fbevnts Antropologia - tutti i libri per gli amanti del genere Antropologia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 97
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Antropologia

La scimmia artistica. L'evoluzione dell'arte nella storia dell'uomo

di Desmond Morris

editore: Rizzoli

pagine: 320

Questo libro percorre l'evoluzione dell'espressione artistica lungo un arco di tre milioni di anni. Desmond Morris, oltre che un celebre divulgatore scientifico ed etologo, è un pittore che espone le sue opere da oltre sessant'anni: nessuno meglio di lui poteva affrontare questo arduo compito. Egli muove dall'analisi dell'arte umana in epoca preistorica e ne traccia lo sviluppo - a partire dai nostri progenitori che vivevano di caccia e raccolta - fino all'epoca moderna. Un autentico tour de force che svela come l'arte nelle sue molteplici manifestazioni rappresenti il vertice dell'attività umana, nonché la traccia più appassionante del passaggio della nostra specie sul pianeta Terra.
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17,50

Per un'antropologia inattuale

di Remotti Francesco

editore: Eleuthera

pagine: 135

L'inattualità di cui questo libro intende fare l'elogio rimanda a quella distanza necessaria che, come sosteneva Nietzsche nel
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13,00

Pietre di pane. Un'antropologia del restare

di Vito Teti

editore: Quodlibet

pagine: 188

Nulla più dell'idea del "restare" potrebbe apparire estraneo alla storia del sapere etnografico. Restare sembra l'antitesi del viaggiare, del mettersi in discussione, della disponibilità al disordine, alla scoperta, all'incontro. Ma davvero l'idea e la pratica del restare sono inconciliabili con l'esperienza antropologica? E, soprattutto, è possibile pensare un viaggiare separatamente dall'esperienza del restare, e davvero il restare va accostato all'immobilità, alla scelta di non incontrare l'alterità e di non fare i conti con la propria ombra, il proprio doppio? L'avventura del restare - la fatica, l'asprezza, la bellezza, l'etica della "restanza" - non è meno decisiva e fondante dell'avventura del viaggiare. Attraverso racconti, memorie, note di viaggio e riflessioni, che si fondono in un romanzo antropologico ambientato tra la Calabria e il Canada, Vito Teti ricostruisce la complessità della "restanza", senza nessun cedimento a un'estetica dell'immobilismo e con una sofferta interrogazione sul senso dell'erranza nell'epoca della modernizzazione globale.
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20,00
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32,00

Il senso dei luoghi. Memoria e storia dei paesi abbandonati

di Vito Teti

editore: Donzelli

pagine: 607

Contro ogni apparenza, i luoghi abbandonati non muoiono mai. Si solidificano nella dimensione della memoria di coloro che vi abitavano, fino a costituire un irriducibile elemento di identità. Vivono di una loro fisicità, di una loro corposa e materiale consistenza. Si alimentano di uno spessore doppio e riflesso. Pretendono non la fissità, ma al contrario il movimento, il percorso fisico e mentale di una loro continua riconquista. In questo libro, scritto con la sapienza fine e distillata dell'antropologo, con la tenacia del testimone e con la passione dello scrittore, Vito Teti porta ad evidenza e ricompone per intero tutti i suoi percorsi di vita. L'oggetto - ma sarebbe più proprio dire "il soggetto" - sono i paesi abbandonati di Calabria, ripercorsi col passo lento e misurato della riappropriazione in ogni loro più densa e nascosta sfumatura: case capanne e grotte, alberi sabbie e pietre, acqua nuvole e vento. Ma si sbaglierebbe a chiudere questo libro entro una dimensione angustamente geografica. I paesi abbandonati, osserva Predrag Matvejevic´ nella presentazione del volume, "sono un luogo assai più vasto della regione a cui questo libro è dedicato. Sono il luogo di una poetica". Presentazione di Predrag Matvejevic.
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27,00

Storia dell'antropologia cinese

editore: Seid Editori

pagine: XV-296

C'è una rivoluzione che si sta compiendo sotto i nostri occhi: la scalata della Repubblica Popolare Cinese verso l'empireo del
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15,00

Le grandi madri del Brasile

di Punzo Marcella

editore: Editori Internazionali Riuniti

pagine: 320

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14,00

Etnografia e ricerca qualitativa (2014). Vol. 1

editore: Il mulino

pagine: 180

Etnografia e ricerca qualitativa è la prima rivista italiana dedicata all'approccio etnografico nella ricerca sociale
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22,00

Etnografia del quotidiano. Uno sguardo antropologico sull'Italia che cambia

di Marco Aime

editore: Eleuthera

pagine: 190

Riflettere sulla propria società, utilizzando gli strumenti a disposizione dell'antropologo, è un tentativo di condividere con
Esaurito
15,00

La parentela. Cos'è e cosa non è

di Sahlins Marshall

editore: Eleuthera

pagine: 126

In questo saggio, Sahlins affronta il tema antropologico per eccellenza, ovvero la natura della parentela
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13,00

La cultura del tè in Giappone e la ricerca della perfezione

di Aldo Tollini

editore: Einaudi

pagine: 256

Tra le arti tradizionali giapponesi, il cha no yu, la cosiddetta "cerimonia del tè", è forse quella che maggiormente suscita la curiosità per la sua eccentricità rispetto ai canoni estetici occidentali. In realtà, dal XVI secolo, il Tè e la sua cultura hanno svolto un ruolo fondamentale per lo sviluppo culturale della tradizione giapponese; anzi, si può dire che, tra le varie arti, hanno avuto un ruolo particolarmente pregnante perché riuniscono in un unico ambiente l'ikebana, l'architettura, la ceramica ma anche la poesia, tutte presenti nelle sedute del Tè. Il libro ripercorre le varie fasi dello sviluppo di questa cultura, delineando personaggi, situazioni, ambienti ed evoluzione delle forme che ha assunto nel tempo. Contemporaneamente, presenta gli ideali estetici che hanno contribuito a rendere il Tè una Via che, al pari della Via del Buddha, propone un percorso di perfezionamento e raggiungimento spirituale. Il Tè e la sua cultura non vanno, quindi, solo apprezzati per l'indubbia raffinatezza ed eleganza ma anche per il valore etico. La seconda parte del libro presenta la traduzione di alcuni testi classici fondamentali della Via del Tè.
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22,00

Etnografia delle migrazioni. Temi e metodi di ricerca

editore: Carocci

pagine: 133

Sono i migranti a incarnare nel modo più pieno, e spesso drammatico, tutta la complessità e le contraddizioni del mondo globale contemporaneo. Nell'affrontare il tema delle migrazioni, la ricerca etnografica ha un ruolo importante perché dà voce agli attori coinvolti studiandone le traiettorie di vita. Nel corso degli anni l'etnografia delle migrazioni ha suscitato un ampio dibattito sui processi di globalizzazione e le dinamiche transnazionali, sviluppando un insieme di pratiche di ricerca per affrontare le diverse dimensioni della mobilità umana. Il volume delinea i principali temi e ambiti di ricerca di questo campo di studi, con particolare attenzione al contesto italiano, proponendosi come un'aggiornata introduzione al panorama degli studi antropologici e sociologici sulle migrazioni contemporanee.
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