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Interfacoltà Scienze della Formazione - Medicina

Che cos'è un EAS. L'idea, il metodo, la didattica

di P. Cesare Rivoltella

editore: La scuola

pagine: 144

Dopo "Fare didattica con gli EAS" (2013), in cui il metodo degli Episodi di Apprendimento Situati era stato messo a punto e proposto alla scuola italiana e "Didattica inclusiva con gli EAS" (2015), che ne documentava l'uso in classe, in questo libro si propone il metodo EAS come una possibile tradizione di ricerca. Se ne indagano la genesi, i presupposti teorici e le specificità didattiche: il lavoro su porzioni circoscritte di contenuto, puntando sull'apprendimento significativo e su una conoscenza situata e contestualizzata, attraverso metodologie come la didattica laboratoriale, il rovesciamento della lezione, il problem solving, la metacognizione. Una riflessione generale sul senso dell'insegnare e dell'apprendere oggi, un piccolo saggio di pedagogia della scuola, una guida per insegnanti, formatori, educatori.
9,50

La nutrizione nelle malattie del metabolismo. Una guida per la prevenzione e la terapia

di Giacinto Abele Donato Miggiano

editore: Il Pensiero Scientifico

pagine: 348

L'eccessivo consumo di cibi energetici e la ridotta attività fisica, caratteristici del nostro stile di vita attuale, alterano
29,00

L'allungamento della vita. Una risorsa per la famiglia, un'opportunità per la società

editore: Vita e pensiero

pagine: 335

Gli anziani attivi sono al centro di un'attenzione crescente in Italia e in Europa. Scegliere di svolgere un ruolo attivo anche in età avanzata si configura, innanzitutto, come un'opzione soggettiva, che chiama in gioco l'intero spettro delle risorse fisiche, psicologiche, relazionali, etiche e valoriali di cui l'individuo dispone. Questa opzione personale assume una specifica rilevanza a livello societario poiché, mediante l'activity, è possibile per la persona anziana esperire una dimensione intersoggettiva e prosociale, cruciale per il perseguimento di un soddisfacente ruolo sociale. Il presente volume offre un'articolata riflessione di natura interdisciplinare avvalendosi di contributi sociologici, psicologici e socio-demografici. Il fenomeno dell'active ageing è analizzato sia per quanto riguarda gli scambi tra le generazioni sia per ciò che concerne il benessere e la soddisfazione, l'uso delle tecnologie multimediali e i comportamenti prosociali e di volontariato. Un valore aggiunto del volume è rappresentato dal fatto che la maggior parte dei contributi si è potuta avvalere dei risultati emersi da una corposa ricerca quantitativa condotta in Italia e di analisi condotte a livello europeo.
30,00

Lessico della sociologia relazionale

editore: Il mulino

pagine: 416

La sociologia relazionale, o "teoria relazionale della società", formulata in Italia da Pierpaolo Donati negli anni ottanta del Novecento, definisce una "società" (ad esempio la famiglia, un'associazione, un'istituzione, la società globale) come insieme di relazioni sociali che distinguono la forma e i contenuti di ogni "società" specifica. Questo Lessico è stato costruito con due obiettivi principali: mettere a tema i concetti cardine per una fondazione teorica della sociologia a partire dal riconoscimento del carattere originario della relazione sociale; enucleare i principi e gli strumenti metodologici coerenti con le premesse teoriche e necessari per operare analisi empiriche relazionali rispettose della differenziazione sociale. Le voci in esso contenute esemplificano le applicazioni empiriche per quanto riguarda differenti ambiti della vita sociale: dai processi culturali, alle dinamiche famigliari, alle politiche sociali, alla cittadinanza, al terzo settore, nel quadro di una morfogenesi societaria di cui la sociologia relazionale ha saputo cogliere aspetti innovativi cruciali, come l'emergenza del privato sociale, dei beni relazionali, della cittadinanza societaria. Ciascuna voce è organizzata in tre distinte sezioni: la prima presenta l'esposizione del concetto trattato, la seconda include riferimenti a scritti ritenuti fondamentali per seguire l'elaborazione del concetto, la terza, infine, presenta gli sviluppi del tema negli studi e nelle ricerche empiriche.
33,00

I social network

di Giuseppe Riva

editore: Il mulino

pagine: 194

Facebook, MySpace, Twitter, Linkedln sono ormai termini entrati nel lessico quotidiano e sempre più spesso capita di sentire persone che ci chiedono se abbiamo una pagina su Facebook o se siamo iscritti a questo o quel gruppo. I social network sono dunque una moda o qualcosa di duraturo? Se non sono una moda, che effetti hanno sulle nostre modalità di relazione? Sono utili o costituiscono una perdita di tempo? Questo volume affronta il fenomeno dei social network: come sono nati e come si sono evoluti, quali effetti hanno prodotto sulle relazioni e sull'identità delle persone.
14,00

Strategie didattiche per l'educazione motoria

di Simona Nicolosi

editore: Franco Angeli

pagine: 150

Il corpo e il movimento sono i primi strumenti che utilizziamo per conoscere e attraverso i quali percepiamo, cerchiamo, apprendiamo. Nonostante la nostra condizione esistenziale sia quella della cognizione "incorporata", il nostro sistema scolastico separa la cura della mente da quella del corpo, impone la prevalenza delle attività intellettuali su quelle fisiche, delle conoscenze teoriche su quelle procedurali. Nella pratica didattica dell'educazione motoria e fisica prevalgono infatti le tecniche addestrative e la trasmissione diretta dei contenuti, in cui l'insegnante decide ogni aspetto della lezione e l'allievo ha un ruolo limitato all'esecuzione della proposta didattica. La scelta di un approccio differente alla didattica delle attività motorie permette all'insegnante di rendere significativa l'esperienza della corporeità e del movimento, di stimolare la riflessione e la creatività in chi apprende, di costruire dei contesti che facilitano la scoperta di nuove conoscenze. Il volume propone una sintesi delle teorie e delle tecniche relative alla didattica induttiva delle attività motorie e alcune proposte operative a coloro che, per studio o per professione, vogliano approfondire e utilizzare strategie didattiche che contribuiscano al raggiungimento di una Physical Literacy, una "capability" umana essenziale che comprende le competenze fisiche, le motivazioni, la fiducia verso sé e la consapevolezza del valore dell'attività fisica lungo l'intero arco della propria vita.
18,00

L'arte di comunicare

di Carlo Majello

editore: Franco Angeli

pagine: 160

17,00

Didattica speciale per l'inclusione

editore: La scuola

pagine: 246

La didattica speciale e le sue problematiche; il rapporto tra didattica speciale e didattica inclusiva; la prospettiva dell'inclusione collegata alle nuove tecnologie didattiche e alla Media Education. La didattica speciale - un patrimonio comune degli insegnanti, degli educatori e dei formatori - e l'esigenza di competenze didattiche specifiche per soddisfare i bisogni particolari degli allievi assumono oggi un'importanza decisiva: nei nostri contesti educativi e didattici, nelle nostre agenzie formative, nelle nostre scuole stanno esplodendo le problematiche personali. Una didattica speciale volta all'inclusione indica strade metodologiche sicure, pratiche di insegnamento fondate, prospettive didattiche valide per la crescita personale e comunitaria degli allievi. Un punto di riferimento chiaro, uno strumento utile per studenti universitari e docenti.
18,50

Formazione e ricerca per una didattica inclusiva

editore: Franco Angeli

pagine: 322

L'esigenza di favorire competenze pedagogico-didattiche per il raggiungimento del successo formativo di tutti e di ciascuno costituisce il focus delle politiche educative che stanno rispondendo all'istanza di aggiornamento del profilo di competenze dei docenti, al fine di fronteggiare la complessità degli attuali contesti educativi. Per il conseguimento di tale fine, la collaborazione tra Scuola e Università rappresenta una valida strategia di azione per andare incontro ai bisogni formativi dei docenti. Il testo, che si configura come il prodotto dell'esperienza progettuale "Didattica laboratoriale, valutazione e nuove tecnologie a supporto della disabilità", realizzata dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania del MIUR e dal Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione (DiSUFF) dell'Università degli Studi di Salerno, raccoglie contributi scientifici sul tema dell'inclusione da quattro prospettive disciplinari diverse, suggerendo alcuni approcci laboratoriali e itinerari di ricerca finalizzati a rendere attuativi i principi fondanti di una didattica inclusiva. Il volume si rivolge principalmente ai docenti frequentanti i corsi di specializzazione sulle attività di sostegno e master e/o corsi di perfezionamento inerenti la disabilità ei bisogni educativi speciali, nonché agli studenti dei corsi di Didattica e Pedagogia speciale delle lauree triennali di Scienze dell'Educazione e delle lauree magistrali di ambito pedagogico.
30,00

La pallavolo. Nella struttura dei giochi sportivi e di squadra

di Massimo Dagioni

editore: Vita e pensiero

pagine: 118

Il volume scritto per gli studenti universitari della Facoltà di Scienze Motorie, ma pensando a loro già come insegnanti, come allenatori di base e sempre e comunque come educatori si propone di essere fruibile a più livelli: sicuramente come base di preparazione per un corretto curriculum formativo degli studenti, ma anche come contributo e supporto per tutti quelli che abbiano a cuore, oltre alla produzione culturale, anche la trasmissione di valori, principi e messaggi formativi ed educativi. L'idea centrale è quella di fornire una cornice teorica entro cui sia possibile collocare la pallavolo a partire dai suoi elementi motori costitutivi. Nei primi capitoli si è cercato di fare emergere le caratteristiche specifiche della pallavolo a partire da concetti, termini e definizioni generali; si sono tracciati i confini entro cui collocarla a partire dai modelli di prestazione fisico-organici, coordinativi e metodologici relativi alle varie discipline sportive, applicandoli con logica e rigore e non per semplice analogia. Infine, entro questo quadro, si articolano e trovano forma compiuta i contenuti tecnici e tattici per una reale comprensione delle dinamiche del gioco, con particolare attenzione alle sue forme di base e specifiche dell'attività giovanile: un percorso dalle discipline sportive ai giochi sportivi di squadra e da questi alla pallavolo.
15,00

Didattica del movimento per la scuola dell'infanzia

editore: Vita e pensiero

pagine: 242

"Una volta noi bambini andavamo a scuola a piedi, correvamo liberi e felici nei cortili e all'aperto, giocavamo a palla, a rincorrerci, a nascondino. Eravamo padroni del nostro corpo, scavalcavamo i muretti, ci arrampicavamo sugli alberi, saltavamo i fossati e mettevamo a dura prova il nostro fiato e la nostra resistenza". La speranza di oggi è che la scuola possa offrire ai bambini un'alternativa allo stress, alla televisione, al computer, allo smartphone o al tablet, creando al suo interno un ambiente stimolante, che valorizzi il movimento, la comunicazione, l'interazione e la collaborazione, il bisogno di fare e di conoscere. Ed è proprio nella Scuola dell'Infanzia che si sviluppano gli apprendimenti più significativi per la strutturazione dei prerequisiti motori: a questo livello dovrà quindi iniziare l'alfabetizzazione motoria del bambino. Questo testo si propone quindi come strumento nelle mani degli insegnanti per una didattica attiva e coinvolgente, che riesce a far vivere al bambino esperienze significative per la costruzione del sé e per "un fare che stimola il sapere". I suoi tre capitoli si strutturano seguendo le linee-guida delle "Nuove Indicazioni Nazionali" e riprendendo alcuni nodi cardine degli Orientamenti. Nel primo capitolo vengono illustrate alcune proposte operative per favorire il passaggio dalla Scuola dell'Infanzia alla Scuola Primaria, con una sintesi ragionata sui traguardi di competenza e spunti per una didattica attiva.
25,00

Salute e mutualità nel welfare lombardo

di Michele Marzulli

editore: Franco Angeli

pagine: 160

Le politiche sociali e sanitarie stanno affrontando la sfida del cambiamento in un contesto reso particolarmente difficile dalla crisi economica: il rischio sembra essere quello di ridurre i servizi alla persona e i diritti sociali connessi al vecchio modello del Welfare State. In Italia sono i sistemi sociosanitari regionali ad essere al centro di dinamiche complesse tra scarsità di risorse, riorganizzazione delle competenze, strategie di governance e connessione con le istanze più innovative della società civile. Questo volume, che giunge al termine di una lunga ricerca empirica, intende esplorare alcune forme originali di innovazione sociale che traggono ispirazione dalle forme di auto-mutuo aiuto. Il nuovo mutualismo che emerge non si configura come ritorno obtorto collo al mutuo soccorso dei secoli passati in seguito alla crisi del Welfare state, quanto come riconoscimento della capacità dei cittadini di partecipare ai processi di programmazione delle politiche.
21,00

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