fbevnts Comunicazione - tutti i libri per gli amanti del genere Comunicazione - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 599
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Comunicazione

Il flâneur detective. Tra fotografia e racconto i ricordi degli anni più belli

di Obici Giulio

editore: Marsilio

pagine: 125

Il titolo accosta due figure che riassumono bene la personalità dell'autore, pur nella loro contrapposizione: l'una ostinatame
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16,50

Quando Google ha incontrato Wikileaks

di Assange Julian

editore: Stampa alternativa

pagine: 174

Nel giugno 2011 Julian Assange ricevette un insolito visitatore: il presidente di Google Eric Schmidt, giunto dall'America a E
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16,00

Cobain. Montage of Heck

editore: Rizzoli

pagine: 157

Kurt Cobain, leggendario chitarrista, voce solista e autore delle canzoni dei Nirvana, continua ad affascinare milioni di appa
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14,00

Notizie che non lo erano. Perché certe storie sono troppo belle per essere vere

di Luca Sofri

editore: Rizzoli

pagine: 247

Se il nostro Paese fosse proprio come ce lo raccontano i giornali, l'Italia sarebbe un posto molto più strano di quanto già non si creda. Infatti, stando a quello che negli ultimi anni hanno affermato le più rinomate fonti di informazione, gli italiani dovrebbero essere un popolo composto da una marea di analfabeti (sei milioni), da un esercito di persone sotto ipnosi a fini terapeutici (otto milioni) e da una sorprendente percentuale di donne ossessionate dall'idea di portarsi a letto un arbitro. E non era vero il "complotto per uccidere Obama", né che un padre volesse far bocciare il figlio, né che fosse stata trovata l'agenda di Paolo Borsellino, né la foto di Elizabeth Taylor nuda, né che Papa Francesco uscisse la notte di nascosto dal Vaticano. Eppure queste storie, insieme a tante altrettanto inventate, sono state spacciate per vere da testate che dovrebbero avere la nostra fiducia. Con l'arrivo di internet, i giornalisti di tutto il mondo si sono dovuti abituare al confronto con lettori che possono mettere in dubbio, contestare o addirittura smentire le loro affermazioni. Il mito del web come fucina di leggende metropolitane va ribaltato: oggi la rete testa la veridicità delle notizie, mentre i falsi giornalistici sono quasi sempre il risultato di errori o leggerezze compiuti dai media tradizionali, che hanno ormai rinunciato al ruolo di filtro e alla propria funzione di controllo. Prefazione di Craig Silverman.
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16,00

Le opere «brutte» di Giuseppe Verdi

di Massimo Mila

editore: Manni

pagine: 220

Intendiamoci: le opere giovanili di Verdi si debbono certamente studiare. Ma non per sognare improbabili recuperi di capolavori. Bensì per rilevare in esse, accanto alle prime affermazioni del genio, tutte le cose che il Verdi maturo non fece più: l'oziosa coniugazione di radici melodiche puramente decorative; l'inerzia di accompagnamenti stereotipati; la strumentazione bandistica; le barocche volute di strumentini che si avvolgono in pettegoli arpeggi staccati intorno alla melodia vocale. Le opere giovanili sono una miniera, no, un cimitero di procedimenti abbandonati a poco a poco attraverso l'assidua autocritica del genio. Rendersene conto vuol dire pervenire alle ragioni della sua grandezza.
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17,00

Donna è ballo. Nascita e affermazione della danza moderna

editore: Ghibli

pagine: 106

La danza è donna, questa è una verità fondamentale. Gran parte di quanto sta alla base della danza contemporanea deriva da idee, da innovazioni e da sperimentazioni di donne che hanno rotto con il passato percorrendo nuove strade e prendendo direzioni inaspettate. Isadora Duncan, Loie Fuller, Ruth St. Denis, Martha Graham, Mary Wigman, sono solo alcune delle protagoniste che hanno rivoluzionato la concezione di questa nobile arte. Non solo ballerine, ma autentiche personalità di spicco nella cultura del tempo che hanno fatto dello loro idee il manifesto di un'epoca.
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11,00

Chasing ice. Il pianeta in pericolo. DVD

di Jeff Orlowski

editore: Feltrinelli

Pensare che un film possa avere un impatto rivoluzionario sulla storia dell'umanità può parere utopistico per chi non abbia ancora visto Chasing Ice. A spiegarci che il riscaldamento globale non è una teoria complottista di scienziati hippie non è il documentario, non il suo protagonista - il fotografo James Balog - ma i ghiacciai. Nonostante le intemperie meteorologiche e le insidie naturali, James Balog e i suoi collaboratori riescono nell'impresa di installare decine di macchine fotografiche in Montana, Alaska, Islanda, Groenlandia. Incorrono in problemi tecnici e fisici, che minano la loro stessa salute, ma riescono a produrre migliaia di frame fotografici che, montati a dovere, creano una serie di cortometraggi che documentano la veloce scomparsa dei ghiacciai. Le immagini non vogliono denunciare solo gli effetti negativi dei cambiamenti climatici ma mostrano anche la bellezza del ghiaccio, le straordinarie forme e le infinite sfumature di azzurro. Ogni scatto diventa così un omaggio alla bellezza stravolgente di un paesaggio in perenne mutamento. Nel booklet: Il processo di creazione del documentario e Il ghiaccio, il cambiamento climatico e il nostro futuro.
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9,90

Nick Cave. 20.000 days on earth. DVD

editore: Feltrinelli

"Vi sono verità che si nascondono sotto la superficie delle parole. Verità che emergono senza preavviso, come le forme di un mostro marino, per poi sparire. Comporre o scrivere una canzone, per me, significa trovare un modo per attrarre questo mostro verso la superficie. Creare uno spazio in cui la creatura possa irrompere nella realtà e in ciò che conosciamo. Proprio in questo spazio luccicante - all'intersezione fra immaginazione e realtà esiste tutto l'amore, ogni lacrima e ogni gioia. Questo è il luogo. È qui che viviamo." (Nick Cave). Un'ode lirica e inventiva alla creatività, un viaggio poetico in una "giornata immaginata" della vita di Nick Cave, mito e icona culturale, un ritratto intimo e profondamente sincero del suo processo artistico. "20.000 Days on Earth" è il debutto alla regia di due artisti innovativi e visionari, Iain Forsyth e Jane Pollard, che nel cast vede i Bad Seeds e una splendida Kylie Minogue, con la colonna sonora di Nick Cave e Warren Ellis. Nel booklet: il processo di creazione del documentario.
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9,90

È andata così

di Depardieu Gérard

editore: Bompiani

pagine: 136

Gerard Depardieu mette in scena un monologo che più intimo non si può e con assoluta sincerità ci racconta come è andata, la s
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18,00

Nello sciame. Visioni del digitale

di Byung-Chul Han

editore: Nottetempo

pagine: 105

La trasparenza e i dispositivi digitali hanno cambiato gli uomini e il loro modo di pensare. Alla comunicazione in presenza, alla capacità di analisi e alla visione del futuro si sono sostituiti interlocutori fantasmatici immersi in un presente continuo e sempre visualizzabile attraverso uno schermo. Il soggetto capace di annullarsi in una folla che marcia per un'azione comune, ha ceduto il passo a uno sciame digitale di individui anonimi e isolati, che si muovono disordinati e imprevedibili come insetti. Han si interroga su ciò che accade quando una società - la nostra - rinuncia al racconto di sé per contare i "mi piace", quando il privato si trasforma in un pubblico che cannibalizza l'intimità e la privacy. E su che cosa comporta abdicare al significato e al senso per un'informazione reperibile ovunque ma spesso inaffidabile.
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12,00

L'informazione. Una storia. Una teoria. Un diluvio

di Gleick James

editore: Feltrinelli

pagine: 457

Ancora alla soglia degli anni quaranta Claude Shannon usava intelligence per parlare di informazione, un termine che avrebbe c
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13,00

Michelangelo Antonioni. Prospettive, culture, politiche, spazi

editore: Il Castoro

pagine: 316

A pochi anni di distanza dal centenario della sua nascita, Michelangelo Antonioni (1912-2007) si conferma una delle figure più importanti della storia del cinema europeo: dopo aver esordito nel documentario e aver diretto opere fondamentali per una rielaborazione dell'eredità neorealista, con la tetralogia aperta da L'avventura all'inizio degli anni Sessanta egli ha incarnato il modernismo cinematografico nelle sue forme più pure, mentre con la sua produzione successiva, che da Blow-up (1966) in poi l'ha trasformato in un regista di fama mondiale, ha contribuito a porre le basi del cinema postmoderno. Il presente volume si propone di offrire un contributo al rilancio del dibattito critico su una personalità imprescindibile del cinema italiano postbellico attraverso il dialogo fra studiosi di diversa formazione, generazione e provenienza nazionale, privilegiando la pluralità delle prospettive e mirando a offrire al lettore nuove chiavi di lettura relative al cinema di questo grande regista: dal rapporto con la stampa popolare a quello con la cultura psichiatrica prebasagliana; dal legame con il cinema dell'estremo oriente al trattamento dello spazio architettonico e cinematografico; dalla dimensione geopolitica della sua opera a quella inerente le performance dei suoi interpreti.
Fuori catalogo
18,00

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