Classici
La guerra del Peloponneso
di Tucidide
editore: Garzanti Libri
pagine: 633
"La guerra del Peloponneso" è considerata l'opera storica più notevole dell'antichità e fra le più profonde di tutti i tempi, innovatrice sul piano del metodo, dei contenuti e dei modi narrativi. Al centro della sua visione storica Tucidide pone, come fatto in cui si riassumono le vicende degli stati, la guerra. Nessuno spazio trovano la fatalità o gli dei o le considerazioni morali: l'attenzione si punta sulle motivazioni psicologiche, sociali ed economiche delle azioni umane, sulle origini vere e durature degli eventi, che spingono "necessariamente" i protagonisti ad agire come hanno agito.
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Il ponte della Ghisolfa
di Testori Giovanni
editore: Mondadori
Pubblicata per la prima volta nel 1958, la raccolta di racconti "Il ponte della Ghisolfa" apre il ciclo de "I segreti di Milan
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Opere (1943-1961)
di Testori Giovanni
editore: Bompiani
Questo primo volume delle "Opere" di Giovanni Testori, curato da Fulvio Panzeri e prefatto da Giovanni Raboni, contiene le ope
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Argonautiche. Testo greco a fronte
di Rodio Apollonio
editore: Mondadori
pagine: 587
Poema epico in quattro libri composto da circa seimila esametri, le "Argonautiche" raccontano l'antichissimo mito di Giasone e dei suoi conpagni che, alla ricerca del vello d'oro solcarono per primi il mare da Iolco alla Colchide, per tornare poi, dopo innumerevoli peripezie, in Grecia. La trama concede all'autore ampio spazio da un lato per riallacciarsi deliberatamente al modello omerico, rivisitato alla luce dei principi della "Poetica" aristotelica, dall'altro per mettere a frutto la sua sterminanta cultura in campo mitologico, geografico, etnologico e onomastico secondo il gusto alessandrino per il dettaglio erudito, i riferimenti letterari e le digressioni eziologiche.
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I capolavori
di Joseph Conrad
editore: Mondadori
pagine: 955
Questa edizione riunisce alcune delle più famose opere di Joseph Conrad: «Cuore di tenebra», «La linea d'ombra», «Lord Jim», «
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De profundis
di Oscar Wilde
editore: Mondadori
pagine: 208
Detenuto per sodomia, Wilde scrisse nel 1897 questo manoscritto in forma di lettera, frutto della tragica lotta che un artista ribelle ingaggia contro le ipocrisie della società, al suo giovane amante Bosie. Wilde appare in queste pagine un uomo affascinante e contraddittorio, ormai fiaccato nell'animo, sofferente come un autentico artista romantico, un Cristo perseguitato dai filistei. Si alternano in queste pagine serietà morale e teatrale civetteria, rivendicazioni di grandezza a cupi umori penitenziali.
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Jane Eyre
di Charlotte Brontë
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 528
Molte delle esperienze dell'autrice ricorrono nei romanzi che scrisse, dei quali "Jane Eyre" è il più celebre. Jane, esplicito alter ego della scrittrice, dopo anni di stenti e di solitudine, diventa istitutrice presso la famiglia Rochester. Il padrone di casa, cinico, è conquistato dalla personalità della ragazza. Ma quando scopre che la moglie di Rochester, creduta morta, è ancora in vita, prigioniera della pazzia, Jane fugge abbandonando l'uomo che le aveva chiesto di sposarlo. Sarà un enigmatico presentimento a farla tornare indietro e a preparare lo sviluppo finale del romanzo.
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Storia delle mie disgrazie
Lettere d'amore di Abelardo e Eloisa
di Abelardo Pietro
editore: Garzanti Libri
Nel secolo XI, un logico e teologo di fama europea, chierico e canonico della cattedrale di Parigi, incontra una figura eccezi
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