Classici
I Buddenbrook
di Thomas Mann
editore: Garzanti Libri
pagine: 747
"I Buddenbrook - scrive Claudio Magris nella prefazione - sono il più amabile e godibile dei libri di Mann, ma anche il più difficile, perché in esso la diagnosi politica e culturale è calata nel gesto quotidiano e nel dettaglio semplice, come accade nella vita; la profondità della riflessione è nascosta nella superficie, anziché essere semplicemente dichiarata, come avverrà più tardi in altri romanzi ideologici, apparentemente più complessi e in realtà più facili, perché tutti spiegati e sottolineati. È il libro della vita, della sua caducità pur così piena di senso; del suo trascorrere pieno di malinconia ma anche di grazia".
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Tra res e verba. Studi offerti a Enrico Malato per i suoi settant'anni
editore: BERTONCELLO
pagine: 318
Il titolo scelto per gli studi qui raccolti in suo onore intende sottolineare, quindi, il fortunato incontro di 'cose' e 'parole' a più livelli: la concreta fattività dell'uomo, spesa in particolare nella direzione della Casa editrice, e poi nell'organizzazione e conduzione di mille imprese culturali, e la sua riflessione scientifica (dedicata in particolare, da qualche anno, all'amato Dante); ma evidente anche nella specifica politica editoriale da lui costantemente perseguita, ben attenta a veicolare un contenuto di alto profilo culturale in una veste grafica elegante e curata, per cui il libro è considerato non come oggetto deperibile, ma quale supporto pregiato di un messaggio di valore, destinato a durare nel tempo...
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Casa d'altri e altri racconti
di Silvio D'Arzo
editore: Einaudi
pagine: 141
In gioventù, lo chiamavano Doctor Ironicus per la sua intelligenza sottile; ormai sessantenne, il protagonista di "Casa d'altri" non è che un "prete da sagre", confinato in un paesino della provincia emiliana dove non succede mai niente e dove "appaiono strane anche le cose più ovvie". Zelinda, però, una vecchia che passa le sue giornate a lavare i panni al fiume, senza avere alcun contatto con la gente, così ovvia non è; e non è ovvio neppure il tentativo di comunicazione che cerca d'instaurare con il prete, interrogandolo vagamente sulla legittimità di derogare a una "regola" della Chiesa cattolica. Quale sia questa regola, lo si scoprirà soltanto alla fine: quando il Doctor Ironicus, "così goffamente da provare vergogna di tutte le parole del mondo", non saprà dare alla vecchia che una risposta convenzionale e inadeguata. Intanto il lettore si trova coinvolto in una vicenda dal ritmo sempre più serrato, in un intreccio di tensioni e conflitti, in una lingua densa insieme di concretezza e di lirismo. Lo stesso clima di attesa incalzante si ritrova negli altri racconti: da "Elegia alla signora Nodier", dove la protagonista, morto il marito, si chiude in una quieta infelicità, ai "Due vecchi" la cui serenità coniugale è turbata dal ricatto di uno studente.
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Don Chisciotte della Mancia
di Miguel de Cervantes
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 1369
"Qui vivono maestro Nicola, barbiere, e Pietro Pérez, curato, don Chisciotte e Sancio Panza, Ronzinante e Dulcinea del Toboso,
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Racconti e romanzi
di Carlo Cassola
editore: Mondadori
pagine: 2025
Per quanto corposo, il volume dei Meridiani non basta a includere tutte le opere significative di uno scrittore fecondo come Carlo Cassola. È stato perciò necessario circoscrivere agli anni dal 1937 al 1970 l'arco cronologico della produzione che a partire dal 1952 è quasi interamente di marchio einaudiano. Risultano pertanto esclusi, da un lato, gli esercizi poetici adolescenziali anteriori al 1937; dall'altro, il cospicuo numero di romanzi pubblicati dopo il 1970 da Rizzoli. Nel volume troviamo "Paura e tristezza" (1937); "La visita" (1942); "Le amiche" (1949); " Il taglio del bosco" (1950); "Fausto e Anna" (1952); "I vecchi compagni" (1953); "Rosa Gagliardi" (1956); "La ragazza di Bube" (1960); "Un cuore arido" (1961); "Il cacciatore" (1964); "Paura e tristezza" (1970).
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Uno, nessuno e centomila
di Pirandello Luigi
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 203
Una realtà non ci fu data e non c'è, ma dobbiamo farcela noi se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre,
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La Repubblica. Testo greco a fronte
di Platone
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 1183
"La Repubblica" è, probabilmente, il più importante tra i dialoghi di Platone; senza dubbio è il più controverso e frainteso
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L'esclusa
di Luigi Pirandello
editore: Rizzoli
pagine: 252
"Nell'Esclusa tutti i personaggi maschili appaiono in qualche modo negativi, pur tenendo conto delle attenuanti generiche, per
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Christine de Pizan: Cento ballate d'amante e di dama
Testo francese a fronte
di Slerca Anna
editore: Aracne
pagine: 280
La personalità di Christine de Pizan colpisce per la sua atipicità e unicità di scrittrice nel panorama letterario europeo med
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Vite dei filosofi all'asta-La morte di Peregrino. Testo greco a fronte
di Luciano Di Samosata
editore: Carocci
pagine: 238
Tra le "Vite dei filosofi all'asta" e "La morte di Peregrino" si apre una medesima scena e si svolge, al contempo, una medesima vicenda del pensiero: è un teatro e una storia della mimesi, con la giostra - un po' folle e bislacca - delle copie, delle imitazioni, dei simulacri che danzano ormai liberi e festeggianti sulla morte, inequivocabilmente definitiva, della verità. Il grande cadavere è quello della filosofia platonica e di tutte le filosofie che, sulle orme di Platone, hanno voluto porsi sul piedistallo della virtù e della conoscenza vera. Così Luciano, il grande scrittore di Samosata (II secolo d.C.), mette in vendita, anzi in svendita, tutte le filosofie possibili sulla piazza del mercato ed erige un grande rogo su cui, simbolicamente, con l'impostura di Peregrino, sale anche tutta quella vanagloria filosofica che ha spirato con potenti soffi di alterigia per secoli e secoli. Da queste ceneri possono così rinascere la scrittura e il racconto, liberati dai sequestri e dalle ipoteche della verità e della virtù, del bene e della politica. Ha l'aria della vendetta, tutto ciò, e lo è certamente. Ma è anche qualcosa in più. Questa scena, allestita da Luciano tra le "Vite" e il "Peregrino", è una delle riflessioni più profondamente filosofiche che sia dato di leggere sul "ragno implicito" di ogni filosofia: l'ipocrita recita dell'esemplarità. Se poi questa recita ha già trovato dei pericolosi eredi, come i cristiani...
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L'arte della cavalleria. Il manuale del comandante della cavalleria. Testo greco a fronte
di Senofonte
editore: Il Cerchio
pagine: 136
L'arte della cavalleria (Perì Hippikès) e Il manuale del comandante della cavalleria (Hipparchikòs), scritti dal greco Senofon
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Scrittori e potere nell'antica Roma
di Canali Luca
editore: Rubbettino
pagine: XXIV-194
Gli scrittori, e gli artisti in genere, hanno sempre cercato, per ragioni economiche, editoriali e di prestigio, o per semplic
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