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Antropologia

Per un'antropologia della mobilità

di Augé Marc

editore: Jaca Book

pagine: 91

Noi non viviamo in un mondo compiuto, del quale non avremmo che da celebrare la perfezione
12,00

Mito e significato. Cinque conversazioni radiofoniche

di Lévi-Strauss Claude

editore: Il Saggiatore

pagine: 67

In un libro che nello spazio di poche pagine racchiude considerazioni metodologiche, spunti autobiografici, interpretazioni di
7,50

Oceania. Isole di creatività culturale

di Adriano Favole

editore: Laterza

pagine: 237

L'Oceania non è né a occidente né a oriente: è a occidoriente. Partendo dall'Europa, si può volare o navigare verso l'Oceania andando verso est o verso ovest. L'Oceania è occidoriente non solo in un senso geografico o cartografico, ma anche perché è spesso rappresentata nel nostro immaginario attraverso due potenti e contrapposti stereotipi. Da un lato, l'immagine "orientalizzante" ed esotica di un luogo primitivo, abitato dagli aborigeni australiani con i loro miti millenari e lo stile di vita nomade; dall'altro lato, l'immagine opposta di un mondo ritenuto ormai completamente occidentalizzato, invaso da torme di turisti e colate di cemento, sottomesso all'etica e ai riti cristiani: un vasto insieme di isole che avrebbero irrimediabilmente smarrito la ricchezza culturale e ambientale originaria". Non è così per Adriano Favole che, nei lunghi periodi di studio trascorsi in Oceania, ha potuto conoscere in presa diretta le società aborigene e in questo libro le descrive e ne testimonia il fervore artistico, legato non solo alle tradizioni. Per questo nel guidare il lettore alla conoscenza delle comunità oceaniche si sofferma sull'aspetto della 'creatività culturale', un ambito del fare umano che ha in comune con l'Oceania il fatto di essere spesso considerato marginale o comunque meno importante di altri: "esplorare e far convergere i due 'continenti invisibili', l'Oceania da un lato e la creatività delle culture umane dall'altro, è l'obiettivo di questo saggio."
19,00

Lezioni Giapponesi. Tre Riflessioni Su Antropologia E Modern

di Le`vi-strauss Claude; Scillita

editore: Rubbettino

Le \\lezioni giapponesi\\, tenute da le`vi-strauss nel 1986, sono dedicate all`antropologia di fronte ai problemi del mondo mo
14,00

Modi bruschi. Antropologia del maschio

di La Cecla Franco

editore: Eleuthera

pagine: 167

Come si fa a diventare maschi? Questa domanda ci introduce in un territorio assai pericoloso se è vero, come diceva Simone de
13,00

Differenti, disuguali, disconnessi

Mappe interculturali del sapere

di García Canclini Néstor

editore: Meltemi

pagine: 262

Alimentata dai processi migratori, dall'accessibilità degli spostamenti, dagli scambi economici e tecnologici, l'interazione t
21,00

Il messaggio dei costruttori di cattedrali

di Jacq Christian

editore: L'Età dell'Acquario

pagine: 216

Le cattedrali medievali sparse per l'Europa sono uno dei tesori più preziosi che i nostri antenati ci abbiano lasciato in ered
19,50

Umani da sei milioni di anni

L'evoluzione della nostra specie

editore: Carocci

pagine: 204

La storia della specie umana data da sei milioni di anni ed è stata ricostruita grazie ai numerosi fossili rinvenuti in tutto
21,60

Viaggi di ritorno. Itinerari antropologici nella Grecia antica

di Laura Faranda

editore: Armando Editore

pagine: 192

Qualsiasi viaggio, che sia cammino, fuga, pellegrinaggio oppure erranza, porta con sé la necessità di chi lo intraprende di ritrovare se stesso, le proprie origini, la propria identità, di prendere coscienza di due desideri innati in ogni uomo: quello di smarrimento e quello di ritorno. Ne "I viaggi di ritorno" Laura Faranda si affida ai luoghi simbolici della Grecia classica, ambito molto familiare all'Autrice. Il tema del viaggio finirà per estendersi al modello pedagogico di eroi come Achille, Oreste, Edipo: viaggiare con questi personaggi ci aiuterà a trovare i nessi tra passato e futuro, tra distanza e intimità e tra attesa e compimento.
18,00

Essere umanità. L'antropologia nelle filosofie del mondo

editore: eum

pagine: 211

Il volume presenta i contributi del convegno "Essere umanità. L'antropologia nelle filosofie del mondo" svoltosi all'Università di Macerata nel 2006. In essi viene affrontata la questione della nuova comprensione dell'identità umana che può scaturire dal dibattito tra la tradizione filosofica occidentale e le filosofie elaborate nelle tradizioni ebraica e islamica, come pure nel contesto dell'America Latina, dell'Africa, dell'India, della Cina e del Giappone. Si delineano così ipotesi innovative e insieme antichissime che illuminano il senso e i modi del nostro comune esprimere la realtà dell'umano. Essere umanità con piena coscienza significa portare alla luce ciò che siamo in verità avendone cura. Questo - unito alle questioni del divino, del dolore e dell'amore - è il mistero che provoca la ricerca delle tradizioni di pensiero sapienziale e teorico-critico nel mondo, una ricerca che è propria della riflessione originale di ogni grande visione della vita.
20,00

Il diverso come icona del male

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 53

L'uomo tende a interpretare tutto quanto non rientra nella propria esperienza diretta o nel cerchio rassicurante della tribù c
8,00

Che fine ha fatto il futuro? Dai non luoghi al nontempo

di Augé Marc

editore: Eleuthera

pagine: 110

Per secoli il tempo è stato portatore di speranza
12,00

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