fbevnts Economia - tutti i libri per gli amanti del genere Economia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 504
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Economia

Civitas hominum

Scritti di urbanistica e di industria 1933-1943

di Olivetti Adriano

editore: Aragno

pagine: 180

II volume raccoglie gli scritti di Adriano Olivetti pubblicati su periodici o miscellanee nel periodo compreso tra il 1935, an
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12,00 €

Marketing e fiducia

 

editore: Il mulino

pagine: 558

Il marketing è una disciplina in rapida evoluzione
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45,00 €

Responsabilita Amministrativa Della Societa

Autori vari

editore: Egea (ube)

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23,00 €

Il capitalismo ha i secoli contati

di Giorgio Ruffolo

editore: Einaudi

pagine: 301

Alcuni sostengono che il capitalismo avrebbe imboccato una strada di autodistruzione di cui si può prevedere il necessario percorso e la sua inevitabile fine. Per Giorgio Ruffolo non è vero. Non c'era niente, nel passato del capitalismo, che fosse necessario e inevitabile. E non c'è niente di simile nel suo futuro. Perché le origini del capitalismo possono essere rintracciate ben prima della nostra epoca, prima dell'emersione del volto potente e inquietante dell'impresa contemporanea. Perché già l'antichità dell'Occidente, tra Grecia e Roma, conteneva in sé i segni di quella attrazione verso il denaro e verso la produzione di valore che costituisce l'essenza della produzione e dello scambio capitalistico. Il passato del capitalismo gode quindi una durata straordinariamente lunga, e questo spinge Ruffolo a guardare al futuro nella certezza che il capitalismo non avrà vita troppo breve. Perché esso ha dentro di sé la capacità di adattarsi ai tempi più diversi, l'elasticità necessaria a catturare l'immaginazione degli uomini di qualsiasi epoca, gli strumenti indispensabili per continuare a essere lo scenario economico del futuro.
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12,00 €

Mercato concorrenza regole

editore: Il mulino

pagine: 202

La rivista è nata nel 1999 per indagare e discutere contenuti, limiti ed efficacia delle varie forme d'intervento pubblico sul mercato. Nell'ambito di una riflessione attenta ai metodi dell'analisi economica del diritto, un'attenzione particolare viene dedicata alla tutela della concorrenza e alla regolamentazione, che sono diventate terreno di dibattito sul ruolo dello Stato nell'economia. La rivista, che si propone di integrare la logica giuridica e quella economica, analizza la disciplina antimonopolistica e gli interventi regolatori, collocandosi all'incrocio tra riflessioni teoriche, ridefinizione degli assetti politico-istituzionali e azioni dei policy-makers.
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23,50 €

Artigianato e politiche industriali. Terzo rapporto sull'artigianato in Italia

editore: Il mulino

pagine: 442

Arrivato alla sua terza edizione, l'Osservatorio Artigiancassa si propone con alcune novità di rilievo rispetto ai volumi precedentemente pubblicati: l'articolazione in capitoli regionali; l'identificazione delle tematiche rilevanti del settore artigiano con coloro che a pieno titolo lo rappresentano nelle diverse regioni d'Italia; una ricognizione delle tendenze dell'artigianato in Europa. Sotto il profilo metodologico il lavoro si configura come uno studio sul tessuto delle microimprese e delle piccole imprese in Italia e in Europa, basato sull'analisi delle fonti della letteratura statistica ufficiale e su una indagine campionaria sulle imprese italiane da 1 a 49 addetti. La messa a punto dell'Osservatorio è stata preceduta da incontri con i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni regionali, delle confederazioni artigiane e con alcuni esperti del settore. A livello internazionale l'Osservatorio offre un quadro comparativo dell'artigianato in Europa, con l'analisi del settore nei diversi paesi e dei "modelli" europei di artigianato. Viene considerata la situazione dell'artigianato in quattro grandi paesi: Francia, Spagna, Gran Bretagna e Germania. Per ciascuno di essi si descrivono il contesto sociale ed economico di riferimento dell'artigianato, gli aspetti di tipo normativo, la dimensione e la distribuzione dei fenomeni rilevanti, le misure di incentivazione in favore delle imprese artigiane.
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31,00 €

I gruppi cooperativi. Strategie, risultati, criticità delle cooperative holding

editore: Il mulino

pagine: 346

Per le imprese cooperative non meno che per quelle a scopo lucrativo, la formula del gruppo societario rappresenta un'opportunità strategica, una dimensione organizzativa funzionale all'espansione del business aziendale e al consolidamento delle alleanze imprenditoriali e finanziarie con altri soggetti economici. Il volume, nato da un progetto di ricerca di Legacoop Toscana, si avvale del contributo di autori provenienti dal mondo accademico, dalla ricerca e dal movimento cooperativo; della supervisione scientifica di Guido Benfante; della collaborazione di Roberto Genco. Si divide in due parti: la prima affronta la materia dei gruppi a controllo cooperativo sul piano teorico, coniugando aspetti giuridici ed economico-aziendali, allo scopo di fornire al lettore un quadro conoscitivo ampio e strumenti di interpretazione adeguati. La seconda parte esamina la realtà delle cooperative holding toscane associate a Legacoop, al fine di monitorare l'evoluzione organizzativa in atto, e di rintracciare le strategie imprenditoriali che informano la mappa delle partecipazioni societarie, giungendo infine a delineare la conformazione della c.d. "impresa cooperativa di gruppo".
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26,00 €

Finmeccanica. Competenze che vengono da lontano

di Vera Zamagni

editore: Il mulino

pagine: 396

Finmeccanica è la prima realtà italiana operante a livello globale nei , settori aerospazio, difesa e sicurezza, uno dei principali operatori al mondo nell'elicotteristica e nell'elettronica per la difesa, leader europeo nei servizi satellitari e spaziali con importanti asset produttivi e competenze consolidate nell'energia e nei trasporti. Nella prima parte del volume viene ripercorso il filo della storia che ha visto il gruppo, nato nel 1948, puntare prima sulla cantieristica, poi sull'automobile e sull'energia, infine sull'aerospazio e i sistemi di difesa. Nella seconda parte, si rintracciano le radici dell'oggi nei settori che attualmente formano il core business e che talora hanno avuto inizio, o hanno trascorso una parte della loro storia, all'esterno del gruppo. Tra i molti soggetti che hanno contribuito a tracciare questa storia, si è voluto privilegiare l'apporto dei dirigenti che in Finmeccanica hanno lavorato per sviluppare competenze nei settori più avanzati dell'alta tecnologia, valo izzando la ricerca e la collaborazione con gli scienziati. Molte sono state le sfide che il gruppo ha dovuto affrontare nel corso della sua storia come finanziaria pubblica fino alla privatizzazione nel 2000. Ma alla fine è stato proprio il patrimonio di competenze accumulate che si è dimostrato vincente nel fargli assumere la sua configurazione attuale e nel dargli la capacità di affrontare con successo, oggi e in futuro, i suoi competitor internazionali.
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28,00 €

Mercato concorrenza regole

editore: Il mulino

pagine: 214

La rivista è nata nel 1999 per indagare e discutere contenuti, limiti ed efficacia delle varie forme di intervento pubblico sul mercato. Un'attenzione particolare viene dedicata alla tutela della concorrenza e alla regolamentazione, che sono diventate terreno di dibattito sul ruolo dello Stato nell'economia. La rivista, che si propone di integrare la logica giuridica e quella economica, analizza la disciplina antimonopolistica e gli interventi regolatori, collocandosi all'incrocio tra riflessioni teoriche, ridefinizione degli assetti politico-istituzionali e azioni dei policy-makers.
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24,50 €

Mercato concorrenza regole

editore: Il mulino

pagine: 210

La rivista è nata nel 1999 per indagare e discutere contenuti, limiti ed efficacia delle varie forme di intervento pubblico sul mercato. Un'attenzione particolare viene dedicata alla tutela della concorrenza e alla regolamentazione, che sono diventate terreno di dibattito sul ruolo dello Stato nell'economia. La rivista, che si propone di integrare la logica giuridica e quella economica, analizza la disciplina antimonopolistica e gli interventi regolatori, collocandosi all'incrocio tra riflessioni teoriche, ridefinizione degli assetti politico-istituzionali e azioni dei policy-makers.
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24,50 €

Ritorno al territorio

di Giacomo Becattini

editore: Il mulino

pagine: 329

"lo considero scopo unitario delle scienze sociali, economia politica inclusa, la promozione della 'joie de vivre' della persona umana in carne ed ossa, quale l'ha fatta il passato nei luoghi in cui vive". In queste parole di Giacomo Becattini ritroviamo una chiave delle riflessioni contenute nel volume, dedicato al tema del distretto industriale, concetto socioeconomico formulalo originariamente da Alfred Marshall centotrent'anni fa, e riemerso, leggermente modificato. negli studi sull'economia italiana di Giacomo Becattini e Sebastiano Brusco, a partire dal 1978. Ben lontano dai miti della crescita sfrenala e del fondamentalismo liberistico, l'autore offre, in questo volume, idee sulle quali mai come oggi può essere opportuno riflettere. In un momento storico connotalo da una crisi fra le cui cause emerge una patologica finanziarizzazione dell'economia, in un quadro di globalizzazione non governata, il richiamo - lucido e insieme appassionato - di un maestro dell'economia politica alla realtà dei rapporti sociali sul territorio giunge opportuno. Ritorno al territorio: all'industria, alla manifattura, alla creatività delle piccole e medie imprese e delle loro vitali interazioni e sinergie con le comunità locali. Una modalità tipica, questa, della vocazione produttiva del nostro paese, da difendere vigorosamente; e, nel momento della ripresa, un suo possibile punto di forza: il futuro dell'Italia, insomma, ha un cuore antico.
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Rapporto Svimez 2009 sull'economia del Mezzogiorno

editore: Il mulino

pagine: 892

La diffusa percezione di una crisi che avrebbe riguardato soprattutto Le aree più industrializzate del Paese, perché più aperte alla competizione internazionale, è smentita dai dati economici relativi sia alla seconda metà del 2008 sia alla prima parte del 2009. Le stime della SVIMEZ mostrano come già nel 2008 l'economia meridionale abbia registrato una recessione, sia pur di poco, più grave che nel Centro-Nord: -1,1% contro il -1,0% del resto del Paese; recessione che, in base agli indicatori congiunturali territoriali nella prima parte del 2009, ha conosciuto al Sud una ulteriore forte intensificazione, soprattutto in termini di occupazione e di tasso di disoccupazione. La differenza tra le due aree appare particolarmente rilevante se letta nel medio periodo: tra il 2000 e il 2008 il PIL è cresciuto dell'1% medio annuo al Centro-Nord e di circa la metà (0,6%) nel Sud. Ciò vuol dire che se la contrazione attesa per il 2009 (intorno al 5%) dovesse riguardare in egual misura le due ripartizioni, il Prodotto interno lordo meridionale tornerebbe ai livelli che aveva 10 anni prima. Il superamento delle difficoltà strutturali richiederà profondi processi di ristrutturazione, di durata e di intensità al momento non prevedibili, anche dato il carattere internazionale ed esogeno della crisi stessa.
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62,00 €

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