorgimento e fascismo

di Levis Sullam Simon

editore: Laterza

pagine: 155

II libro propone una nuova interpretazione di Giuseppe Mazzini che mette in luce le componenti potenzialmente anti-democratich
18,00

Le questioni dell'età contemporanea

di Banti Alberto M.

editore: Laterza

pagine: V-359

La rivoluzione francese; la rivoluzione industriale; nazioni e nazionalismi; iI risorgimento italiano; le classi sociali; impe
24,00

Eretici e libertini nel Cinquecento italiano

di Luca Addante

editore: Laterza

pagine: 226

Dubitavano della divinità di Cristo e della verginità della Madonna, dell'autenticità dei vangeli e della trinità, dell'immortalità dell'anima e della creazione: erano i più radicali seguaci di Juan de Valdés ed erano in tanti, dal Sud al Nord della penisola. Fra mondi misteriosi ed esoterici, studi sulla natura, religione e libertinaggio, il movimento valdesiano fu un'eresia capace di attrarre potenti cardinali, gentildonne d'alto rango raffinati umanisti, ma anche semplici preti e umili popolani. Luca Addante racconta la storia affascinante di un movimento non ortodosso, specchio del bisogno di nuove libertà.
24,00

Il costituzionalismo di Roma antica

di Pani Mario

editore: Laterza

Esiste un "costituzionalismo" prima delle Costituzioni? Le origini di questo concetto possono essere rintracciate nella Roma a
22,00

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