Laterza: Quadrante laterza
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La destra nell'Italia del dopoguerra
di Sandro Setta
editore: Laterza
pagine: 258
Il volume presenta una ricostruzione della funzione dei partiti e dei movimenti di destra (qualunquisti, monarchici, neofascisti) nella fase successiva alla Liberazione del 1945. Il libro vuole essere anche una occasione per conoscere meglio le origini e i comportamenti politici della destra politica attuale.
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Scritture bambine
editore: Laterza
pagine: 376
Dall'Egitto all'Italia di Mussolini, dalla Francia del Seicento all'editoria italiana degli ultimi anni, il volume ci svela un mondo infantile parallelo.
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Il contratto morale. Madri e figli nella Toscana moderna
di Giulia Calvi
editore: Laterza
pagine: 232
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Tra due divise. La Grande Guerra degli italiani d'Austria
di Andrea Di Michele
editore: Laterza
pagine: 251
Furono oltre centomila i sudditi dell'Impero asburgico appartenenti alla minoranza italiana che durante la Grande Guerra comba
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L'ordine dei predicatori. I Domenicani: storia, figure e istituzioni (1216-2016)
editore: Laterza
pagine: 490
Gli otto secoli della storia dei Domenicani appaiono tutt'altro che lineari. Nell'Ordine convivono personaggi e vicende quasi contrapposti: si pensi all'impegno costante a favore dei nativi americani di Bartolomé de Las Casas e dei suoi confratelli fra le Indie e Salamanca, e d'altro canto al ruolo dei Domenicani nelle nuove forme dell'Inquisizione, o alle diverse interpretazioni della figura e dell'opera di Tommaso d'Aquino. Il libro, a ottocento anni dalla fondazione dell'Ordine, ricostruisce il complesso percorso dei Domenicani: dallo sviluppo storico alle istituzioni, dalla predicazione alle figure chiave come Domenico di Caleruega e Caterina da Siena, per arrivare ai protagonisti più vicini nel tempo come Giuseppe Girotti, morto a Dachau, e Pierre Claverie, vescovo ucciso in Algeria.
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Senza lavoro. La disoccupazione in Italia dall'Unità a oggi
di Manfredi Alberti
editore: Laterza
pagine: 220
Al momento dell'Unità il lavoro era molto spesso un'esperienza discontinua. Ci si adattava trovando fonti alternative di sostentamento, esercitando diverse attività o spostandosi alla ricerca di un'occupazione. A fine Ottocento nasce una nuova consapevolezza: la mancanza di lavoro è una forma di ingiustizia contro cui occorre lottare. Chi non ha lavoro, e non per sua volontà, non tollera più di essere additato come ozioso o vagabondo. Più tardi il fascismo favorirà il mantenimento di bassi salari e la lotta alla disoccupazione diventerà poco più che uno slogan propagandistico. Sarà solo dopo il disastro della seconda guerra mondiale, in un'Italia con milioni di disoccupati, che l'intero ordinamento giuridico del paese verrà rifondato sul principio del diritto al lavoro, in vista dell'obiettivo quasi sempre disatteso della piena occupazione. Il libro incrocia dati economici, sociali, politici e culturali, proponendo un'analisi originale e completa del fenomeno che da sempre rappresenta una piaga per il nostro paese.
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Dittature mediterranee. Sovversioni fasciste e colpi di stato in Italia, Spagna e Portogallo
di Giulia Albanese
editore: Laterza
pagine: 246
La marcia su Roma nell'ottobre 1922 rappresenta un vero e proprio spartiacque per le destre rivoluzionarie e conservatrici di tutta Europa. A partire da questo momento, infatti, il fascismo diviene un modello vincente: non una proposta teorica ma una nuova forma di governo, autoritaria e golpista. La crisi del regime liberale e l'avvio delle dittature in Italia, Spagna e Portogallo, esperienze considerate spesso come non confrontabili e non significative dell'Europa tra le due guerre, si rivelano in realtà paradigmatici di una crisi che negli anni Trenta si manifesterà nel continente con tutta la sua forza distruttiva.
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Juan de Valdés e la Riforma nell'Italia del Cinquecento
di Massimo Firpo
editore: Laterza
pagine: 302
Nel corso del XVI secolo le dottrine scaturite dalla protesta di Lutero si diffusero largamente anche in Italia, assumendo connotazioni peculiari e intrecciandosi con altri movimenti religiosi e specifiche eredità culturali. Massimo Firpo ne ricostruisce le origini e la storia mettendo in luce il ruolo decisivo esercitato dall'esule spagnolo Juan de Valdés negli anni che fecero da sfondo al concilio di Trento. Irriducibile alla Riforma protestante, il suo magistero spiritualistico seppe infatti orientare inquietudini e istanze di rinnovamento diffuse tanto a livello popolare quanto ai vertici delle gerarchie sociali, tra letterati e aristocratici, vescovi e cardinali.
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L'altra metà dell'Europa. Dalla grande guerra ai giorni nostri
di Francesco Guida
editore: Laterza
pagine: 346
Le vicende tra la prima e la seconda guerra mondiale, il mezzo secolo di socialismo reale vissuto all'ombra di Mosca, gli ultimi decenni che hanno portato all'ammissione nell'Unione europea: oggi l'Europa centro-orientale non è più una periferia, come a lungo è stata considerata
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