Antropologia
La festa
di Natale Spineto
editore: Laterza
pagine: 183
Dal Natale al rave party, dal 2 giugno ad Halloween. Un'indagine storica e antropologica sulle feste di oggi.
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Il libro del capodanno. Nawruznama
di Omar Khayyâm
editore: Mimesis
pagine: 153
Trattatello persiano di carattere didascalico, l'opera si apre con le eulogie di prammatica e una breve presentazione, in cui, oltre all'autore, sono indicati l'origine e lo scopo dello scritto: spiegare perchè esiste il nawruz, cioè il Capodanno di quella tradizione, e narrarne la storia - dalla sua istituzione fino all'epoca dell'autore, il tardo XI secolo o gli inizi del successivo - seguendo le intricate vicende inerenti al sistema calendaristico iranico, tra "intercalazioni" e riforme, che ne comportarono il mutamento di posizione in seno alle stagioni solari. Segue l'inizio vero e proprio della prima parte dell'opera, contenente una descrizione piuttosto approssimativa, ma non per questo priva di interesse, delle tradizioni relative all'istituzione del nawruz e dei problemi astronomici connessi alla sua individuazione. La seconda parte dell'opera tratta di argomenti di varia natura all'insegna della vita di corte, delle tradizioni auliche di un tempo e della celebrazione sovrana del Capodanno.
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Le porte del sogno
di Géza Róheim
editore: Pgreco
pagine: 440
"Le porte del sogno" custodisce gli ultimi scritti di Géza Róheim. In tal senso questi due volumi possono essere inquadrati come una versione conclusiva del suo pensiero, la sintesi documentata e affascinante di trent'anni di ricerche effettuate "sul campo". L'ipotesi del sonno come ritorno al ventre materno e del sogno come regressione alla madre viene qui presa in considerazione sotto una duplice prospettiva: quella antropologica, che sviscera l'origine onirica dei miti e delle tradizioni popolari, e quella psicanalitica, che scandaglia i sogni nei loro significati più reconditi. Miti, riti magici e cerimoniali religiosi. Un lungo viaggio attraverso il folklore e le tradizioni di culture lontane, alla ricerca delle molteplici raffigurazioni simboliche del ventre materno create dall'uomo per attenuare la paura e l'angoscia del distacco dalla madre.
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Mente locale. Per un'antropologia dell'abitare. Con DVD
di La Cecla Franco
editore: Eleuthera
pagine: 144
L'abitare è una continua e attiva interazione dell'uomo con l'ambiente che lo circonda, un'attività pari per ricchezza e impli
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Ultima Tule
di Reyes Alfonso
editore: Mimesis
pagine: 157
Prima di essere scoperta, l'America è stata immaginata da poeti, intellettuali e viaggiatori
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Etnografia e ricerca qualitativa (2015). Ediz. italiana e inglese. Vol. 1
editore: Il mulino
pagine: 195
Etnografia e ricerca qualitativa è la prima rivista italiana dedicata all'approccio etnografico nella ricerca sociale
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Lungo lento. Maratona e pratica del limite
di Paolo Maccagno
editore: Quodlibet
pagine: 133
"Questo è un libro sull'umano e sui suoi limiti. Il suo ritmo è quello lento della maratona, che assomiglia a un'esplorazione di possibilità, assomiglia all'evoluzione. Solo due milioni di anni fa, e solo con il genere Homo, inizia la crescita dell'encefalo. Ben prima, l'innovazione che ci fece divergere da tutte le altre grandi scimmie scaturì dai piedi e dalla loro meccanica. Precisamente, dalla postura bipede: un'invenzione formidabile, ma anche imperfetta, come spesso accade nell'evoluzione. Quale sia stata la sua funzione iniziale, a noi figli della Rift Valley il bipedismo ha regalato doni preziosi come la corsa sulle lunghe distanze e l'uso libero delle mani. Dunque 'la storia dell'umanità inizia con i piedi', come scriveva nel 1964 il grande antropologo e archeologo André Leroi-Gourhan, una perfetta premessa evoluzionistica a questa originale monografia di un maratoneta e antropologo, ricercatore del limite e della diversità."
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Il serpente di bronzo. Scritti antesignani di critica sociale
di Elémire Zolla
editore: Marsilio
pagine: 541
"Eclissi dell'intellettuale", "Volgarità e dolore" e "Storia del fantasticare", i tre saggi di esacerbata critica sociale che
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Bestiario napoletano
di Cilento Antonella
editore: Laterza
pagine: 215
La zoccola, le balene, i chiattilli, le civette, il monaciello, le mosche d'oro, le teste di cavallo, i coccodrilli, i nuovi m
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L'anarchia selvaggia. Le società senza stato, senza fede, senza legge, senza re
di Clastres Pierre
editore: Eleuthera
pagine: 120
L'indagine sulla dimensione politica è il cuore della speculazione etnologica di Clastres: da dove viene il dominio dell'uomo
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Donne e fiori nelle leggende
di Bruna M. Dal Lago Veneri
editore: Reverdito
pagine: 141
Le leggende e le fiabe dei fiori trattano di quelle fanciulle-fiore che vengono, attraverso l'amore, risvegliate dal loro stato passivo di fanciulle per diventare donne, seguono cioè nel linguaggio della tradizione il miracolo della mutazione. Fiore-donna, fascinazione-magia: binomi, metafore, legami mitici con la Madre Terra, archetipi misteriosi che sottendono tutta la vita delle donne. Donne lette in tutte le angolazioni: in quelle della bellezza, della bontà, dell'abnegazione, ma anche in quello della seduzione e della perfidia. Donne, fate e streghe, suggerite dal magico linguaggio delle leggende e delle fiabe. Considerando anche il linguaggio come "spia" della identificazione donna-fiore, troviamo vocaboli che indicano le varie stagioni della donna: sboccia nella gioventù, fiorisce nella maturità, sfiorisce ed appassisce con il passar del tempo. Tutte le metafore poetiche riferite ai fiori, usate sia nelle ballate che nelle canzoni, rappresentano il quadro femminile più tradizionale. Il racconto popolare fa, come sempre, molto di più.
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La sapienza dei Navaho
di Figlio di Vecchio Cappello
editore: Ghibli
pagine: 396
I Navaho hanno combattuto i bianchi fino alle ultime forze, all'ultimo canto, all'ultimo sospiro
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