Filosofia
Dizionario della filosofia greca
di Mario Trombino
editore: Diogene multimedia
pagine: 416
Il "Dizionario della filosofia greca" è un agile strumento di consultazione per chiunque entri in contatto con il mondo filosofico greco e senta l'esigenza di approfondirne alcuni aspetti. Ideale sia per studenti che per semplici curiosi, offre significati, origini ed etimologie di termini e nozioni, approfondimenti su personaggi storici e mitologici, riferimenti a eventi e luoghi significativi dell'epoca. Il tutto arricchito da costanti rimandi ai testi della tradizione e al pensiero dei filosofi affrontati.
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Cristo nella filosofia dell'età moderna
editore: Le Lettere
pagine: 248
La filosofia in età moderna spesso confonde e rimette in discussione divisioni disciplinari certo non incrollabili, ma sicuramente solide, in particolare nei confronti della teologia. I filosofi elaborano prove dell'esistenza di Dio, meditano sugli attributi divini, si interrogano sull'esistenza dei miracoli e dei demoni, discutono accanitamente di teodicea. È possibile individuare segni di un loro interesse anche a proposito della figura di Cristo? Una figura che, a motivo della relazione tra natura umana e natura divina che costitutivamente comporta, ben si presta a un discorso non esclusivamente teologico, ma filosofico, con risvolti morali ed etico-civili. E la riflessione sul cuore della struttura dogmatica del Cristianesimo (Trinità, Incarnazione, Redenzione), sulle sue articolazioni, sulla vita terrena di Gesù, in che misura interagisce poi con gli sconvolgimenti determinati dalla Riforma protestante? I saggi raccolti in questo volume cercano di recare chiarimenti e contributi interpretativi su un argomento che conferma una volta di più l'ampiezza di prospettiva della filosofia in età moderna.
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Metafisica
di Karl Jaspers
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 380
Nella Filosofia, la grande opera in tre volumi che è il capolavoro di Jaspers, l'"orientazione filosofica del mondo" e la "chiarificazione dell'esistenza" sono le tappe che precedono e conducono a quella "metafisica" che ne raccoglie il senso ultimo. Dell'intera opera presentiamo l'Introduzione generale e il terzo volume, che è, appunto, la Metafisica. Con questa parola non si deve intendere un "sapere oggettivo" in grado di pronunciarsi sui problemi ultimi che trascendono il piano dell'esperienza, ma l'"esigenza incondizionata" che spinge l'uomo oltre il piano del noto e di ciò che è scientificamente provato. In tal senso la metafisica non è più dottrina, ma la natura stessa dell'uomo: essa non è più quella "sophia" in cui si riassume un presunto sapere del mondo, dell'anima, di Dio, ma è quella "philosophia" che, come vuole l'etimo, non sa ma ama, non possiede ma cerca il senso di ciò che sempre sfugge come ogni oggetto d'amore.
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Eraclito
di Martin Heidegger
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 276
I due corsi universitari, tenuti rispettivamente nel semestre estivo del 1943 e del 1944, costituiscono un ampio materiale su cui si basano gli scritti su Eraclito già pubblicati dallo stesso Martin Heidegger. Nel primo corso si cerca di fare esperienza dell'origine della metafisica occidentale attraverso l'"inizio", nel quale il pensiero fa appello alla sua essenza, a ciò che è da pensare in modo iniziale. Il secondo corso, rintracciando il duplice significato della "logica" intesa sia come logica del corretto pensare sia come logica delle cose, ritorna alla logica originaria: la logica del pensiero del Logos, così come esso si è manifestato in Eraclito.
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Discorsi sulla pittura del monaco Zucca Amara
di Shitao
editore: Jouvence
pagine: 202
I "Discorsi sulla pittura del monaco Zucca Amara" (inizi del XVIII secolo) costituiscono uno dei testi più importanti e originali del pensiero estetico cinese: il testo del monaco e pittore Shitao condensa la maggior parte delle idee filosofiche e degli accorgimenti tecnici sull'arte pittorica, discutendo le idee espresse in precedenza da letterati, calligrafi e pittori. I diciotto capitoli del trattato, la cui traduzione integrale è accompagnata da un commento puntuale e dal testo cinese, si presentano non soltanto come un'ottima introduzione all'estetica della pittura tradizionale cinese, ma anche come una riflessione sul significato profondo della produzione artistica, dell'incontro tra uomo e natura, del rapporto tra arte e vita. Prefazione di Giangiorgio Pasqualotto.
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A che servono i filosofi?
di Jean-François Revel
editore: Pgreco
pagine: 144
Pensatore irriverente e geniale, mente sempre attiva, passata indenne dalla militanza politica anche radicale, Revel riscrive le tesi su Feuerbach del terzo millennio. Oltre Gesù e Marx è ancora possibile pensare un umanesimo efficace e conveniente. L'oltre, come nel superamento hegeliano, implica per forza anche la memoria dei nostri idoli passati. La memoria più vera del loro lavoro filosofico, sempre davvero vivo quando pone problemi, piuttosto che soluzioni preconfezionate. Grande intellettuale di fama mondiale Revel è un punto di riferimento mai dogmatico per chiunque voglia pensare con la propria testa, ma non da solo, a un futuro migliore.
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Studi di filosofia antica
di Pierre Hadot
editore: Ets
pagine: 338
Questo libro raccoglie una serie di testi, in gran parte tradotti qui per la prima volta, dello storico della filosofia e filosofo Pierre Hadot. Scelti e raggruppati in cinque sezioni da Hadot stesso, questi testi offrono una visione d'insieme del lavoro dello storico francese, permettendo di coglierne i principali snodi tematici e metodologici. Da quelli più filologici, che indagano importanti concetti come quelli di pragma o di physis, a quelli storici, che mettono in luce i modi di procedere del pensiero antico, fino a quelli esplicitamente filosofici, che propongono nuove modalità interpretative della filosofia greca, ellenistica e romana, intesa come pratica e maniera di vivere, i testi si basano tutti su quella che era stata una delle maggiori preoccupazioni di Hadot: interpretare il mondo antico, le sue pratiche e il suo pensiero a partire dal contesto storico originale che li ha generati, senza però mai dimenticare le possibili connessioni tra la riflessione antica e i problemi e le questioni che segnano anche la nostra attualità.
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Il movimento degli animali
di Aristotele
editore: Mimesis
pagine: 194
Il "De motu animalium" attraversa e istituisce, con un solo movimento di pensiero, il complesso territorio teorico che va dalla rotazione del primo cielo ai cambiamenti cui vanno incontro i viventi, dalla relazione al primo motore immobile all'oggetto del desiderio verso cui si dirigono uomini ed animali. Il trattato rinnova così la sfida di un pensiero che pretende di declinare un unico modello esplicativo su dipartimenti scientifici diversi, cercando di rendere giustizia alle differenze costitutive di ciascun dominio, ma ancora alla ricerca di una strategia inclusiva, che comprende il particolare inserendolo in un palinsesto generale. Pur presentandosi come un'ulteriore presentazione della teoria del primo motore immobile, forse l'ultima in ordine di tempo, il "De motu" non cela, ma anzi mette in primo piano, il debito teorico contratto nei confronti dell'automotore platonico, presentando le ragioni che hanno condotto al superamento della teoria del maestro. Prefazione di Luigi Ruggiu, nota introduttiva di Andrea Le Moli.
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L'arte della guerra
di Tzu Sun
editore: Crescere
pagine: 96
"L'arte della guerra" è un manuale di strategia militare su come condurre e vincere una guerra nell'antica Cina
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Dello spirito: Heidegger e la questione
di Jacques Derrida
editore: Se
pagine: 142
"Parlerò dello spettro, della fiamma e delle ceneri. E di ciò che evitare significa per Heidegger". Sono le prime parole del libro: ora, lo "spettro" (che in francese suona "revenant", ovvero "spirito", anima di un morto che si suppone ritorni dall'altro mondo) è proprio lo spirito, e Derrida mostra come questa parola, evitata in "Essere e tempo", ritorni nel pensiero del filosofo tedesco a un preciso punto del suo cammino, nel 1933, anno della celebre prolusione accademica intitolata L'autoaffermazione dell'università tedesca. Che cosa vuol dire la parola "spirito" nell'opera di Heidegger? E che cosa significano le sue dichiarazioni sulla "crisi dello spirito" e sulla "libertà dello spirito"? Per rispondere, Derrida ripercorre il sentiero seguito dal filosofo tedesco a partire da "Essere e tempo" e fino al testo dedicato alla poesia di Trakl, con una analisi ricca di riferimenti alle letture di Hòlderlin, Schelling e Nietzsche. "Dello spirito" è il resoconto del tormentato dialogo di Derrida con Heidegger; dialogo impietoso e a tratti aporetico, ma decisivo.
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Lo strutturalismo
di Gilles Deleuze
editore: Se
pagine: 86
"C'è anche un eroe strutturalista: né Dio né uomo, né personale né universale, egli è senza identità, fatto di individuazioni
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L'identità infelice
di Finkielkraut Alain
editore: Guanda
pagine: 191
L'immigrazione, che contribuisce e contribuirà sempre più alla crescita demografica del Vecchio Mondo, pone le nazioni europee
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