Filosofia
Itinerari del criticismo
Due secoli di eredità kantiana
editore: Bibliopolis
pagine: 144
Sono raccolte qui le relazioni presentate al seminario napoletano "L'eredità kantiana: nuovi percorsi della Kant-Forschung" te
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Dell'eros cosmogonico
di Klages Ludwig
editore: Pgreco
pagine: 185
Klages è l'interprete più intelligente e profondo delia cultura tedesca tra le due guerre, il grande esponente dell'irrazional
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La rivoluzione dell'informazione
di Floridi Luciano
editore: Codice
pagine: 162
La cultura delle società occidentali si è via via trasformata, nell'ultimo mezzo secolo, da materiale a immateriale
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Il nuovo new realism. La filosofia e il suo consumo
di Emiliano Bazzanella
editore: Asterios
pagine: 192
Marketing, sell-in, sell-out, customer satisfaction, target, merchandising, fore-cast, tools, competitors, brand, dealer non si tratta soltanto di anglismi utilizzati nel mondo economico e produttivo. Essi infatti possono venir applicati anche a campi in apparenza eterogenei ed estranei come la cultura, il sapere, la teoria in genere. Emiliano Bazzanella, in questo saggio, parte così dal recente dibattito filosofico che si è acceso tra i fautori del "postmoderno" e il nuovo realismo, non per aggiungere un'ulteriore voce più o meno consentanea con l'una o con l'altra parte, bensì per tentare un'analisi approfondita dell'orizzonte in cui lo stesso dibattito si è sviluppato.
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Mundus non est fabula. Leggere Michel Serres
di Francesco Bellusci
editore: Asterios
pagine: 88
"Poiché abbiamo il sapere e le tecnologie di fronte a noi, siamo condannati a divenire inventivi, intelligenti, trasparenti. La creatività è tutto ciò che ci resta. La notizia è catastrofica per i brontoloni, ma è entusiasmante per le nuove generazioni". Poco più di mezzo secolo fa, Michel Foucault annunciava la "morte dell'uomo" e, a seguire, un decennio dopo, Jean-François Lyotard profetizzava la fine dei "grandi racconti". Oggi, secondo il filosofo Michel Serres proprio la sintesi neodarwiniana di alcune scienze (paleoantropologia, neuroscienze, biochimica, genetica) permette alla filosofia di annunciare la rinascita dell'uomo, di tesserne un nuovo "Grande Racconto" e di ritrovarlo di fronte ad una biforcazione fondamentale e cruciale del suo viaggio millenario. Così, la filosofia potrà essere recuperata al compito di anticipare le tendenze del futuro e di contribuire a renderci consapevoli della necessità di "dover decidere la pace tra di noi per salvaguardare il mondo e la pace con il mondo per salvare noi stessi".
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Il paradigma accogliente. La filosofia interculturale in Raimon Panikkar
di Alessandro Calabrese
editore: Mimesis
pagine: 137
La provocazione che Raimon Panikkar ha mosso alla filosofia occidentale consiste nell'essere stato egli stesso un interlocutore ironico del pensiero oggettivante, capace di rispondere con il silenzio alla ricerca autoreferenziale di oggettività e di indicare una via esperienziale per la comprensione della realtà. La sua lettura critica del genio classificatore della modernità ha tratto ispirazione sia dalle forme di pensiero premoderne sia dalle visioni del mondo orientali, specialmente indica e buddhista, aprendo un percorso piuttosto inedito fra le prospettive della filosofia contemporanea. Il punto di partenza della riflessione filosofica di Panikkar è l'esame critico del processo di identificazione fra essere e pensiero. Il problema epistemologico sul quale essa si è concentrata è il superamento della frammentazione della conoscenza. L'esito cui è giunta è la descrizione di un approccio aperto nel quale la comprensione della realtà non derivi dalla separazione fra le parti e dalla loro definizione, ma dall'accoglienza della molteplicità in un orizzonte costitutivamente relazionale e unitario.
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Portare il saluto. I significati dello shalom
editore: Morcelliana
pagine: 96
Il "saluto" è un'esperienza quotidiana, ma è anche parte della stessa essenza dell'uomo: il suo ingresso nel mondo, il suo "essere con gli altri", sin dall'infanzia è sancito da questo gesto elementare, pre-linguistico. Salutare, e ricambiare il saluto, è espressione del riconoscimento, sociale e affettivo. I lineamenti per una fenomenologia del saluto si trovano nelle pagine di Massimo Giuliani, esplorando ciò che esso ha di persistente pur nella diversità dei modi e nell'oscillare dei significati: dall'essere in relazione al colmare una distanza, dal salutare per primi al congedarsi per sempre nell'ultimo saluto. Alcuni esempi, e un moltiplicarsi di riflessioni, in cui traluce la profondità di questo atto. Sulle radici bibliche e rabbiniche dello shalom ("pace" e "bene") si sofferma Paolo De Benedetti, gettando luce sul nostro debito - talvolta impensato - verso la tradizione, nel senso ebraico della parola: ciò che si tramanda come in una catena.
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Storie dell'anima. Le Confessioni di Agostino e Rousseau
di Roberto Gatti
editore: Morcelliana
pagine: 184
Confessarsi è un dialogo, anche quando è parlare di sè con se stessi. Questo saggio intende esaminare gli slittamenti di significato di uno stesso genere letterario - le Confessioni - confrontando le celebri pagine di Agostino e di Rousseau: in gioco è il dialogo interiore nel passaggio dalla confessio agostiniana alla moderna "storia dell'anima", e con esso la costituzione dell'identità e della trascendenza, alla dura prova dell'alterità interiore, del male e della colpa. Temi che, sorpresi qui nella loro dimensione dialogica, fanno affiorare la specificità della "confessione" in pensatori fra loro così distanti. Un approccio capace, al contempo, di far luce sul reciproco implicarsi, nell'opera di Rousseau, di scritti autobiografici e morali, politici e pedagogici.
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Themis e dike in Omero. Ai primordi del diritto dei Greci
di Carlo Pelloso
editore: Edizioni dell'Orso
pagine: 248
"È condivisibile, alla luce delle testimonianze dell'epica arcaica, la tesi secondo cui il diritto in senso oggettivo, anche con riguardo all'esperienza greca, si configura inizialmente come un 'judge made law', ossia come un diritto che emerge in sede di processo quale risoluzione particolare del caso concreto e si assesta, tendendo alla generalità e all'astrattezza, solo attraverso una costante stratificazione nel tempo delle pronunce giudiziali? È documentalmente fondata, inoltre, la convinzione secondo cui, anche nel panorama ellenico, l'idea di 'azione' precede logicamante e cronologicamente quella di 'situazione soggettiva sostanziale', ciò assurgendo altresì a giustificazione - in termini di continuità storica - dell'assertita preponderanza, nelle impostazioni nomiche e logigrafiche ateniesi, della cosidetta prospettiva processuale?"
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La città nell'anima. Leo Strauss lettore di Platone e Senofonte
di Alessandra Fussi
editore: Ets
pagine: 320
Leo Strauss, uno dei pensatori più controversi del Novecento, è stato un grande interprete degli antichi. Critico dei paradigmi interpretativi e storiografici dominanti, si è interrogato sul carattere enigmatico dei dialoghi di Platone e Senofonte proponendo un modello di lettura attento al rapporto fra autore e scrittura e in grado di tematizzare il rapporto fra argomentazione filosofica e forma letteraria in modo originale e profondo. In questa monografia, la prima in Italia su Strauss lettore di Platone e Senofonte, si analizza il metodo esegetico di Strauss evidenziandone le premesse teoriche e chiarendo perché egli ritenga necessario ritornare agli antichi per ripensare i fondamenti della filosofia morale e politica. Che relazione c'è fra verità, storia e giustizia? La filosofia e la città potranno mai venire ad essere in armonia? Qual è il legame fra città e anima, fra legge e giustizia, fra libertà e riconoscimento, fra indagine dei fondamenti e obbedienza religiosa, fra desiderio filosofico e attaccamento a una particolare comunità politica? Questi gli interrogativi fondamentali che Strauss ritrova nei testi classici e di cui in questo libro si ricostruiscono l'articolazione e l'intreccio.
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Filosofia come scienza rigorosa
editore: Rubbettino
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