Arte
350 anni di creatività. Gli artisti dell'Accademia di Francia a Roma da Luigi XIV ai nostri giorni
editore: Officina libraria
pagine: 224
"L'Accademia di Francia a Roma celebra i trecentocinquant'anni della propria esistenza con un'esposizione incentrata sull'attività creativa degli artisti che vi hanno lavorato, come borsisti in residenza o come direttori. Questo lungo arco di tempo e il gran numero di borsisti passati per l'istituzione (1944 secondo i nostri calcoli) induce a uno sforzo di sintesi. La mostra e il catalogo si concentrano su alcune linee guida trasversali, come la dimensione politica dell'istituzione, la questione dell'espatrio e del legame con Roma, e un certo rapporto con la forma, in particolare con il corpo umano o con il nudo maschile." (Jérôme Delaplanche)
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Eros e virtù. Aristocratiche e borghesi da Watteau a Manet
di Alberto Mario Banti
editore: Laterza
pagine: 157
Watteau e Manet con due loro famosi quadri, "L'insegna di Gersaint" e "Il balcone", ci mettono sotto gli occhi il mutamento fo
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Leonardo. Genio senza pace
di Antonio Forcellino
editore: Laterza
pagine: 337
Nato da un amore tra una contadina e un giovane notaio, Leonardo crebbe senza ricevere un'educazione regolare. Il padre infatti si rifiutò di legittimarlo. Se questa condizione di libertà dai doveri di un apprendimento rigido e codificato fu certo ragione di grande stimolo alla sua naturale creatività, è innegabile che fu per lui anche motivo di perenne sofferenza. Un'irrefrenabile volontà di riscatto lo portò a intraprendere imprese straordinarie e talvolta troppo ambiziose. Furono il desiderio di gloria e la passione ossessiva per la conoscenza a fargli cercare protezione presso i potenti: da Lorenzo il Magnifico a Ludovico Sforza, dai governatori francesi ai potenti della Signoria veneziana, dalla litigiosa Repubblica di Firenze a Roma, al cospetto di Michelangelo e Raffaello, fino ad arrivare in Francia presso Francesco I. Il mito, l'uomo, che nelle premesse ai suoi scritti si definì provocatoriamente "omo sanza lettere", può essere oggi decifrato dal restauro dei suoi grandi capolavori. L'analisi dell'opera pittorica, la comprensione del dettaglio della sua tecnica compositiva, sono infatti una chiave fondamentale per comprendere la personalità del genio. Insieme agli scritti 'scientifici' e a una ricca documentazione d'archivio, Antonio Forcellino riannoda la storia di Leonardo, di cui il mito ha talvolta messo in ombra la realtà spesso sofferente dell'uomo e del pittore.
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Grandi mappe di città. oltre 70 capolavori che riflettono le aspirazioni e la storia dell'uomo
editore: Gribaudo
pagine: 256
Le città sono centri di potere politico, economico, religioso e culturale e i mutamenti del tessuto urbano dimostrano la loro
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Popoli e terre della lana. Tradizioni, culture e sguardi sulle vie delle transumanze tra Iran e Italia. Catalogo della mostra (Pescara, 17 luglio-27 agosto 2016)
editore: Exòrma
pagine: 253
Separate da grandi distanze e spesso da destini molto diversi, le comunità dei pastori, transumanti o nomadi, a ogni latitudine, sembrano avere singolari affinità, non soltanto nei gesti della vita quotidiana, ma nella visione dell'esistenza come eterno ciclo di eventi provvisori, in cui le opere dell'uomo si rivelano fragili e transitorie. Questo volume fotografico ed etnoantropologico è il risultato dei viaggi e delle ricerche di un gruppo di appassionati e studiosi italiani e iraniani: autentiche immersioni tra le comunità pastorali nomadi nel nord e nel sud dell'Iran alla scoperta di una cultura ancora vitale, e dentro la tradizione transumante dell'Italia del sud. Le fotografie e i testi svelano quanto concreto e tangibile sia il legame tra due realtà per tanti aspetti lontane, e l'elemento che sembra accomunarle più di tutto è la ciclica migrazione delle greggi sulle vie naturali, i tratturi in Italia e le "vie delle tribù" in Iran, incardinata da sempre sui ritmi delle stagioni.
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Rosso. Storia di un colore
di Michel Pastoureau
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 213
Nella civiltà occidentale, il rosso è il primo colore che viene usato sia in pittura che in tintoria. Probabilmente è per questo che è stato a lungo il colore per eccellenza, il più ricco dal punto di vista sociale, artistico e simbolico. Nell'Antichità è stato il simbolo della guerra, della ricchezza e del potere. Nel Medioevo ha assunto una forte connotazione religiosa, evocando sia il sangue di Cristo che le fiamme dell'Inferno, ma nella dimensione profana è stato anche il colore dell'amore, della gloria e della bellezza e la Rivoluzione francese lo farà diventare anche un colore ideologico e politico. Il primo colore che l'uomo abbia padroneggiato, fabbricato, riprodotto e dunque quello sul quale lo storico, il sociologo o l'antropologo hanno più cose da dire che su tutti gli altri. Rosso - quarto capitolo di un'opera di alto profilo che vede in libreria Blu, Nero, Verde e prevede il giallo come quinta e ultima tappa - è un testo ricchissimo, che considera il rosso lungo un orizzonte temporale molto ampio e sotto tutti i punti di vista: una bussola che ci permetterà di orientarci nel labirinto cromatico di questo colore archetipico della storia e della cultura occidentale.
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Coste del mondo nella cartografia europea (1500-1900)
di Presciuttini Paola
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 179
Il volume offre una panoramica sulla cartografia e le vedute di costa che, fino ad anni recenti, comparivano sulle carte nauti
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Le retoriche della città. Tra politica, marketing e diritti
di Giandomenico Amendola
editore: Dedalo
pagine: 168
Le città che hanno un futuro sono solo quelle che lo hanno già scelto: questa idea è ormai largamente condivisa in Europa e nel mondo. Il futuro non è più scontato ma va inventato e costruito. Ogni città migliore e possibile è stata sempre accompagnata, con diversa enfasi e intensità, da un discorso che la proponesse, la giustificasse e la esaltasse. Oggi, la retorica impera più che mai nello scontro che ha come oggetto il futuro della città e della sua gente. Impastata di linguaggio pubblicitario, di utopie e valori antichi, la retorica ha infatti ritrovato nella città il suo grande tema. Una narrazione appassionata e un'attenta e documentata analisi mostrano il carattere fortemente retorico di gran parte dei discorsi e delle promesse aventi come oggetto la città da costruire per il futuro prossimo, una città che si propone al passaggio del secolo come narrazione esemplare del progresso. L'autore ci propone un viaggio virtuale alla scoperta della città giusta, la città razionale, la città sostenibile, la città creativa, la smart city, la città come macchina per lo sviluppo, la città della cultura, la città evento, la città dell'accoglienza.
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L'impressionismo di Zandomeneghi. Catalogo della mostra (Padova, 1 ottobre 2016-29 gennaio 2017)
editore: Marsilio
pagine: 263
Dopo le due grandi mostre dedicate nel 2005 a Boldini e nel 2013 a De Nittis, era giunto il momento per Palazzo Zabarella, pro
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Il grande racconto di Ulisse
di Piero Boitani
editore: Il mulino
pagine: 668
"Sono Odisseo, figlio di Laerte, noto agli uomini per tutte le astuzie, la mia fama va fino al cielo": la figura che ha letter
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Specchio del mondo. L'invenzione del quadro nell'arte fiamminga
di Hans Belting
editore: Carocci
pagine: 230
Il quadro come genere autonomo nasce all'inizio del Quattrocento in Italia e in Olanda. Al Sud, è il risultato di un costrutto matematico elaborato sulla base delle regole della prospettiva centrale; al Nord, mira a restituire una percezione immediata. In Italia, deve raccontare una favola; in Olanda, serve a descrivere le cose. Inventato come uno specchio del mondo da pittori quali Jan van Ejck, Robert Campin e Rogier van der Weyden, il quadro ambisce a rappresentare la realtà nella sua interezza su una piccola superficie simbolica; ambizione che ha finito per caratterizzarne tutta la storia successiva. In questo libro - riccamente illustrato - Hans Relting racconta la grande rivoluzione che allora significò la nascita del nuovo dipinto, individuandone le origini a partire dalla pittura su cavalletto e dai grandi altari dell'epoca.
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Omaggio a Renzo Mongiardino (1916-1998) architetto e scenografo. Catalogo della mostra (Milano, 28 settembre-11 dicembre 2016)
editore: Officina libraria
pagine: 79
Renzo Mongiardino è stato uno dei più celebri architetti d'interni del secondo Novecento. Genovese di nascita, ma milanese d'adozione, ha saputo coniugare una straordinaria capacità inventiva con un gusto eccentrico nell'allestimento di abitazioni e spettacoli. Profondo conoscitore di materiali decorativi e della storia dell'arte, al principio degli anni Cinquanta Mongiardino non si lascia incantare dai precetti del Movimento Moderno ma getta i ponti verso il passato, collaudando una multiforme attività professionale incentrata su una poliedrica rivisitazione dell'antico. Tuttavia la storia dell'architettura del XX secolo, quella che sta scritta sui manuali, ha trattato fugacemente questa personalità che oggi la città di Milano ha deciso di mettere sotto i riflettori a beneficio del grande pubblico, dedicandogli una mostra-omaggio. Nella cornice del Castello Sforzesco va in scena l'intero percorso cronologico del grande architetto: dalla famiglia d'origine al successo degli anni Sessanta e Settanta (con le prestigiose committenze Onassis, Rothschild e Thyssen), dalla casa-studio milanese e dall'amicizia con la pittrice Lila De Nobili alla residenza newyorkese di Peter Sharp, vero marchio estetico dell'autore, passando poi per le più significative opere per il cinema e il teatro (dalla Scala a Covent Garden) fino agli ultimi e grandiosi progetti come quello per una città ideale.
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