fbevnts Classici - tutti i libri per gli amanti del genere Classici - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 219
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Classici

L'idiota

di Fëdor Dostoevskij

editore: Newton compton

pagine: 509

In un'umida giornata novembrina arriva a Pietroburgo il principe Lev Nikolaevic Myskin. È venuto a proclamare la sua verità da "idiota", che sovverte le tradizionali contrapposizioni tra Bene e Male, tra Amore e Odio e afferma una sua nuova Legge: quella della compassione e dell'accettazione del prossimo. Ma a questa verità tutti si ribellano; a respingerla è soprattutto Nastas'ja Filippovna, donna bellissima e perduta che non si sottrae al suo tragico destino, quello di finir vittima del passionale Rogozin. Opera in cui massimamente si trasfondono la visione dostoevskiana del mondo e un profondo sentimento religioso (tanto che nel principe Myskin è stata adombrata la figura di Cristo), "L'idiota" resta tuttora una lettura irrinunciabile. Introduzione di Mauro Martini.
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La guerra gallica. Testo latino a fronte. Ediz. integrale

di Cesare G. Giulio

editore: Newton compton

pagine: 374

Pochi personaggi storici sono stati così decisivi e ricchi di fascino come Giulio Cesare
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Capitani coraggiosi

di Rudyard Kipling

editore: Newton compton

pagine: 187

I capitani coraggiosi sono i marinai dei pescherecci impegnati nelle stagioni di pesca tra i ghiacci dell'Islanda e i banchi d
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Repubblica. Testo greco a fronte. Ediz. integrale

di Platone

editore: Newton compton

pagine: 531

Il mito della caverna, l'uomo che si libera dalle catene del conformismo, oppure la metafora dell'auriga, del cavallo nero e d
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Tutti i racconti

di Katherine Mansfield

editore: Newton compton

pagine: 522

È qui raccolta l'intera produzione narrativa della scrittrice neozelandese. Con la sua capacità di ritrarre il mondo femminile con rara sensibilità e delicatezza, Katherine Mansfield proietta e trasforma l'eredità del naturalismo francese - raccolta da Henry James e dall'amato Cechov - in direzione tutta novecentesca, sottilmente legata al clima modernista della più avanzata letteratura londinese ed europea degli anni Dieci e Venti del Novecento (da Proust alla Woolf, a Joyce e a Lawrence). Con raffinato humour e con una accesa visività dai risvolti simbolici, sperimentò strumenti psicologico-formali innovativi, divenendo una delle voci narrative più nuove e vigorose del suo tempo. Esordì nel 1911 con il volume "Una pensione tedesca", cui seguirono "Beatitudine" (1922) e, postumi, "Il nido delle colombe" (1923) e "Qualcosa di infantile ma di molto naturale" (1924).
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L'Io e l'Es. Inibizione, sintomo e angoscia

di Sigmund Freud

editore: Newton compton

pagine: 182

Con "L'Io e l'Es" Freud apre un nuovo capitolo dell'antropologia umana, sostituendo alla precedente teoria delle pulsioni, basata sull'opposizione tra legge sessuale della riproduzione delle specie e autoconservazione dell'individuo singolo, il dualismo tra Eros e Thánatos, ossia tra pulsioni volte a costruire e a proteggere i legami e pulsioni volte, invece, alla loro distruzione. Freud esplicita in questo lavoro che ciascuno di noi è mosso nel suo agire da una strutturale e complessa ambivalenza di movenze e desideri; non vi è quindi una distinzione netta tra il bene e il male, tra puro amore e generosità da un lato e aggressività e invidia dall'altro. Dopo la svolta, Freud si impegna in una trattazione dell'angoscia che diventa anche una rivisitazione dei fondamenti della teoria psicoanalitica e con "Inibizione, sintomo e angoscia" ci ha lasciato un tormentato e stratificato esempio del concreto modo di procedere della sua ricerca, che costantemente mette in discussione se stessa.
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La metamorfosi e tutti i racconti

di Franz Kafka

editore: Newton compton

pagine: 441

Questi racconti, al loro apparire, ebbero subito l'effetto di "un colpo d'ascia in un mare di ghiaccio". Dopo di essi, la letteratura non fu più la stessa. Con l'essenzialità stilistica di un nuovo classico, Kafka, in queste pagine, mette in scena un conflitto mortale: quello tra vita e scrittura. Non rifugio o medicamento per le ferite dell'esistenza quotidiana, non strategia di appropriazione di sé e della propria identità, la letteratura si fa discesa agli inferi dell'umano. Come cognizione del negativo, la scrittura si trasforma per Kafka in un "assalto al confine estremo": un confine contro il quale si infrange. Nel sereno distacco anche dal proprio senso di alienazione è la grandezza dell'arte kafkiana. Il lamento qui si fa perfetto e acquista una enigmatica bellezza. Introduzioni di Fabrizio Desideri e Giulio Raio.
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La notte di Lisbona

di Erich M. Remarque

editore: Neri Pozza

pagine: 269

È il 1942 a Lisbona. Un uomo osserva attentamente una nave ancorata nel Tago, poco distante dalla banchina. Al vivo bagliore delle lampadine scoperte, sull'imbarcazione si sbrigano le operazioni di carico. Si stivano carichi di carne, pesce, conserve, pane e legumi. Come tutti i piroscafi che, in quei tumultuosi giorni del 1942, lasciano l'Europa per l'America, la nave sembra un'arca ai tempi del diluvio. Un'arca incaricata di porre in salvo una gran folla di disperati, di profughi inseguiti dalle acque fetide del nazismo che hanno inondato da un pezzo Germania e Austria, e già sommerso Amsterdam, Bruxelles, Copenaghen, Oslo e Parigi. Anche l'uomo che la contempla è un profugo, senza alcuna speranza, però, di raggiungere New York, la terra promessa. Da mesi i posti sulla nave sono esauriti e, oltre al permesso di entrata in America, all'uomo mancano anche i trecento dollari del viaggio. Sarebbe certamente destinato a perdersi e dissanguarsi nel groviglio dei rifiutati visti d'entrata e d'uscita, degli irraggiungibili permessi di lavoro e di soggiorno, dei campi d'internamento, della burocrazia e della solitudine, se la sorte non venisse in suo aiuto. Un uomo, che non ha l'aria di un poliziotto, lo approccia e in tedesco gli dice di avere due biglietti per la nave ancorata nel Tago. Due biglietti che non gli servono più e che è disposto a cedere gratis a una sola condizione: che il futuro possessore non lo lasci solo quella notte e sia disposto ad ascoltare la sua storia...
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Il dono di Dioniso. Il vino nella letteratura e nel mito in Grecia e a Roma

editore: Carocci

pagine: 211

Tra i vari temi che percorrono come un fil rouge tutta la cultura greca e latina, quello del vino è tra i più affascinanti
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L'anima semplice. Suor Giovanna della Croce

di Serao Matilde

editore: Croce Libreria

pagine: 188

Scritto nel 1901, L'anima semplice rappresenta un punto di svolta nello stile narrativo della scrittrice napoletana
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I discorsi della democrazia. Testo greco a fronte

di Tucidide

editore: Feltrinelli

pagine: 236

Quali forme assume il discorso politico? Come parla un leader ai cittadini? È possibile dire tutta la verità, parlare con franchezza, quando si tratta di questioni controverse e divise, quando il clima politico è teso fino alla lacerazione, o occorre invece nascondere la verità e giocare sulla presa delle emozioni? Queste e altre domande sulla comunicazione politica lampeggiano, con inquietante lucidità e spietata analisi, nei discorsi che Tucidide fa pronunciare ai protagonisti del suo racconto storico nei contesti del dibattito assembleare dell'Atene del Quinto secolo. Dall'elogio della democrazia, pronunciato da Pericle, ai discorsi che riguardano la guerra e la prosperità della polis, dai sacrifici richiesti ai cittadini alle scelte inerenti la conservazione dell'impero e i rapporti con gli alleati: i discorsi, uno dopo l'altro, dipingono un quadro che sollecita, nel confronto, l'orizzonte contemporaneo in una sconcertante attualità. Il volume contiene i tre discorsi di Pericle alla città (l'epitaffio ai caduti in guerra, che è al contempo un elogio della città democratica; i due discorsi che riguardano la decisione di entrare in guerra e la necessità di conservare l'impero), il dibattito tra Cleone e Diodoto sul trattamento da riservare alla ribelle Mitilene (sterminare gli alleati infedeli o ricorrere a misure più moderate) e l'orazione di Alci- biade che incita Atene alla spedizione in Sicilia (il sogno di un'interminabile espansione dell'impero)...
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Tropico del Capricorno

di Miller Henry

editore: Feltrinelli

pagine: 293

I sensi prima di tutto: con questo messaggio irruppe nella Parigi del 1939 "Tropico del Capricorno", a rinfocolare lo scandalo
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