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La mente primitiva. Alle origini dell'antropologia

La mente primitiva. Alle origini dell'antropologia
titolo La mente primitiva. Alle origini dell'antropologia
Autore
Curatore
Argomento Scienze Umane Antropologia
Collana Argonauti
Editore Medusa Edizioni
Formato
libro Libro
Pagine 61
Pubblicazione 2006
ISBN 9788876980671
 
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8,00
 
Nel 1884, un geniale e bizzarro ufficiale dell'esercito britannico donò all'Università di Oxford un patrimonio di 18.000 pezzi da collezione raccolti nell'arco di alcuni decenni, che per la prima volta riunivano secondo criteri scientifici gli oggetti, gli strumenti, le opere della vita quotidiana dei popoli di tutto il mondo e di tutti i tempi. Nacque così il "Pitt-Rivers Museum", e lo scritto sui "principi di classificazione", qui presentato, ne è l'atto di fondazione teorica. Interpretando alla perfezione lo spirito del tempo, segnato dal darwinismo, dall'espansione coloniale e da un senso di progresso ad infinitum, l'idea che stava al centro delle riflessioni del generale-archeologo era di risalire alla sequenza con la quale si è reso possibile lo sviluppo dal selvaggio primitivo all'uomo moderno. Quanto ci sia di "profetico" in questa ricerca (si pensi alla "sequenza" come metafora assoluta della genetica), e quanto invece di illusorio e di etnocentrico, emerge tra le righe dalle riflessioni sui criteri di classificazione primitiva scritte vent'anni dopo da Durkheim e Mauss. L'arco di tempo che separa questi due testi segna l'alba dell'antropologia culturale e di un nuovo modo di pensare la natura umana.
 

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