Filosofia
La filosofia del bibliotecario» e altri scritti
di Bottasso Enzo
editore: Forum Edizioni
pagine: 240
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Le filosofie del Novecento
editore: Mondadori bruno
pagine: 1600
Tra gli argomenti trattati: Nietzsche: al di là delle certezze; la rivoluzione psicoanalitica; Cassirer: la filosofia delle fo
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Una filosofa innamorata
Maria Zambrano e i suoi insegnamenti
di Buttarelli Annarosa
editore: Mondadori bruno
Questo studio legge l'eredità culturale della filosofa spagnola in chiave di pensiero e di scrittura di trasformazione, sottra
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Chiari del bosco
di Zambrano Maria
editore: Mondadori bruno
pagine: 175
Di Claros del bosque, l'autrice ha detto: "Tra le mie opere, è questa, io credo, che meglio corrisponde all'idea che pensare è
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L'etica e i problemi della cultura moderna
di Simmel Georg
editore: Guida
pagine: 96
Nel volume Simmel indaga l'opposizione radicale ma anche la corrispondenza profonda esistente tra etica e cultura
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Strategie del senso in Cina e in Grecia
di Jullien François
editore: Meltemi
pagine: 450
I cinesi, in politica e in poesia, privilegiano l'espressione allusiva, la formulazione involuta; al confronto diretto preferi
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La società del risentimento
di Tomelleri Stefano
editore: Meltemi
pagine: 164
Quanto e come il risentimento condiziona la nostra vita quotidiana? Nel corso del Novecento abbiamo assistito a vere e proprie
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Corso di filosofia in sei ore e un quarto
di Witold Gombrowicz
editore: Se
pagine: 115
Non è una leggenda. Sembra proprio che la passione per la filosofia e il "Corso di filosofia in sei ore e un quarto" abbiano salvato Witold Gombrowicz dal suicidio. Nel 1969. a Vence-en-Provence, devastato da una malattia ai polmoni che lo tormentava fin dall'adolescenza, lo scrittore polacco chiedeva con insistenza agli amici Konstanty A. Jeleriski e Dominique de Roux di procurargli una pistola o del veleno. Queste lezioni furono tenute nei mesi di aprile e maggio 1969 alla moglie Rita Labrousse e allo stesso Dominique de Roux, che "aveva capito" conferma la moglie dello scrittore "che soltanto la filosofia, in quel momento di decadenza fisica, aveva il potere di mobilitare il suo spirito". Il "Corso di filosofia in sei ore e un quarto" risulta così una rivisitazione personalissima dei pensatori che hanno dato vita alla filosofia del nostro secolo, ed è la chiave per rileggere l'intera opera narrativa, teatrale, diaristica di Gombrowicz. La filosofia infatti fu la sua passione dominante: "realmente amava parlare soltanto di filosofia" ricorda il poeta Czeslaw Milosz. Quello di Gombrowicz è uno stile di pensiero non sistematico, fatto di fulminee illuminazioni, di intuizioni appena tematizzate, sempre legate alla concretezza della vita, alla condizione disperante dell'uomo. Lo scrittore polacco rivendica un sapere specifico: il sapere del molteplice, e del contraddittorio, irriducibile a una dimensione filosofica in senso accademico, a un sistema compiuto.
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