Classici
L'agente segreto. Un racconto semplice
di Joseph Conrad
editore: Mondadori
pagine: 323
Nel 1894 l'osservatorio di Greenwich fu bersaglio di un fallito attentato anarchico
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La Divina Suocera. Storia di Matidia, che fece di Adriano un grande imperatore
di Valeria Palumbo
editore: Selene
pagine: 129
Accompagnava Traiano sui campi di battaglia
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Ermanno Raeli
di De Roberto Federico
editore: Marinotti
pagine: 149
Ci sono uomini che attraversano la vita accompagnati da contraddizioni insanabili
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Il grande inquisitore
di Dostoevskij Fëdor
editore: Salani
pagine: 94
Millecinquecento anni dopo la sua morte, a Siviglia, Cristo torna sulla terra
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Meccanica
Testo greco a fronte
di Aristotele
editore: Bompiani
pagine: 428
I "Mechanica" appartenenti al "Corpus Aristotelicum" costituiscono il più antico trattato greco di meccanica che ci sia perven
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Nella colonia penale
Testo tedesco a fronte
di Kafka Franz
editore: Leone
pagine: 91
Nella colonia penale si può classificare come un racconto horror, che contiene in nuce molti dei temi cari all'autore boemo
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L'omicidio di lord Arthur Savile. Testo inglese a fronte
di Wilde Oscar
editore: Leone
pagine: 107
La vita salottiera e mondana di Lord Arthur viene sconvolta dalle rivelazioni di un noto chiromante, che nella mano curata del
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La classica faccia da pugile
di Jack London
editore: Mattioli 1885
pagine: 119
I due racconti di boxe qui riuniti, "Una bistecca" ("A piece of steak") e "II messicano" ("The Mexican") sono magistrali
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Gnosi e spirito tardo-antico
di Jonas Hans
editore: Bompiani
Che la tarda antichità possieda una propria unità intrinseca, che sia guidata da un principio spirituale originale e che quest
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Filosofia del cane
di Diogene di Sinope
editore: Duepunti edizioni
pagine: 106
Irriverente, sfacciato, beffardo, Diogene il Cane è l'icona della critica del potere, delle istituzioni, delle vanità umane
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I canti di Maldoror
di Isidore Lautréamont Ducasse
editore: Feltrinelli
pagine: 221
Grande e conturbante poema dell'inconscio, allegoria della nascita,forsennato repertorio di sanguinose atrocità, di sadiche efferatezze e di violente e crudeli infrazioni alla "Norma" e ai codici della sinistra società borghese in cui il suo autore si era trovato a vivere, "I canti di Maldoror" sono anche l'esplorazione estrema delle possibilità di una cultura, la radicalizzazione massima delle sue possibilità e delle sue contraddizioni; sono il libro che, più di qualunque altro, può "funzionare" nel senso della progettazione di un'altra cultura e di un'altra civiltà. La dialettica dell'efferatezza, del "Male", della violenza (oltre che, forse, le disavventure editoriali del suo libro) doveva indurre Isidore Ducasse a proporre e a esplorare i termini alternativi della sua impresa. Una vita, un'opera, una vicenda editoriale misteriose che hanno scatenato un lavorio critico, orientato nel senso della filologia o dell'interpretazione psicologica, o della denigrazione e dell'apologia. Considerato di volta in volta un genio malato, uno schizofrenico, un poeta degli strati sotterranei della civiltà, Lautréamont fu riscoperto in particolare dai surrealisti. La sua opera principale è un poema scritto in una prosa di potenza lirica, composto di sei canti che esprimono in un flusso narrativo di modalità allucinate e oniriche la blasfema visione del mondo e la parodistica rivolta contro l'umanità e contro Dio del suo unico personaggio, Maldoror.
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