Filosofia
Il diritto di essere tristi. Per una filosofia della depressione
di Francesco Codato
editore: Alboversorio
pagine: 125
Lo scopo di questo libro è quello di esaminare il concetto depressione dal punto di vista filosofico, riflettendo sui dilemmi etici e sulle implicazioni sociali che il concetto di depressione, così come da noi oggi inteso, apporta al soggetto umano e alle possibilità dello stesso di relazionarsi nel mondo. La trattazione vuole quindi rivendicare un diritto alla tristezza, ovvero un diritto ad avviare un dialogo critico che metta in luce le problematiche che il concetto di depressione pone in essere, non limitandosi a considerare la stessa patologia come un dato di fatto ed invitando a ragionare sui significati culturali e sociali che essa investe e riveste, i quali vanno al di là della sola cura di una malattia.
Contattaci
Il mito del demiurgo
di Platone
editore: Alboversorio
pagine: 62
"Quando osservò questo mondo in movimento, vivente e immagine degli dèi eterni, il Padre generatore se ne compiacque." (Platone)
Contattaci
La filosofia della Bibbia
di Quinzio Sergio
editore: Morcelliana
pagine: XIV-224
Sergio Quinzio fu sempre afferrato dal "pensiero della fede", come confutazione assoluta del dubbio che si concretizza nella d
Contattaci
La filosofia e le sue storie. L'età moderna
editore: Laterza
pagine: 565
L'Umanesimo non è una rottura brusca, non è un totale cambio di paradigma tra Medioevo e Rinascimento
Contattaci
I miti di Platone
di Karl Reinhardt
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 117
"Che cos'è quest'anima? Qualcosa che Socrate ha sfiorato e che si risveglia per la prima volta in Platone, qualcosa che non prende coscienza di sé se non a tastoni, che si trova in seguito in un mondo straniero, si chiude, cresce e si estende fino a diventare Stato e cosmo, sacerdozio e divinazione, contemplazione delle Idee e mondo dei miti: è l'antica anima del mondo ellenico che viene a rinascere nello spirito. L'antica anima, nuovamente desta, è anche la madre dei miti platonici."
Contattaci
Verbalizzare il sacro. Sul lascito religioso della filosofia
di Habermas Jürgen
editore: Laterza
pagine: XV-318
Gli ultimi decenni hanno visto sorgere un tema completamente nuovo: le società europee già ampiamente secolarizzate si sono tr
Contattaci
Evento della pittura ed esistenza umana. Su due opere di Vincenzo Civerchio a Travagliato
di Bernhard Casper
editore: Morcelliana
pagine: 80
Il rapporto tra filosofia e immagine pittorica è da sempre uno dei problemi ricorrenti nella storia del pensiero, tra negazione o riconoscimento del valore conoscitivo dell'arte. Partendo da due tele di Vincenzo Civerchio (1470 ca.-1544) - un esponente della scuola bresciana, tra gli anni di Foppa e quelli di Moretto, Romanino e Savoldo - Casper avanza una suggestiva ermeneutica dell'oggetto pittorico. Nella Salita al Calvario e nella Assunzione di Maria in cielo Casper mostra all'opera una "trascendenza narrativa" dei personaggi e una "temporalizzazione dell'immagine" che svela il significato esistenziale delle scene pittoriche. I soggetti ritratti narrano un senso che li trascende perché nella tela accade un evento decisivo per la vita di ogni uomo. In gioco sono la serietà e profondità dell'incarnazione cristiana e dei simboli della fede: Gesù ascendendo al calvario è segno della sofferenza di tutti gli uomini, e della loro possibile redenzione; l'assunzione di Maria in cielo è cifra di una promessa universale di salvezza. Come dire: la filosofia del dialogo di Casper ha qui un nuovo capitolo. Dialogando con l'arte, gli uomini interrogano se stessi e l'Altro che li interpella.
Contattaci
Come. Linee guida per una immuno-fenomenologia
di Bazzanella Emiliano
editore: Asterios
pagine: 315
Il fenomeno è "un modo particolare di incontrare qualcosa", osserva Heidegger in "Essere e tempo": l'idea di una immuno-fenome
Contattaci
Paul Celan. La dimensione romena
di Petre Solomom
editore: Mimesis
pagine: 227
Questo libro-testimonianza di Petre Solomon sull'amico Paul Celan è di fondamentale importanza per gli specialisti del più grande poeta di lingua tedesca del XX secolo. In questo libro vengono ripercorsi i momenti salienti degli anni 1946-1947, quando il poeta originario della Bucovina, traduttore dal russo in romeno, esordisce come poeta a Bucarest con lo pseudonimo Paul Celan, consegnando alle stampe la prima versione della "Todesfuge" in lingua romena (Todestango) con il titolo "Tangoul Mortii" (Il Tango della Morte) e pubblicando le sue prime poesie in lingua tedesca sulla rivista "Agora". In questo volume la figura di Paul Celan è presentata dall'amico in tutta la sua complessità e in tutte le sue ambivalenze, a partire dagli eventi cruciali della vita del poeta: la morte dei genitori, vittime dello sterminio nazista, l'esperienza del lager, l'auto-esilio dalla capitale Bucovina sovietizzata verso una Bucarest vivace e libertaria, non ancora completamente assoggettata al regime comunista, la fuga verso Vienna, lo stabilirsi definitivo a Parigi, l'accusa di plagio, l'angoscia intollerabile per le recrudescenze antisemite e neonaziste in Europa, la malattia mentale e la morte tragica nella Senna. Questo libro, composito ed eterogeneo, mette insieme memorialistica, analisi poetica, sociologica e prosa letteraria, documentando l'atmosfera bucarestina di quella che Paul Celan definiva in francese "cette belle saison des calembours." Postfazione di Mircea Tuglea.
Contattaci
Polemos. Filosofia e sociologia della guerra
di Aldo Zanca
editore: Clinamen
pagine: 244
L'autore sostiene che è necessario liberarsi dall'opinione di senso comune secondo cui la guerra sarebbe un'anomalia, una deviazione dal retto cammino dell'umanità, l'emergere di una irrazionalità anti-progressiva, lo scatenamento di pulsioni arcaiche e così via. In quanto rappresentazione del permanente conflitto storico-sociale, la guerra diventa, allora, un principio metodologico di analisi della società. Nella filigrana della pace si possono scorgere tutti i segni di una guerra che non è mai finita. Per discriminare la condizione di guerra da quella di pace risulta inservibile il criterio grossolano della presenza di scontri armati. Il confine tra la guerra e la pace appare labile e quasi evanescente, e la guerra risulta come una condizione ordinaria della vita umana.
Contattaci
Dialettica hegeliana ed epistemologia analitica
di Mario Dal Pra
editore: Morcelliana
pagine: 194
Scrive Hegel: "Niente vien saputo che non sia nell'esperienza". Come si concilia questa affermazione con il sistema idealistico hegeliano? Mario Dal Pra si propone qui di dare risposta a tale interrogativo esaminando le opere di Hegel e ponendole in dialogo con quelle di Hume, Kant e Marx. Anticipando, con finezza e rigore, un tema di studio sorto nella filosofia angloamericana degli ultimi anni, a opera di John McDowell, Robert Pippin, Robert Brandom, Dal Pra pone inoltre a confronto l'idealismo hegeliano con il neoempirismo novecentesco, con particolare interesse a John Niemeyer Findlay e alla sua interpretazione di Hegel, inteso come un possibile "empirista critico-metafisico". Per Dal Pra, Hegel si muove sempre tra due posizioni contrapposte: da un lato vuol mostrare la costituzione dialettica dell'esperienza, dall'altro ne dà una giustificazione metafisica totalizzante; ammette il dato di fatto e lo "uccide"'' speculativamente. Si può allora concedere alla dialettica una funzione euristica che, depurata della sua natura metafisica, conosca la relazionalità della realtà, ma Hegel sembra così, paradossalmente, ammettere la finitezza della ragione umana. Per Dal Pra Hegel potrebbe essere, suo malgrado, un "realista".
Contattaci
Dal silenzio l'immagine. Braque Chardin Cézanne Tobey
di Esengrini Stefano
editore: Mondadori bruno
pagine: 132
La pittura, forma eminente di quelle che vengono oggi qualificate come "arti visive", appare come l'ambito naturalmente riserv
Contattaci


