Classici
I miracoli di Val Morel
di Dino Buzzati
editore: Mondadori
pagine: 110
A quarant'anni dalla sua scomparsa, gli Oscar Mondadori rendono omaggio a Dino Buzzati, una delle voci più nobili della letteratura e del giornalismo italiano, riproponendo "I miracoli di Val Morel", un libro pubblicato nel 1971 e mai più ristampato. Un'opera singolare, espressione dell'infinita fantasia dell'autore, corredata da bellissime immagini a colori e con prefazione di Intro Montanelli e postfazione di Lorenzo Viganò. Ultimo libro pubblicato da Buzzati in vita, "I miracoli di Val Morel" coniuga le due passioni di Buzzati, la scrittura e la pittura, ed è una sorta di repertorio immaginario di ex-voto dedicati a santa Rita da Cascia nella località di Val Morel, in provincia di Belluno, tutti dipinti dall'autore stesso e raccolti nel volume insieme al racconto delle peripezie dell'autore per trovare il fantomatico santuario di santa Rita che si rivelerà infine essere un semplice masso, sul quale i devoti affiggono gli ex-voto.
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Estetica
Testo tedesco a fronte
di Hegel Friedrich
editore: Bompiani
pagine: 3019
Questa nuova traduzione dell'"Estetica" di Hegel assume come testo canonico l'edizione postuma curata da H
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Vite parallele. Testo greco a fronte
di Plutarco
editore: Utet
pagine: 632
Plutarco (46-119) scrittore eclettico e fecondo (gli sono attribuiti oltre duecento titoli) è conosciuto soprattutto per le su
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Tutte le opere
Testo spagnolo a fronte
di Teresa d'Avila (santa)
editore: Bompiani
Teresa, come Teresa è
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Teosofia
di Rosmini Antonio
editore: Bompiani
pagine: 2942
La "Teosofia" del beato Antonio Rosmini costituisce il vertice della sua speculazione metafisica, in cui i fondamenti ontologi
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Satire
Testo latino a fronte
di Giovenale D. Giunio
editore: Mondadori
Nella Roma che ha consolidato la propria posizione di potenza egemone un uomo, un poeta, vede il mondo cambiare e, con un'inqu
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Una stanza tutta per sé letto da Manuela Mandracchia. Audiolibro. CD Audio formato MP3
di Virginia Woolf
editore: Emons Edizioni
Testo illuminante e fondamentale per intere generazioni, esso ha origine nell'invito a tenere due conferenze sul tema "donne e
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Olympos. Vizi, amori e avventure degli antichi dei
di Giorgio Ieranò
editore: Sonzogno
pagine: 256
Zeus diventa un cigno oppure un toro per sedurre le ragazze di cui si è invaghito
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Pantomima per un'altra volta
di Louis Ferdinand Celine
editore: Einaudi
pagine: 212
Ritornato in patria dall'esilio danese, Céline si scatena in una vendetta satirica che sembra sfidare a viso aperto le potenzialità estreme della letteratura. L'uomo che nel 1952 torna a Parigi è un personaggio imbarazzante, l'autore dei famigerati libri antisemiti, ma deciso a riprendere il suo posto nelle patrie lettere. E lo fa attaccando tutto e tutti, sfrenando il suo portentoso talento affabulatorio. Il racconto deflagra rapidamente, ripercorre i momenti salienti di un'intera vita: l'infanzia al Passage Choiseul con la madre merlettaia, le sfilate con i corazzieri, le ferite di guerra, l'Africa, il vecchio mestiere di medico dei poveri, la prigionia in Danimarca, le persecuzioni vere e presunte. Un inferno ribollente di voci, urli, rumori primordiali da cui si salva, unico campione di una umanità non degradata, la moglie Arlette-Lilì. "Al principio era l'emozione... Ho voluto una prosa che nasce come la musica, senza mediazioni": cosi Céline in una intervista di quegli anni. Ancora una volta, il suo è un jazz arrischiato su ogni oggetto capace di produrre suono, fra borborigmi, onomatopee, percussioni inaudite. Una sfida immane anche per un maestro di versioni céliniane come Giuseppe Guglielmi, che coinvolge apertamente i lettori: "Prima di tutto c'è la vostra ignobile maniera di leggere... Fissate manco una parola su venti... Guardate lontano, stremati...".
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La nuvèla
di Antonio Trucillo
editore: Marietti
pagine: 80
"Segnalatami da un narratore conterraneo, Vincenzo Gambardella, la voce di Antonio Trucillo è arrivata con la sua densità e visione a rendere giustizia alla poesia. Ovvero a farla precipitare tra scantinati, abissi, tra presenze vitali incise nella memoria e nella luce, e altri fantasmi.[...] Poesia dunque tirata giù da ogni scaffale letterario e da ogni scansia del lirismo a basso costo, e data in pasto o meglio fatta diventare respiro e frammento luminoso estratti dal rovinoso procedere delle cose, dei corpi, delle menti verso una gloria strana, inafferrabile ma tenace. Un poeta capace di scarto e di visione. Una voce che si incide nella vita che, come direbbe il lontano e vicinissimo Rebora, "urge" intorno". (Davide Rondoni)
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