Critica letteraria e Linguistica
Imputato Oscar Wilde. Gli atti dei due processi per oltraggio al pudore oscenità
editore: Stampa alternativa
pagine: 277
Negli stessi anni in cui ottiene un clamoroso successo con "Il ritratto di Dorian Gray" E le sue commedie sono rappresentate n
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Consigli a un giovane scrittore
di Vincenzo Cerami
editore: Mondadori
pagine: 243
Vincenzo Cerami è narratore, sceneggiatore, librettista, drammaturgo: chi meglio di lui può aprire ai lettori le porte del laboratorio creativo dello scrittore e svelarne meccanismi, trucchi, espedienti? In queste pagine, già di grande successo, l'autore spiega le leggi nascoste che producono la naturalezza del racconto, le tecniche per costruire dialoghi convincenti, gli effetti che si possono ottenere scegliendo di narrare in prima o terza persona etc. Oltre ai capitoli già editi su come scrivere romanzi, racconti e sceneggiature cinematografiche, in questa nuova edizione Cerami aggiunge un capitolo inedito sul fumetto. Uno strumento per chi desidera cimentarsi con la letteratura, ma anche una guida per diventare lettori più consapevoli.
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Sulla lingua del tempo presente
di Gustavo Zagrebelsky
editore: Einaudi
pagine: 58
"Noi non solo pensiamo in una lingua, ma la lingua "pensa con noi" o, per essere ancora più espliciti, "per noi"." Nell'Italia di oggi, per fortuna, non vi è un ministero della propaganda a forgiare una lingua che influenzi le coscienze, addormenti le resistenze e spinga al pensiero unico; eppure è difficile negare che il linguaggio usato dalla politica e amplificato dai mezzi di comunicazione di massa ruoti attorno a espressioni, parole, frasi che ricorrono sempre di più, si fanno senso comune, sono spesso udite ma non certo indagate e capite a fondo. Gustavo Zagrebelsky passa in rassegna una serie di questi "luoghi comuni linguistici" e denuncia il rischio che sia questa lingua a pensare per noi, e che i cittadini vivano immersi, senza rendersene conto, in una rete di significati che, se pure gli sfuggono, nondimeno strutturano la loro esperienza, danno forma alla loro vita politica, in ultima analisi regolano e limitano le loro possibilità di comunicare.
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Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione
di Eco Umberto
editore: Bompiani
pagine: 391
Il libro nasce da una serie di conferenze e seminari sulla traduzione tenuti da Umberto Eco a Toronto, a Oxford e all'Universi
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Canto di Natale
di Charles Dickens
editore: Rizzoli
pagine: 141
Una grande storia sulla possibilità di cambiare il proprio destino
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La bellezza salverà il mondo
Wilde, Rilke, Cvetaeva
di Todorov Tzvetan
editore: Garzanti Libri
pagine: 284
Per millenni e millenni, gli esseri umani l'hanno chiamato "Dio"
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Tolstoj o Dostoevskij
di Steiner George
editore: Garzanti Libri
pagine: 353
In qualunque storia del romanzo moderno, a prescindere dai metodi e dal gusto di chi la scrive, Tolstoj e Dostoevskij sono ine
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Il mio primo dizionario
Nuovo MIOT
editore: Giunti Junior
pagine: 832
Il mio primo dizionario è rivolto agli alunni della scuola elementare che devono imparare l'italiano usando uno strumento semp
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Atlante mondiale delle lingue
di Breton Roland
editore: Vallardi a.
pagine: 79
L'Atlante presenta in maniera chiara non soltanto la ripartizione geografica, storica e demografica delle lingue, ma anche il
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Alberto Moravia
di Ceccatty Rene` De
editore: Bompiani
pagine: 970
Tra il 1929, anno di pubblicazione del suo primo romanzo, Gli indifferenti, e il 1990, quando improvvisamente scompare nella s
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Questa lotta vi riguarda
Corrispondenze per Combat 1944-1947
di Camus Albert
editore: Bompiani
pagine: 618
Dal 21 agosto 1944 al 3 giugno 1947, Camus è caporedattore e editorialista di "Combat"
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Il cappotto di Proust. Storia di un'ossessione letteraria
di Lorenza Foschini
editore: Mondadori
pagine: 100
"Mi avvicino lentamente a piccoli passi, sorridendo per l'imbarazzo e mi accosto al tavolo. Davanti a me c'è il cappotto, adagiato sul fondo della scatola, posato su di un grande foglio come su di un lenzuolo: irrigidito dall'imbottitura di carta che lo riempie, sembra davvero rivestire un morto." Parigi, Lorenza Foschini sfiora emozionata il liso cappotto appartenuto all'amato scrittore Marcel Proust. È arrivata a scovarlo tra i fondi del Musée Carna-valet. Non è una reliquia qualsiasi: Proust vi era particolarmente affezionato, ma è soprattutto la storia del suo ritrovamento ad affascinare la Foschini, che, partendo da questo primo indizio e affidandosi alla potente e molto proustiana capacità evocativa degli oggetti, ricostruisce le vicende di alcuni dei personaggi che hanno gravitato intorno alla vita dell'autore. A cominciare da Jacques Guérin, industriale del profumo, ma anche raffinato bibliofilo e collezionista. C'è poi il fratello medico di Proust, Robert, iracondo e sospettoso, costretto a misurarsi con editori esigenti, nell'impari impresa di pubblicare postumi gli inediti di quello che è ormai uno scrittore famoso; e l'acida moglie di questi, Marthe. Storia di un'ossessione, "Il cappotto di Proust" è al tempo stesso una rievocazione della società parigina di inizio secolo e un sentito omaggio ai particolari più umili dell'esistenza: dettagli minimi, "oggetti senza valore, mobili di dubbio gusto, persino un vecchio cappotto".
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