Il quadro come genere autonomo nasce all'inizio del Quattrocento in Italia e in Olanda. Al Sud, è il risultato di un costrutto matematico elaborato sulla base delle regole della prospettiva centrale; al Nord, mira a restituire una percezione immediata. In Italia, deve raccontare una favola; in Olanda, serve a descrivere le cose. Inventato come uno specchio del mondo da pittori quali Jan van Ejck, Robert Campin e Rogier van der Weyden, il quadro ambisce a rappresentare la realtà nella sua interezza su una piccola superficie simbolica; ambizione che ha finito per caratterizzarne tutta la storia successiva. In questo libro - riccamente illustrato - Hans Relting racconta la grande rivoluzione che allora significò la nascita del nuovo dipinto, individuandone le origini a partire dalla pittura su cavalletto e dai grandi altari dell'epoca.
Specchio del mondo. L'invenzione del quadro nell'arte fiamminga
| Titolo | Specchio del mondo. L'invenzione del quadro nell'arte fiamminga |
| Autore | Hans Belting |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Collana | Le sfere |
| Editore | Carocci |
| Formato |
|
| Pagine | 230 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788843074013 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


