fbevnts Antropologia - tutti i libri per gli amanti del genere Antropologia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 96
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Antropologia

L'anarchia selvaggia. Le società senza stato, senza fede, senza legge, senza re

di Clastres Pierre

editore: Eleuthera

pagine: 120

L'indagine sulla dimensione politica è il cuore della speculazione etnologica di Clastres: da dove viene il dominio dell'uomo
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14,00

Donne e fiori nelle leggende

di Bruna M. Dal Lago Veneri

editore: Reverdito

pagine: 141

Le leggende e le fiabe dei fiori trattano di quelle fanciulle-fiore che vengono, attraverso l'amore, risvegliate dal loro stato passivo di fanciulle per diventare donne, seguono cioè nel linguaggio della tradizione il miracolo della mutazione. Fiore-donna, fascinazione-magia: binomi, metafore, legami mitici con la Madre Terra, archetipi misteriosi che sottendono tutta la vita delle donne. Donne lette in tutte le angolazioni: in quelle della bellezza, della bontà, dell'abnegazione, ma anche in quello della seduzione e della perfidia. Donne, fate e streghe, suggerite dal magico linguaggio delle leggende e delle fiabe. Considerando anche il linguaggio come "spia" della identificazione donna-fiore, troviamo vocaboli che indicano le varie stagioni della donna: sboccia nella gioventù, fiorisce nella maturità, sfiorisce ed appassisce con il passar del tempo. Tutte le metafore poetiche riferite ai fiori, usate sia nelle ballate che nelle canzoni, rappresentano il quadro femminile più tradizionale. Il racconto popolare fa, come sempre, molto di più.
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12,50

La sapienza dei Navaho

di Figlio di Vecchio Cappello

editore: Ghibli

pagine: 396

I Navaho hanno combattuto i bianchi fino alle ultime forze, all'ultimo canto, all'ultimo sospiro
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28,00

Da te solo a tutto il mondo. Un ornitologo osserva le società umane

di Jared Diamond

editore: Einaudi

pagine: 126

Perché alcuni paesi sono ricchi, mentre altri sono poveri? In che modo le istituzioni possono influenzare il buon andamento di un sistema economico? Perché la Cina cresce a un ritmo cosí vertiginoso? Cosa possiamo imparare confrontando una crisi personale con una crisi di portata nazionale? Come possiamo affrontare i comunissimi pericoli quotidiani? Quali insegnamenti, a livello di stile di vita e benessere, possiamo ricavare dall'osservazione dei popoli tradizionali? Quali saranno le sfide globali del prossimo futuro? Dal metodo di ricerca delle scienze sociali alle differenze economiche delle nazioni, dalla crisi mondiale alle peculiarità della situazione italiana: tra antropologia, geopolitica e analisi culturale Jared Diamond, affrontando le grandi domande del presente, ci accompagna in una nuova avventura nella storia del nostro pianeta.
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13,00

Il pensiero selvaggio

di Claude Lévi-Strauss

editore: Il saggiatore

pagine: 330

"Pensiero selvaggio" è l'ossimoro, soltanto apparente, creato da Lévi-Strauss per indicare il vincolo che unisce la "società occidentale" alle popolazioni a lei più remote: è ciò che permette a un indiano americano di ritrovare una pista da indizi infinitesimali, a un nativo australiano di identificare le impronte su un sentiero, a un automobilista di muoversi con disinvoltura nel traffico metropolitano. Alla ricerca di universali capaci di accomunare ogni uomo in un'unica disposizione cognitiva, Lévi-Strauss individua una struttura, profonda e razionale, grazie alla quale tutte le società elaborano i propri miti e credenze, realizzano il radicamento territoriale e l'organizzazione sociale dei propri componenti, e sviluppano strumenti pratici e complesse tassonomie. La loro necessità, prettamente umana, è di trarre un ordine dal fluire indistinto del reale. Il Saggiatore ripropone oggi quest'opera capitale dello strutturalismo che, pur segnando un punto di svolta nel pensiero antropologico, ha saputo varcare i propri confini disciplinari intervenendo nel più ampio dibattito culturale del Novecento. A cominciare dal secco rifiuto di un universalismo astratto ed eurocentrico, evidente nella polemica contro "La critica della ragion dialettica" di Sartre, che, concepito al tramonto del colonialismo, non ha mai smesso di essere attuale.
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18,00

L'alce sacro. I miti della natura degli indiani Pueblo

di Tyler Hamilton A.

editore: Ghibli

pagine: 310

Nella tradizione degli Indiani Pueblo, il Grande Alce è l'animale sacro per eccellenza
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22,00
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24,00

Oltre natura e cultura

di Philippe Descola

editore: Seid Editori

pagine: 438

Possiamo pensare il mondo senza distinguere la cultura dalla natura? Philippe Descola propone qui un approccio nuovo ai modi di ripartire continuità e discontinuità tra l'uomo e il suo ambiente. La sua ricerca mette in evidenza quattro modi di identificare gli "esistenti" e di raggrupparli a partire dai tratti comuni che sono corrispondenti da un continente all'altro: il totemismo, che sottolinea la continuità materiale e morale tra umani e non-umani; l'analogismo, che postula tra gli elementi del mondo una rete di discontinuità strutturata dalle relazioni di corrispondenza; l'animismo, che attribuisce ai non-umani l'interiorità degli umani, ma li differenzia attraverso il corpo; il naturalismo, che invece ricollega gli umani ai non-umani per le continuità materiali e ce ne separa per l'attitudine culturale. In questo modo la cosmologia moderna diventa una formula tra le altre. Infatti ogni modo di identificazione autorizza delle configurazioni particolari che ridistribuiscono gli esistenti all'interno di collettivi dalle frontiere ben differenziate rispetto a quelle che le scienze umane ci hanno reso familiari. È ad una ricomposizione radicale di tali scienze e ad una riorganizzazione del loro dominio che invita questo libro, al fine di includervi molto più che l'uomo, cioè tutti quei "corpi associati" troppo a lungo relegati alla funzione di contorno.
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35,00

Anthropologica

Annuario di studi filosofici (2011). La vita in questione. Potenziamento o compimento dell'essere umano?

 

editore: La scuola

pagine: 256

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22,00

Antropologia della donazione. Pratiche e culture del dono del sangue

di Annamaria Fantauzzi

editore: La scuola

pagine: 256

Partendo da un'indagine condotta a Torino dall'AVIS su un gruppo di volontari italiani e marocchini, l'autrice mette in riliev
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13,50

Dalla caverna alla casa ecologica. Storia del comfort e dell'energia

di Federico M. Butera

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 261

Dalle caverne del Paleolitico fino all'inizio del XIX secolo, si sono succedute poche innovazioni che hanno migliorato la qualità dell'abitare: le candele, che hanno rischiarato il buio, i vetri alle finestre, i camini e le stufe per riscaldare... Verso la fine dell'Ottocento, con l'avvento dell'elettricità, è cambiato tutto, e un diluvio di tecnologie ha trasformato la vita di quella parte della popolazione mondiale che vive nelle aree ricche dell'Occidente e dei paesi in via di sviluppo. Gli attuali livelli di comfort (e di spreco) si basano però su due assunti ormai superati: che l'energia a basso prezzo sia illimitata e che l'impiego dei combustibili fossili non provochi danni. È necessario correggere questa situazione, ripensando il modo in cui vengono progettate le nostre case e trasformando i sistemi di conversione e le reti di distribuzione dell'energia.
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28,00

Unicamente umano. Storia naturale del pensiero

di Michael Tomasello

editore: Il mulino

pagine: 230

Che cosa rende unico l'essere umano differenziandolo da ogni altro animale? Il linguaggio? La capacità di fabbricare utensili? Le credenze religiose? È dal tempo di Darwin che si cerca di dare una risposta a questo interrogativo. Il libro suggerisce una nuova, affascinante soluzione all'enigma: la chiave della nostra unicità sta nella propensione tutta umana alla cooperazione sociale. Non diversamente dalle scimmie antropomorfe, come oranghi e scimpanzé, anche i nostri antenati erano esseri sociali capaci di risolvere problemi grazie al pensiero. Ma erano in competizione fra loro e miravano soltanto ai propri scopi individuali. Quando i cambiamenti ambientali li costrinsero a condizioni di vita più cooperative, dovettero imparare a coordinare menti e azioni per perseguire obiettivi condivisi, e a comunicare i propri pensieri ai partner della collaborazione. In definitiva l'esigenza di lavorare insieme è ciò che rende possibile il linguaggio, le forme di pensiero complesse, la cultura.
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