Antropologia
La società di tutti
Multiculturalismo e politiche dell'identità
editore: Meltemi
pagine: 235
Equivoco, enigmatico e contraddittorio, il multiculturalismo è al centro di un ampio dibattito transdisciplinare
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Mitologie bianche
La scrittura della storia e l'Occidente
di Young Robert J.
editore: Meltemi
pagine: 335
Scegliendo un percorso teorico particolarmente ardito, Young decide di tralasciare la facile critica dei discorsi egemonici de
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Antropologia del dolore
di Le Breton David
editore: Meltemi
pagine: 238
Il dolore è un'esperienza forzata e violenta dei limiti della condizione umana
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L'invenzione dell'Africa
di Mudimbe Valentin Y.
editore: Meltemi
pagine: 319
Qual è il significato dell'Africa e dell'essere africani? Cos'è la filosofia africana e cosa invece non è? La filosofia è part
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Incontri etnografici
Processi cognitivi e relazionali nella ricerca sul campo
editore: Meltemi
pagine: 237
Il metodo etnografico - la descrizione e l'interpretazione dei fenomeni culturali a partire dall'osservazione diretta sul camp
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Alla scoperta del Tassili
di Lhote Henri
editore: Robin
pagine: 364
Il resoconto della spedizione archeologica che Lhote affrontò negli anni '50 nel deserto del Tassili
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Manuale di geografia del turismo. Dal Grand Tour ai sistemi turistici
di Lorenzo Bagnoli
editore: UTET Università
pagine: 173
Ormai il turismo è talmente entrato a far parte dei comportamenti umani da rappresentare un'abitudine, un dato scontato
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L'archeologo e l'uva
Vite e vino dal Neolitico alla Grecia arcaica
di McGovern Patrick E.
editore: Carocci
pagine: 334
La storia della civiltà coincide, sotto molti aspetti, con la storia del vino
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Armi, acciaio e malattie
Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni
di Diamond Jared
editore: Einaudi
Perché gli europei hanno assoggettato gran parte degli altri popoli? Secondo Diamond le diversità culturali affondano le loro
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La mente primitiva. Alle origini dell'antropologia
di Augustus H. Pitt-Rivers
editore: Medusa Edizioni
pagine: 61
Nel 1884, un geniale e bizzarro ufficiale dell'esercito britannico donò all'Università di Oxford un patrimonio di 18.000 pezzi da collezione raccolti nell'arco di alcuni decenni, che per la prima volta riunivano secondo criteri scientifici gli oggetti, gli strumenti, le opere della vita quotidiana dei popoli di tutto il mondo e di tutti i tempi. Nacque così il "Pitt-Rivers Museum", e lo scritto sui "principi di classificazione", qui presentato, ne è l'atto di fondazione teorica. Interpretando alla perfezione lo spirito del tempo, segnato dal darwinismo, dall'espansione coloniale e da un senso di progresso ad infinitum, l'idea che stava al centro delle riflessioni del generale-archeologo era di risalire alla sequenza con la quale si è reso possibile lo sviluppo dal selvaggio primitivo all'uomo moderno. Quanto ci sia di "profetico" in questa ricerca (si pensi alla "sequenza" come metafora assoluta della genetica), e quanto invece di illusorio e di etnocentrico, emerge tra le righe dalle riflessioni sui criteri di classificazione primitiva scritte vent'anni dopo da Durkheim e Mauss. L'arco di tempo che separa questi due testi segna l'alba dell'antropologia culturale e di un nuovo modo di pensare la natura umana.
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